<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tsipras ovvero l'arte del poker | Page 15 | Il Forum di Quattroruote

Tsipras ovvero l'arte del poker

economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
pilota54 ha scritto:
"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)

C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata, i beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
pilota54 ha scritto:
"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Li han presi quelli che li chiesero allora e li chiedono adesso....
Cosi' va meglio :?:
P.s.: ma cheTTTTTTifrega di chi li prende, Tu li hai tirati fuori
comunque.....Questo e' il punto.
E al pensionato medio Europeo non sta piu' bene.
 
pilota54 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
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"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)

C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata,
I beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......

Perdonami, ma mi sembra una distinzione tanto corretta quanto irrilevante.
L'unica differenza sostanziale è che il pignoramento si fa quando è stato accertato che pur dovendo non hai pagato, mentre la garanzia reale si chiede per non dover eseguire il pignoramento nel caso che non paghi..
 
Nick_Name ha scritto:
pilota54 ha scritto:
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arizona77 ha scritto:
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pilota54 ha scritto:
"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)

C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata,
I beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......

Perdonami, ma mi sembra una distinzione tanto corretta quanto irrilevante.
L'unica differenza sostanziale è che il pignoramento si fa quando è stato accertato che pur dovendo non hai pagato, mentre la garanzia reale si chiede per non dover eseguire il pignoramento nel caso che non paghi..

Mi aspettavo un'osservazione del genere, che è puntualmente arrivata.

In realtà c'è una differenza sostanziale tra ipoteca e pignoramento.
L'ipoteca è un "diritto reale di garanzia", ovvero l'atto con il quale il debitore pone un bene immobile a garanzia del finanziamento ricevuto.
Il pignoramento è l'atto giudiziario (cod. procedura civile) con il quale il creditore sottrae alla disponibilità del debitore il bene pignorato, fino a quando non sarà pagato il credito.

Nella fattispecie greca i beni oggetto dell'ipoteca sono di proprietà dello Stato.
Come ho detto sopra, in caso di insolvenza il bene ipotecato viene venduto al miglior offerente, non viene pignorato (penso che non ci siano sostanziali differenze giuridiche tra i Paesi europei).

Credo però di aver capito quello che vuoi dire, e cioè che la Grecia si trova in quello che io definisco il "gorgo del debito", ovvero una situazione in cui fai debiti per pagare altri debiti e così via, fino a rimanerne asfissiato, cioè "annegare", salvo che una mano forzuta (fuor di metafora un regalo, un'eredità, una liquidazione, la vendita di un immobile) non ti tiri fuori in tempo dal "gorgo".
Nella fattispecie, trattandosi di uno Stato, è difficile che si ricevano regali (salvo la cancellazione o la riduzione del credito) e tanto meno eredità, quindi in prospettiva, se continuerà la sostanziale insolvenza di quel Paese, si prospetta l'eventualità di vendere all'incanto i beni demaniali (per max. 50 miliardi, che ho sentito essere addirittura 1/4 dell'intero patrimonio statale greco, ma non so se sia un dato corretto).

Ma siamo sicuri che si possa arrivare a vendere all'asta, a un privato o a un altro Stato, un tempio greco?..........
 
pilota54 ha scritto:
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"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)

C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata,
I beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......

Perdonami, ma mi sembra una distinzione tanto corretta quanto irrilevante.
L'unica differenza sostanziale è che il pignoramento si fa quando è stato accertato che pur dovendo non hai pagato, mentre la garanzia reale si chiede per non dover eseguire il pignoramento nel caso che non paghi..

Mi aspettavo un'osservazione del genere, che è puntualmente arrivata.

In realtà c'è una differenza sostanziale tra ipoteca e pignoramento.
L'ipoteca è un "diritto reale di garanzia", ovvero l'atto con il quale il debitore pone un bene immobile a garanzia del finanziamento ricevuto.
Il pignoramento è l'atto giudiziario (cod. procedura civile) con il quale il creditore sottrae alla disponibilità del debitore il bene pignorato, fino a quando non sarà pagato il credito.

