<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1876 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Non aggiungo altro perché non è il mio campo, ma le spiegazioni date da chi ha dati di prima meno divergono abbastanza dalle credenze che si leggono qui.
L’articolo non dice praticamente niente .
Sono in pensione da qualche anno , ma ho lavorato tutta la vita (47 anni) prima come progettista , poi come capoprogetto e direttore tecnico in aziende di elettronica che avevano come clienti principali ENEL (nelle sue varie divisioni , DCO , DPT , questa poi diventata TERNA) e molte delle più importanti municipalizzate ; in pratica sono quello che si definirebbe un addetto ai lavori .
Ho progettato le apparecchiature di protezione e controllo (serie DV9xxA2) installate nelle cabine primarie (le sottostazioni di trasformazione AT/MT) , più altri dispositivi sempre destinati alle reti AT e MT , quindi conosco abbastanza bene le problematiche di gestione della rete .
Il problema principale di tale gestione è il mantenimento di un sostanziale equilibrio tra potenza immessa in rete e potenza prelevata : se per qualche motivo (guasto , manovra sbagliata , etc.) la potenza immessa è in eccesso o , molto più spesso , in difetto , la frequenza della rete (50 Hz nominali) tende ad aumentare o diminuire : ci sono dispositivi (equilibratori di carico) che misurano la frequenza e la sua derivata e in base alle variazioni di queste attivano o meno i comandi di sgancio presenti su tutte le partenze delle linee MT .
In genere il problema è causato da un calo della potenza immessa , per cui la soluzione è ridurre la potenza prelevata o cercare di recuperare il calo di cui sopra attivando in tempo reale altri sistemi di generazione : quest’ultima soluzione non è più percorribile in quanto oggi , per questioni di costo , nessuno tiene gruppi termici o idroelettrici in “riserva calda” , come faceva ENEL negli anni 70 .
In effetti mi meraviglio che i black-out siano ancora così poco frequenti .
La presenza distribuita sulla rete di impianti di produzione non programmabili (eolici e fotovoltaici) complica enormemente la questione .
Di solito ogni cabina primaria è costituita da 2 trasformatori AT/MT (con variatore sotto carico) , alimentati lato AT da una sbarra 220 KV , connessa in entra/esci alla rete AT magliata ; tali trasformatori alimentano 2 semisbarre MT 20 KV da cui partono tutte le linee , aeree o in cavo , che alimentano le cabine secondarie (trasformazione MT/BT) .
La presenza di produzione diffusa sulla rete BT e MT è sempre stata vista dai tecnici ENEL come fumo negli occhi , questo fino dagli anni 70 , quando si trattava quasi solo di impianti di cogenerazione in contropressione (fotovoltaico ed eolico erano di là da venire) ; complica la gestione , in particolare se il contributo di energia è significativo : se la linea va fuori servizio per manovra o intervento delle protezioni , è necessario , per motivi di sicurezza , escludere tutte le produzioni diffuse .
Questo viene effettuato tramite un telecomando di apertura gestito direttamente da ENEL , ma sono previsti (e imposti) dispositivi di protezione di interfaccia omologati (min/max frequenza , min/max derivata frequenza , max corrente di fase e omopolare , min/max tensione) di rincalzo .
Quando si cerca di rialimentare la linea , anche solo dopo una richiusura rapida (0,3 sec) , il contributo delle produzioni diffuse non c'è più (ci vuole un certo tempo perchè i dispositivi di parallelo possano riconnettere gli impianti) per cui , se il contributo di cui sopra è importante , ci potrebbero essere problemi di sovraccarico o addirittura di intervento protezioni .
Questo vale naturalmente anche per tutte le auto eventualmente connesse in V2G .
In pratica per far ripartire il tutto occorrerebbe disporre di un set di generatori programmabili di riserva (termici , idroelettrici , nucleari) di potenza adeguata : se questi non ci sono , almeno non in numero adeguato , la transizione non sarà così semplice ; prevedo situazioni tipo Spagna sempre più frequenti .
 
in fatto di consuni energetici in questo caso elettrici, io noto da NON conoscitore della materia che i pc, frigo, freezer, televisioni ect
nei negozi sono sempre piu' "grandi" e consumano sempre di piu' della precedente serie....vedasi appunto i cartellini con i KW/h attaccati....
sbaglio ?
forse partire da questo....e capisco che gli impianti "civili" siano solo una parte, piccola magari, del problema....
 
