<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;? | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;?

belpietro ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.

e secondo te (solo da un punto di vista storico) non l'ha scatenata per bontà di cuore, o perché sapeva che non l'avrebbe vinta?

sicuramente la seconda che hai detto ma il solo fatto di averlo pensato è da valutarsi positivamente, pensa solo all'ala radicale di Secchia (e non solo quella) che non vedeva l'ora di "menare le mani"...
 
stefano_68 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Comunque, mettiamo il caso che questi libri siano di parte, negli ultimi anni si sono alternati governi di destra e di sinistra, dunque penso che la formazione data dai libri abbia influito ben poco sul voto delle persone.

Sì, questo è inequivocabile.
Credo che sulle coscienze dei ragazzi i libri di testo influiscano +ttosto poco; lo dimostra anche il fatto che tutti stiamo giudicando la parzialità dei ns testi, indice quindi che la ns mente non è stata obnubilata da lavaggi del cervello :!:

Esattamente quello che volevo dire. Anche perchè, inutile negarlo, moltissimo studenti studiano il capitoletto di storia non per imparare la storia, quanto per il voticino all'interrogazione o alla verifica scritta (io studiavo er imparare, ma sono un caso a parte visto che alla fine mi sono laureato in archeologia...). Figuriamoci se vanno ad approfondire gli aspetti politici all'interno della storia. L'influenza politica nei ragazzi viene da molti aspetti, il contesto in cui vive (geografico e socio-economico), i problemi del momento, le compagnie che frequenta, la televisione, ma peno sia difficile, soprattutto oggi, che un giovane si faccia influenzare dal libro di storia.
 
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ragazzi, ma voi pensate che lo storico non possa essere di parte? (restando all'mbito storico e non umanistico)

Ed in quanto tale non possa far passare, giocando sui dettagli, omettendo documenti, fornendo interpretazioni personali, una visione che ovviamente non è oggettiva, ma è per di più soggetiva verso una forma di pensiero?
Certo, come è vero il contrario, cioè che un libro può essere fatto bene e riportare i fatti, senza omissioni ideologiche. Io stesso, lo ripeto, ho studiato su un testo del genere.
Il problema non è scegliere un libro di una parte o dell'altra ma scegliere quello che per quanto possibile NON sia di una parte e NEMMENO dell'altra... ;)
Proprio per questo motivo è utile che vi siano a disposizione quanti più testi possibili e non una censura poltica...

E quindi stiamo discutendo del sesso degli angeli, perchè se vi sono più testi disponibili, mica saranno tutti faziosi, no? Ma verificare se ve ne siano non credo sia un problema
E chi più quotato di un gruppo di politici per questo compito, eh? :?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
silverrain ha scritto:
IMHO se ci fosse tutto sto indottrinamento il PD o ancora meglio il PCI avrebbe stravinto le elezioni almeno una volta in quasi 70 anni di repubblica, no? :shock:

Da stamparsela in fronte, è la palese e manifesta prova provata che la carlucci da solo fiato alla bocca...

Mica votano solo i ragazzini in Italia; che poi crescono, tra l'altro, e magari col tempo hanno voglia di verificare dei fatti e scoprono che mica tutto quanto era stato loro detto era vero
Appunto!

E quindi?
Quindi è inutile attaccare i libri di testo, farlo configura solo una ingerenza politica moralmente deprecabile.

cioè, vuoi dire che la eliminazione / emendazione dei libri di testo delle scuole degli anni '30, fatta dopo la fondazione della Repubblica, è stata una "ingerenza politica moralmente deprecabile"?
Premessa: se i libri di testo accusati di essere faziosi sono tali, dovremmo avere di conseguenza un elettorato fortemente influenzato e pertanto un governo orientato in tal senso.
Realtà: la sinistra a parte brevi episodi non governa da quando esiste la repubblica.
Realtà: il fascismo fu una dittatura ventennale.

Vedi un pò te... :rolleyes:
 
silverrain ha scritto:
99octane ha scritto:
La cosa e' dovuta solo al fatto che i giovani non sono grulli come si crede, e che l'educazione in famiglia spesso riesce a rimediare a certi danni.

