<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Riproviamo | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Riproviamo

Ex Batri ha scritto:
vorrei mettere evidenza a come si è affrontato e risolto il problema con i barconi che arrivavano dall,Albania.
Anche in questo caso si dovrebbe intervenire sui territori dove si imbarcano. Però l'intervento dovrebbe essere fatto dall'Europa con l'impegno principale dei Paesi che hanno creato i presupposti di queste tragedie (vedi per es la Francia che per i suoi interessi, ha fatto la sua guerra per deporre deporre Ghedafi

beh si e' no sulla carta hai ragione,

ma L'Italia su iniziativa del ministro degli interni e' andata in acque libiche ed internazionali per prendere i profughi e portarli nel nostro paese....

ora e' anche lecito aspettarsi che la Francia ( ed altre nazioni europeee) pensi che chi fatto deterninate azioni si prenda il costo.....
 
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Per mio vedere
( ispirandomi alla nostra Costituzione ) fare atti di questo tipo
sono un arbitrio.....
( che in acque nostre, potremmo vendere come prevenzione )
che in mare aperto, mi sembra di poter tranquillamente definire pirateria

sono d'accordo con te ma in un caso straordinario come questo ci vuole una risposta internazionale che potrebbe proprio basarsi sull'autorizzare qualcosa che in tempo di normalità non è prevista dalle norme internazionali.

su questo sono PERFETTTTTTISSSSSSIMAMENTE concorde.
Ma visto che il concorso internazionale non riusciamo ad averlo....
Freghiamocene, una buona volta, delle regole come fanno tutti.
P.s.: Basta chiamare le cose col loro nome ;)

allora alla fine te ne freghi e fai quello che devi fare, non mi sembra che poi in tanti casi di condotta non corretta di un paese ci siano state tutte queste ripercussioni
 
arizona77 ha scritto:
Diciamo che ci stiamo allontanando dal discorso iniziale
No, o io non riesco a spiegarmi al meglio o te forse devi un attimo rileggere ;)

vado a riprendere i vari punti.
1) poco fuori acque Libiche
Certo, nell'ambito dei nostri quadranti SAR

2) recupero i barconi ( con che diritto :?: )
Sono le norme e convenzioni internazionali sul diritto marittimo, recepite con tutti i crismi di legge dall'Italia, che ti danno non solo il "diritto", ma in un certo senso, non figurato, ti impongono il "dovere" di farlo. Quel tratto di mare è sotto nostra competenza SAR (in realtà copriamo anche parte del SAR di Malta con il loro accordo, anzi, con loro richiesta)

4) identificazioni
( su che basi siamo sicuri che non raccontino balle visto che i documenti li gettano :?: )
Qui dovevo senz'altro spiegarmi meglio. Per "identificazione" non si intende tanto il recupero del certificato anagrafico del paese di origine (documentazione che, non infrequentemente, manco esiste), ma
1) l'acquisizione certa di alcuni parametri biometrici (a partire dalla scansione delle impronte digitali, ma se vuoi ci puoi mettere la scansione della retina e se hai qualche dubbio ti prelevi "a futura memoria" un campione di dna e/o altro ancora);
2) l'abbinamento di questi parametri a un codice identificativo univoco ed a due foto (fronte e profilo);
3) inserimento di tutto quanto sopra nell'esistente banca dati comunitaria;
Al che, il signore così identificato potrà anche dire di chiamarsi Pippo o Cristoforo Colombo, e sarà identificato con tale nome, ma risulterà assolutamente "identificato". Questa è una delle tante carenze che, giustamente, ci addebitano gli altri paesi UE. Non occorre molto tempo o soldi per detta procedura, anziché spendere soldi per pagare gli affitti degli alloggi ci si attrezza un po' di scanner. Per intanto, abbiamo fatto la figuraccia e l'identificazione sarà (anzi è già) monitorata da poliziotti tedeschi e francesi, che controllano che i nostri lavorino come da standard richiesto.