In pratica per far ripartire il tutto occorrerebbe disporre di un set di generatori programmabili di riserva (termici , idroelettrici , nucleari) di potenza adeguata : se questi non ci sono , almeno non in numero adeguato , la transizione non sarà così semplice ; prevedo situazioni tipo Spagna sempre più frequenti .
E forse non casualmente negli ultimi tempi (nella mia zona almeno) abbiamo "subito" due prove di distacco e riavvio della rete come da comunicazione ufficiale. Due prove eseguite in modalità diverse per cui nella prima c'è voluto più tempo perché tornasse tutto alla normalità mentre nella seconda il tutto si è risolto in pochi minuti nonostante le 3 ore di tempo che si erano presi nella comunicazione informativa.
 
La presenza di produzione diffusa sulla rete BT e MT è sempre stata vista dai tecnici ENEL come fumo negli occhi , questo fino dagli anni 70 , quando si trattava quasi solo di impianti di cogenerazione in contropressione (fotovoltaico ed eolico erano di là da venire) ; complica la gestione , in particolare se il contributo di energia è significativo : se la linea va fuori servizio per manovra o intervento delle protezioni , è necessario , per motivi di sicurezza , escludere tutte le produzioni diffuse .
Ecco, questo passaggio è IMHO molto interessante, e dà una forte spallata a una delle mie convinzioni (da conoscente superficiale di elettrotecnica e totale profano in tema di gestione delle reti) relativamente alla transizione, ossia la spinta verso l'autoproduzione diffusa....

Grazie comunque per il tuo prezioso contributo alla discussione.
 
in fatto di consuni energetici in questo caso elettrici, io noto da NON conoscitore della materia che i pc, frigo, freezer, televisioni ect
nei negozi sono sempre piu' "grandi" e consumano sempre di piu' della precedente serie....vedasi appunto i cartellini con i KW/h attaccati....
sbaglio ?
forse partire da questo....e capisco che gli impianti "civili" siano solo una parte, piccola magari, del problema....
A me invece sembra il contrario, la TV da 65" che abbiamo ora riporta consumi inferiori rispetto sia alla 42" di tanti anni da sia della 48" che ha sostituito.

Idem il frigorifero che abbiamo cambiato 7 anni fa, pur essendo un po' più grande e capiente, riportava consumi inferiori a quello che sostituì al tempo.

Stessa cosa posso dire dei PC, quantomeno i portatili, consumano sempre più o meno lo stesso pur offrendo prestazioni (inteso come potenza di calcolo, velocità di navigazione) sempre maggiori, anzi, i nuovi ARM sono anche molto poi "risparmiosi" sotto il profilo dei consumi; chiaro che se parliamo ci un PC da hard-gamer i consumi saranno "mostruosi" ma andrebbero cmq sempre parametrati alle performance (leggasi frame al secondo in questo caso) offerte.

Altro esempio sempre personale, la nostra asciugatrice (ha 5/6 anni) con pompa di calore e cestello da 9 kg consuma meno dell'asciugatrice che hanno i nostri amici (il vederla in azione ci ha "spinto" a ragionare sul comprarne una).

