<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;?

belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
la cultura fa paura....al potere avere dei cittadini malinformati o ignoranti fa molto comodo...trovo sia molto grave che ci si occupi di queste cose, soprattutto tenendo conto di tutti i problemi che ci sono oggi in italia....

cioè, tu trovi che sia meglio avere dei cittadini male informati piuttosto che occuparsene?
non ho capito il ragionamento.
sto dicendo che al potere perchè chi comanda possa fare quello che vuole conviene avere un'opinione pubblica malinformata ignorante e con il minimo senso critico...

il senso critico viene spesso sviluppato dalo studio della storia e della letteratura, l'ignoranza da forum, uomini e donne e GF...e attenzione io non dico che questi programmi debbano sparire dalla televisione (che ci siano o no mi cambia poco tanto non li guardo), dico semplicemente che conoscere un minimo di storia (si parla tanto di immigrazione,aver studiato le tratte degli schiavi nel 600, i flussi migratori degli italiani a inizio del secolo scorso, la politica coloniale francese, aiuterebbe a comprendere meglio quello che oggi sta succedendo a lampedusa) consentirebbe di non bersi come oro colato quello che ci viene detto...

ma certo e qui esco un po' dal seminato, studiare costa fatica, è noioso, è in un mondo in cui tutto è facile, veloce immediato perchè perdere ore e ore su dei libri....che se poi sono pure "comunisti"!!!:)
 
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
la cultura fa paura....al potere avere dei cittadini malinformati o ignoranti fa molto comodo...trovo sia molto grave che ci si occupi di queste cose, soprattutto tenendo conto di tutti i problemi che ci sono oggi in italia....

cioè, tu trovi che sia meglio avere dei cittadini male informati piuttosto che occuparsene?
non ho capito il ragionamento.
sto dicendo che al potere perchè chi comanda possa fare quello che vuole conviene avere un'opinione pubblica malinformata ignorante e con il minimo senso critico...

il senso critico viene spesso sviluppato dalo studio della storia e della letteratura, l'ignoranza da forum, uomini e donne e GF...e attenzione io non dico che questi programmi debbano sparire dalla televisione (che ci siano o no mi cambia poco tanto non li guardo), dico semplicemente che conoscere un minimo di storia (si parla tanto di immigrazione,aver studiato le tratte degli schiavi nel 600, i flussi migratori degli italiani a inizio del secolo scorso, la politica coloniale francese, aiuterebbe a comprendere meglio quello che oggi sta succedendo a lampedusa) consentirebbe di non bersi come oro colato quello che ci viene detto...

ma certo e qui esco un po' dal seminato, studiare costa fatica, è noioso, è in un mondo in cui tutto è facile, veloce immediato perchè perdere ore e ore su dei libri....che se poi sono pure "comunisti"!!!:)

e allora?
 
jaccos ha scritto:
E con ciò?
Non mi interessa se i libri degli anni 60 erano di parte

Anche quelli degli anni 70 ed 80, e magari 90; ma fa nulla che intere generazioni abbiano studiato su libri di parte?

in parlamento vogliono cambiare i libri di ADESSO... libri su cui IO ho studiato e che ho trovato ottimi, cosa che non posso dire delle intenzioni di chi questi libri li vuole cambiare.

Benissimo, tu li hai trovati ottimi e neutri; valutazione soggettiva; mentre ora si chiede una revisione oggettiva per vedere se vi siano cose palesemente sbilanciate

Ora, a chi sostiene questo cambiamento faccio una domanda: ma voi i libri di storia che ci sono ADESSO li avete visti per dire che sono di parte? O forse vi basate sulle impressioni di quando VOI eravate a scuola?

Non li ho visti, non li ho letti, non vedo perchè debbano essere diversi da quelli di 20-30-40 anni fa, dato che alle superiori col programma di storia si arriva, se va bene, fino alla seconda guerra mondiale, evento conclusosi 65 anni fa; non è che nel frattempo la storia sia cambiata da imporre una revisione dei libri di testo adottati ;)
Ad ogni modo, proprio perchè non li ho letti, mi sta bene che ci sia una commissione che li valuti ed evidenzi i risultati del lavoro. Anche perchè si parla di libri di testo, non di libri di storia, e si parla di commissione che indaghi, non di revisione degli stessi. O per te è così preoccupante che una commissione valuti dei libri e ponga all'attenzione i risultati ottenuti?
 
|Mauro65| ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Il voto di quell'orale non volli saperlo; totale 42 (con un 7/8 al tema d'italiano ed un 8 al tema di matematica); voto più alto della mia classe 48
'stardissimi

Eravamo preparati, era sempre stato così; siccome la nostra era scuola dei ricchi (piena di figli di gente comune che faceva sacrifici per mandarceli) e dei preti, si sapeva che una commissione d'esame di scuola pubblica ci avrebbe segato alla grande, per ribadire la superiorità della stessa su coloro che invece pagano. Oltre che prevedibile, era pure normale, secondo me
 
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema è che se c'è UNA componente che non deve mai e poi mai mettere bocca sui libri di testo sono proprio i politici, specialmente se questi hanno fatto le proposte delle scorse settimane.

