<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Riproviamo | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Riproviamo

economyrunner ha scritto:
barbaluca ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
C'è una questione di fondo, sul fatto che secondo certi personaggi l'immigrazione è un diritto naturale. Non è così. A casa mia accolgo chi voglio io ed alle condizioni che voglio io.
Magari confondono il diritto di immigrazione col diritto di asilo
Stavolta ti quoto completamente. Noi, per difernder il diritto di asilo (e nostro correlativo dovere di protezione) dobbiamo disgiungere chiaramente le due cose.
Gli Italiani sono stati emigranti, ma andavano là dove era permesso di andare e con le modalità che prevedeva il paese ospite. Percé ora dobbiamo essere costretti ad accettare chicchessia, alle sue condizioni e magari modificare il nostro stile di vita per compiacere questi?

Gli italiani quando arrivavano in un paese lo facevano ne meglio ne peggio degli immigrati di adesso, spesso delinquevano ed infatti erano considerati alla stregua degli immigrati di adesso. Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata, essendo alquanto contraddittoria. La questione sui rumeni è lampante: fino a qualche anno fa erano il male assoluto, alcolisti, erano troppi, dovevano tornare a casa, facevano schifo, eravamo invasi....finché sono diventati comunitari. Inoltre, non capisco in cosa modifichino il nostro stile di vita, per compiacere chi poi...

ok bene, bravo, cittadino cosmopolita dalla mente aperta, quindi non ti dispiace se una decina di essi occupano "clandestinamente" la tua abitazione?
Ma che domanda è? Cosa c'entra con quanto scritto da Rickjapan?
Anch'io penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Il mio paese lo considero al pari della mia abitazione. Come rispetto casa mia rispetto il mio paese. Per voi hanno forse valenze diverse?

Casa vostra è sacra, inviolabile mentre al vostro paese possono farci di tutto di più, tanto non vi appartiene e non ve ne frega niente?
Questo modo di ragionare IO riuscirei a capirlo se me lo fanno i buzziconi vari che ci fanno molta grana, tanto poi per loro il profitto privato è molto superiore rispetto al danno comune.

E così difficile da capire sto concetto?
Lasciare che il proprio paese venga invaso come sta accadendo al nostro non equivale a spalancare le porte di casa propria a chiunque e a qualsiasi condizione?

edit: ti faccio notare che il mio post era in risposta a quello di ...."Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata ......."

Facciamo che sono ignorante, snocciola qualche cifra per dimostrarmi che siamo invasi. Spiegami con i fatti che influenzano il mostro stile di vita, a loro piacimento. Il colpo d'occhio non vale :D
 
Rickjapan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
barbaluca ha scritto:
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Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
C'è una questione di fondo, sul fatto che secondo certi personaggi l'immigrazione è un diritto naturale. Non è così. A casa mia accolgo chi voglio io ed alle condizioni che voglio io.
Magari confondono il diritto di immigrazione col diritto di asilo
Stavolta ti quoto completamente. Noi, per difernder il diritto di asilo (e nostro correlativo dovere di protezione) dobbiamo disgiungere chiaramente le due cose.
Gli Italiani sono stati emigranti, ma andavano là dove era permesso di andare e con le modalità che prevedeva il paese ospite. Percé ora dobbiamo essere costretti ad accettare chicchessia, alle sue condizioni e magari modificare il nostro stile di vita per compiacere questi?

Gli italiani quando arrivavano in un paese lo facevano ne meglio ne peggio degli immigrati di adesso, spesso delinquevano ed infatti erano considerati alla stregua degli immigrati di adesso. Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata, essendo alquanto contraddittoria. La questione sui rumeni è lampante: fino a qualche anno fa erano il male assoluto, alcolisti, erano troppi, dovevano tornare a casa, facevano schifo, eravamo invasi....finché sono diventati comunitari. Inoltre, non capisco in cosa modifichino il nostro stile di vita, per compiacere chi poi...

ok bene, bravo, cittadino cosmopolita dalla mente aperta, quindi non ti dispiace se una decina di essi occupano "clandestinamente" la tua abitazione?
Ma che domanda è? Cosa c'entra con quanto scritto da Rickjapan?
Anch'io penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Il mio paese lo considero al pari della mia abitazione. Come rispetto casa mia rispetto il mio paese. Per voi hanno forse valenze diverse?

