<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ego sum Via, Veritas et Vita | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ego sum Via, Veritas et Vita

domingo19 ha scritto:
miche72 ha scritto:
Caro Giorgio pur comprendendo le tue motivazioni non le condivido. Non è certo, il rifiuto, di aiuto alla Conoscenza. Chi siamo noi per capire Lui?
Forse la metafora te la ho già detta, ma vale ripeterla: come può leggere un grande affresco, chi si avvicina per farlo con uno sguardo piccolo e ravvicinato, miope? L' essere umano è nulla, nella sua limitatezza dello sguardo terreno, se paragonato all'immensità di Dio. I suoi disegni ci paiono spesso incomprensibili, perchè siamo vincolati e limitati ad una visione parziale, finita, tutto cambia se, ampliando la visione, ci avviciniamo, o almeno ci disponiamo, ad un'ottica più ampia, che tende all'infinito. L'Infinito non è a portata dell'Uomo, nessun uomo potrà mai capirlo, Dio è troppo grande, occorre umiltà, fiducia in Lui, essere nella sua Grazia per assoporarne l'Odore e parte della sua Bellezza. Occorre, per fare questo però un atto di volontà in principio. Occorre decidere di affidarsi a Lui, fidarsi di Lui, cioè semplicemente Credere. C'è bisogno di questo perchè ad una persona amata bisogna dirglielo prima o poi, bisogna dichiarare il proprio amore, per essere amati. Ovviamente questo non significa che Dio non ti ama, il Nuovo Testamento ci insegna che la venuta di Cristo è servita per la Salvezza di tutti gli uomini. La redenzione è per tutti è alla portata di tutti, occorre varcare la soglia, basta entrare in Cristo, vera ed unica Porta della Salvezza. Lui ti ama e tu sei ad un passo, sei solo ad un passo, ma fallo all'indietro, con umiltà, con la umile consapevolezza dei propri limiti umani e materiali, un passo indietro sulla presunzione di capire o di non capire, un passo indietro sulle logiche di conoscenza delle cose terrene. Un passo indietro per vedere la Bellezza.
Sono daccordissimo con quello che hai detto,è bello leggere persone che viaggiano sulla stessa frequeanza , quella di Dio.Aggiungo solo una frase detta da Santa Teresa d'Avola : " io sono nulla più il peccato"
E' un piacere averti qui e leggerti caro Domenico
 
OctaviaLK ha scritto:
Non frequento il forum da tantissimo tempo.
Cioè da quando ho saputo delle gravi condizioni di Paolo.
Non mi andava di conversare con gli amici sulle nostre auto, sui raduni, e di amenità varie.
Non mentre un nostro amico stava morendo e la figlioletta di uno di noi è in in ospedale.
Sono notizie che mi rendono triste e mi angosciano troppo.

Poi ieri Miranda mi ha scritto la mail definitiva: Paolo è mancato.
Ho pianto.
Sto piangendo commosso anche ora, mentre scrivo.

Non sono un credente, maledizione!
Una volta chiesi al sacerdote che ha celebrato il mio matrimonio: se Dio esiste, perchè lascia che sulla Terra ci sia così tanto male e dolore? Perchè ci lascia vivere nella sofferenza e non interviene?
Mi rispose con tanta semplicità: tu sai che nel modo ci sono tanti pericoli, ma ritieni sia giusto lasciare che le tue figlie escano di casa e vivano la loro vita senza il tuo intervento. Insegni a loro regole di comportamento, le informi su ciò che possono incontrare e cerchi di proteggerle dai rischi. Ma non le chiudi sotto una campana di vetro, pur sapendo che il male potrebbe essere dietro l'angolo.
Dio con noi fa' lo stesso. Ma ciò non significa che non esista.

Vorrei anch'io ricevere il dono della Fede.
Sopporterei meglio.

E, se Dio esiste, spero che abbia un posto per Paolo, ma lasci che Noemi viva ancora a lungo. Né lei, né i suoi genitori hanno colpe così gravi da dover soffrire ancora...

Le parole che hai scritto sono molto belle, soprattutto quelle che hai riportato in riferimento alla risposta che il parroco ti ha dato!
Anche quello è un reale insegnamento di vita.
 
