Caro Giorgio pur comprendendo le tue motivazioni non le condivido. Non è certo, il rifiuto, di aiuto alla Conoscenza. Chi siamo noi per capire Lui?
Forse la metafora te la ho già detta, ma vale ripeterla: come può leggere un grande affresco, chi si avvicina per farlo con uno sguardo piccolo e ravvicinato, miope? L' essere umano è nulla, nella sua limitatezza dello sguardo terreno, se paragonato all'immensità di Dio. I suoi disegni ci paiono spesso incomprensibili, perchè siamo vincolati e limitati ad una visione parziale, finita, tutto cambia se, ampliando la visione, ci avviciniamo, o almeno ci disponiamo, ad un'ottica più ampia, che tende all'infinito. L'Infinito non è a portata dell'Uomo, nessun uomo potrà mai capirlo, Dio è troppo grande, occorre umiltà, fiducia in Lui, essere nella sua Grazia per assoporarne l'Odore e parte della sua Bellezza. Occorre, per fare questo però un atto di volontà in principio. Occorre decidere di affidarsi a Lui, fidarsi di Lui, cioè semplicemente Credere. C'è bisogno di questo perchè ad una persona amata bisogna dirglielo prima o poi, bisogna dichiarare il proprio amore, per essere amati. Ovviamente questo non significa che Dio non ti ama, il Nuovo Testamento ci insegna che la venuta di Cristo è servita per la Salvezza di tutti gli uomini. La redenzione è per tutti è alla portata di tutti, occorre varcare la soglia, basta entrare in Cristo, vera ed unica Porta della Salvezza. Lui ti ama e tu sei ad un passo, sei solo ad un passo, ma fallo all'indietro, con umiltà, con la umile consapevolezza dei propri limiti umani e materiali, un passo indietro sulla presunzione di capire o di non capire, un passo indietro sulle logiche di conoscenza delle cose terrene. Un passo indietro per vedere la Bellezza.