5) quelli non provenienti
( documenti mancanti a parte, da cosa distingui un Libanese da un Siriano ).
Ripeto, intanto li identifichi come sopra spiegato, poi, vedi se contano palle. Perché se vieni trovato senza questo badge identificativo vieni cortesemente accompagnato in questura, ti prendono le impronte e i server del Viminale in poco tempo dicono chi avevi dichiarato di essere, quando sei entrato etc etc.

Per mio vedere
( ispirandomi alla nostra Costituzione ) fare atti di questo tipo
sono un arbitrio.....
( che in acque nostre, potremmo vendere come prevenzione )
che in mare aperto, mi sembra di poter tranquillamente definire pirateria
La Costituzione va letta tutta
Art. 10, primo capoverso
L?ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

Comprendo che già risultando difficili i principi generali del diritto civile, quello marittimo possa risultare "strano", ma tant'è, e le convenzioni internazionali sono state regolarmente recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Ti aggiungo inoltre che lo sbertucciamento che ci fanno i colleghi europei sulla questione è dovuto proprio al nostro mettere la testa sotto la sabbia sulla questione "diritto marittimo".

Qui trovi alcuni riferimenti
http://guardiacostiera.it/organizzazione/centraleoperativa.cfm

Qui una bella raccolta normativa
http://www.fog.it/convenzioni/mar.htm

Allego sotto la mappa delle aree Sar in cui si evidenzia la questione aperta con Malta. A farla breve, i "rimborsi" UE per il SAR sono calcolati anche in base alla copertura ... qualcuno molto "levantino" pensò bene di estenderla il più possibile ... poi però chiede aiuto al vicino :twisted:
Nota che le aree SAR sono quelle con obbligo di intervento e si estendono ben oltre le acque territoriali, ma non sono "invalicabili". Ad esempio, ove oggettivamente manchi un Sar nazionale effettivamente operativo (guarda caso la zona di competenza libica ... ), puoi/devi andare in "supplenza"

Altro che pirateria :twisted:

Attached files /attachments/1948206=44362-area_SAR.jpg
 
@ Algepa

Infatti, io non ho detto di non farlo....ho parlato persino di piu' " deciso".
Propio alla luce del comportamento degli altri Stati,
ma semplicemente che, il farlo e' contro la nostra Costituzione
 
arizona77 ha scritto:
il farlo e' contro la nostra Costituzione
Al contrario, noi ora stiamo violando il Codice della Navigazione, la Costituzione, numerosi trattati internazionali e norme/regolamenti europei. Il tutto per un coacervo di interessi poco commendevoli che salda il politically correct al business del migrante :evil:
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Diciamo che ci stiamo allontanando dal discorso iniziale
No, o io non riesco a spiegarmi al meglio o te forse devi un attimo rileggere ;)

vado a riprendere i vari punti.
1) poco fuori acque Libiche
Certo, nell'ambito dei nostri quadranti SAR

2) recupero i barconi ( con che diritto :?: )
Sono le norme e convenzioni internazionali sul diritto marittimo, recepite con tutti i crismi di legge dall'Italia, che ti danno non solo il "diritto", ma in un certo senso, non figurato, ti impongono il "dovere" di farlo. Quel tratto di mare è sotto nostra competenza SAR (in realtà copriamo anche parte del SAR di Malta con il loro accordo, anzi, con loro richiesta)

4) identificazioni
( su che basi siamo sicuri che non raccontino balle visto che i documenti li gettano :?: )
Qui dovevo senz'altro spiegarmi meglio. Per "identificazione" non si intende tanto il recupero del certificato anagrafico del paese di origine (documentazione che, non infrequentemente, manco esiste), ma
1) l'acquisizione certa di alcuni parametri biometrici (a partire dalla scansione delle impronte digitali, ma se vuoi ci puoi mettere la scansione della retina e se hai qualche dubbio ti prelevi "a futura memoria" un campione di dna e/o altro ancora);
2) l'abbinamento di questi parametri a un codice identificativo univoco ed a due foto (fronte e profilo);
3) inserimento di tutto quanto sopra nell'esistente banca dati comunitaria;
Al che, il signore così identificato potrà anche dire di chiamarsi Pippo o Cristoforo Colombo, e sarà identificato con tale nome, ma risulterà assolutamente "identificato". Questa è una delle tante carenze che, giustamente, ci addebitano gli altri paesi UE. Non occorre molto tempo o soldi per detta procedura, anziché spendere soldi per pagare gli affitti degli alloggi ci si attrezza un po' di scanner. Per intanto, abbiamo fatto la figuraccia e l'identificazione sarà (anzi è già) monitorata da poliziotti tedeschi e francesi, che controllano che i nostri lavorino come da standard richiesto.