Applicando il rasoio di Occam risulta più facile credere che non stiamo discutendo del libretto rosso di Mao, forse....
Mi hai rubato le parole di bocca... ;)
 
EdoMC ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Comunque, mettiamo il caso che questi libri siano di parte, negli ultimi anni si sono alternati governi di destra e di sinistra, dunque penso che la formazione data dai libri abbia influito ben poco sul voto delle persone.

Sì, questo è inequivocabile.
Credo che sulle coscienze dei ragazzi i libri di testo influiscano +ttosto poco; lo dimostra anche il fatto che tutti stiamo giudicando la parzialità dei ns testi, indice quindi che la ns mente non è stata obnubilata da lavaggi del cervello :!:

Esattamente quello che volevo dire. Anche perchè, inutile negarlo, moltissimo studenti studiano il capitoletto di storia non per imparare la storia, quanto per il voticino all'interrogazione o alla verifica scritta (io studiavo er imparare, ma sono un caso a parte visto che alla fine mi sono laureato in archeologia...). Figuriamoci se vanno ad approfondire gli aspetti politici all'interno della storia. L'influenza politica nei ragazzi viene da molti aspetti, il contesto in cui vive (geografico e socio-economico), i problemi del momento, le compagnie che frequenta, la televisione, ma peno sia difficile, soprattutto oggi, che un giovane si faccia influenzare dal libro di storia.
Esatto. :thumbup:
 
jaccos ha scritto:
Premessa: se i libri di testo accusati di essere faziosi sono tali, dovremmo avere di conseguenza un elettorato fortemente influenzato e pertanto un governo orientato in tal senso.
Realtà: la sinistra a parte brevi episodi non governa da quando esiste la repubblica.
Realtà: il fascismo fu una dittatura ventennale.

Vedi un pò te... :rolleyes:

e allora?
ti pare che i libri di testo del ventennio abbiano formato una generalità di cittadini del '48 in poi incapaci di fare scelte diverse?
 
arhat ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.

io ci penso ... :rolleyes:

....anche io
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Premessa: se i libri di testo accusati di essere faziosi sono tali, dovremmo avere di conseguenza un elettorato fortemente influenzato e pertanto un governo orientato in tal senso.
Realtà: la sinistra a parte brevi episodi non governa da quando esiste la repubblica.
Realtà: il fascismo fu una dittatura ventennale.

Vedi un pò te... :rolleyes:

e allora?
ti pare che i libri di testo del ventennio abbiano formato una generalità di cittadini del '48 in poi incapaci di fare scelte diverse?
A me risulta che una dittatura sia rimasta in piedi per 20 anni con un buon consenso popolare...
 
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.

Il famoso "fermi tutti?"
Io su questo concordo, come penso che preferì anche non ottenere mai il potere politico in Italia per non diventare un satellite di Mosca ( altra cosa che ci salvò)
Ma penso anche a come fece a sopravvivere alle purghe all'interno del comintern (ovvero denunciando l'amico prossimo alla purga pur di salvarsi) ed ai soldati italiani prigionieri in Urss, e questo mi impedisce di averne una visione positiva, come invece traspare dalla descrizione di quel libro

sul fatto che non avesse nessuna di governare l'Italia se il PCI avesse vinto le elezioni è cosa nota.

il fatto di essere sopravvissuto alle purghe staliniane è proprio indice dell'intelligenza e della duttilità che il Corriere riportava.

quanto ai soldati italiani concordo con te sul, suo, pessimo trattamento però c'è da dire che gli aggressori fummo noi e non i sovietici.

PS a questo proposito segnalo una cosa che forse non tutti sanno e cioè che anche Franco mandò delle truppe la famosa Divisiòn Azul...

...fu l' unica cosa che l' ex imbianchino riusci' a strappare al caudillo.
Dopo l' incontro:
" avrei preferito andare dal dentista a farmi togliere tutti i denti piuttosto che incontrare una persona cosi'. "
 
belpietro ha scritto:
e allora?
ti pare che i libri di testo del ventennio abbiano formato una generalità di cittadini del '48 in poi incapaci di fare scelte diverse?

