A me è stato sempre insegnato che per imparare a camminare inciampare e cadere è naturale e non c’è nulla di umiliante.Per chi ha voglia di discorrere un po' propongo questa lettura dei fatti.
Alla fine con qualche sbucciatura e lividi se perseveri prima o poi c’è la fai, e magari se ti impegni imparerai anche a correre.
Italia, paese si teorici, filosofi, accademici, fregiati da paese tra i più industrializzati al mondo, poi… ti guardi intorno e quando gli altri pur acciaccati camminano noi gattoniamo e al primo ostacolo ci dobbiamo far aiutare per superarlo.
Morale? Forse non ci si è accorti ma la Spagna corre… avrà lividi e acciacchi ma… corre. A differenza di noi patria di motori in Spagna costruiscono a parte la nazionale Seat : Renault, Citroen, Opel, Peugeot, Fiat, Ford, Mercedes, Toyota, Nissan, Leapmotor, tutte le nuove piccole elettriche del gruppo Vw con fabbriche di batterie annesse.
Quindi a che serve tutto il nostro universale sapere?
In un post, che parlava d’altro, ho letto una riflessione che circola nell’ ambiente dell’autore su come gli stranieri ci considerano : “Se un tedesco non sa qualcosa lo studia, un francese si informa, un italiano lo insegna”
E come il pensiero dell’autore del post mi sto rendendo conto che più passa il tenpo, vedendo quello che realmente “portiamo a casa”, e più si sta rilevando vera.
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