Nella fattispecie greca i beni oggetto dell'ipoteca sono di proprietà dello Stato.
Come ho detto sopra, in caso di insolvenza il bene ipotecato viene venduto al miglior offerente, non viene pignorato (penso che non ci siano sostanziali differenze giuridiche tra i Paesi europei).

Credo però di aver capito quello che vuoi dire, e cioè che la Grecia si trova in quello che io definisco il "gorgo del debito", ovvero una situazione in cui fai debiti per pagare altri debiti e così via, fino a rimanerne asfissiato, salvo che una mano forzuta (fuor di metafora un regalo, un'eredità, una liquidazione, la vendita di un immobile) non ti tiri fuori in tempo dal "gorgo".
Nella fattispecie, trattandosi di uno Stato, è difficile che si ricevano regali (salvo la cancellazione o la riduzione del credito) e tanto meno eredità, quindi in prospettiva, se continuerà la sostanziale insolvenza di quel Paese, si prospetta l'eventualità di vendere all'incanto i beni demaniali (per max. 50 miliardi, che ho sentito essere addirittura 1/4 dell'intero patrimonio statale greco, ma non so se sia un dato corretto).

Ma siamo sicuri che si possa arrivare a vendere all'asta, a un privato o a un altro Stato, un tempio greco?..........

Vedo che ora cominci a porti le mie stesse domande
 
il famoso fondo da 50mld in cui confluiranno gli asset ellenici avrà la stessa funzione del suo omonimo della ex DDR.... forse con esiti addirittura peggiori... e ce ne vuole...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/13/accordo-grecia-al-fondo-per-i-beni-pubblici-lo-stesso-nome-di-quello-che-gesti-i-beni-della-germania-dellest/1871975/
 
economyrunner ha scritto:
pilota54 ha scritto:
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"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".

Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?

Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.

Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.

Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.

Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!

....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "

E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.

Insoma come funziona in itaglia.

Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?

E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?

Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)

C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata,
I beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......

Perdonami, ma mi sembra una distinzione tanto corretta quanto irrilevante.
L'unica differenza sostanziale è che il pignoramento si fa quando è stato accertato che pur dovendo non hai pagato, mentre la garanzia reale si chiede per non dover eseguire il pignoramento nel caso che non paghi..

Mi aspettavo un'osservazione del genere, che è puntualmente arrivata.

In realtà c'è una differenza sostanziale tra ipoteca e pignoramento.
L'ipoteca è un "diritto reale di garanzia", ovvero l'atto con il quale il debitore pone un bene immobile a garanzia del finanziamento ricevuto.
Il pignoramento è l'atto giudiziario (cod. procedura civile) con il quale il creditore sottrae alla disponibilità del debitore il bene pignorato, fino a quando non sarà pagato il credito.

Nella fattispecie greca i beni oggetto dell'ipoteca sono di proprietà dello Stato.
Come ho detto sopra, in caso di insolvenza il bene ipotecato viene venduto al miglior offerente, non viene pignorato (penso che non ci siano sostanziali differenze giuridiche tra i Paesi europei).

Credo però di aver capito quello che vuoi dire, e cioè che la Grecia si trova in quello che io definisco il "gorgo del debito", ovvero una situazione in cui fai debiti per pagare altri debiti e così via, fino a rimanerne asfissiato, salvo che una mano forzuta (fuor di metafora un regalo, un'eredità, una liquidazione, la vendita di un immobile) non ti tiri fuori in tempo dal "gorgo".
Nella fattispecie, trattandosi di uno Stato, è difficile che si ricevano regali (salvo la cancellazione o la riduzione del credito) e tanto meno eredità, quindi in prospettiva, se continuerà la sostanziale insolvenza di quel Paese, si prospetta l'eventualità di vendere all'incanto i beni demaniali (per max. 50 miliardi, che ho sentito essere addirittura 1/4 dell'intero patrimonio statale greco, ma non so se sia un dato corretto).

Ma siamo sicuri che si possa arrivare a vendere all'asta, a un privato o a un altro Stato, un tempio greco?..........

Vedo che ora cominci a porti le mie stesse domande

" ma siamo sicuri....",

legalmente o perche', almeno non lo si smonti,
non ha senso comprarsi il Partenone :shock: :?:
 
Metteranno una biglietteria e tanti saluti a tutti quanti.