5) quelli non provenienti
( documenti mancanti a parte, da cosa distingui un Libanese da un Siriano ).
Ripeto, intanto li identifichi come sopra spiegato, poi, vedi se contano palle. Perché se vieni trovato senza questo badge identificativo vieni cortesemente accompagnato in questura, ti prendono le impronte e i server del Viminale in poco tempo dicono chi avevi dichiarato di essere, quando sei entrato etc etc.

Per mio vedere
( ispirandomi alla nostra Costituzione ) fare atti di questo tipo
sono un arbitrio.....
( che in acque nostre, potremmo vendere come prevenzione )
che in mare aperto, mi sembra di poter tranquillamente definire pirateria
La Costituzione va letta tutta
Art. 10, primo capoverso
L?ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

Comprendo che già risultando difficili i principi generali del diritto civile, quello marittimo possa risultare "strano", ma tant'è, e le convenzioni internazionali sono state regolarmente recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Ti aggiungo inoltre che lo sbertucciamento che ci fanno i colleghi europei sulla questione è dovuto proprio al nostro mettere la testa sotto la sabbia sulla questione "diritto marittimo".

Qui trovi alcuni riferimenti
http://guardiacostiera.it/organizzazione/centraleoperativa.cfm

Qui una bella raccolta normativa
http://www.fog.it/convenzioni/mar.htm

Allego sotto la mappa delle aree Sar in cui si evidenzia la questione aperta con Malta. A farla breve, i "rimborsi" UE per il SAR sono calcolati anche in base alla copertura ... qualcuno molto "levantino" pensò bene di estenderla il più possibile ... poi però chiede aiuto al vicino :twisted:
Nota che le aree SAR sono quelle con obbligo di intervento e si estendono ben oltre le acque territoriali, ma non sono "invalicabili". Ad esempio, ove oggettivamente manchi un Sar nazionale effettivamente operativo (guarda caso la zona di competenza libica ... ), puoi/devi andare in "supplenza"

Altro che pirateria :twisted:

L' articolo 11 mi sembra che calzi assai meglio
" Ripudia la guerra....controversie interrnazionali ...."
Guerra che e' un forma di violenza....come la pirateria.
E qui c'e' violenza.
D' altronde i padri Costiutuenti, questa non la potevano propio immaginare
 
arizona77 ha scritto:
Guerra che e' un forma di violenza....come la pirateria. E qui c'e' violenza. D' altronde i padri Costiutuenti, questa non la potevano propio immaginare
Carissimo, ti voglio bene ma ti stai arrampicando sugli specchi con le mani insaponate :XD:
E vedo che non ti piace leggere (vabbè, per il futuro risparmierò fatica sulla tastiera :p )

Qui non c'è nessun atto di pirateria né tantomeno di guerra:
il recupero dei passeggeri dei barconi, la loro identificazione, il mettere questi barconi in condizione di non fare 85 traversate a/r su e giù con la quarta sponda, sono obblighi che noi abbiamo in base a leggi promulgate e trattati stipulati con lo Stato Italiano.
Li stiamo violando e, giustamente, a Bruxelles ci fanno il gesto dell'ombrello.

Sulla distruzione dei barconi direttamente sulle coste libiche, sono perfettamente d'accordo che si pongono sottili questioni legali: ma uno Stato che non voglia essere servo di nessuno, in determinati casi e circostanze ha l'onere ed il dovere di predisporre e portare a termine operazioni sotto copertura, e senza andare a dirlo a nessuno né andando ad aprire pubblico dibattito parlamentare. Lo si fa e basta. Se poi si vuol far i legulei e chiedere prima il parere alla Onlus di turno che ci marcia sopra questi sporchi business, teniamoci i fischi.

