<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> assumo! solo se posso licenziare | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

assumo! solo se posso licenziare

Intanto gli stipendi italiani sono tra i più bassi di tutta europa, la metà di quelli tedeschi, tanto per rendere l'idea.
Già sottopagati, vogliamo essere schiavi senza tutele anche?
Cominciamo col parificare le tutele nel lavoro pubblico al lavoro privato (il pubblico si adegua al privato), a razionalizzare i contratti (come avevo detto tempo fa bastano 4 contratti: indeterminato, flessibile, apprendistato e prestazione occasionale), ad aumentare gli stipendi al livello dei partner europei, POI possiamo parlare dell'articolo 18...
 
jaccos ha scritto:
Intanto gli stipendi italiani sono tra i più bassi di tutta europa, la metà di quelli tedeschi, tanto per rendere l'idea.
Già sottopagati, vogliamo essere schiavi senza tutele anche?
Cominciamo col parificare le tutele nel lavoro pubblico al lavoro privato (il pubblico si adegua al privato), a razionalizzare i contratti (come avevo detto tempo fa bastano 4 contratti: indeterminato, flessibile, apprendistato e prestazione occasionale), ad aumentare gli stipendi al livello dei partner europei, POI possiamo parlare dell'articolo 18...

è un cane che si morde la coda.

gli stipendi sono bassi perché il sistema-Paese è inefficiente
l'unica soluzione è intervenire alla radice per eliminare le inefficienze di sistema.
tra le varie ipotesi di riforme, nessuna ha la certezza del risultato e tutte hanno un "costo" economico o sociale

le parti sono timorose di introdurre quelle innovazioni che comportano uno svantaggio certo per loro a fronte di un futuro vantaggio "teorico".

intanto che stiamo a discutere di art. 18 (che poi è marginale) non si vede all'orizzonte nulla sulla efficienza di sistema, sulla riduzione del carico pubblico, sull'alleggerimento della burocrazia, eccetera
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Intanto gli stipendi italiani sono tra i più bassi di tutta europa, la metà di quelli tedeschi, tanto per rendere l'idea.
Già sottopagati, vogliamo essere schiavi senza tutele anche?
Cominciamo col parificare le tutele nel lavoro pubblico al lavoro privato (il pubblico si adegua al privato), a razionalizzare i contratti (come avevo detto tempo fa bastano 4 contratti: indeterminato, flessibile, apprendistato e prestazione occasionale), ad aumentare gli stipendi al livello dei partner europei, POI possiamo parlare dell'articolo 18...

è un cane che si morde la coda.

gli stipendi sono bassi perché il sistema-Paese è inefficiente
l'unica soluzione è intervenire alla radice per eliminare le inefficienze di sistema.
tra le varie ipotesi di riforme, nessuna ha la certezza del risultato e tutte hanno un "costo" economico o sociale

le parti sono timorose di introdurre quelle innovazioni che comportano uno svantaggio certo per loro a fronte di un futuro vantaggio "teorico".

intanto che stiamo a discutere di art. 18 (che poi è marginale) non si vede all'orizzonte nulla sulla efficienza di sistema, sulla riduzione del carico pubblico, sull'alleggerimento della burocrazia, eccetera
Dici bene belpi.
Le inefficienze imho non sono l'articolo 18.
Sono le stridenti differenze di tutele tra pubblico e privato che alimentano fancazzismo e impieghifici... la corruzione... l'evasione... ce n'è un sacco di cose prima dell'articolo 18, è solo una scusa per eliminare una tutela.
Abbiamo gli stipendi medi del lavoro dipendente tra i più bassi d'europa mentre gli stipendi manager e politici tra i più alti... FACCIAMOCELA QUALCHE DOMANDA, no? :rolleyes:
 
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per riformare la materia in tal senso lo Stato deve intervenire nel disegnare una robusta rete di protezione sociale omogenea, che copra tutti i lavoratori. Altrimenti parlarne non ha proprio senso. Non puoi togliere l'articolo 18 e lasciare la gente con 8 mesi di sussidio di disoccupazione.