Stimo Tsipras, ha lottato fino all'ultimo, come un leone, per la Grecia.
 
Mazziniano ha scritto:
Metteranno una biglietteria e tanti saluti a tutti quanti.

Stimo Tsipras, ha lottato fino all'ultimo, come un leone, per la Grecia.

Meglio cento giorni da pecora o uno da leone? Lui ha messo d'accordo tutti facendo 100 giorni da leone e finendo con uno a pecora.
 
Grattaballe ha scritto:
Meglio cento giorni da pecora o uno da leone?
Lui ha messo d'accordo tutti facendo 100 giorni da leone e finendo con uno a pecora
Ottima sintesi. Era ad un passo dal compiere un'operazione epocale, aveva l'FMI al suo fianco (mica cotiche), aveva un terminator come Varoufakis. La notte del referendum ha dato ascolto al suo consiglio di gabinetto e, dopo aver costruito i due semiarchi, ha deciso di non mettere la chiave di volta. Quando decidi di giocare la partita della tua vita, non puoi fermarti l'ultimo metro.
Si è rivelato essere un nano politico. L'unica cosa buona cui ha, ma del tutto involontariamente e direi inconsapevolmente contribuito, è quella di aver indotto Berlino a gettare la maschera. Sbaglierò, ma ma questo è l'apogeo della kaiserine, nel senso che il suo intento di "polverizzare uno per educare tutti gli altri" si rivolgerà contro gli ideatori della missione punitiva.Ripeto, per chi si fosse messo ora all'ascolto, che non considero i Greci vittime sacrificali, una buona metà della colpa va ad Atene, ma l'altra metà se la devono spartire Berlino e Parigi (forse più la prima che la seconda).

Mi è piaciuto molto questo articolo odierno del Sole24Ore

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-07-15/se-fondo-perde-pazienza-070128.shtml?uuid=ACiXyoR

La storia si ripete. E senza dover andare neppure troppo indietro. Dieci giorni fa, a poche ore dal controverso referendum sulle riforme con cui Tsipras pensava di mettere all'angolo la Germania e i suoi alleati, il Fondo Monetario ruppe il fronte dei creditori di Atene diffondendo uno studio in cui dimostrava la necessità di un taglio sostanzioso al debito greco: poichè era proprio questa la tesi con cui la coppia Tsipras-Varoufakis aveva fatto saltare poche ore prima il negoziato con l'Europa, la cancelliera Angela Merkel considerò l'analisi del Fondo non solo come un affronto personale e alla Germania, ma anche come un gravissimo errore negoziale, diplomatico e politico.
Non a caso, dopo l'esito del referendum, Berlino attribuì proprio a quel documento un ruolo-chiave nella vittoria dei «No». Ora la storia si ripete: il Fondo, a sorpresa, ?affonda? la Germania.
Ieri, a meno di 24 ore dal voto decisivo del Parlamento greco sul piano di riforme imposto dall'Europa, il Fondo Monetario ha colto infatti la prima occasione buona - e questa volta lo era davvero - per sbertucciare pubblicamente con un secondo «documento riservato»&#8199;la tesi tedesca sulla sostenibilità del debito greco a riforme attuate. Con la nuova analisi - resa forse ancor più forte dalla debacle di Tsipras nelle trattative del week end - l'Fmi non lascia spazio agli equivoci: la cura tedesca non funziona e la Grecia ha ragione da vendere nel pretendere un taglio del debito per sostenere le riforme.
Più o meno quanto sostiene anche la Francia, che certamente non gode delle simpatie tedesche. Insomma, il blitz di ieri è stato un vero colpo basso alla Merkel, a Schauble e alla linea del rigore contro Atene. Significativo, in questo senso, è soprattutto il tempismo dimostrato dal Fondo: lo «studio riservato»&#8199;è stato diffuso infatti pochi minuti dopo che il ministro tedesco Schaeuble aveva inopinatamente e nuovamente perorato la causa della Grexit e del ritorno alla dracma. Sapremo solo oggi chi ha fatto la scelta migliore. Ciò che è certo, è che solo quando questa storia sarà finita si potranno contare i veri danni provocati dalla crisi greca sulle relazioni europee e su quelle internazionali.
 