A proposito, siamo pronti a farci requisire le seconde case per dare doverosa ed adeguata ospitalità ai migranti?

Per non annoiare gli astanti, un giorno ti racconterò in separata sede come presi la patente nautica
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il farlo e' contro la nostra Costituzione
Al contrario, noi ora stiamo violando il Codice della Navigazione, la Costituzione, numerosi trattati internazionali e norme/regolamenti europei. Il tutto per un coacervo di interessi poco commendevoli che salda il politically correct al business del migrante :evil:

esattamente :thumbup:
 
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Diciamo che ci stiamo allontanando dal discorso iniziale
No, o io non riesco a spiegarmi al meglio o te forse devi un attimo rileggere ;)

vado a riprendere i vari punti.
1) poco fuori acque Libiche
Certo, nell'ambito dei nostri quadranti SAR

2) recupero i barconi ( con che diritto :?: )
Sono le norme e convenzioni internazionali sul diritto marittimo, recepite con tutti i crismi di legge dall'Italia, che ti danno non solo il "diritto", ma in un certo senso, non figurato, ti impongono il "dovere" di farlo. Quel tratto di mare è sotto nostra competenza SAR (in realtà copriamo anche parte del SAR di Malta con il loro accordo, anzi, con loro richiesta)

4) identificazioni
( su che basi siamo sicuri che non raccontino balle visto che i documenti li gettano :?: )
Qui dovevo senz'altro spiegarmi meglio. Per "identificazione" non si intende tanto il recupero del certificato anagrafico del paese di origine (documentazione che, non infrequentemente, manco esiste), ma
1) l'acquisizione certa di alcuni parametri biometrici (a partire dalla scansione delle impronte digitali, ma se vuoi ci puoi mettere la scansione della retina e se hai qualche dubbio ti prelevi "a futura memoria" un campione di dna e/o altro ancora);
2) l'abbinamento di questi parametri a un codice identificativo univoco ed a due foto (fronte e profilo);
3) inserimento di tutto quanto sopra nell'esistente banca dati comunitaria;
Al che, il signore così identificato potrà anche dire di chiamarsi Pippo o Cristoforo Colombo, e sarà identificato con tale nome, ma risulterà assolutamente "identificato". Questa è una delle tante carenze che, giustamente, ci addebitano gli altri paesi UE. Non occorre molto tempo o soldi per detta procedura, anziché spendere soldi per pagare gli affitti degli alloggi ci si attrezza un po' di scanner. Per intanto, abbiamo fatto la figuraccia e l'identificazione sarà (anzi è già) monitorata da poliziotti tedeschi e francesi, che controllano che i nostri lavorino come da standard richiesto.

5) quelli non provenienti
( documenti mancanti a parte, da cosa distingui un Libanese da un Siriano ).
Ripeto, intanto li identifichi come sopra spiegato, poi, vedi se contano palle. Perché se vieni trovato senza questo badge identificativo vieni cortesemente accompagnato in questura, ti prendono le impronte e i server del Viminale in poco tempo dicono chi avevi dichiarato di essere, quando sei entrato etc etc.

Per mio vedere
( ispirandomi alla nostra Costituzione ) fare atti di questo tipo
sono un arbitrio.....
( che in acque nostre, potremmo vendere come prevenzione )
che in mare aperto, mi sembra di poter tranquillamente definire pirateria
La Costituzione va letta tutta
Art. 10, primo capoverso
L?ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

Comprendo che già risultando difficili i principi generali del diritto civile, quello marittimo possa risultare "strano", ma tant'è, e le convenzioni internazionali sono state regolarmente recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Ti aggiungo inoltre che lo sbertucciamento che ci fanno i colleghi europei sulla questione è dovuto proprio al nostro mettere la testa sotto la sabbia sulla questione "diritto marittimo".