concordo, anche se di fatto porremo cosi' i quasi tutti i lavoratori che fanno lavori "pesanti" sopra i 45-50 di fatto in un peso per la società.
Un ragionamento terra terra: questi ( al governo) non avevano i soldi per le tredicesime ed hanno dovuto alzare tutto da accise a tesse alle imposte , pensi che abbiano i soldi per riformare il mondo del lavoro e dare realmente un "paracadute" sociale ( non mi piace il termine) come in altri paesi europei ?
togliendo nel contempo art.18 e cassaintegrazione straordinaria ?
lasciando TUTTI i contratti a tempo determinato ?
quello che non accetto e' che si metta sullo stesso piano chi ha operato bene nella legge a chi a fatto il furbo...
Ma io sono certo che di soldi non ce ne sono, ecco perché la discussione così impostata mi pare paradossale. Sono però altrettanto convinto che una riforma debba essere fatta, se non altro per eliminare inefficienze molto pesanti e con gravi ricadute economiche. Mi sembravano molto interessanti le voci che circolavano circa una sospensione, ad esempio per i primi 3 anni, dell'articolo 18 per i neoassunti(in cambio di una razionalizzazione dei contratti) o la sostituzione del reintegro obbligatorio con un congruo indennizzo economico in caso di investimenti esteri.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per riformare la materia in tal senso lo Stato deve intervenire nel disegnare una robusta rete di protezione sociale omogenea, che copra tutti i lavoratori. Altrimenti parlarne non ha proprio senso. Non puoi togliere l'articolo 18 e lasciare la gente con 8 mesi di sussidio di disoccupazione.

concordo, anche se di fatto porremo cosi' i quasi tutti i lavoratori che fanno lavori "pesanti" sopra i 45-50 di fatto in un peso per la società.
Un ragionamento terra terra: questi ( al governo) non avevano i soldi per le tredicesime ed hanno dovuto alzare tutto da accise a tesse alle imposte , pensi che abbiano i soldi per riformare il mondo del lavoro e dare realmente un "paracadute" sociale ( non mi piace il termine) come in altri paesi europei ?
togliendo nel contempo art.18 e cassaintegrazione straordinaria ?
lasciando TUTTI i contratti a tempo determinato ?
quello che non accetto e' che si metta sullo stesso piano chi ha operato bene nella legge a chi a fatto il furbo...
Ma io sono certo che di soldi non ce ne sono, ecco perché la discussione così impostata mi pare paradossale. Sono però altrettanto convinto che una riforma debba essere fatta, se non altro per eliminare inefficienze molto pesanti e con gravi ricadute economiche. Mi sembravano molto interessanti le voci che circolavano circa una sospensione, ad esempio per i primi 3 anni, dell'articolo 18 per i neoassunti(in cambio di una razionalizzazione dei contratti) o la sostituzione del reintegro obbligatorio con un congruo indennizzo economico in caso di investimenti esteri.
Saluti
Quanto a quello in rosso è una condanna alla precarietà per tre anni.. significa ricattabilità oltre ogni limite, nella realtà quotidiana la calpestabilità di ogni diritto pena il licenziamento immediato.
Salvo poi, dopo i tre anni, non essere più appetibile per il mercato del lavoro...
 
Il problema è che siamo di fronte, dopo la globalizzazione, alla concorrenza di realtà emergenti dove il costo del lavoro e le tutele sono ridicole.
Andare a fare concorrenza al loro livello, cioè togliendo tutele, è una idiozia colossale, significa bruciare quel poco di vantaggio competitivo che abbiamo. Per vantaggio intendo ricerca, tecnologia, progresso scientifico, innovazione: non si ottengono ne togliendo tutele ne, aggiungo, tagliando i fondi alla scuola e alla ricerca.
Anzi, è tutelando e valorizzando il lavoro che si attira il "buono" dall'estero, cioè investimenti avendo un tessuto lavorativo qualificato, cervelli se i fondi per la ricerca sono cospicui, acquirenti se ciò che riusciamo a fare è innovativo, non certo più economico.

Ci stiamo tirando la zappa sui piedi.
 
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per riformare la materia in tal senso lo Stato deve intervenire nel disegnare una robusta rete di protezione sociale omogenea, che copra tutti i lavoratori. Altrimenti parlarne non ha proprio senso. Non puoi togliere l'articolo 18 e lasciare la gente con 8 mesi di sussidio di disoccupazione.

