<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2007 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Per chi ha voglia di discorrere un po' propongo questa lettura dei fatti.
A me è stato sempre insegnato che per imparare a camminare inciampare e cadere è naturale e non c’è nulla di umiliante.
Alla fine con qualche sbucciatura e lividi se perseveri prima o poi c’è la fai, e magari se ti impegni imparerai anche a correre.
Italia, paese si teorici, filosofi, accademici, fregiati da paese tra i più industrializzati al mondo, poi… ti guardi intorno e quando gli altri pur acciaccati camminano noi gattoniamo e al primo ostacolo ci dobbiamo far aiutare per superarlo.
Morale? Forse non ci si è accorti ma la Spagna corre… avrà lividi e acciacchi ma… corre. A differenza di noi patria di motori in Spagna costruiscono a parte la nazionale Seat : Renault, Citroen, Opel, Peugeot, Fiat, Ford, Mercedes, Toyota, Nissan, Leapmotor, tutte le nuove piccole elettriche del gruppo Vw con fabbriche di batterie annesse.
Quindi a che serve tutto il nostro universale sapere?
In un post, che parlava d’altro, ho letto una riflessione che circola nell’ ambiente dell’autore su come gli stranieri ci considerano : “Se un tedesco non sa qualcosa lo studia, un francese si informa, un italiano lo insegna”
E come il pensiero dell’autore del post mi sto rendendo conto che più passa il tenpo, vedendo quello che realmente “portiamo a casa”, e più si sta rilevando vera.
 
Ultima modifica:
A me è stato sempre insegnato che per imparare a camminare inciampare e cadere è naturale e non c’è nulla di umiliante.
Alla fine con qualche sbucciatura e lividi se perseveri prima o poi c’è la fai, e magari se ti impegni imparerai anche a correre.
Italia, paese si teorici, filosofi, accademici, fregiati da paese tra i più industrializzati al mondo, poi… ti guardi intorno e quando gli altri pur acciaccati camminano noi gattoniamo e al primo ostacolo ci dobbiamo far aiutare per superarlo.
Morale? Forse non ci si è accorti ma la Spagna corre… avrà lividi e acciacchi ma… corre. A differenza di noi patria di motori in Spagna costruiscono a parte la nazionale Seat : Renault, Citroen, Opel, Peugeot, Fiat, Ford, Mercedes, Toyota, Nissan, Leapmotor, tutte le nuove piccole elettriche del gruppo Vw con fabbriche di batterie annesse.
Quindi a che serve tutto il nostro universale sapere?
In un post, che parlava d’altro, ho letto una riflessione che circola nell’ ambiente dell’autore su come gli stranieri ci considerano : “Se un tedesco non sa qualcosa lo studia, un francese si informa, un italiano lo insegna”
E come il pensiero dell’autore del post mi sto rendendo conto che più passa il tenpo, vedendo quello che realmente “portiamo a casa”, e più si sta rilevando vera.

Occorre fare dei ragionamenti complessivi e non a compartimenti stagni.
Il tuo discorso iniziale è corretto. Bisogna anche cadere per imparare e ci mancherebbe ma un conto è muovere i primi passi a tentativi e un conto è venire al mondo, credere che mettendo il padellino da ciclista basti girare la chiave di una Hayabusa per partire sgommando e attraversare gli incroci su un ruota a 180 all'ora.

Sono ordini di grandezza diversi.
Noi facciamo un sacco di errori e dovremmo essere meno pavidi ma prima di tutto servirebbe fare in modo che stare in questo paese sia una scelta conveniente. La Spagna era conveniente anche prima dei pannelli e delle serre tanto è vero che grazie a quelle condizioni favorevoli han potuto svilupparsi a meno che non intenda dire che la Spagna s'è sviluppata perché qualche kamikaze buttato soldi in pannelli e serre sperando che poi produrre energia e cetrioli sarebbe costato di meno.