Casa vostra è sacra, inviolabile mentre al vostro paese possono farci di tutto di più, tanto non vi appartiene e non ve ne frega niente?
Questo modo di ragionare IO riuscirei a capirlo se me lo fanno i buzziconi vari che ci fanno molta grana, tanto poi per loro il profitto privato è molto superiore rispetto al danno comune.

E così difficile da capire sto concetto?
Lasciare che il proprio paese venga invaso come sta accadendo al nostro non equivale a spalancare le porte di casa propria a chiunque e a qualsiasi condizione?

edit: ti faccio notare che il mio post era in risposta a quello di ...."Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata ......."

Facciamo che sono ignorante, snocciola qualche cifra per dimostrarmi che siamo invasi. Spiegami con i fatti che influenzano il mostro stile di vita, a loro piacimento. Il colpo d'occhio non vale :D

ma no continua a dormire .... :D
 
economyrunner ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
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barbaluca ha scritto:
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Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
C'è una questione di fondo, sul fatto che secondo certi personaggi l'immigrazione è un diritto naturale. Non è così. A casa mia accolgo chi voglio io ed alle condizioni che voglio io.
Magari confondono il diritto di immigrazione col diritto di asilo
Stavolta ti quoto completamente. Noi, per difernder il diritto di asilo (e nostro correlativo dovere di protezione) dobbiamo disgiungere chiaramente le due cose.
Gli Italiani sono stati emigranti, ma andavano là dove era permesso di andare e con le modalità che prevedeva il paese ospite. Percé ora dobbiamo essere costretti ad accettare chicchessia, alle sue condizioni e magari modificare il nostro stile di vita per compiacere questi?

Gli italiani quando arrivavano in un paese lo facevano ne meglio ne peggio degli immigrati di adesso, spesso delinquevano ed infatti erano considerati alla stregua degli immigrati di adesso. Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata, essendo alquanto contraddittoria. La questione sui rumeni è lampante: fino a qualche anno fa erano il male assoluto, alcolisti, erano troppi, dovevano tornare a casa, facevano schifo, eravamo invasi....finché sono diventati comunitari. Inoltre, non capisco in cosa modifichino il nostro stile di vita, per compiacere chi poi...

ok bene, bravo, cittadino cosmopolita dalla mente aperta, quindi non ti dispiace se una decina di essi occupano "clandestinamente" la tua abitazione?
Ma che domanda è? Cosa c'entra con quanto scritto da Rickjapan?
Anch'io penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Il mio paese lo considero al pari della mia abitazione. Come rispetto casa mia rispetto il mio paese. Per voi hanno forse valenze diverse?

Casa vostra è sacra, inviolabile mentre al vostro paese possono farci di tutto di più, tanto non vi appartiene e non ve ne frega niente?
Questo modo di ragionare IO riuscirei a capirlo se me lo fanno i buzziconi vari che ci fanno molta grana, tanto poi per loro il profitto privato è molto superiore rispetto al danno comune.

E così difficile da capire sto concetto?
Lasciare che il proprio paese venga invaso come sta accadendo al nostro non equivale a spalancare le porte di casa propria a chiunque e a qualsiasi condizione?

edit: ti faccio notare che il mio post era in risposta a quello di ...."Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata ......."

Facciamo che sono ignorante, snocciola qualche cifra per dimostrarmi che siamo invasi. Spiegami con i fatti che influenzano il mostro stile di vita, a loro piacimento. Il colpo d'occhio non vale :D

ma no continua a dormire .... :D

A volte dorme più lo sveglio del dormiente :D
Ho appena letto che pare che i paladini della difesa dall'invasione dei barconi si siano fregati sui 40 milioni di euro, euro più euro meno. Ora che ho la certezza che il palo che mi si conficca nelle terga non mi arriva dal mare sono molto più sereno...sii sereno insieme a me :)
 
a_gricolo ha scritto:
barbaluca ha scritto:
penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Si casca sempre lì: le "persone che si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori" non sono tutte uguali. C'è chi scappa davvero da guerre e persecuzioni e chi scappa dalla voglia di lavorare. Ai primi non passa nemmeno per l'anticamera di fare cazzate, i secondi vengono qui apposta. E dato che la nostra "security policy" è del tipo "porte aperte alla Despar", insieme ai primi (pochi) entrano anche i secondi (tanti).

in Africa ci sono 1 miliardo abbondante di residenti
di cui
800 mln sono disperati.....Magari potenziali superlavoratori
Quindi :?:
 