Qui trovi alcuni riferimenti
http://guardiacostiera.it/organizzazione/centraleoperativa.cfm

Qui una bella raccolta normativa
http://www.fog.it/convenzioni/mar.htm

Allego sotto la mappa delle aree Sar in cui si evidenzia la questione aperta con Malta. A farla breve, i "rimborsi" UE per il SAR sono calcolati anche in base alla copertura ... qualcuno molto "levantino" pensò bene di estenderla il più possibile ... poi però chiede aiuto al vicino :twisted:
Nota che le aree SAR sono quelle con obbligo di intervento e si estendono ben oltre le acque territoriali, ma non sono "invalicabili". Ad esempio, ove oggettivamente manchi un Sar nazionale effettivamente operativo (guarda caso la zona di competenza libica ... ), puoi/devi andare in "supplenza"

Altro che pirateria :twisted:

L' articolo 11 mi sembra che calzi assai meglio
" Ripudia la guerra....controversie interrnazionali ...."
Guerra che e' un forma di violenza....come la pirateria.
E qui c'e' violenza.
D' altronde i padri Costiutuenti, questa non la potevano propio immaginare

bhè semmai queste tue osservazioni sarebbero più pertinenti riguardo alle tante missioni "di pace" fatte spesso a fianco di esportatori di democrazia forzata

http://it.wikipedia.org/wiki/Missioni_militari_italiane_all%27estero

senza contare l'appoggio a diverse missioni di guerra americana col tramite delle nostre basi e della nostra aviazione

lassà sta i padri costituenti non sai le giravolte
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Guerra che e' un forma di violenza....come la pirateria. E qui c'e' violenza. D' altronde i padri Costiutuenti, questa non la potevano propio immaginare
Carissimo, ti voglio bene ma ti stai arrampicando sugli specchi con le mani insaponate :XD:
E vedo che non ti piace leggere (vabbè, per il futuro risparmierò fatica sulla tastiera :p )

Qui non c'è nessun atto di pirateria né tantomeno di guerra:
il recupero dei passeggeri dei barconi, la loro identificazione, il mettere questi barconi in condizione di non fare 85 traversate a/r su e giù con la quarta sponda, sono obblighi che noi abbiamo in base a leggi promulgate e trattati stipulati con lo Stato Italiano.
Li stiamo violando e, giustamente, a Bruxelles ci fanno il gesto dell'ombrello.

Sulla distruzione dei barconi direttamente sulle coste libiche, sono perfettamente d'accordo che si pongono sottili questioni legali: ma uno Stato che non voglia essere servo di nessuno, in determinati casi e circostanze ha l'onere ed il dovere di predisporre e portare a termine operazioni sotto copertura, e senza andare a dirlo a nessuno né andando ad aprire pubblico dibattito parlamentare. Lo si fa e basta. Se poi si vuol far i legulei e chiedere prima il parere alla Onlus di turno che ci marcia sopra questi sporchi business, teniamoci i fischi.

A proposito, siamo pronti a farci requisire le seconde case per dare doverosa ed adeguata ospitalità ai migranti?

Per non annoiare gli astanti, un giorno ti racconterò in separata sede come presi la patente nautica

Non mi sto assolutamente arrammpicando....
Sto solo, come sempre cercando di vedere le cose a 360 gradi....
Ed e' quello che farebbe appunto qualsiasi leguleio, tipo:
-" Tu mi fermi in acque internazionali :shock: :?: , Siamo miliardari eccentrici in crociera per provare
le emozioni del profugo ".
O
-" E se volessimo andare in Montenegro, voi Taliani.... :?: :?:
volete fare i processi alle intenzioni :?: "
P.s.: Anche perche' arrivano, specie dalla Siria, " profughi " benestanti su
yachts che nessuno pensa ovviamente di fermare,
anche se in base a quanto detto sinora, lo dovrebbe fare
 
Suvvia non prendiamoci in giro,
quando si avvista una bagnarola in queste condizioni, si è fuori da ogni condizioni minima di navigazione sicura. E se è nella tua SAR la devi fermare e mettere in salvo gli occupanti, punto.
Non mettermi ora di mezzo i Siriani benestanti che scappano con il loro quindici metri, perché appunto, in quanto tali, non creano problemi di sorta. E se fossero Siriani poveri, non c'è difficoltà a pensare ad un piano di protezione temporanea fintantoche in Siria non si normalizza la questione.
Il rapporto tra bagnarole che galleggiamo per miracolo e "yachts" è iperbolico e lo sai benissimo.
La rotta per il Montenegro passa da tutt'altra parte.

