<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri | Page 61 | Il Forum di Quattroruote

Una finestra sulla lettura e sul mondo dei libri

Io oggi mi sono preso questo, sarà una delle lettre estive, per il resto mi "abbandono" a qualche libro giallo, ne ho diversi ancora da leggere, finito questo su Alex vi dirò cosa avrò scelto.

Questo libro aveva già catturato la mia attenzione qualche tempo fa, però non l'ho preso subito e non mi è capitato più di trovarlo, fino a oggi...

Alex è un personaggio che ho sempre trovato straordinario, tifavo per lui in F1 (ha guidato per varie scuderie tra cui la nostra Minardi e la storica Williams), ho seguito le vittorie in Formula Cart e ho sofferto per i suoi molti momenti di sfortuna a cui ha sempre opposto una volontà e una determinazione fuori dal comune!

So già che sarà, per me, una bella lettura che mi restituirà qualcosa di ancora più intimo e personale di un personaggio che ho molto amato e che ci ha insegnato tantissimo.

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Mi capita qualche volta, nel corso dell'anno, di passare per la strada dove è avvenuto l'incidente. Un tratto di provinciale da San Quirico d'Orcia a Pienza, e non posso fare a meno di pensare a quello che è successo. Strada di curve in mezzo agli olivi e il grano della Val d'Orcia. Un ambiente incantevole che non pensi possa far male a qualcuno. Eppure, i pericoli sono nascosti ovunque quando si viaggia.
 
Eppure, i pericoli sono nascosti ovunque quando si viaggia.
A proposito di pericoli quando si viaggia, mi ha molto colpito quello che è successo oggi sulla Rieti-Terni.
E' una strada che faccio abbastanza spesso, come minimo ogni volta che vado in direzione nord, perché è l'unica strada fattibile.
Proprio oggi siamo rientrati, due ore di auto, ma per fortuna venivamo da est.
 
A proposito di pericoli quando si viaggia, mi ha molto colpito quello che è successo oggi sulla Rieti-Terni.
E' una strada che faccio abbastanza spesso, come minimo ogni volta che vado in direzione nord.
l'ho percorsa tante volte quando non c'era la superstrada e sì, allora, che fosse pericolosa il dubbio veniva.
Invece oggi, anche se la strada è dritta, qualcuno che finisce contromano lo trovi spesso.
 
l'ho percorsa tante volte quando non c'era la superstrada e sì, allora, che fosse pericolosa il dubbio veniva.
Invece oggi, anche se la strada è dritta, qualcuno che finisce contromano lo trovi spesso.
In quel tratto succedono abbastanza spesso incidenti, la maggior parte delle volte per sorpassi azzardati. E' una strada tendenzialmente rettilinea che invita a correre, ma con alcune curve larghe e tratti con poca visibilità.
In questo caso, sembra che il camper abbia invaso l'altra corsia, disintegrandosi letteralmente contro il pullman che sopraggiungeva in senso opposto, forse per un malore o per una distrazione del conducente. Ma potrebbe anche essere che un improvviso colpo di vento forte (aveva iniziato a piovere) abbia destabilizzato il camper e il conducente, preso dal panico, non sia riuscito a governarlo.
I camper sono intrinsecamente instabili. Una volta, con il camper nuovo, sono andato un po' troppo sul margine dela strada e, complice il brecciolino, ha cominciato a serpeggiare paurosamente. Mi ha fatto sudare freddo, non è affatto facile controllare un camper con lo sterzo leggero e impreciso del Ducato, il baricentro alto e una struttura tutt'altro che rigida!
 
Tempo d'estate, tempo di vacanze (per chi riesce a farle), tempo di letture.
In teoria uno dovrebbe leggere molto di più del solito, almeno come proponimento, ma io alla fine non sto leggendo più di quando lavoro, perché faccio svariate altre cose, e quindi i miei ritmi di lettura sono sempre piuttosto lenti.
Devo ancora finire di leggere "La guerra dei Roses" che avevo cominciato in coincidenza con l'inizio delle ferie (molto gustosa come lettura, la consiglio per l'estate), e mi attende "Il fantasma dell'opera", che nel frattempo è stato "requisito" da mia moglie (pure a lei piace parecchio leggere... quando può!)
Una volta in estate leggevo molto molto di più, anche perché lo facevo anche sdraiato sul lettino in spiaggia o a bordo piscina, ma da diversi anni non lo faccio più, preferisco ascoltare la musica in cuffia.
Motivo? Di salute. Dovendo usare gli occhiali da vicino (per la presbiopia) e non potendo quindi usare gli occhiali da sole (che in spiaggia uso sempre, troppa luce), a fine stagione avevo sempre dei fastidi alla vista che mi facevano preoccupare (ho sempre avuto 10/10, anche all'ultimo rinnovo della patente - quello dei 59 anni, da lontano ci vedo benissimo) e che si risolvevano da soli nel giro di qualche settimana.
Quindi niente più lettura in spiaggia, e quindi molto meno lettura d'estate in vacanza. Praticamente il mio ritmo di lettura è pari a quello di quando lavoro. E questo un po' mi dispiace, perché leggere quando si è in vacanza per me è una delle cose più belle che ci sono, mi riporta all'infanzia!
 