U2511/Sole24Ore ha scritto:
l'Fmi non lascia spazio agli equivoci: la cura tedesca non funziona e la Grecia ha ragione da vendere nel pretendere un taglio del debito per sostenere le riforme.

Condivisibile... ma io rimango un'animella :D candida e penso ancora che i germanici sappiano bene questa cosa, solo che non vedono sufficiente (o non la vedono proprio...) volontà greca a riformare. Subodorano ulteriore bluff, cioè farsi cuttare il debito e finita lì... si continua come prima e chi verrà dopo si occuperà dei debiti, qualsiasi essi siano.
 
Grattaballe ha scritto:
U2511/Sole24Ore ha scritto:
l'Fmi non lascia spazio agli equivoci: la cura tedesca non funziona e la Grecia ha ragione da vendere nel pretendere un taglio del debito per sostenere le riforme.
Condivisibile... ma io rimango un'animella :D candida e penso ancora che i germanici sappiano bene questa cosa, solo che non vedono sufficiente (o non la vedono proprio...) volontà greca a riformare. Subodorano ulteriore bluff, cioè farsi cuttare il debito e finita lì... si continua come prima e chi verrà dopo si occuperà dei debiti, qualsiasi essi siano.
Io, da triste mestierante che sono, ho invece l'animaccia sozza e lercia 8)
Dato che i due (Berlino e Atene, che tanto Parigi può fare solo la parte del comprimario :p ) sanno benissimo le colpe di entrambi (gli Elleni di aver sgodazzato per anni e anni con i soldi altrui, i Teutoni di aver usato soldi europei per aggiustare i bilanci di malgestite banche proprie con la nobile scusa di salvare Atene), potevano trovare facilmente un accordo del tipo "io ti sospendo unilateralmente il debito sotto condizione che tu spontaneamente metti mano alle normative che entrambi sappiamo perfettamente devono essere modificate: se ci riesci entro un tempo ragionevole e se vediamo che i numeri (veri) girano per il verso giusto, trasformo la sospensione in condono". Questo mi pare sia un approccio costruttivo per il futuro di entrambi e inclusivo verso una eurozona stabile.
Ma se invece, dopo aver fatto finta una prima volta di salvare Atene mentre in realtà hai messo al sicuro le tue Sparkassen, dopo aver una seconda volta sostituito debiti con altri debiti a condizioni difficilmente sostenibili anche perché avevi temporeggiato, la terza più che un indizio mi diventa la prova che vuoi smazzare il tavolo.
 
Gentilmente potreste riportare nei Quote solamente l'ultimo intervento o la parte di esso che vi interessa?
Le pagine stanno diventando illeggibili e di questo passo ogni pagina conterrà due o tre risposte e una miriade di messaggi precedenti.

Per chi non lo sapesse fare, per quotare solo l'ultimo messaggio dovete:

1- selezionare e cancellare tutto dopo il primo
[quote = nomeutente] sino al penultimo [ /quote].

2- In seguito rimarrà solamente il testo dell'ultimo messaggio, e dopo il [ /quote] potrete scrivere la vostra risposta, come sempre.

Grazie per la gentile collaborazione.
 
NEWsuper5 ha scritto:
Gentilmente potreste riportare nei Quote solamente l'ultimo intervento o la parte di esso che vi interessa?
Le pagine stanno diventando illeggibili e di questo passo ogni pagina conterrà due o tre risposte e una miriade di messaggi precedenti.

Per chi non lo sapesse fare, per quotare solo l'ultimo messaggio dovete:

1- selezionare e cancellare tutto dopo il primo
[quote = nomeutente] sino al penultimo [ /quote].

2- In seguito rimarrà solamente il testo dell'ultimo messaggio, e dopo il [ /quote] potrete scrivere la vostra risposta, come sempre.

Grazie per la gentile collaborazione.

Osservazione giusta e si farebbe volentieri, ma invito a provare l'operazione da un dispositivo mobile.

Motivo per cui le moderne piattaforme per forum lo fanno in automatico.
 
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