Attached files /attachments/1948236=44367-Galleggiante.jpg
 
U2511 ha scritto:
Suvvia non prendiamoci in giro,
quando si avvista una bagnarola in queste condizioni, si è fuori da ogni condizioni minima di navigazione sicura. E se è nella tua SAR la devi fermare e mettere in salvo gli occupanti, punto.
Non mettermi ora di mezzo i Siriani benestanti che scappano con il loro quindici metri, perché appunto, in quanto tali, non creano problemi di sorta. E se fossero Siriani poveri, non c'è difficoltà a pensare ad un piano di protezione temporanea fintantoche in Siria non si normalizza la questione.
Il rapporto tra bagnarole che galleggiamo per miracolo e "yachts" è iperbolico e lo sai benissimo.
La rotta per il Montenegro passa da tutt'altra parte.

E no caro amico..... ;)
Lo sai come funziona in Tribunale:
come Ti dicevo,
( da leguleio ) se questi facessero una causa per essere stati fermati
e magari perche' nella fermata c'e' stata collisione e gli e' morto un parente,
non so propio come andrebbe a finire.
L' ultimo esempio lo abbiamo avuto pochi giorni fa:
i vandali di Milano erano stati ( alcuni ) fermati con un discreto armamentario,
ma poi rilasciati:
non c'erano prove a sufficenza a loro carico.
Forse ripensando agli arresti preventivi del Ventennio.....
Magari ci arriveremo ;)
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Diciamo che ci stiamo allontanando dal discorso iniziale
No, o io non riesco a spiegarmi al meglio o te forse devi un attimo rileggere ;)

vado a riprendere i vari punti.
1) poco fuori acque Libiche
Certo, nell'ambito dei nostri quadranti SAR

2) recupero i barconi ( con che diritto :?: )
Sono le norme e convenzioni internazionali sul diritto marittimo, recepite con tutti i crismi di legge dall'Italia, che ti danno non solo il "diritto", ma in un certo senso, non figurato, ti impongono il "dovere" di farlo. Quel tratto di mare è sotto nostra competenza SAR (in realtà copriamo anche parte del SAR di Malta con il loro accordo, anzi, con loro richiesta)

4) identificazioni
( su che basi siamo sicuri che non raccontino balle visto che i documenti li gettano :?: )
Qui dovevo senz'altro spiegarmi meglio. Per "identificazione" non si intende tanto il recupero del certificato anagrafico del paese di origine (documentazione che, non infrequentemente, manco esiste), ma
1) l'acquisizione certa di alcuni parametri biometrici (a partire dalla scansione delle impronte digitali, ma se vuoi ci puoi mettere la scansione della retina e se hai qualche dubbio ti prelevi "a futura memoria" un campione di dna e/o altro ancora);
2) l'abbinamento di questi parametri a un codice identificativo univoco ed a due foto (fronte e profilo);
3) inserimento di tutto quanto sopra nell'esistente banca dati comunitaria;
Al che, il signore così identificato potrà anche dire di chiamarsi Pippo o Cristoforo Colombo, e sarà identificato con tale nome, ma risulterà assolutamente "identificato". Questa è una delle tante carenze che, giustamente, ci addebitano gli altri paesi UE. Non occorre molto tempo o soldi per detta procedura, anziché spendere soldi per pagare gli affitti degli alloggi ci si attrezza un po' di scanner. Per intanto, abbiamo fatto la figuraccia e l'identificazione sarà (anzi è già) monitorata da poliziotti tedeschi e francesi, che controllano che i nostri lavorino come da standard richiesto.

