Al liceo ebbi una prof di storia e filosodia, da poco scomparsa, alla quale, nel commiato finale dopo i tre anni trascorsi assieme, rivolgemmo la domanda: "ci scusi, ma lei, come è orientata politicamente?" E lei, con un piccolo luccicone (viene anche a me ora) rispose "grazie ragazzi, è il più bel complimento che potevo ricevere".
Il suo approccio mi permise di uscirne indenne all'esame di matura.
Già, perché agli scritti di latino feci un mezzo schifo (di solito andavo discretamente) e di italiano, materia in cui avevo zeroproblemizero, mi beccai un sonoro ed infamante quattro :cry: Giusto per rendere l'idea, l'unico voto negativo (un 5/6) nei 5 anni di "carriera" fu il primo tema in quarta ginnasio. La commissione era molto perplessa, and ad esaminare i temi degli anni precedenti concludendo benevolmente per un incidente di percorso.
All'orale porto scienze e storia.
A scienze, come tutti i miei compagni (senza che ciò costituisca mia particolare discolpa, amavo quella materia) faccio male. La situazione diviene davvero critica: d'accordo che in Italiano fu un incidente di percorso dopo 5 anni di carriera brillante, che di latino fu una topica dopo 5 anni dignitosi, vabbè che la prof di scienze evidentemente qualche problema lo aveva creato ... ma insomma rischiavo pesantemente se non mi riscattavo con una prova eccezionale in storia.
Mi viene all'orecchio l'informazione che il commissario di storia è di "impostazione culturale marxista"
Faccio appello a tutto ciò che la oramai compianta Anita (la mia prof) ci ha trasmesso, in particolare al "pensate! riflettete! fatevi delle domande!", in altre parole al "metodo"
Inizia dunque l'ultimo esame
Il commissario di storia chiede se desidero introdurre un argomento a scelta
Io: "un argomento che mi ha molto colpito, sia per le radici storiche, sia anche e oprattutto per i riflessi nell'attualità, è l'esame delle concause dell'avvento del fascismo in Italia"
Lui si illumina e fa "prego, prosegua"
Io parto (figurativamente) dall'albero degli zoccoli, passo per la cooperazione approfondendo le differenze tar le due anime "bianca e rossa", tratteggio l'arditismo ed il problema dei reduci, immetto di soppiatto Marx ed Engels nell'esame del problema industriale del primo dopoguerra, perlustro la scissione di Livorno, sorvolo rapidamente la II guerra, evito di proposito i riferimenti alle vicende orientali, introducendo invece, con un colpo d'azzardo, l'icona della bandiera a stelle e striscie piantata ad Jwo Jima (in quel momento elevo un pensiero grato alla prof di storia delle medie ..., quella che in classe portava tanto il Corriere quanto "Il Male") per incunearmi nella Guerra di Corea, con dovizia di accenni a MacArthur e financo a McCarthy.
Commissario in estasi multiorgasmica (si può dire?)
Commissione schiantata
Io, differenza di qualche altro, salvo la pellaccia
P.S. il senso è che proprio e solo l'educazione e un'istruzione "libera ed indipendente" mi ha permessso di superare quella specifica contingenza
P.S.2 preciso che, stufo della scuola, non avevo studiato nulla per l'esame di maturità limitandomi ad un ripasso di giorni tre