Quindi tendenzialmente direi che per quanto posso osservare io mi par di poter dire che è il contrario di quel che scrivi. ;)
 
in fatto di consuni energetici in questo caso elettrici, io noto da NON conoscitore della materia che i pc, frigo, freezer, televisioni ect
nei negozi sono sempre piu' "grandi" e consumano sempre di piu' della precedente serie....vedasi appunto i cartellini con i KW/h attaccati....
sbaglio ?
forse partire da questo....e capisco che gli impianti "civili" siano solo una parte, piccola magari, del problema....
occhio a non confrontare la classe di consumo, che alcuni anni fa e' stata cambiata, e non sono confrontabili direttamente.

nella mia "occhiometria", direi che tutto consuma meno.
tranne qualche elettrodomestico energivoro, in cui non c'e' molto da fare.
forno, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, han poco margine su cui lavorare.
se devi scaldare l'acqua, sempre la stessa energia ci vuole.
 
A occhio, sembra pure a me che gli elettrodomestici che ha preso mia moglie per la sua casetta nuova siano tutti meno energivori di quelli presi 7-8 anni fa per la casa in cui abitiamo.
 
Mi devo correggere, il vertice era solo ieri, alla fine, via le decisioni sul fronte della guerra.... sul fronte automotive sembrerebbe si siano accordati sull'anticipare la "revisione".

Alla fine deciso nulla e il tempo passa...
 
occhio a non confrontare la classe di consumo, che alcuni anni fa e' stata cambiata, e non sono confrontabili direttamente.

nella mia "occhiometria", direi che tutto consuma meno.
tranne qualche elettrodomestico energivoro, in cui non c'e' molto da fare.
forno, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, han poco margine su cui lavorare.
se devi scaldare l'acqua, sempre la stessa energia ci vuole.
si, infatti scaldi meno acqua e lavano peggio di quelle vecchie di solito...

Anche il frigo, almeno il mio per essere efficiente raffredda bene se non lo apri, se lo apri normalmente e dopo mangiati ci rimetti dentro roba più o meno a temperatura ambiente specie d'estate ci mette una vita a tornare in temperatura... A detta del tecnico normale...
 
Imho è innegabile che gli elettrodomestici più recenti se paragonati con quelli di qualche generazione fa sono più efficienti.
Però va anche detto che in certi casi secondo me l'efficienza viene compromessa dalla megalomania.
Mi riferisco ai televisori.
L'ultima volta che sono stato in un negozio di elettronica ne ho visti di giganteschi con la classe energetica G.
Saranno sicuramente efficenti però se lo schermo è da 85 pollici per forza di cose consumeranno di più rispetto a un normale televisore odierno da 50 pollici.
 
in fatto di consuni energetici in questo caso elettrici, io noto da NON conoscitore della materia che i pc, frigo, freezer, televisioni ect
nei negozi sono sempre piu' "grandi" e consumano sempre di piu' della precedente serie....vedasi appunto i cartellini con i KW/h attaccati....
sbaglio ?
forse partire da questo....e capisco che gli impianti "civili" siano solo una parte, piccola magari, del problema....

Ne so ancora meno....
Ah....Consumano di piu'.

Magari sono un po' come le auto....
Le auto si vogliono con tanto " gaget ",
i frighi sempre piu' grandi
E sia " gaget " che " misure " si pagano
 
Ne so ancora meno....
Ah....Consumano di piu'.

Magari sono un po' come le auto....
Le auto si vogliono con tanto " gaget ",
i frighi sempre piu' grandi
E sia " gaget " che " misure " si pagano
Col passare del tempo anche gli elettrodomestici stanno facendo un percorso evidente di energy saving.

Sono andato a prendere i dati dell'ultimo CRT "cinema" da 16:9 che avevano i miei. Bene, se il dato riportato è corretto, siamo attorno ai 90 Wh, diagonale 28".

Una TV OLED 65" Philips come quella che abbiamo a casa ora, è data per 100/110 Wh, ma stiamo parlando di una superficie schermo quintupla, cpu multicore, antenne Wi-Fi, elettronica evoluta, impianto audio più potente.

È qualcosa di "incredibile", perché al netto di tutte le chincaglierie cpu/elettroniche, significa che i consumi sono di 1/5 (un quinto!) a pari superficie/diagonale.

Anche rispetto a LCD e plasma il risparmio energetico a pari superficie/diagonale è evidentissimo.
 
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