Su questo concetto in linea di massima siamo d'accordo. Ma sei sicuro che nella scelta dei testi scolastici negli ultimi anni la componente politica sia stata assente?

Boh. Su quelli recenti non ho esperienza. Ma il testo "base" di storia del liceo anni 70-80 era il Villari
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Villari
8)
 
Epme ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema è che se c'è UNA componente che non deve mai e poi mai mettere bocca sui libri di testo sono proprio i politici, specialmente se questi hanno fatto le proposte delle scorse settimane.

Su questo concetto in linea di massima siamo d'accordo. Ma sei sicuro che nella scelta dei testi scolastici negli ultimi anni la componente politica sia stata assente?

Boh. Su quelli recenti non ho esperienza. Ma il testo "base" di storia del liceo anni 70-80 era il Villari
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Villari
8)

Era il mio.....
 
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema è che se c'è UNA componente che non deve mai e poi mai mettere bocca sui libri di testo sono proprio i politici, specialmente se questi hanno fatto le proposte delle scorse settimane.

Su questo concetto in linea di massima siamo d'accordo. Ma sei sicuro che nella scelta dei testi scolastici negli ultimi anni la componente politica sia stata assente?

Boh. Su quelli recenti non ho esperienza. Ma il testo "base" di storia del liceo anni 70-80 era il Villari
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Villari
8)

Era il mio.....

Bei tempi ..... 8)
Allora la questione è : uno storico che ha quel curriculum e quel tipo di attività politica può scrivere un libro "asettico", senza vedere le cose nella propria "ottica" ??
 
Epme ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema è che se c'è UNA componente che non deve mai e poi mai mettere bocca sui libri di testo sono proprio i politici, specialmente se questi hanno fatto le proposte delle scorse settimane.

Su questo concetto in linea di massima siamo d'accordo. Ma sei sicuro che nella scelta dei testi scolastici negli ultimi anni la componente politica sia stata assente?

Boh. Su quelli recenti non ho esperienza. Ma il testo "base" di storia del liceo anni 70-80 era il Villari
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Villari
8)

Era il mio.....

Bei tempi ..... 8)
Allora la questione è : uno storico che ha quel curriculum e quel tipo di attività politica può scrivere un libro "asettico", senza vedere le cose nella propria "ottica" ??

dura....
 
Beh, analogo all'autore del mio testo, che era scritto da

Massimo Salvadori
Eletto deputato per il Partito Democratico della Sinistra nella XI Legislatura (1992-1994).
http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Luigi_Salvadori

Che fosse di sinistra, di destra oppure dritto non si dice, ma di parte lo era.
 
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
E con ciò?
Non mi interessa se i libri degli anni 60 erano di parte

Anche quelli degli anni 70 ed 80, e magari 90; ma fa nulla che intere generazioni abbiano studiato su libri di parte?
Non è che non fa nulla, è che non c'entra con l'argomento, cioè i libri di chi è a scuola ora, non 30 anni fa.
in parlamento vogliono cambiare i libri di ADESSO... libri su cui IO ho studiato e che ho trovato ottimi, cosa che non posso dire delle intenzioni di chi questi libri li vuole cambiare.

Benissimo, tu li hai trovati ottimi e neutri; valutazione soggettiva; mentre ora si chiede una revisione oggettiva per vedere se vi siano cose palesemente sbilanciate
Li ho trovati ottimi io come molti altri e la dimostrazione che siano stati buoni è che riportavano TUTTE le lacune dei libri più vecchi di cui vi siete lamentati qui in questo 3d. Erano libri davvero molto completi e molto rispettosi delle parti, difficilmente si può fare meglio.
Ora, a chi sostiene questo cambiamento faccio una domanda: ma voi i libri di storia che ci sono ADESSO li avete visti per dire che sono di parte? O forse vi basate sulle impressioni di quando VOI eravate a scuola?

