<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tsipras ovvero l'arte del poker | Page 17 | Il Forum di Quattroruote

Tsipras ovvero l'arte del poker

economyrunner ha scritto:
Il Grexit si può fare, stampando dracme, vendendo una piccola parte del patrimonio, incentivando a ciucio le politiche energetiche magari creando un polo sulla green economy e il turismo sostenbile.
Tempo qualche anno la loro posizione si rivaluterebbe di molto.

Ora invece si sono venduti mezzo patrimonio e hanno rimandato il problema, tipico di questa generazione.

Come ha detto scarciofakis in una delle sue numerose interviste post uscita, anche il solo fatto tecnico in sé di prendere a stampare una nuova valuta ( senza i problemi economici connessi ) richiederebbe mesi. Insomma, anche per un piano B del genere, ci vuole appunto... un piano, e delle palle per svilupparlo ed attuarlo in tempo. Cioé prima, visto che si sentiva puzzo di morto da anni, e non ora, che il morto é morto. Tanto per dire, la kattivissima Cermania lavorava ad un pianondi gestione della Grexit da anni. La Grecia, che sarebbe leggermente il soggetto della stessa Grexit... no.

Quanto alla green economy basata sullo yoghurt e sul turismo di 10 isolotti che lavorano 3 mesi l'anno ( anche perché con IVA agevolata )... Hmmm, mi sà che é un po'pochino per tenere in piedi una nazione: persino una umile e pur verde, turistica e casearia Austria punta su asset un po' più solidi.
 
Nick_Name ha scritto:
arizona77 ha scritto:
vorrei che

qualcuno

cut

Perché l'adesione alla moneta comune gli è stata presentata come una conquista, un riscatto sociale. Più o meno come da noi.

Purtroppo le cose non stanno esattamente così: come ho detto in altre occasioni il punto non è se un sistema sia buono o cattivo in sè. Il punto è se un sistema è buono o cattivo rispetto a quelli che sono specifici interessi di parte. Ci sono quindi due cose da tenere in considerazione: gli interessi particolari, che possono essere molti e molto differenziati tra di loro, e la somma degli interessi particolari della maggioranza, che in un sistema democratico dovrebbe costituire l'interesse nazionale.
Nella situazione attuale (e negli anni precedenti, che hanno portato alla situazione attuale) il sistema a qualcuno è convenuto (cioé qualcuno ci ha guadagnato). Complessivamente, però, la maggioranza ci ha perso. Questo significa che c'è stato (quantomeno) un difetto di comunicazione o di comprensione relativamente alla scelta, della quale non sono stati ben illustrati e discussi i costi e i benefici.

Se ci pensi, non è che da noi le cose siano andate molto diversamente: cosa sai tu dell'adesione dell'Italia alla moneta unica? Ti ha parlato qualcuno (o si è discusso pubblicamente, ai tempi) delle conseguenze di un'unione monetaria tra nazioni con economie significativamente differenti sulle economie dei singoli partecipanti? Sapresti indicare quali conseguenze avrebbe dovuto portare (e in concreto ha poi portato) questa scelta per le diverse categorie sociali? Come mai l'adesione alla moneta unica è stata sostenuta sia dalle parti politiche tradizionalmente vicine all'imprenditoria e alla finanza, sia da quelle più vicine agli interessi dei lavoratori (autonomi o dipendennti fa poca differenza)? Non è anomala una convergenza del genere?

Quindi, invece di fare domande agli altri, ti suggerirei di far domande prima di tutto a te stesso. Se non sei in grado di rispondere o di avere un'idea precisa penso debba riconoscere che c'è stato un problema...

l' adesione OK

ma la permanenza :shock: :?:

O e', invece, la paura del salto nel buio
" Meglio una brutta verita' che un dubbio atroce " si diceva una volta
 
Nick_Name ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Sull'adesione italiana all'euro, se uno avesse voluto, c'era modo di avere le informazioni del caso.
Internet c'era già da un bel pezzo...
Chiaro che non sono andati casa per casa a spiegare ma non per questo si può dire che l'hanno fatto a nostra insaputa.

Ma chè, davéro?

Che su internette si trova la santa verità, o no? E che negli anni '90 tutti c'avevano internette... Ma manco il cellulare, c'avevano tutti!

Tu hai mai sentito discutere di vantaggi e svantaggi? Personalmente io no: se ne era discusso negli anni '70 (ma ero troppo piccolo, e l'ho imparato dopo).

In ogni caso, per farsi convinzioni corrette occorre avere informazioni attendibili. Poi, la preferenza può essere soggettiva (e dipende dall'interesse di ciascuno di noi: ma se non hai informazioni corrette non puoi capire qual è il tuo interesse).