Direi che essere stati in guerra può essere stato un sistema drastico, ma funzionale, del cambiamento di mentalità e pensiero (vero o di comodo) degli italiani, non trovi?
Anche di quelli più indottrinati.
Più o meno come la caduta del muro per i regimi di stampo comunista...
 
spartacodaitri ha scritto:
arhat ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Sul Corsera sono anche riportate un paio di frasi incriminate, e su una sono totalmente d'accordo con la proposta del PdL, alla faccia del revisionismo. Tra l'altro se mi dici che ilibri attuali hanno colmato le lacune di cui ci lamentiamo, del revisionismo è già stato fatto in passato, no? Quindi il revisionismo è un male?

quali? quelle su Togliatti e Berlinguer?

Sul primo

io invece, pur non essendomi per nulla simpatico, concordo sull'analisi: pensa alla sua amnistia e al suo comportamento dopo l'attentato che, se si fosse comportato diversamente, avrebbe scatenato la guerra civile.

io ci penso ... :rolleyes:

....anche io

Fu soltanto opportunità politica.
 
matteomatte1 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
il fatto di essere sopravvissuto alle purghe staliniane è proprio indice dell'intelligenza e della duttilità che il Corriere riportava.

Se invece di intelligenza e duttilità usi il termine "cinismo", il senso non cambia, la valenza si ;)

la politica è (anche) questa, pensa a Stalin che nel volgere di pochi anni si alleò prima con la Germania e poi con USA e UK...

si alleo' e' una parola forte, fece un compromesso per spartirsi la Polonia, eterna vittima di Russi e Tedeschi....il passaggio dalla parte degli occidentali fu ovviamente obbligato a seguito voltafaccia Tedesco....
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Premessa: se i libri di testo accusati di essere faziosi sono tali, dovremmo avere di conseguenza un elettorato fortemente influenzato e pertanto un governo orientato in tal senso.
Realtà: la sinistra a parte brevi episodi non governa da quando esiste la repubblica.
Realtà: il fascismo fu una dittatura ventennale.

Vedi un pò te... :rolleyes:

e allora?
ti pare che i libri di testo del ventennio abbiano formato una generalità di cittadini del '48 in poi incapaci di fare scelte diverse?
A me risulta che una dittatura sia rimasta in piedi per 20 anni con un buon consenso popolare...

questo e' poco ma sicuro,
tolti i primi dissidenti, la dittatura scorreva liscia come l' olio....
Se non avesse fatto la guerra sarebbe ancora li,
magari con la Libia ;)
 
vorrei interagire in questo thread aggiungendo una riflessione obiettiva...

ovvero che il problema o meglio una serie di problemi in tal senso ci sono e sono manifesti!

più che propendere da una parte o dall'altra direi che sui libri di storia ci sono parecchie imprecisioni e "dimenticanze"

che poi i libri di storia o meglio i loro autori siano tendenzialmente orientati a sinistra anche questo è noto...

ci sono delle tristi pagine della storia d'italia trattate solo marginalmente... mi vengono ad esempio in mente al volo:

- le foibe (è da pochi anni che se ne parla)

- alcuni episodi oscuri della resistenza come le indagini mai andate in porto in merito ai tribunali sommari

- la liberazione d'italia dal punto di vista "meridionale", i saccheggi, gli stupri e le ruberie della guardia sabauda in sicilia, lo svuotamento delle casse borboniche, il rovesciamento del debito pubblico sabaudo su quello borbonico, il fenomeno del banditismo come forma di resistenza, etc...

- la reale figura di garibaldi e chi lo supportava (inglesi in testa), il patto con l'allora stato sabaudo, il massacro del popolo trentino, i patti con l'impero asburgico per la divisione del tirolo

per non parlare di altri periodi storici brutalmente dimenticati:

- il periodo floridissimo pre-romano dell'avanzato popolo dei liguri mai studiato in maniera seria ed approfondita

- i greci in puglia, calabria e sicilia

- i numerosi insediamenti celti nella pianura padana e il loro "contratto" con l'impero romano

ed infine una serie sterminata di scrittori, scienziati, medici, etc... totalmente dimenticati poichè non "politicamente corretti"...

insomma... secondo me qualcosa andrebbe rivisto, meglio conoscere TUTTA la storia e poi ognuno su quella si costruisce le sue idee piuttosto che leggere sempre e solo una parte di essa... solo una piena e libera conoscenza dei fatti rende obiettivi 8)
 
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