<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;?

Comunque, mettiamo il caso che questi libri siano di parte, negli ultimi anni si sono alternati governi di destra e di sinistra, dunque penso che la formazione data dai libri abbia influito ben poco sul voto delle persone.
 
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema non è il valutare i libri, ma chi e come lo fa. Riporto da tiscali:
Il Pdl critica i testi scolastici, specie quelli di storia, colpevoli di "gettare fango su Berlusconi" e chiede quindi una commissione d'inchiesta. Sono 19 i deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, secondo cui nei libri vi sarebbero frasi da vero e proprio "indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni a fini elettorali". A loro giudizio i testi danno una visione della storia, specie quella attuale, asservita al centrosinistra. Perciò di fronte a questa situazione definita "vergognosa" i parlamentari Pdl ritengono che il parlamento "non può far finta di nulla e per questo chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Il progetto di legge è stato già depositato alla Camera il 18 febbraio scorso.
In altri tempi questo si chiamava revisionismo. O quantomeno un tentativo, l'intenzione è chiara e manifesta.

Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

Il revisionismo governativo SI, il revisionismo dovuto all'acquisizione di nuove conoscenze NO.
 
G5 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

Il revisionismo governativo SI, il revisionismo dovuto all'acquisizione di nuove conoscenze NO.

Perchè nel primo caso Si? Facciamo un esempio: per 20-30 in una nazione è al potere, legittamente eletta, una classe politica dotata di una visione consona al suo orientamento, quindi non oggettiva ma soggettiva. Dopo un po' di lustri le elezioni le vince lo schieramento avverso, di visione diversa, che decide di sistemare alcune ( a loro avviso) storture presenti nei libri di testo, in quanto soggettive e non oggettive. E' ovvio che avremo una nuova visione soggettiva e non oggettiva della cosa, ma mica andiamo a rovinare una visione precedente oggettiva.
Detta ancora meglio, senza entrare nello specifico ma solo sfiorandolo, causa lucchettatura, se da 2-3 lustri si parla finalmente delle foibe, è un revisionismo sbagliato in quanto dovuto alla scomparsa di una componente politica assai in auge precedentemente? Secondo me, no
 
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?
 
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo
 
Mai avuto insegnati "politicizzati", solo qualcuno ignorante come una capra persa
:(

IMHO se ci fosse tutto sto indottrinamento il PD o ancora meglio il PCI avrebbe stravinto le elezioni almeno una volta in quasi 70 anni di repubblica, no? :shock:

ma poi non sarebbe meglio preoccuparci prima dei calcinacci o dello stato della sicurezza nelle scuole che lì sì possono rovinare la vita dei nostri figli. O no?
 
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema non è il valutare i libri, ma chi e come lo fa. Riporto da tiscali:
Il Pdl critica i testi scolastici, specie quelli di storia, colpevoli di "gettare fango su Berlusconi" e chiede quindi una commissione d'inchiesta. Sono 19 i deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, secondo cui nei libri vi sarebbero frasi da vero e proprio "indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni a fini elettorali". A loro giudizio i testi danno una visione della storia, specie quella attuale, asservita al centrosinistra. Perciò di fronte a questa situazione definita "vergognosa" i parlamentari Pdl ritengono che il parlamento "non può far finta di nulla e per questo chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Il progetto di legge è stato già depositato alla Camera il 18 febbraio scorso.
In altri tempi questo si chiamava revisionismo. O quantomeno un tentativo, l'intenzione è chiara e manifesta.

Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?
Par di leggere del ladro che si lamenta di essere stato derubato.
Se il testo precedente era "revisionato" e di parte e le sue lacune vengono colmate non è revisionismo, è correggere una stortura.
 
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.
 
jaccos ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema non è il valutare i libri, ma chi e come lo fa. Riporto da tiscali:
Il Pdl critica i testi scolastici, specie quelli di storia, colpevoli di "gettare fango su Berlusconi" e chiede quindi una commissione d'inchiesta. Sono 19 i deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, secondo cui nei libri vi sarebbero frasi da vero e proprio "indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni a fini elettorali". A loro giudizio i testi danno una visione della storia, specie quella attuale, asservita al centrosinistra. Perciò di fronte a questa situazione definita "vergognosa" i parlamentari Pdl ritengono che il parlamento "non può far finta di nulla e per questo chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Il progetto di legge è stato già depositato alla Camera il 18 febbraio scorso.
In altri tempi questo si chiamava revisionismo. O quantomeno un tentativo, l'intenzione è chiara e manifesta.

Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?
Par di leggere del ladro che si lamenta di essere stato derubato.
Se il testo precedente era "revisionato" e di parte e le sue lacune vengono colmate non è revisionismo, è correggere una stortura.

E chi ti dice che non possa avvenire lo stesso adesso?
 
Cometa Rossa ha scritto:
G5 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

Il revisionismo governativo SI, il revisionismo dovuto all'acquisizione di nuove conoscenze NO.