Prendi l'esempio tuo e delle tue convinzioni sulla Grecia: hai scritto rispondendo a un mio intervento di non saperne e di voler essere lasciato fuori. Eppure il tuo punto di vista pare orientato da un'idea ben precisa riguardo all'esistenza di specifiche responsabilità (le inefficienze della Grecia) e di specifici problemi (il debito pubblico).

Libero di pensarla così, ma come ho più volte segnalato la versione ufficiale di quel che è successo e l'individuazione di cosa non ha funzionato sono diverse.

https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2013/html/sp130523_1.en.html

Se non parti da qui capisci poco.

Le informazioni di oggi non sono più attendibili di quelle di ieri, ce ne sono solo molte di più, al limite del troppo; cosa della quale sono convinto da tempo immemore, come si legge in firma.
Senza internet s'è fatto di tutto e di più e pure meglio, non possiamo affermare che solo oggi e col tablet ci siamo potuti aprire gli occhi, su...
Di vantaggi e svantaggi hanno parlato anche nelle scuole, se è per quello. Se poi gli alunni hanno sorvolato di chi sarà colpa? Pensa che io mi ricordo addirittura un periodo di un paio d'anni (abbondanti, direi...) di regime dei prezzi a doppia indicazione (a prova di imbecille, bastava leggere il prezzo in Lire -se non si aveva avuto l'ardire di imparare velocemente il cambio come tutti gli altri Europei, alcuni dei quali avevano 4 decimali dopo la virgola- e decidere se comprare o meno) e pensa che ancora oggi, tredici (13) anni dopo, incontro gente che si lamenta del fatto che il giorno dopo l'avvento la roba costava il doppio perché il cambio era stato fatto (da quei ladroni dei commercianti) a 1.000 Lire = 1?.
Non sono state le informazioni a mancare, è stato il cervello degli italioti... e il come s'è votato lungo questi anni rafforza la mia convinzione.

Sempre secondo me, eh... :D

Per l'opinione sui fatti ellenici, molto semplicemente e senza sapere nulla di politica né di finanza, sono dell'idea che se una situazione non piace basta starne lontani evitando di caderci. A maggior ragione se ci si era già caduti in passato, altrimenti vuol dire che neanche si sta imparando dai propri (e quelli più avanti imparano da quelli altrui, eh... senza bisogno di farne dei nuovi) errori.
 
economyrunner ha scritto:
Il Grexit si può fare, stampando dracme, vendendo una piccola parte del patrimonio, incentivando a ciucio le politiche energetiche magari creando un polo sulla green economy e il turismo sostenbile.
Tempo qualche anno la loro posizione si rivaluterebbe di molto.

Ora invece si sono venduti mezzo patrimonio e hanno rimandato il problema, tipico di questa generazione.

Beh, una piccola parte del patrimonio lo stanno già vendendo: Johnny Depp, dopo aver ceduto un atollo alla ex moglie da cui ha divorziato, ne ha appena comprato un altro, proprio in Grecia..................... :D

Scherzi e gossip a parte, vedo con piacere che FMI e Mario Draghi si stanno muovendo nella direzione che avevo auspicato qualche pagina fa, con alcuni interessanti "suggerimenti", ovvero utilizzo di una parte dell'intervento finanziario per investimenti e sviluppo, allungamento della scadenza del debito (si parla di 20/30 anni) e contenuta riduzione dello stesso.
Questi sono i 3 cardini che dovrebbero consentire di evitare altri futuri interventi assistenzialistici che servono a ben poco e diventano seriali. Sempre che i greci si assumano le proprie responsabilità e si rimbocchino le maniche. Una piccola parte del patrimonio pubblico (unitamente a qualche azienda statale) per me andrà comunque venduto.

E' vero infatti che la Grecia è stata una "famiglia" che ha vissuto per anni al di sopra delle proprie possibilità, che è stata dilaniata dalla corruzione, dal malaffare, dall'incoscienza.
Però se anche l'Europa vuole essere una Grande Famiglia (come in teoria dovrebbe essere ma oggi non è) occorre riportare sulla retta via il figlio degenere e cercare di ricostruire ciò che è stato in parte distrutto.
 
pilota54 ha scritto:
Però se anche l'Europa vuole essere una Grande Famiglia (come in teoria dovrebbe essere ma oggi non è) occorre riportare sulla retta via il figlio degenere e cercare di ricostruire ciò che è stato in parte distrutto.

Tutto giusto... però non salveremo (per l'ennesima volta, è un recidivo...) Caino incaprettando Abele, che è l'unico che ha sempre lavorato. Perché allora si tratta di far fare sempre più compiti a chi li sta già facendo, l'inversione di tendenza secondo me dovrebbe essere il passaggio da:

compiti sempre più duri ai soliti noti, quelli che grosso modo li han sempre fatti.

a:

anche gli altri devono iniziare a fare la loro parte perché il prossimo ha già dato parecchio.
 