Ultima modifica:
Nell'altro topic, quello sul cinema, qualcuno ha nominato "Fight club".
Allora mi sorge spontanea una domanda: qualcuno qui, in questo topic dedicato alla lettura, ha mai nominato Chuck Palahniuk? Mi potrei sbagliare, ma mi sembra di no...
Nella mia libreria, oltre a "Fight club", ho: "Invisible monsters", "Survivor", "Ninna nanna" e "Soffocare".
Li ho letti tutti una ventina di anni fa, su consiglio della mia attuale moglie che lo considerava uno scrittore di culto (io non lo conoscevo), e quindi i miei ricordi non sono così freschi. Prima o poi me li devo rileggere.
Sicuramente non sono letture banali, scontate e prevedibili (basta pensare, per chi lo ha visto, al film "Fight club"). Magari non sono romanzi adatti a tutti, ma il modo di scrivere di Palahniuk e, soprattutto, i temi che tratta, lo rendono uno scrittore molto particolare, diverso dagli altri.
Io mi ricordo che i suoi romanzi mi colpirono e mi piacquero: fu una ventata di novità rispetto ai soliti romanzi più o meno classici che leggevo.
 
Ultima modifica:
Nell'altro topic, quello sul cinema, qualcuno ha nominato "Fight club".
Allora mi sorge spontanea una domanda: qualcuno qui, in questo topic dedicato alla lettura, ha mai nominato Chuck Palahniuk? Mi potrei sbagliare, ma mi sembra di no...
Nella mia libreria, oltre a "Fight club", ho: "Invisible monsters", Survivor", "Ninna nanna" e "Soffocare".
Li ho letti tutti una ventina di anni fa, su consiglio della mia attuale moglie che lo considerava uno scrittore di culto (io non lo conoscevo), e quindi i miei ricordi non sono così freschi. Prima o poi me li devo rileggere.
Sicuramente non sono letture banali, scontate e prevedibili (basta pensare, per chi lo ha visto, al film "Fight club"). Magari non sono romanzi adatti a tutti, ma il modo di scrivere di Palahniuk e, soprattutto, i temi che tratta, lo rendono uno scrittore molto particolare, diverso dagli altri.
Io mi ricordo che i suoi romanzi mi colpirono e mi piacquero: fu una ventata di novità rispetto ai soliti romanzi più o meno classici che leggevo.

Secondo me Palahniuk è uno degli autori più importanti della letteratura post moderna degli USA, non è lettura scontata ma se ci si entra si apre un mondo. Se piace il genere io consiglio anche l'arcobaleno della gravità di Pynchon che è uno dei capostipiti del genere e quello è uno delle suoi romanzi più importanti
 
Ho letto 3 libri di Chuck Palahniuk, 13 anni fa. Non ho visto alcun film a loro ispirato.

Il primo è stato Fight Club, ma avendone comprati altri due insieme, ho atteso di averli letti tutti e tre per esprimere un giudizio. Speravo di non essere ben entrato in chiave con la narrazione, speravo di non aver ben compreso lo stile, ma alla fine ho potuto sinceramente dire che è un bruttissimo libro e non riesco ad immaginare come sia potuto essere la sceneggiatura di un film.

Il secondo è stato Invisible monster. Nel libro ci sono più vaneggiamenti che racconti. Lo stile è nevrotico e, per arrivare alla fine, ho dovuto violentarmi. Più che un racconto si tratta di un delirio e leggerlo mi ha creato un fastidio quasi fisico.

Del terzo, Soffocare, nomen omen.
 
Ho letto 3 libri di Chuck Palahniuk, 13 anni fa. Non ho visto alcun film a loro ispirato.

Il primo è stato Fight Club, ma avendone comprati altri due insieme, ho atteso di averli letti tutti e tre per esprimere un giudizio. Speravo di non essere ben entrato in chiave con la narrazione, speravo di non aver ben compreso lo stile, ma alla fine ho potuto sinceramente dire che è un bruttissimo libro e non riesco ad immaginare come sia potuto essere la sceneggiatura di un film.

Il secondo è stato Invisible monster. Nel libro ci sono più vaneggiamenti che racconti. Lo stile è nevrotico e, per arrivare alla fine, ho dovuto violentarmi. Più che un racconto si tratta di un delirio e leggerlo mi ha creato un fastidio quasi fisico.

Del terzo, Soffocare, nomen omen.
Non mi stupisce quello che scrivi.
Avevo specificato che non sono romanzi adatti a tutti.
 
Che cosa intendi? Puoi specificare?
Non posso specificare molto, visto il tempo che è passato da quando li ho letti.
Magari, se li rileggessi ora, il mio giudizio cambierebbe.
Comunque intendo dire che non sono certo romanzi "facili da digerire", e quindi per questo non sono adatti a tutti.
Poi magari, se li rileggo ora, scopro che non sono adatti neanche allo Streak cinquantanovenne.
 
Un romanzo è un'opera di ingegno umano. E' fatto per essere letto. Chi lo fa poi può esprimere un giudizio: mi è piaciuto, non mi è piaciuto.

Tutti i libri sono adatti a tutti i lettori. Saranno poi quest'ultimi che ne decreteranno o meno il successo sulla base di quello che hanno sentito durante la lettura.

Benvengano idee diverse su l'opera di uno scrittore.
 
Tutti i libri sono adatti a tutti i lettori.

Su questo non sono tanto convinto.
Per esempio, io so già che probabilmente non riuscirò mai a leggere "Alla ricerca del tempo perduto" di Proust.
Una volta ho provato a cominciare a leggerlo, ma mi sono arenato presto (forse non ero dell'umore adatto? mah...)
Eppure so che è un capolavoro assoluto. Mia moglie l'ha letto (non so se proprio tutto, è una bestia di opera!) e ne è entusiasta.
Ma lei è molto più avanti di me come lettrice, ed è pure laureata in Filosofia (io non sono laureato).
Questo per dire che... non tutti i libri sono per tutti, così come non tutti i film sono per tutti, non tutta la musica è per tutti, ecc.
 

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