economyrunner ha scritto:arizona77 ha scritto:economyrunner ha scritto:pilota54 ha scritto:"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".
Ecco appunto, saggia considerazione, dunque a che pro svendere i propri beni nazionali?
Non mi si venga a dire perchè è giusto che paghi i propri debiti, perchè ad un tavolo di bari tutto salta.
Prima vorrei vedere giustizia in tutte le truffe fatte con la finanza virtuale, il signoraggio bancario, le laute concessioni alle banche, i giochini di insider trading, le regolamentazioni capestro nel commercio e nelle attività produttive .... e poi si passa a fare il saldo.
Via questo trattato euro illegittimo, il diritto viene prima di queste leggiucole truffaldine approvate con la complicità di corrotti governanti.
Ad esempio a proposito di camerieri, l'ultima del nostro attuale faceva " non riesco ad immaginare un Europa senza la Grecia" .... o bischero la Grecia rimane in Europa anche se esce dal trattato euro!
....peccato che i soldi li han presi....
e mentre da noi si sono avuti,
per risparmiare, gli esodati dall' oggi al domani,
olttre pensioni a 67 anni,
in Grecia le ( nuove ) pensioni riformate, sono solo " ad discutendum "
E dalle co sta storia, ma li han presi chi i pensionati, i dipendenti pubblici si un elettorato che per due briciole ha garantito ad altri di prendere tutta la torta con appalti su armi alla Germania, con flussi di danaro ai banchieri e con tutto il resto delle grosse pappatoie.
Insoma come funziona in itaglia.
Piuttosto nessuno si chiede, ora che vengono pignorati aereoporti, porti e monumenti della Grecia, materialmente a chi vanno?
Alle banche creditrici? Alle nazioni "virtuose", alla troika?
E cosa impedirà di questo passo e fra non molto, che gli stessi soggetti si prendano anche il Colosseo?
Vorrei fare due precisazioni:
- il primo piano, quello sottoposto a referendum, prevedeva talune riforme in cambio di un aiuto immediato di 7 miliardi.
- il secondo piano prevede si riforme quasi identiche al primo ma a fronte di un impegno finanziario della UE di 86 miliardi ( con una possibile partecipazione del FMI)
C'è poi da rilevare che non è previsto alcun pignoramento bensì l'ipoteca di "asset" immobiliari dello Stato greco per un importo di 50 miliardi, a parziale garanzia dell'intervento finanziario, insomma quella che in termini giuridico-bancari viene definita una "garanzia reale", come si fa per i mutui.
Come ogni garanzia reale, in caso di insolvenza reiterata, i beni a garanzia potrebbero essere "venduti all'incanto"......