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
barbaluca ha scritto:
penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Si casca sempre lì: le "persone che si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori" non sono tutte uguali. C'è chi scappa davvero da guerre e persecuzioni e chi scappa dalla voglia di lavorare. Ai primi non passa nemmeno per l'anticamera di fare cazzate, i secondi vengono qui apposta. E dato che la nostra "security policy" è del tipo "porte aperte alla Despar", insieme ai primi (pochi) entrano anche i secondi (tanti).

in Africa ci sono 1 miliardo abbondante di residenti
di cui
800 mln sono disperati.....Magari potenziali superlavoratori
Quindi :?:

e i nostri tantissimi disoccupati secondo te sono tutti bamboccioni e schizzinosi?? :?:
 
Rickjapan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
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barbaluca ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
C'è una questione di fondo, sul fatto che secondo certi personaggi l'immigrazione è un diritto naturale. Non è così. A casa mia accolgo chi voglio io ed alle condizioni che voglio io.
Magari confondono il diritto di immigrazione col diritto di asilo
Stavolta ti quoto completamente. Noi, per difernder il diritto di asilo (e nostro correlativo dovere di protezione) dobbiamo disgiungere chiaramente le due cose.
Gli Italiani sono stati emigranti, ma andavano là dove era permesso di andare e con le modalità che prevedeva il paese ospite. Percé ora dobbiamo essere costretti ad accettare chicchessia, alle sue condizioni e magari modificare il nostro stile di vita per compiacere questi?

Gli italiani quando arrivavano in un paese lo facevano ne meglio ne peggio degli immigrati di adesso, spesso delinquevano ed infatti erano considerati alla stregua degli immigrati di adesso. Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata, essendo alquanto contraddittoria. La questione sui rumeni è lampante: fino a qualche anno fa erano il male assoluto, alcolisti, erano troppi, dovevano tornare a casa, facevano schifo, eravamo invasi....finché sono diventati comunitari. Inoltre, non capisco in cosa modifichino il nostro stile di vita, per compiacere chi poi...

ok bene, bravo, cittadino cosmopolita dalla mente aperta, quindi non ti dispiace se una decina di essi occupano "clandestinamente" la tua abitazione?
Ma che domanda è? Cosa c'entra con quanto scritto da Rickjapan?
Anch'io penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Il mio paese lo considero al pari della mia abitazione. Come rispetto casa mia rispetto il mio paese. Per voi hanno forse valenze diverse?

Casa vostra è sacra, inviolabile mentre al vostro paese possono farci di tutto di più, tanto non vi appartiene e non ve ne frega niente?
Questo modo di ragionare IO riuscirei a capirlo se me lo fanno i buzziconi vari che ci fanno molta grana, tanto poi per loro il profitto privato è molto superiore rispetto al danno comune.

E così difficile da capire sto concetto?
Lasciare che il proprio paese venga invaso come sta accadendo al nostro non equivale a spalancare le porte di casa propria a chiunque e a qualsiasi condizione?

edit: ti faccio notare che il mio post era in risposta a quello di ...."Il concetto di clandestinità mi lascia alquanto perplesso. È una idea che secondo me va superata ......."

Facciamo che sono ignorante, snocciola qualche cifra per dimostrarmi che siamo invasi. Spiegami con i fatti che influenzano il mostro stile di vita, a loro piacimento. Il colpo d'occhio non vale :D

ma no continua a dormire .... :D

A volte dorme più lo sveglio del dormiente :D
Ho appena letto che pare che i paladini della difesa dall'invasione dei barconi si siano fregati sui 40 milioni di euro, euro più euro meno. Ora che ho la certezza che il palo che mi si conficca nelle terga non mi arriva dal mare sono molto più sereno...sii sereno insieme a me :)

ecco usi anche gli slogan del bomba .... tutto chiaro
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
barbaluca ha scritto:
penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Si casca sempre lì: le "persone che si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori" non sono tutte uguali. C'è chi scappa davvero da guerre e persecuzioni e chi scappa dalla voglia di lavorare. Ai primi non passa nemmeno per l'anticamera di fare cazzate, i secondi vengono qui apposta. E dato che la nostra "security policy" è del tipo "porte aperte alla Despar", insieme ai primi (pochi) entrano anche i secondi (tanti).

in Africa ci sono 1 miliardo abbondante di residenti
di cui
800 mln sono disperati.....Magari potenziali superlavoratori
Quindi :?:

e i nostri tantissimi disoccupati secondo te sono tutti bamboccioni e schizzinosi?? :?:

leggiti bene quel che ho quotato
c'e'
chi scappa da guerra ( e quindi va bene )
e
chi scappa dal lavoro ( ovvio che no )
Per differenza, parlando di chi non scappa dal lavoro.....
prima 800 e poi 400 mln. SI allora :?:
 
Stili di vita che cambiano?
Ad esempio io ho potuto beneficiare di una buona scuola pubblica,
Mentre nostra figlia per evitare che il suo curriculum scolastico venga appiattito verso il basso causa bimbi stranieri (loro non hanno colpa sia ben chiaro) deve fare una privata. Ed io pago...
D'altra parte non mi posso nemmeno lamentare, abitassi in altre zone dovrei valutare l'idea di chiedere il porto d'armi.
 