concordo, anche se di fatto porremo cosi' i quasi tutti i lavoratori che fanno lavori "pesanti" sopra i 45-50 di fatto in un peso per la società.
Un ragionamento terra terra: questi ( al governo) non avevano i soldi per le tredicesime ed hanno dovuto alzare tutto da accise a tesse alle imposte , pensi che abbiano i soldi per riformare il mondo del lavoro e dare realmente un "paracadute" sociale ( non mi piace il termine) come in altri paesi europei ?
togliendo nel contempo art.18 e cassaintegrazione straordinaria ?
lasciando TUTTI i contratti a tempo determinato ?
quello che non accetto e' che si metta sullo stesso piano chi ha operato bene nella legge a chi a fatto il furbo...
Ma io sono certo che di soldi non ce ne sono, ecco perché la discussione così impostata mi pare paradossale. Sono però altrettanto convinto che una riforma debba essere fatta, se non altro per eliminare inefficienze molto pesanti e con gravi ricadute economiche. Mi sembravano molto interessanti le voci che circolavano circa una sospensione, ad esempio per i primi 3 anni, dell'articolo 18 per i neoassunti(in cambio di una razionalizzazione dei contratti) o la sostituzione del reintegro obbligatorio con un congruo indennizzo economico in caso di investimenti esteri.
Saluti
Quanto a quello in rosso è una condanna alla precarietà per tre anni.. significa ricattabilità oltre ogni limite, nella realtà quotidiana la calpestabilità di ogni diritto pena il licenziamento immediato.
Salvo poi, dopo i tre anni, non essere più appetibile per il mercato del lavoro...
Perché, quelli che oggi vengono assunti con contratti di 3 mesi, prorogati per anni, non sono ricattabili? Siccome la flessibilità non possiamo abolirla, troviamo soluzioni sostenibili. Perché oggi la situazione non è sostenibile.
 
jaccos ha scritto:
Il problema è che siamo di fronte, dopo la globalizzazione, alla concorrenza di realtà emergenti dove il costo del lavoro e le tutele sono ridicole.

anche la loro produttività è ridicola.
non è a quelli che possiamo paragonarci pensando di risolvere qualcosa.
è ai francesi, ai tedeschi, eccetera.
 
A me invece viene da pensare che per quanto ci si lambicchi il cervello,
i posti a disposizione saranno
( indipendentemente dai contratti )
sempre meno dei potenziali lavoratori.....
E' tutto il, sistema che va rivisto,
altrimenti X persone su 100 saranno sempre disoccupate
 
Così, tanto per scrivere... avrei del lavoro per due persone. Ma non è lavoro redditizio per me, nel senso che la mole di adempimenti burocratici che mi devo sorbire, più che l'oggetto della mia attività, mi imporrebbe la presenza di qualcuno che mi dia una mano. La redditività della mia azienda aumenterebbe sicuramente con le assunzioni ma credo di poter presumere che non lo farebbe in maniera sufficiente da permettermi un esborso di 45mila (eh, già... per dare a 2 dipendenti 1200/1300 al mese con 13a e 14a, quello sarebbe grosso modo l'importo annuale...) in più di quello che pago già oggi. Diciamo che sono un pò al limite coi parametri, mi butto e assumo un paio di ragazzi... la sorte me ne riserva uno fancazzista. Avete presente che corro il rischio di ribaltarmi finanziariamente per uno sbaglio del genere? Butto al cesso la mia attività e la mia reputazione perchè non riesco a licenziare il lavativo? No, certo... e allora? faccio a meno di assumere.

Dite che non sta in piedi, come ragionamento?
 
Grattaballe ha scritto:
Così, tanto per scrivere... avrei del lavoro per due persone. Ma non è lavoro redditizio per me, nel senso che la mole di adempimenti burocratici che mi devo sorbire, più che l'oggetto della mia attività, mi imporrebbe la presenza di qualcuno che mi dia una mano. La redditività della mia azienda aumenterebbe sicuramente con le assunzioni ma credo di poter presumere che non lo farebbe in maniera sufficiente da permettermi un esborso di 45mila (eh, già... per dare a 2 dipendenti 1200/1300 al mese con 13a e 14a, quello sarebbe grosso modo l'importo annuale...) in più di quello che pago già oggi. Diciamo che sono un pò al limite coi parametri, mi butto e assumo un paio di ragazzi... la sorte me ne riserva uno fancazzista. Avete presente che corro il rischio di ribaltarmi finanziariamente per uno sbaglio del genere? Butto al cesso la mia attività e la mia reputazione perchè non riesco a licenziare il lavativo? No, certo... e allora? faccio a meno di assumere.

Dite che non sta in piedi, come ragionamento?
Il periodo di prova esiste ancora no?
Oltre a ciò se non ti fidi delle tue sensazioni puoi pagare un esperto di recruiting, il cui costo sarà sempre e cmq minore dello sbaglio che rischi di fare.
Per carità, il rischio di beccare il fancazzista rimane, ma decisamente contenuto.
 
