Per continuare il mio discorso...
Un grosso stimolo l'ho avuto in particolare da mia sorella maggiore (+6 anni rispetto a me), che oggi fa l'insegnante di lettere come i miei genitori, e che fin da quando ero molto piccolo mi stimolava a leggere e (in seguito) a scrivere delle storielle, che - insieme al disegnare fumetti - fu per me la principale attività creativa della mia infanzia. A pensarci, fu un periodo d'oro per me, riempivo interni quaderni, che ancora oggi conservo.
Tra l'altro questa mia sorella, che fin da bambina era bravissima a scrivere (e oggi scrive poesie per ogni compleanno di parenti, amici e colleghi, ogni anno diverse), dall'età di 12 anni scriveva su un suo diario segreto, di cui - essendo appunto segreto - ignoravo del tutto la sua esistenza.
Finché parecchi anni più tardi, mentre mia sorella ormai grande era in vacanza lontano da casa, scoprii questo suo diario ben nascosto in fondo a un cassetto della sua scrivania.
Lo so che non si fa (intendo leggere i diari segreti), ma non potei resistere alla tentazione e cominciai a leggere... e non finii più fino alla conclusione!
Per me era meglio di un romanzo, scritto benissimo e avvincente, profondo nelle sue riflessioni e i suoi problemi di ragazzina in età adolescenziale, e con retroscena di avvenimenti che all'epoca in cui era stato scritto ero troppo piccolo per comprendere appieno.
Come quando lei, l'altra nostra sorella e due cugine loro coetanee caddero praticamente in contemporanea con i motorini (stavano su due Sì guidate dalle cugine, in vacanza in Sicilia) con conseguenti escoriazioni alle gambe. E per non far disperare troppo i genitori, fecero in modo di far credere che solo due di loro erano cadute (e ci riuscirono!), escludendo le altre due che avevano avuto danni fisici più lievi e più facili da nascondere.
Un altro episodio che mi colpì molto, fu quando lei si era innamorata di un ragazzo più grande (18 anni) ma senza essere corrisposta, e un giorno quel ragazzo morì precipitando con la sua 500 in un burrone.
Io ricordavo vagamente quell'incidente che ci aveva colpito in famiglia, ma non immaginavo che fosse proprio il ragazzo che aveva fatto perdere la testa a mia sorella!
Un grosso stimolo l'ho avuto in particolare da mia sorella maggiore (+6 anni rispetto a me), che oggi fa l'insegnante di lettere come i miei genitori, e che fin da quando ero molto piccolo mi stimolava a leggere e (in seguito) a scrivere delle storielle, che - insieme al disegnare fumetti - fu per me la principale attività creativa della mia infanzia. A pensarci, fu un periodo d'oro per me, riempivo interni quaderni, che ancora oggi conservo.
Tra l'altro questa mia sorella, che fin da bambina era bravissima a scrivere (e oggi scrive poesie per ogni compleanno di parenti, amici e colleghi, ogni anno diverse), dall'età di 12 anni scriveva su un suo diario segreto, di cui - essendo appunto segreto - ignoravo del tutto la sua esistenza.
Finché parecchi anni più tardi, mentre mia sorella ormai grande era in vacanza lontano da casa, scoprii questo suo diario ben nascosto in fondo a un cassetto della sua scrivania.
Lo so che non si fa (intendo leggere i diari segreti), ma non potei resistere alla tentazione e cominciai a leggere... e non finii più fino alla conclusione!
Per me era meglio di un romanzo, scritto benissimo e avvincente, profondo nelle sue riflessioni e i suoi problemi di ragazzina in età adolescenziale, e con retroscena di avvenimenti che all'epoca in cui era stato scritto ero troppo piccolo per comprendere appieno.
Come quando lei, l'altra nostra sorella e due cugine loro coetanee caddero praticamente in contemporanea con i motorini (stavano su due Sì guidate dalle cugine, in vacanza in Sicilia) con conseguenti escoriazioni alle gambe. E per non far disperare troppo i genitori, fecero in modo di far credere che solo due di loro erano cadute (e ci riuscirono!), escludendo le altre due che avevano avuto danni fisici più lievi e più facili da nascondere.
Un altro episodio che mi colpì molto, fu quando lei si era innamorata di un ragazzo più grande (18 anni) ma senza essere corrisposta, e un giorno quel ragazzo morì precipitando con la sua 500 in un burrone.
Io ricordavo vagamente quell'incidente che ci aveva colpito in famiglia, ma non immaginavo che fosse proprio il ragazzo che aveva fatto perdere la testa a mia sorella!