vonkrosigk ha scritto:
U2511 ha scritto:
In uno dei tanti commenti sulle vicende di stanotte, leggevo la confidenza di uno dei partecipanti alle riunioni secondi cui "il ministro delle Finanze ellenico Tsakalotos ha detto di sì a quasi tutte le nostre richieste, ma l?impressione è che si sarebbe potuto tagliare una gamba, e per il tedesco (Schäuble) non sarebbe stato abbastanza". Prima di dire che i greci hanno calato le braghe, consideriamo che il pacchetto ora ammonterebbe a 74 miliardi di Euro e che Tsipras, con la complicità involontaria dell'utile idiota (Schäuble cui non pare vero regolare i conti interni con Angelona che gli aveva soffiato la poltrona) sta, a quanto pare, riuscendo nell'intento di addossare la responsabilità dell'eventuale/possibile Grexit alla kaiserine stessa. Il rigore tedesco (che, intendiamoci, non è sbagliato in sé, anzi ... ma è l'applicazione a mostrare evidenti falle) ha creato un mostro che rischia di mangiare tutta l'Unione. Tsipras sa benissimo che deve cambiare parecchie cose in Grecia, ma sta riuscendo nell'intento di far passare questi interventi come per manu militare di Berlino.
Non fosse che, forse, stiamo per assistere al dissolvimento dell'ideale paneuropeo, sarebbe anche divertente vedere come va a finire questa mano.
i politici nord-europei (la GER in particolare) sono prigionieri delle proprie menzogne.... dopo 15anni in cui si è voluto scaricare la colpa di una crisi sui "meridionali", una crisi che HA cause tecniche e non culturali, oggi si ritrovano faccia a faccia con quelle menzogne!
la merkel come giustificherà l'haircut greco?! o il prolungamento degli aiuti?! in entrambi i casi è politicamente finita.
paradossalmente apprezzo più SSchauble (doppia "s" voluta).. lui ha sempre coerentemente affermato, sempre, che euro=austerità e nel momento in cui un paese non la vuol fare deve uscire dall'?zona.
da qui si capisce il fallimento di tsipras che sosteneva che un euro senza austerità era possibile:falso! ora anche lui si ritrova prigioniero delle sue bugie verso un elettorato che non ha gradito la proposta di sottomissione a Bruxelles... il governo di "larghe intese greco" non approverà niente del piano.. almeno spero di no... per il semplice motivo che gli altri partiti vorranno cavalcare l'onda del "no".... costringendo il paese a nuove elezioni...
in conclusione, non pensavo sinceramente di arrivare a dire una cosa del genere, ma sta volta sono con SSchauble.................. :cry:
Prendo spunto dai vostri (entrambi interessanti) interventi per esprimere la mia personale posizione.
Non nascondo che oggi, appena ho appreso dalla TV che c'era finalmente l'accordo delle parti, ho pensato che fosse una cosa positiva e una sonora sconfitta per la Merkel e la devastante, autoritaria, austera politica europea tedesca degli ultimi anni.
Poi ho verificato quello che si sa al momento di questi pseudo-accordi (pseudo perchè non hanno di fatto ancora l'approvazione del Parlamento greco), e a quanto sembra essi vanno in realtà proprio nella direzione che era stata impostata dalla Germania, ovvero austerità a tutto spiano e sottomissione totale alle superiori decisioni della UE. Assenza quasi totale di autonomia, commissariamento di fatto del Paese e ora leggo anche sostanziale "pignoramento" di beni pubblici per 50 miliardi (ma su questo forse si può anche essere d'accordo perchè sempre creditori siamo).
In realtà quindi, sotto una apparente vittoria delle "colombe", si cela il sopravvento dei "falchi". E non vedo al momento come i greci possano sottostare a quello che appare come un
Diktat.
Sorge il dubbio, penso fondato, che tutto alla fine sia stato congegnato per determinare una fuoriuscita "spontanea" della Grecia dall'Eurogruppo, dato che l'"espulsione" non è legalmente praticabile................
Alla luce di quanto sopra, le schermaglie tra il ministro delle finanze tedesco e Mario Draghi ("non vorrai prendermi per uno stupido" ha detto il primo al secondo), appaiono come piccole cose davanti al dramma che ci si pone davanti (a tutti, non solo alla Grecia).
In conclusione, le espressioni di ampia soddisfazione delle cosiddette "colombe" vanno a scontrarsi con una realtà che sembra non andare nella direzione dalle stesse auspicata...........................
A mio parere l'accordo doveva essere impostato su altre basi, prevedendo un sostanziale consolidamento quasi sine die (diciamo a 40/50 anni) del debito pregresso (con riduzione del 10/20%) con nuovo credito a tassi favorevoli e con "suggerimento" di riforme che però dovevano essere impostate non solo sul terreno della contrazione delle spese e l'aumento dell'età pensionabile (questo si, indispensabile) ma anche sull'utilizzo di parte dell'intervento per investimenti, infrastrutture e quindi sviluppo. Una sorta di "Piano Marshall".
Solo così si sarebbe restituito un ruolo "attivo" a un Paese in difficoltà e si sarebbe potuto parlare di vera Europa Unita.
In questa maniera invece prevale il concetto di assistenzialismo-commissariamento-austerità che a mio modesto parere non porta da nessuna parte, ma allunga soltanto la "scadenza" del problema greco, oppure porterà davvero al "Grexit".
Amaro il commento di un "passante" greco intervistato dalla Rai:
"Dentro o fuori dall'Europa sempre poveri siamo.....".