U2511 ha scritto:
Stili di vita che cambiano?
Ad esempio io ho potuto beneficiare di una buona scuola pubblica,
Mentre nostra figlia per evitare che il suo curriculum scolastico venga appiattito verso il basso causa bimbi stranieri (loro non hanno colpa sia ben chiaro) deve fare una privata. Ed io pago...
D'altra parte non mi posso nemmeno lamentare, abitassi in altre zone dovrei valutare l'idea di chiedere il porto d'armi.

ma davvero c'è bisogno di rispondere :?: :shock:
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
barbaluca ha scritto:
penso che quando le persone si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori (com'è sempre successo da quando esiste l'uomo sulla terra) le dinamiche sociali che si creano da una parte e dall'altra sono più o meno sempre le stesse da moltissimi anni; ciò significa che dovrei farmi occupare la casa da una decina di persone? Ma perchè mai?

Si casca sempre lì: le "persone che si spostano nel mondo in cerca di condizioni migliori" non sono tutte uguali. C'è chi scappa davvero da guerre e persecuzioni e chi scappa dalla voglia di lavorare. Ai primi non passa nemmeno per l'anticamera di fare cazzate, i secondi vengono qui apposta. E dato che la nostra "security policy" è del tipo "porte aperte alla Despar", insieme ai primi (pochi) entrano anche i secondi (tanti).

in Africa ci sono 1 miliardo abbondante di residenti
di cui
800 mln sono disperati.....Magari potenziali superlavoratori
Quindi :?:

e i nostri tantissimi disoccupati secondo te sono tutti bamboccioni e schizzinosi?? :?:

leggiti bene quel che ho quotato
c'e'
chi scappa da guerra ( e quindi va bene )
e
chi scappa dal lavoro ( ovvio che no )
Per differenza, parlando di chi non scappa dal lavoro.....
prima 800 e poi 400 mln. SI allora :?:

scusa mancano i sottotitoli .... :lol: :lol: :lol:
 
U2511 ha scritto:
Stili di vita che cambiano?
Ad esempio io ho potuto beneficiare di una buona scuola pubblica,
Mentre nostra figlia per evitare che il suo curriculum scolastico venga appiattito verso il basso causa bimbi stranieri (loro non hanno colpa sia ben chiaro) deve fare una privata. Ed io pago...
D'altra parte non mi posso nemmeno lamentare, abitassi in altre zone dovrei valutare l'idea di chiedere il porto d'armi.

Davvero non riesco a capire come i bimbi stranieri penalizzino il curriculum di tua figlia.ma davvero non lo so.
 
Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
Stili di vita che cambiano?
Ad esempio io ho potuto beneficiare di una buona scuola pubblica,
Mentre nostra figlia per evitare che il suo curriculum scolastico venga appiattito verso il basso causa bimbi stranieri (loro non hanno colpa sia ben chiaro) deve fare una privata. Ed io pago...
D'altra parte non mi posso nemmeno lamentare, abitassi in altre zone dovrei valutare l'idea di chiedere il porto d'armi.
Davvero non riesco a capire come i bimbi stranieri penalizzino il curriculum di tua figlia.ma davvero non lo so.
Si chiama livellamento verso il basso. Se devono appena insegnare loro l'italiano, è chiaro che non possono svolgere il programma normale. In Francia la cosa è oramai istituzionalizzata, e già le elementari che si frequentano tracciano la strada per il futuro. Non amo il modello francese, ma va tratto almeno l'insegnamento che l'integrazione di maniera, politically correct, porta ai ghetti ed alle banlieu. La Francia generalmente ci anticipa, e non vedo alcuna inversione di rotta in Italia tale da evitare una situazione francese anche da noi. Devo dire, per onestà, che il sistema scolastico locale ha creato alcune (poche) scuole di fatto riservate a cui ha adeguato background familiare (gestendo i voti), ma non hanno il tempo pieno
 
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