miche72 ha scritto:
domingo19 ha scritto:
miche72 ha scritto:
Caro Giorgio pur comprendendo le tue motivazioni non le condivido. Non è certo, il rifiuto, di aiuto alla Conoscenza. Chi siamo noi per capire Lui?
Forse la metafora te la ho già detta, ma vale ripeterla: come può leggere un grande affresco, chi si avvicina per farlo con uno sguardo piccolo e ravvicinato, miope? L' essere umano è nulla, nella sua limitatezza dello sguardo terreno, se paragonato all'immensità di Dio. I suoi disegni ci paiono spesso incomprensibili, perchè siamo vincolati e limitati ad una visione parziale, finita, tutto cambia se, ampliando la visione, ci avviciniamo, o almeno ci disponiamo, ad un'ottica più ampia, che tende all'infinito. L'Infinito non è a portata dell'Uomo, nessun uomo potrà mai capirlo, Dio è troppo grande, occorre umiltà, fiducia in Lui, essere nella sua Grazia per assoporarne l'Odore e parte della sua Bellezza. Occorre, per fare questo però un atto di volontà in principio. Occorre decidere di affidarsi a Lui, fidarsi di Lui, cioè semplicemente Credere. C'è bisogno di questo perchè ad una persona amata bisogna dirglielo prima o poi, bisogna dichiarare il proprio amore, per essere amati. Ovviamente questo non significa che Dio non ti ama, il Nuovo Testamento ci insegna che la venuta di Cristo è servita per la Salvezza di tutti gli uomini. La redenzione è per tutti è alla portata di tutti, occorre varcare la soglia, basta entrare in Cristo, vera ed unica Porta della Salvezza. Lui ti ama e tu sei ad un passo, sei solo ad un passo, ma fallo all'indietro, con umiltà, con la umile consapevolezza dei propri limiti umani e materiali, un passo indietro sulla presunzione di capire o di non capire, un passo indietro sulle logiche di conoscenza delle cose terrene. Un passo indietro per vedere la Bellezza.
Sono daccordissimo con quello che hai detto,è bello leggere persone che viaggiano sulla stessa frequeanza , quella di Dio.Aggiungo solo una frase detta da Santa Teresa d'Avola : " io sono nulla più il peccato"
E' un piacere averti qui e leggerti caro Domenico
Il piacere è tutto mio :)
 
Durante l'omelia del parroco al funerale di Paolo, il prete stesso si è posto proprio le stesse domande che sono state poste in questa sezione, come se avesse letto qui prima della sua predica: perchè? Perchè proprio a Paolo, a 43 anni, con 3 figli...

Beh, devo dire che la predica inizialmente non l'ho capita, ha messo in discussione tutto: la fede, la preghiera, la religione stessa...poi però riflettendoci ho capito cosa il prete voleva esprimere.
Una ricerca di dialogo col Signore: "Signore tu hai basato sempre il rapporto sulla verità...Ecco io ti dico, Signore, in verità, che faccio fatica a capirti, a seguirti, faccio fatica, perchè accadono cose che non mi consentono di capire cosa Tu vuoi da me e facco fatica..." Questo è un modo per dialogare con Dio, ponendoci in tutta la nostra debolezza davanti a Lui e farci amare ancor più da Lui, chiedendogli di aumentare la nostra fede e aiutarci a capire il Suo disegno.

Ma la risposta del "perchè" non l'ha data dirttamente nemmeno il parroco, proprio perchè anche lui stesso fatica a volte a capire il Signore...e se fatica lui...figuriamoci noi!
 
rosberg ha scritto:
Durante l'omelia del parroco al funerale di Paolo, il prete stesso si è posto proprio le stesse domande che sono state poste in questa sezione, come se avesse letto qui prima della sua predica: perchè? Perchè proprio a Paolo, a 43 anni, con 3 figli...

Beh, devo dire che la predica inizialmente non l'ho capita, ha messo in discussione tutto: la fede, la preghiera, la religione stessa...poi però riflettendoci ho capito cosa il prete voleva esprimere.
Una ricerca di dialogo col Signore: "Signore tu hai basato sempre il rapporto sulla verità...Ecco io ti dico, Signore, in verità, che faccio fatica a capirti, a seguirti, faccio fatica, perchè accadono cose che non mi consentono di capire cosa Tu vuoi da me e facco fatica..." Questo è un modo per dialogare con Dio, ponendoci in tutta la nostra debolezza davanti a Lui e farci amare ancor più da Lui, chiedendogli di aumentare la nostra fede e aiutarci a capire il Suo disegno.

Ma la risposta del "perchè" non l'ha data dirttamente nemmeno il parroco, proprio perchè anche lui stesso fatica a volte a capire il Signore...e se fatica lui...figuriamoci noi!

Rosberg, ti ho dato 5 stelle, che in realtà sono per l'onestà intellettuale del parroco di Casier... gli stessi pensieri - con gli stessi dubbi - pare li avesse spesso Madre Teresa di Calcutta... ad un certo punto si era scoperta "sorda" alla voce di Dio... ma è rimasta in ricerca, sempre, e forse è proprio questo che l'Altissimo vuole da noi.
Non ho conosciuto direttamente Paolo ed entro il più possibile in punta dei piedi in questa discussione, impressionato dalla civiltà e dai livelli di partecipazione emotiva delle discussioni... Mi sono commosso più volte a leggervi.. Sono cresciuto in una famiglia profondamente cattolica, ma ad un certo punto la vita mi ha portato a perdere la fede... Mi piacerebbe aggiungere i miei 2 c. a questa discussione... è una vecchia storia che mi è rimasta "dentro" dai tempi in cui frequentare la Parrocchia era una piacevole abitudine da ripetere più volte la settimana... parecchi anni fa ...
http://respirando.piuchepuoi.it/64/due-passi-in-spiaggia-con-dio

Buona passeggiata sulla spiaggia,
Alberto
 
Grazie speedal! Credo che il cristiano cattolico, sempre comunque alla ricerca della fede, di qualcossa in più debba essere onesto con Dio oltre che con sè stesso. Penso sia questo che faccia la vera differenza tra un cristiano vero e un "cristiano cialtrone".
Un po' come quell'uomo che dice: "Signore, pago regolarmente le decime, non uccido, non rubo, sono fedele alla mia donna, non bestemmio, non inganno il prossimo...cosa ho altro da fare?" Lui si sentiva a posto e invece non era così perchè non coltivava la sua fede.