Beh, anche noi (intendo come Italia) ne abbiamo combinate un bel po' di magagne, e la Germania si è forse sempre comportata bene? Non è stata forse un po' troppo egoista? E la sciovinista Francia? Per non parlare di Paesi extra Europa come la Cina (che ora si accorge di avere 80 milioni di abitanti i più di quanto pensava......), e si potrebbe certo continuare..............

Citando Nostro Signore, "Chi è senza peccato scagli la prima pietra".

Insomma a mio giudizio la solidarietà tra Paesi è d'obbligo, anche perché tutti facciamo errori.
Ora però si sente dire che l'Inghilterra, che non è mai entrata nell'Euro, vorrebbe addirittura uscire dalla UE. Che siano loro i più furbi (o i più egoisti)?
 
pilota54 ha scritto:
Insomma a mio giudizio la solidarietà tra Paesi è d'obbligo, anche perché tutti facciamo errori.
Ora però si sente dire che l'Inghilterra, che non è mai entrata nell'Euro, vorrebbe addirittura uscire dalla UE. Che siano loro i più furbi (o i più egoisti)?

Sono assolutamente d'accordo con te. Si è tentato di dare una pervenza di solidarietà attraverso i fondi europei; qualche stato li ha usati per lo sviluppo, altri alla dick of dog ( tipo 4 fontane per paeselli di 300 anime con tanto di marciapiedi in porfido....successo dalle mie parti)
 
pilota54 ha scritto:
Ora però si sente dire che l'Inghilterra, che non è mai entrata nell'Euro, vorrebbe addirittura uscire dalla UE. Che siano loro i più furbi (o i più egoisti)?

Aaahhh... se fosse per me non ci sarebbero nemmeno mai entrati. Come scrivevo in altra discussione, per la pacifica e fruttuosa coesistenza bisognerebbe cedere parte della propria sovranità e loro non hanno ceduto un bel nulla.
Europei solo quando comoda e se possibile coi soldi degli altri, non li sopporto. :twisted: Standone ben lontani, vengono anche a suggerire come si accolgono i migranti... ma pensate a clonare la regina, che è meglio.
 
pilota54 ha scritto:
Beh, una piccola parte del patrimonio lo stanno già vendendo: Johnny Depp, dopo aver ceduto un atollo alla ex moglie da cui ha divorziato, ne ha appena comprato un altro, proprio in Grecia..................... :D

Scherzi e gossip a parte, vedo con piacere che FMI e Mario Draghi si stanno muovendo nella direzione che avevo auspicato qualche pagina fa, con alcuni interessanti "suggerimenti", ovvero utilizzo di una parte dell'intervento finanziario per investimenti e sviluppo, allungamento della scadenza del debito (si parla di 20/30 anni) e contenuta riduzione dello stesso.
Questi sono i 3 cardini che dovrebbero consentire di evitare altri futuri interventi assistenzialistici che servono a ben poco e diventano seriali. Sempre che i greci si assumano le proprie responsabilità e si rimbocchino le maniche. Una piccola parte del patrimonio pubblico (unitamente a qualche azienda statale) per me andrà comunque venduto.

mah... investimenti non se ne vedono.... il prestito ponte di 7mld è servito interamente per pagare interessi su debiti precedenti...BCE e FMI si sono fatti una partito di giro...
ormai la grecia ha più un problema di sostenibilità degli interessi che non del debito stesso o della spesa pubblica...

pilota54 ha scritto:
E' vero infatti che la Grecia è stata una "famiglia" che ha vissuto per anni al di sopra delle proprie possibilità, che è stata dilaniata dalla corruzione, dal malaffare, dall'incoscienza.
Però se anche l'Europa vuole essere una Grande Famiglia (come in teoria dovrebbe essere ma oggi non è) occorre riportare sulla retta via il figlio degenere e cercare di ricostruire ciò che è stato in parte distrutto.

se anche fosse vero qualcuno i soldini da spendere glieli avrà dati no?! domandiamoci chi e perchè...
perchè di spacciatori stupidi che regalano dosi ai drogati ancora non ne ho visto...

pilota54 ha scritto:
Ora però si sente dire che l'Inghilterra, che non è mai entrata nell'Euro, vorrebbe addirittura uscire dalla UE. Che siano loro i più furbi (o i più egoisti)?

il termine giusto è intelligenti/patriottici!
non so se hai mai ascoltato il famosissimo discorso di M.Thatcher nel 1990 (ben prima dell'euro) sull'euro, sull'europa e sulla bce. se non lo hai fatto ti stra-consiglio di farlo.
 
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