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Smart EQ e mercato elettriche

...e se anche ce l'hai, ma hai due auto? Ce la fai a caricarne due in una notte?

Beh considerando che la maggior parte degli automobilisti percorre poche decine di km al giorno basterebbe caricare una notte una e quella successiva l'altra.
Però realisticamente io penso che al massimo una famiglia potrà acquistare una vettura elettrica e affiancarla a una vettura tradizionale,magari ibrida o a doppia alimentazione.
 
Roma, infatti, e' l' habitat ideale per la Smart

Soprattutto per le prime serie...

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Il grosso problema lo vedo nella ricarica. Indipendentemente dal costo, nelle città meno del 20% delle auto dorme in garage...e durante il giorno è difficile trovare un paio d'ore da passare alla colonnina...
Se anche fosse solo il 20% delle macchine a passare la notte in garage, probabilmente sono quelle di chi ha 30.000 euro da spendere per una Smart. Ho diversi conoscenti milanesi, tutti piuttosto benestanti (la clientela a cui si rivolge la Smart EQ) e tutti hanno garage a piú posti.
Capisco che non è la norma e non voglio farne un discorso classista, ma la Smart EQ non è pensata per la famiglia dell'impiegato che vive in periferia. È la terza macchina di famiglia o la seconda del single soprattutto in versione elettrica, che è ancora "meno macchina" di prima.
 
A proposito di Smart EQ, leggendo il diario di bordo https://www.quattroruote.it/news/di...02/smart_una_settimana_con_la_eq_forfour.html mi ha incuriosito questo passaggio:

Da notare che il consumo dichiarato varia in funzione della modalità: col caricatore da 4,6 kWh, la forfour va da 14,5 a 16,4 kWh/100 km (in funzione dell’allestimento della vettura); diversamente, con l'optional da 22 kWh e una colonnina, la forfour spazia da 13,4 a 15 kWh/100 km. Se poi la vettura si collega a una presa domestica, il consumo medio di energia sale e varia da 18,6 a 20,8 chilowattora ogni cento chilometri. Ciò non significa che la forfour utilizza più o meno corrente per avanzare in base al modo di ricarica, ma che l’energia prelevata dalla rete (e che si paga) cambia. Il tutto si spiega con il rendimento del caricabatteria più potente, che preferisce lavorare a pieno carico; quando funziona a 2,3 kW su una sola delle tre fasi, invece, diventa meno efficiente nel convertire la corrente alternata della rete in quella continua che va alla batteria. Così, una parte più consistente dell’energia si trasforma in calore e si disperde. il risultato è che a parità di percorso e stile di guida, la bolletta per la ricarica diventa un po’ più costosa.

Non so cosa ne pensiate voi (e infatti, ve lo chiedo), ma a me questo sembra l'ennesimo motivo per ritenere l'elettrico a batterie una immane bestiata tecnica: se da una parte, un po' per preservare la vita delle batterie, un po' perchè non si può mettere una centrale elettrica in ogni trifamiliare, bisogna puntare sulla carica domestica lenta con caricatori a bassa potenza, ora si scopre che con questa modalità, rispetto alla carica veloce il consumo complessivo di energia aumenta del 25%. Ripeto, non so a voi, ma...

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Io non ho capito una cosa.
La ricarica lenta è meno efficiente di quella rapida (anche se meno stressante per le batterie) ma in che modo la modalità di ricarica può influenzare il consumo?
C'è scritto che parte dell'energia si trasforma in calore e si disperde ma è inteso durante la carica o durante l'utilizzo?
Se ho capito bene non è che l'auto consuma di più se la ricarichi lentamente ma che per arrivare allo stesso livello di carica occorre più energia se la ricarica avviene lentamente perchè c'è più dispersione.
E' corretto?
Quindi si può dire che ricaricare a casa costa di più nel senso che occorrerà più energia per ricaricare la batteria,anche se poi il costo del kwh è molto più basso dalla rete domestica quindi in soldoni penso che costi comunque meno ricaricare a casa.
 