Il racconto che hai riportato è "vecchio" ma sempre significativo e utile e hai fatto bene a segnalarlo.

Scusa...cosa sarebbero i 2 c. che vuoi aggiungere?
 
rosberg ha scritto:
Durante l'omelia del parroco al funerale di Paolo, il prete stesso si è posto proprio le stesse domande che sono state poste in questa sezione, come se avesse letto qui prima della sua predica: perchè? Perchè proprio a Paolo, a 43 anni, con 3 figli...

Beh, devo dire che la predica inizialmente non l'ho capita, ha messo in discussione tutto: la fede, la preghiera, la religione stessa...poi però riflettendoci ho capito cosa il prete voleva esprimere.
Una ricerca di dialogo col Signore: "Signore tu hai basato sempre il rapporto sulla verità...Ecco io ti dico, Signore, in verità, che faccio fatica a capirti, a seguirti, faccio fatica, perchè accadono cose che non mi consentono di capire cosa Tu vuoi da me e facco fatica..." Questo è un modo per dialogare con Dio, ponendoci in tutta la nostra debolezza davanti a Lui e farci amare ancor più da Lui, chiedendogli di aumentare la nostra fede e aiutarci a capire il Suo disegno.

Ma la risposta del "perchè" non l'ha data dirttamente nemmeno il parroco, proprio perchè anche lui stesso fatica a volte a capire il Signore...e se fatica lui...figuriamoci noi!

Ho notato anch'io la storia del perchè
 
rosberg ha scritto:
Scusa...cosa sarebbero i 2 c. che vuoi aggiungere?

Molto profanamente... 2 centesimi.. nei forum soprattutto di lingua inglese si usa spesso l'espressione "I want to add my 2 cents." per dire "voglio aggiungere le mie due boi.. schiocchezze" :)
 
rosberg ha scritto:
Durante l'omelia del parroco al funerale di Paolo, il prete stesso si è posto proprio le stesse domande che sono state poste in questa sezione, come se avesse letto qui prima della sua predica: perchè? Perchè proprio a Paolo, a 43 anni, con 3 figli...

Beh, devo dire che la predica inizialmente non l'ho capita, ha messo in discussione tutto: la fede, la preghiera, la religione stessa...poi però riflettendoci ho capito cosa il prete voleva esprimere.
Una ricerca di dialogo col Signore: "Signore tu hai basato sempre il rapporto sulla verità...Ecco io ti dico, Signore, in verità, che faccio fatica a capirti, a seguirti, faccio fatica, perchè accadono cose che non mi consentono di capire cosa Tu vuoi da me e facco fatica..." Questo è un modo per dialogare con Dio, ponendoci in tutta la nostra debolezza davanti a Lui e farci amare ancor più da Lui, chiedendogli di aumentare la nostra fede e aiutarci a capire il Suo disegno.

Ma la risposta del "perchè" non l'ha data dirttamente nemmeno il parroco, proprio perchè anche lui stesso fatica a volte a capire il Signore...e se fatica lui...figuriamoci noi!

Caro Massimo..... Conosco bene questo pensiero....... Non c'ero sabato ma l'ho vissuto in prima persona cinque anni fà.......

Da allora ho avuto l'immenso piacere di diventare amico "fraterno" di un prete che allora collaborava in parrocchia... Ha la mia età e grazie a lui ho potuto compiere un cammino spirituale che mi ha dato la possibilità di "risorgere"....

Fra i tanti discorsi che abbiamo affrontato c'era, giocoforza, quello della perdita...

Alle mie esternazioni mi rispose: " non chiedermi perchè... non saprei risponderti... Piuttosto camminiamo insieme verso l'incontro"

Ed ora sono qui... Con Riccardo Francesca ed Alice...... ;) ;) ;)
 
"Solennità dell'Immacolata Concezione"

Magnificat

Magníficat *
ánima mea Dóminum,
et exsultávit spíritus meus *
in Deo salvatóre meo,
quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ, *
ecce enim ex hoc beátam me dicent
omnes generatiónes.

Quia fecit mihi magna, qui potens est: *
et sanctum nomen eius,
et misericórdia eius a progénie in progénies *
timéntibus eum.

Fecit poténtiam in bráchio suo, *
dispérsit supérbos mente cordis sui;
depósuit poténtes de sede, *
et exaltávit húmiles,
esuriéntes implévit bonis, *
et dívites dimísit inánes.

Suscépit Ísrael púerum suum, *
recordátus misericórdiæ suæ,
sicut locútus est ad patres nostros, *
Àbraham et sémini eius in s&#509;cula.

Glória Patri et Fílio *
et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc et semper, *
et in s&#509;cula sæculórum. Amen.

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e santo é il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
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