Non li ho visti, non li ho letti, non vedo perchè debbano essere diversi da quelli di 20-30-40 anni fa, dato che alle superiori col programma di storia si arriva, se va bene, fino alla seconda guerra mondiale, evento conclusosi 65 anni fa; non è che nel frattempo la storia sia cambiata da imporre una revisione dei libri di testo adottati ;)
A parte che io 10 anni fa sono arrivato col programma alla prima guerra del golfo, se mi vieni a dire che non c'è differenza tra un libro di oggi e uno di 40 anni fa c'è un ENORME problema di fondo, credimi...
Ad ogni modo, proprio perchè non li ho letti, mi sta bene che ci sia una commissione che li valuti ed evidenzi i risultati del lavoro. Anche perchè si parla di libri di testo, non di libri di storia, e si parla di commissione che indaghi, non di revisione degli stessi. O per te è così preoccupante che una commissione valuti dei libri e ponga all'attenzione i risultati ottenuti?
Il problema non è il valutare i libri, ma chi e come lo fa. Riporto da tiscali:
Il Pdl critica i testi scolastici, specie quelli di storia, colpevoli di "gettare fango su Berlusconi" e chiede quindi una commissione d'inchiesta. Sono 19 i deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, secondo cui nei libri vi sarebbero frasi da vero e proprio "indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni a fini elettorali". A loro giudizio i testi danno una visione della storia, specie quella attuale, asservita al centrosinistra. Perciò di fronte a questa situazione definita "vergognosa" i parlamentari Pdl ritengono che il parlamento "non può far finta di nulla e per questo chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Il progetto di legge è stato già depositato alla Camera il 18 febbraio scorso.
In altri tempi questo si chiamava revisionismo. O quantomeno un tentativo, l'intenzione è chiara e manifesta.
 
....che poi, si può adottare un libro di uno storico di impronta marxista, ma vorrei vedere se sarebbe presa in esame la candidatura di Faurisson o Irving..... sempre storici sono, no?
 
Fatemi capire, ma se tutti adattano la storia secondo le esigenze delle varie parti politiche l'obbiettivo finale non dichiarato è quello di avere un testo unico per tutti che racconti le cazzate di entrambi? Oppure è preferibile avere due testi falsi che si bilanciano?
Nello scrivere la storia si da sempre una interpretazione che non necessariamente è di parte ma sistematicamente si riferisce al modo di vedere di chi la scrive. Il fatto che su uno stesso argomento si trovino decine di testi diversi sta' li a significare l'impossibilità di avere uno scritto autentico e testimonia anche l'assurdità della proposta.
 
Secondo me ovviamente non si ha una regola precisa sui libri, è ovvio che alcuni lo siano ed altri no!
Ho finito le superiori 3 anni fa, quindi diciamo che sono ancora fresco di ricordi! ;)
Per quanto mi riguarda, nel biennio delle superiori ho avuto un libro di storia ben fatto, che secondo me può essere definito imparziale!
Discorso completamente diverso nel triennio, in cui cambiò il prof di storia e con lui il testo che utilizzavamo, iniziando ad usare un libro a mio modo di vedere sbilanciato verso una parte, ovviamente la stessa parte del prof! Ne conseguiva che anche le lezioni di storia erano tutto fuorchè imparziali!
Fortunatamente in quinto superiore il prof decise di andare in pre pensionamento e arrivò un'altra prof, la quale, per ragioni di tempo, fu costretta ad utilizzare il testo scelto dal vecchio prof. In definitiva questa prof preferì farci studiare su dispense che ci mise lei a disposizione, il libro lo utilizzamo molto poco, e posso dire che si tornò ad una didattica imparziale!
 
jaccos ha scritto:
Il problema non è il valutare i libri, ma chi e come lo fa. Riporto da tiscali:
Il Pdl critica i testi scolastici, specie quelli di storia, colpevoli di "gettare fango su Berlusconi" e chiede quindi una commissione d'inchiesta. Sono 19 i deputati del Pdl, guidati da Gabriella Carlucci, secondo cui nei libri vi sarebbero frasi da vero e proprio "indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni a fini elettorali". A loro giudizio i testi danno una visione della storia, specie quella attuale, asservita al centrosinistra. Perciò di fronte a questa situazione definita "vergognosa" i parlamentari Pdl ritengono che il parlamento "non può far finta di nulla e per questo chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici". Il progetto di legge è stato già depositato alla Camera il 18 febbraio scorso.
In altri tempi questo si chiamava revisionismo. O quantomeno un tentativo, l'intenzione è chiara e manifesta.

Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?
 
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