Grattaballe ha scritto:
Così, tanto per scrivere... avrei del lavoro per due persone. Ma non è lavoro redditizio per me, nel senso che la mole di adempimenti burocratici che mi devo sorbire, più che l'oggetto della mia attività, mi imporrebbe la presenza di qualcuno che mi dia una mano. La redditività della mia azienda aumenterebbe sicuramente con le assunzioni ma credo di poter presumere che non lo farebbe in maniera sufficiente da permettermi un esborso di 45mila (eh, già... per dare a 2 dipendenti 1200/1300 al mese con 13a e 14a, quello sarebbe grosso modo l'importo annuale...) in più di quello che pago già oggi. Diciamo che sono un pò al limite coi parametri, mi butto e assumo un paio di ragazzi... la sorte me ne riserva uno fancazzista. Avete presente che corro il rischio di ribaltarmi finanziariamente per uno sbaglio del genere? Butto al cesso la mia attività e la mia reputazione perchè non riesco a licenziare il lavativo? No, certo... e allora? faccio a meno di assumere.

Dite che non sta in piedi, come ragionamento?

possiamo intanto partire dicendo che se hai fino a 15 dipendenti il fannullone lo puoi licenziare gia' ora....
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema è che siamo di fronte, dopo la globalizzazione, alla concorrenza di realtà emergenti dove il costo del lavoro e le tutele sono ridicole.

anche la loro produttività è ridicola.
non è a quelli che possiamo paragonarci pensando di risolvere qualcosa.
è ai francesi, ai tedeschi, eccetera.
Oddio, sicuro sicuro?
Un operaio cinese della foxconn, sulla linea di montaggio degli ipad apple lavora 12 ore al giorno, dubito che sia tutelato dall'articolo 18, che dici? :rolleyes:
Sfido se sia più produttivo lui o un operaio italiano, ma dobbiamo ridurci così sull'altare del denaro?
Ripeto, è inutile fargli concorrenza al loro livello, bisogna farlo in altri campi, quelli dove già abbiamo vantaggi competitivi, li dobbiamo usare bene e aumentare questo distacco.
 
jaccos ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Così, tanto per scrivere... avrei del lavoro per due persone. Ma non è lavoro redditizio per me, nel senso che la mole di adempimenti burocratici che mi devo sorbire, più che l'oggetto della mia attività, mi imporrebbe la presenza di qualcuno che mi dia una mano. La redditività della mia azienda aumenterebbe sicuramente con le assunzioni ma credo di poter presumere che non lo farebbe in maniera sufficiente da permettermi un esborso di 45mila (eh, già... per dare a 2 dipendenti 1200/1300 al mese con 13a e 14a, quello sarebbe grosso modo l'importo annuale...) in più di quello che pago già oggi. Diciamo che sono un pò al limite coi parametri, mi butto e assumo un paio di ragazzi... la sorte me ne riserva uno fancazzista. Avete presente che corro il rischio di ribaltarmi finanziariamente per uno sbaglio del genere? Butto al cesso la mia attività e la mia reputazione perchè non riesco a licenziare il lavativo? No, certo... e allora? faccio a meno di assumere.

Dite che non sta in piedi, come ragionamento?
Il periodo di prova esiste ancora no?
Oltre a ciò se non ti fidi delle tue sensazioni puoi pagare un esperto di recruiting, il cui costo sarà sempre e cmq minore dello sbaglio che rischi di fare.
Per carità, il rischio di beccare il fancazzista rimane, ma decisamente contenuto.

Si, ma un datore di lavoro DEVE poter licenziare il fancazzista, e dalla mattina alla sera!
 
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Così, tanto per scrivere... avrei del lavoro per due persone. Ma non è lavoro redditizio per me, nel senso che la mole di adempimenti burocratici che mi devo sorbire, più che l'oggetto della mia attività, mi imporrebbe la presenza di qualcuno che mi dia una mano. La redditività della mia azienda aumenterebbe sicuramente con le assunzioni ma credo di poter presumere che non lo farebbe in maniera sufficiente da permettermi un esborso di 45mila (eh, già... per dare a 2 dipendenti 1200/1300 al mese con 13a e 14a, quello sarebbe grosso modo l'importo annuale...) in più di quello che pago già oggi. Diciamo che sono un pò al limite coi parametri, mi butto e assumo un paio di ragazzi... la sorte me ne riserva uno fancazzista. Avete presente che corro il rischio di ribaltarmi finanziariamente per uno sbaglio del genere? Butto al cesso la mia attività e la mia reputazione perchè non riesco a licenziare il lavativo? No, certo... e allora? faccio a meno di assumere.

Dite che non sta in piedi, come ragionamento?

possiamo intanto partire dicendo che se hai fino a 15 dipendenti il fannullone lo puoi licenziare gia' ora....

Se lo hai assunto a tempo determinato puoi aspettare che finisca il contratto; altrimenti paghi, lo licenzi ma paghi (la cifra la decidi mettendoti d'accordo col fannullone).
 
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