5) quelli non provenienti
( documenti mancanti a parte, da cosa distingui un Libanese da un Siriano ).
Ripeto, intanto li identifichi come sopra spiegato, poi, vedi se contano palle. Perché se vieni trovato senza questo badge identificativo vieni cortesemente accompagnato in questura, ti prendono le impronte e i server del Viminale in poco tempo dicono chi avevi dichiarato di essere, quando sei entrato etc etc.

Per mio vedere
( ispirandomi alla nostra Costituzione ) fare atti di questo tipo
sono un arbitrio.....
( che in acque nostre, potremmo vendere come prevenzione )
che in mare aperto, mi sembra di poter tranquillamente definire pirateria
La Costituzione va letta tutta
Art. 10, primo capoverso
L?ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

Comprendo che già risultando difficili i principi generali del diritto civile, quello marittimo possa risultare "strano", ma tant'è, e le convenzioni internazionali sono state regolarmente recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Ti aggiungo inoltre che lo sbertucciamento che ci fanno i colleghi europei sulla questione è dovuto proprio al nostro mettere la testa sotto la sabbia sulla questione "diritto marittimo".

Qui trovi alcuni riferimenti
http://guardiacostiera.it/organizzazione/centraleoperativa.cfm

Qui una bella raccolta normativa
http://www.fog.it/convenzioni/mar.htm

Allego sotto la mappa delle aree Sar in cui si evidenzia la questione aperta con Malta. A farla breve, i "rimborsi" UE per il SAR sono calcolati anche in base alla copertura ... qualcuno molto "levantino" pensò bene di estenderla il più possibile ... poi però chiede aiuto al vicino :twisted:
Nota che le aree SAR sono quelle con obbligo di intervento e si estendono ben oltre le acque territoriali, ma non sono "invalicabili". Ad esempio, ove oggettivamente manchi un Sar nazionale effettivamente operativo (guarda caso la zona di competenza libica ... ), puoi/devi andare in "supplenza"

Altro che pirateria :twisted:

L' articolo 11 mi sembra che calzi assai meglio
" Ripudia la guerra....controversie interrnazionali ...."
Guerra che e' un forma di violenza....come la pirateria.
E qui c'e' violenza.
D' altronde i padri Costiutuenti, questa non la potevano propio immaginare

bhè semmai queste tue osservazioni sarebbero più pertinenti riguardo alle tante missioni "di pace" fatte spesso a fianco di esportatori di democrazia forzata

http://it.wikipedia.org/wiki/Missioni_militari_italiane_all%27estero

senza contare l'appoggio a diverse missioni di guerra americana col tramite delle nostre basi e della nostra aviazione

lassà sta i padri costituenti non sai le giravolte

infatti ai tempi dei bombardamenti in Libia, ci risi sopra
postando di La Russa che riferiva che i nostri aerei volavano a bassa quota
( per far paura :?: )
ma non usavano armi
( cosi' salvava capra e cavoli ) :D
 
Forse sfugge che questi VOGLIONO essere raccattati dai nostri (e non dai Maltesi, che li internano) e noi li raccattiamo.
Il problema è il dopo:
- mancata identificazione (perché fa comodo a tutti)
- mancato internamento cautelare (idem c.s.)
- mancato riaccompagnamento coatto (idem c.s.)

C'è una questione di fondo, sul fatto che secondo certi personaggi l'immigrazione è un diritto naturale. Non è così. A casa mia accolgo chi voglio io ed alle condizioni che voglio io.
 
U2511 ha scritto:
- mancata identificazione (perché fa comodo a tutti)

nel tuo ragionamento che trovo interessante continuo a vedere debole il momento dell'identificazione che per come la descrivi tu non credo sia fattibile da fare in mare per ragioni tecniche e pratiche,ma soprattutto non capisco... ( però forse non c'arrivo io ) bene tu prendi le impronte , scansioni la retina e identifichi una persona facendo fede ad una serie di informazioni che ti dichiara il tizio, potrebbero essere vere e false, quindi in quel momento ti basi su queste? che poi ti porterai dietro grazie al data entry che verrà fatto in un archivio centrale? capito male?
 

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