Perchè nel primo caso Si? Facciamo un esempio: per 20-30 in una nazione è al potere, legittamente eletta, una classe politica dotata di una visione consona al suo orientamento, quindi non oggettiva ma soggettiva. Dopo un po' di lustri le elezioni le vince lo schieramento avverso, di visione diversa, che decide di sistemare alcune ( a loro avviso) storture presenti nei libri di testo, in quanto soggettive e non oggettive. E' ovvio che avremo una nuova visione soggettiva e non oggettiva della cosa, ma mica andiamo a rovinare una visione precedente oggettiva.
Detta ancora meglio, senza entrare nello specifico ma solo sfiorandolo, causa lucchettatura, se da 2-3 lustri si parla finalmente delle foibe, è un revisionismo sbagliato in quanto dovuto alla scomparsa di una componente politica assai in auge precedentemente? Secondo me, no
Parti dal concetto che un testo o è è palesemente da una parte o è palesemente dall'altra, il che è sbagliato.
Esistono testi molto, per non dire estremamente equilibrati.
La storia PUO' essere racconatata in maniera oggettiva, non siamo nel mondo di Orwell...
 
EdoMC ha scritto:
Comunque, mettiamo il caso che questi libri siano di parte, negli ultimi anni si sono alternati governi di destra e di sinistra, dunque penso che la formazione data dai libri abbia influito ben poco sul voto delle persone.

Sì, questo è inequivocabile.
Credo che sulle coscienze dei ragazzi i libri di testo influiscano +ttosto poco; lo dimostra anche il fatto che tutti stiamo giudicando la parzialità dei ns testi, indice quindi che la ns mente non è stata obnubilata da lavaggi del cervello :!:
 
Cometa Rossa ha scritto:
G5 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

Il revisionismo governativo SI, il revisionismo dovuto all'acquisizione di nuove conoscenze NO.

Perchè nel primo caso Si? Facciamo un esempio: per 20-30 in una nazione è al potere, legittamente eletta, una classe politica dotata di una visione consona al suo orientamento, quindi non oggettiva ma soggettiva. Dopo un po' di lustri le elezioni le vince lo schieramento avverso, di visione diversa, che decide di sistemare alcune ( a loro avviso) storture presenti nei libri di testo, in quanto soggettive e non oggettive. E' ovvio che avremo una nuova visione soggettiva e non oggettiva della cosa, ma mica andiamo a rovinare una visione precedente oggettiva.
Detta ancora meglio, senza entrare nello specifico ma solo sfiorandolo, causa lucchettatura, se da 2-3 lustri si parla finalmente delle foibe, è un revisionismo sbagliato in quanto dovuto alla scomparsa di una componente politica assai in auge precedentemente? Secondo me, no

Non può essere un attore della storia a scrivere e correggere la storia scritta da altri ... per quello ci sono le biografie ed i testi politici.
Semmai bisognerebbe sforzarsi di fare in modo che la scelta dei testi scolastici sia fatta in base a criteri "universali" e non legati alla singola scuola o peggio al singolo prof.
 
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.

Il famoso "fermi tutti?"
Io su questo concordo, come penso che preferì anche non ottenere mai il potere politico in Italia per non diventare un satellite di Mosca ( altra cosa che ci salvò)
Ma penso anche a come fece a sopravvivere alle purghe all'interno del comintern (ovvero denunciando l'amico prossimo alla purga pur di salvarsi) ed ai soldati italiani prigionieri in Urss, e questo mi impedisce di averne una visione positiva, come invece traspare dalla descrizione di quel libro
 
NEWsuper5 ha scritto:
Oggi hanno chiesto una commissione di inchiesta per modificare i libri di storia, giudicati imparziali.

voi cosa ne pensate? notate tutta questa "parzialità"?

sinceramente io no. potremmo aggiungere qualcosa che magari è trattata marginalmente...ma non vedo questi testi "scandalosamente di parte".

Nel dire questo, riconosco che il tema sia piuttosto delicato (per il regolamento), e vi chiedo di NON inserire nomi e categorie politiche o fare ad essi riferimento. siamo tutti abbastanza adulti da poter discutere dei SOLI LIBRI di TESTO SENZA PARLARE di POLITICA.

grazie.

non cito alcuna fonte, perchè non posso. cercate da voi.
basta scrivere "parlamento libri di testo" su google e vi farete un'idea.

Non ho idea dei libri di testo attuali, ma se sono come quelli dei miei tempi, indubbiamente si'.
Naturalmente non parlo di testi di latino o matematica, ma i testi di materie umanitarie, specialmente Storia, erano di parte in maniera talmente smaccata che gia' un ragazzino di 13-14 anni se ne rendeva conto da solo.
E, oltre alla faziosita' lampante, peccavano anche di considerevole revisionismo e omissioni per tutto cio' che concerneva il Risorgimento.
Ma questo lo dico col senno di poi, perche' all'epoca non me ne rendevo conto: non avevo le basi fornite da una trattazione oggettiva dell'argomento e dunque prendevo per buono quanto scritto.
Addirittura, tutta la Storia che ho studiato in 4a e 5a liceo l'ho studiata dal solo punto di vista economico (interessante ma troppo limitativo per una trattazione a livello liceale) dal solo punto di vista della teoria marxista... :rolleyes:
 
I libri di testo sono di parte? Per ciò che concerne i manuali universitari direi di no, almeno quelli su cui ho studiato io non lo erano. Indizi evidenti o meno sull'orientamento politico dell'autore si rintracciavano nei saggi scritti dai docenti e segnalati come aggiunte ai testi "base".

Per ciò che riguarda le scuole superiori direi che il problema più che i testi riguarda una parte(seppur limitata per fortuna) del corpo docente. Essere di sinistra non è un problema, così come non lo è essere di destra. Il problema sorge quando si bombardano ragazzini di 16/17 anni(privi quindi di un consolidato orientamento politico) di riflessioni TOTALMENTE di parte. Questo lo trovo sbagliato.
Saluti
 
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