C'è scritto che parte dell'energia si trasforma in calore e si disperde ma è inteso durante la carica o durante l'utilizzo?
Se ho capito bene non è che l'auto consuma di più se la ricarichi lentamente ma che per arrivare allo stesso livello di carica occorre più energia se la ricarica avviene lentamente perchè c'è più dispersione.
E' corretto?

Sì, è corretto. Il consumo non cambia, ma devi prelevare più energia dalla rete a parità di kWh immessi nella batteria. In pratica, è come se facessi benzina con il tubo della pistola che perde.

in soldoni penso che costi comunque meno ricaricare a casa.

Anche fosse, in termini di utilizzo delle risorse hai comunque un quarto di energia che va persa in calore ad ogni ricarica. Poi magari chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti......
 
Sì, è corretto. Il consumo non cambia, ma devi prelevare più energia dalla rete a parità di kWh immessi nella batteria. In pratica, è come se facessi benzina con il tubo della pistola che perde.



Anche fosse, in termini di utilizzo delle risorse hai comunque un quarto di energia che va persa in calore ad ogni ricarica. Poi magari chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti......

Ah allora avevo capito bene.
Certo è una cosa da tenere in considerazione,però essendo la ricarica lenta comunque quella più conveniente penso che al 99,9% dei clienti non farà ne caldo ne freddo consumare il 20% di energia in più per ricaricare nel proprio garage a fronte di un costo del Kwh più basso del 50% rispetto al prezzo applicato presso le colonnine.
Sprechi ma risparmi al tempo stesso.
Poi mica tutti sono fissati quanto me...

Ma questo handicap nella ricarica lenta riguarda tutte le elettriche o solo la Smart?
Magari altre elettriche (con pacchi batteria e caricatori differenti) non soffrono il problema della dispersione,o lo soffrono in maniera minore.
 
penso che al 99,9% dei clienti non farà ne caldo ne freddo consumare il 20% di energia in più per ricaricare nel proprio garage a fronte di un costo del Kwh più basso del 50% rispetto al prezzo applicato presso le colonnine.
Sprechi ma risparmi al tempo stesso.

Ma non è questo il punto. Stiamo parlando di una dispersione di un quinto dell'energia usando quella che dovrebbe essere la tecnologia di elezione per la diffusione della mobilità elettrica, non c'entra niente il costo del kWh (che non preoccuparti che verrà prontamente adeguato non appena i numeri diventeranno interessanti). E' un problema di presunta sostenibilità di una tecnologia fallita in partenza, altro che il non-spreco di acqua durante il lavaggio dei denti.....

Ma questo handicap nella ricarica lenta riguarda tutte le elettriche o solo la Smart?
Magari altre elettriche (con pacchi batteria e caricatori differenti) non soffrono il problema della dispersione,o lo soffrono in maniera minore.

Nelle prove di 4R viene sempre riportato un incremento di corrente prelevata dalla rete rispetto ai kWh imbarcati. Mi pare che per la Tesla sia sul 10-15%. Che è comunque tanto, IMHO.
 
Però immagino che anche nella raffinazione e distribuzione del carburante ci siano degli sprechi,e quando non ci sono sprechi reali ci sono i distributori farlocchi che erogano 5 litri e te ne addebitano 5,5.
Certo si tratta di uno spreco considerevole ma bisogna considerare come viene prodotta l'energia e se alla fine il bilancio è comunque positivo,anche se per immagazzinare 10 kwh nelle batterie se ne consumano 11.
 
Sarebbe interessante se valutassero le elettriche anche in base a quanto soffrono la dispersione durante la ricarica,misurando esattamente quanta energia occorre per fare il pieno senza affidarsi esclusivamente alla capacità delle batterie.

Io devo essere sincero penso che preferirei comunque la ricarica lenta,anche a fronte di una maggiore dispersione,perchè la ricarica fast mi ispira poco dal punto di vista della sicurezza e dello stato di salute del pacco batterie.
Usare sempre la ricarica veloce e ritrovarsi poi a distanza di qualche anno con un pacco batterie deteriorato da sostituire credo che avrebbe un impatto ambientale maggiore rispetto a un consumo di corrente superiore del 10-15% per ricaricare le batterie.
 
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