Il primo passo per stare meglio è creare le condizioni affinché si possa investire ma soprattutto affinché produrre sia conveniente. Sono anni che giriamo attorno al risparmio energetico e alle rinnovabili e nonostante gli indicatori ci vedano in crescita costante siamo sempre in coda a tutto .. allora forse non passa di li la nostra ripresa ma se ci riprendiamo possiamo fare investimenti diffusi anche in quei settori. La maturità di un settore non è una cosa che la imponi con 4 regole ma ci arrivi al verificarsi delle giuste condizioni. Creiamo le condizioni.
 
Dipende molto dai legami che avete perché da che ricordo di quella zona che ho un po' frequentato ci si muove piuttosto bene. Tempi non brevissimi da paese/cittadina a paese/cittadina se ci si muove lungo la direttrice Castagnole, Neive fino a Savigliano, Fossano o addirittura Saluzzo ma credo ci sia in mezzo un oceano di opportunità ma anche limitandosi al tratto Alba-Bra credo non manchino le opzioni. Certo se è necessario trovare entro un raggio di 200 metri da un determinato luogo le opzioni per forza di cose si restringono. Vi auguro comunque una buona ricerca. È sempre un nuovo inizio :)
Mah, son abitudini, mia moglie è sempre stata abituata ad andare in centro a piedi, e ad avere tutti i servizi vicini, difficile cambiare,... Poi con la bimba da portare a scuola i tempi son sempre più stretti...
Fa comodo anche a me, anche se preferirei la casa da sola in paese per evitare vicini che sai mai... Ma lei avrebbe oltre al resto anche paura di malintenzionati.... Mi tocca adattarmi.
E' anche vero che se devi prendere la macchina per ogni cosa qualcosa ti costa.
 
Mah, son abitudini, mia moglie è sempre stata abituata ad andare in centro a piedi, e ad avere tutti i servizi vicini, difficile cambiare,... Poi con la bimba da portare a scuola i tempi son sempre più stretti...
Fa comodo anche a me, anche se preferirei la casa da sola in paese per evitare vicini che sai mai... Ma lei avrebbe oltre al resto anche paura di malintenzionati.... Mi tocca adattarmi.
Ognuno ha le proprie esigenze e abitudini e se la tua signora si trova bene così perché farle cambiare idea? :)

E' anche vero che se devi prendere la macchina per ogni cosa qualcosa ti costa.

Si e no. È questione solo di organizzazione. Se è vero che non puoi uscire a comperare la qualunque appena ti viene in mente è anche vero che quando ti muovi fai quel che serve e nulla più ed è pure vero che se ti viene in mente una stronzata hai tempo di rifletterci prima di farla :emoji_joy:
Fuori di battuta. Se devi muoverti per lavoro approfitti di quello per unire il tutto e gestire le tue cose evitando di fare giri inutili.
 
@momonedusa

Aggiungo che, come dicevo per il tizio che cercava casa, se per spostarti dalla tua casa al lavoro piuttosto che dove gioca il figlio o dove fai la spesa ti serve in ogni caso di spostarti per almeno 15 minuti in auto .. quei 15 minuti che tu li percorra su un tragitto o un altro non cambia niente delle tue abitudini quotidiane facendo centro ai soliti posti. Ed è ancor più vero se la casa che poi scegli è distante da quella dove hai abitato perché se cambia casa restando nella stessa zona ha un senso ma se cambia proprio zona allora "vale tutto" tranne le fisime che è quello che avrei voluto dire al "collega" genitore.
 
Occorre fare dei ragionamenti complessivi e non a compartimenti stagni.
Il tuo discorso iniziale è corretto. Bisogna anche cadere per imparare e ci mancherebbe ma un conto è muovere i primi passi a tentativi e un conto è venire al mondo, credere che mettendo il padellino da ciclista basti girare la chiave di una Hayabusa per partire sgommando e attraversare gli incroci su un ruota a 180 all'ora.

Sono ordini di grandezza diversi.
Noi facciamo un sacco di errori e dovremmo essere meno pavidi ma prima di tutto servirebbe fare in modo che stare in questo paese sia una scelta conveniente. La Spagna era conveniente anche prima dei pannelli e delle serre tanto è vero che grazie a quelle condizioni favorevoli han potuto svilupparsi a meno che non intenda dire che la Spagna s'è sviluppata perché qualche kamikaze buttato soldi in pannelli e serre sperando che poi produrre energia e cetrioli sarebbe costato di meno.

Il primo passo per stare meglio è creare le condizioni affinché si possa investire ma soprattutto affinché produrre sia conveniente. Sono anni che giriamo attorno al risparmio energetico e alle rinnovabili e nonostante gli indicatori ci vedano in crescita costante siamo sempre in coda a tutto .. allora forse non passa di li la nostra ripresa ma se ci riprendiamo possiamo fare investimenti diffusi anche in quei settori. La maturità di un settore non è una cosa che la imponi con 4 regole ma ci arrivi al verificarsi delle giuste condizioni. Creiamo le condizioni.
La Spagna, giusto per fare un esempio, non ha dovuto fare la fesseria di pagare la dismissione anticipata di centrali nucleari a nemmeno metà vita o peggio pagare penali e sovra costi per riconvertire a gas centrali già in costruzione e con parte atomica già ordinata.
 
La Spagna era conveniente anche prima dei pannelli e delle serre tanto è vero che grazie a quelle condizioni favorevoli han potuto svilupparsi

Mi ricordo verso la fine degli anni 80... chilometri e chilometri di cantieri per costruire autostrade e strade a scorrimento veloce... chiedendo info mi risposero semplicemente che stavano spendendo i fondi ricevuti per le arterie di collegamento europee... erano entrati nella Comunità Europea nel 1986 e ne andavano fieri.
Ricordo anche diversi universitari che prestavano servizio come "sbandieratori" dei cantieri su queste strade, parlando con un paio di loro, in un'area di sosta, mi spiegarono che lo Stato gli dava l'opportunità di guadagnare qualche soldo andando a rendersi utili per portare la loro nazione in Europa... e ne andavano orgogliosi.
Certo, sono cambiati i tempi e ora una cosa così non sarebbe più fattiblie, ma ebbi la netta impressione, già all'ora, che ci avrebbero superati... non per altro, per il semplice fatto che mettevano a frutto tutti i fondi ricevuti e c'era un intero popolo che spingeva per l'Europa.
Due cose che da noi non si sono mai neanche affacciate come idea... questa è la differenza, ed è incolmabile.
 
Mi ricordo verso la fine degli anni 80... chilometri e chilometri di cantieri per costruire autostrade e strade a scorrimento veloce... chiedendo info mi risposero semplicemente che stavano spendendo i fondi ricevuti per le arterie di collegamento europee... erano entrati nella Comunità Europea nel 1986 e ne andavano fieri.
Ricordo anche diversi universitari che prestavano servizio come "sbandieratori" dei cantieri su queste strade, parlando con un paio di loro, in un'area di sosta, mi spiegarono che lo Stato gli dava l'opportunità di guadagnare qualche soldo andando a rendersi utili per portare la loro nazione in Europa... e ne andavano orgogliosi.
Certo, sono cambiati i tempi e ora una cosa così non sarebbe più fattiblie, ma ebbi la netta impressione, già all'ora, che ci avrebbero superati... non per altro, per il semplice fatto che mettevano a frutto tutti i fondi ricevuti e c'era un intero popolo che spingeva per l'Europa.
Due cose che da noi non si sono mai neanche affacciate come idea... questa è la differenza, ed è incolmabile.


Ha anche la piu' estesa rete " Alta velocita' "
d' Europa....Seconda solo alla inarrivabile Cina
P.s.
Molti hanno l' idea di una Spagna ancora " regina del III mondo"....
Dimenticando che dalla morte del Caudillo hanno fatto miracoli
P.s. 2
Le manca una forte base industriale
Ma su tutto il resto vanno forte
 
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