<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Riproviamo | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Riproviamo

ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
norbig ha scritto:
Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.

Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.

Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.

non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.

uno che per definizione scappa da violenze e persecuzioni non dovrebbe tanto sottilizzare sui confort ... mi pare, a meno che scappa dai disagi e cerca l'agio.
Le due cose non diamole per scontate.
I nostri avi quando migravano mettevano in conto i disagi, gli agi se li sono guadagnati (come ognuno di noi al netto dei soliti parassiti).

non è che sto dicendo che quando arrivi trovo la stanza con l'idromassaggio,dico soltanto che nel momento in cui riesci (sempre che ci riesca visti i problemi che anche altri hanno elencato) a gestire un flusso migratorio regolarizzato , a prescindere se quello che arriva è un disperato o uno solo che cerca una nuova opportunità in un altro paese lo devi fare con i crismi di un paese civilizzato.
poi, e non mi riferisco a questioni razzistiche o xenofobe, questo aspetto si lega a uno come vede l'immigrazione, e mi riferisco a quella gestita e regolata, io la vedo come un opportunità, poi se uno invece la vede come un pericolo o cmq qualcosa che puoi rovinare la nostra società, legittima disposizione, immagino che veda il tutto in altra maniera e tenda a destinarci meno risorse possibili

Ho l'impressione che continui a voler mettere sullo stesso piano chi arriva per la guerra con chi arriva per opportunità.
Fare di tutta l'erba un fascio è la genialata di buonismo spa e contemporaneamente il flagello del nostro paese.

per me si, anche se so che probabilmente per diritto internazionale chi proviene da una guerra ha altri diritti. Non capisco l'accezione che tu dai per opportunità, se in maniera negativa o meno

Per me assolutamente NO.
Necessitano due canali distinti e diversi.
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
norbig ha scritto:
Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.

Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.

Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.

non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.

uno che per definizione scappa da violenze e persecuzioni non dovrebbe tanto sottilizzare sui confort ... mi pare, a meno che scappa dai disagi e cerca l'agio.
Le due cose non diamole per scontate.
I nostri avi quando migravano mettevano in conto i disagi, gli agi se li sono guadagnati (come ognuno di noi al netto dei soliti parassiti).

non è che sto dicendo che quando arrivi trovo la stanza con l'idromassaggio,dico soltanto che nel momento in cui riesci (sempre che ci riesca visti i problemi che anche altri hanno elencato) a gestire un flusso migratorio regolarizzato , a prescindere se quello che arriva è un disperato o uno solo che cerca una nuova opportunità in un altro paese lo devi fare con i crismi di un paese civilizzato.
poi, e non mi riferisco a questioni razzistiche o xenofobe, questo aspetto si lega a uno come vede l'immigrazione, e mi riferisco a quella gestita e regolata, io la vedo come un opportunità, poi se uno invece la vede come un pericolo o cmq qualcosa che puoi rovinare la nostra società, legittima disposizione, immagino che veda il tutto in altra maniera e tenda a destinarci meno risorse possibili

Ho l'impressione che continui a voler mettere sullo stesso piano chi arriva per la guerra con chi arriva per opportunità.
Fare di tutta l'erba un fascio è la genialata di buonismo spa e contemporaneamente il flagello del nostro paese.

per me si, anche se so che probabilmente per diritto internazionale chi proviene da una guerra ha altri diritti. Non capisco l'accezione che tu dai per opportunità, se in maniera negativa o meno

Per me assolutamente NO.
Necessitano due canali distinti e diversi.

ok, scusa mi ero perso.
hai ragione, di base resta il fatto che entrambi i canali devono essere gestiti regolarmente.
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ho l'impressione che continui a voler mettere sullo stesso piano chi arriva per la guerra con chi arriva per opportunità.
Fare di tutta l'erba un fascio è la genialata di buonismo spa e contemporaneamente il flagello del nostro paese.

per me si, anche se so che probabilmente per diritto internazionale chi proviene da una guerra ha altri diritti. Non capisco l'accezione che tu dai per opportunità, se in maniera negativa o meno

Per me assolutamente NO.
Necessitano due canali distinti e diversi.

ok, scusa mi ero perso.
hai ragione, di base resta il fatto che entrambi i canali devono essere gestiti regolarmente.

e lo so, purtroppo non sei il solo, un intera nazione è smarrita su questa storia
 
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

1) affitto un congruo numero di navi passeggeri (non occore che siano ultimo modello, basta che siano solide ed efficienti nei servizi) e le faccio stazionare poco fuori dalle acque territoriali libiche (una decina di miglia oltre)
2) metto in piedi un SAR ancora più corposo di quello attuale (che di soldi ce ne sono a bizzeffe, dopo lo spiego)
3) recupero i barconi, isso la gente a bordo e affondo i barconi stessi senza restituirli come ai gentili signor scafisti e con tanto di scorta per assicurarsi che arrivino sani e salvi a terra, sia mai che poi facciano un corteo di protesta a Roma che gli si toglie il pane ... :twisted:
4) a bordo, procedo all'identificazione di tutti (ora non ci riescono e la Kaiserin di fatto ha imposto il commissariamento del nostro mininterni per manifesta incapacità professionale ... bella vergogna!) e separo chi viene da zone di guerra, dittature etc e chi no
5) quelli non provenienti da zone a rischio sono automaticamente classificati clandestini: dato che siamo buoni, se hanno qualche malattia li trasferiamo a bordo di una nave ospedale che teniamo sempre lì in zona, li curiamo gratis, gli diamo un pacco di viveri e li imbarchiamo su una lancia riportandoli in Libia (con l'assistenza di elicotteri armati semmai a qualche cammelliere venisse l'uzzo di fare scherzetti allo sbarco); quelli sani, saltano la nave ospedale e passano direttamente allo sbarco con pacco di vettovaglie in omaggio
6) quelli che, invece, potrebbero effettivamente beneficiare dello status di "profughi", passano ad altra nave dove si fanno tutti gli accertamenti del caso ed eventualmente, solo a esito favorevole dell'istruttoria, si portano a terra
7) nel mentre, dato che abbiamo alcune unità speciali, poche ma molto buone, le teniamo in allenamento facendo opera di ricerca e sabotaggio dei barconi sul suolo libico

Qualcuno dice che questa operazione costerebbe troppo?
No, anzi. In primo luogo l'UE ci dà tutti i soldi che servono per blindare il confine marittimo (mica penserete che la Spagna abbia pagato e paghi di tasca sua il "blocco" di Ceuta e Melilla?), in secondo luogo si eliminano con un tratto di penna tutta la massa dei parassiti sociali che si nascondono sotto le varie sigle di onlus e ong e che si dedicano al "business del clandestino"; si elimina la necessità di rimborsare ai comuni le spese di alloggio dei "migranti riallocati" e si elimina pure il commissariamento in atto alle nostre frontiere settentrionali (perché al Brennero e dintorni sono i poliziotti austriaci e tedeschi che "supportano" i nostri (pochi) agenti. Anzi, diciamola tutta che i nostri prendono ordini direttamente dai colleghi di A e D per bloccare gli extra prima che salgano in treno (idem prima di Ventimiglia con la Gendarmerie ... )

Per me questo non è affatto razzisimo, è solo tutela della dignità nazionale di un Paese degno di tale appellativo.

Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )
 
ALGEPA ha scritto:
Sicuramente un poco di contrarietà verso gli extracomunitari nasce da come sono state gestite le cose in questi ultimi anni ,ma quelli a cui mi riferivo io non credo che avevano l'atteggiamento che hanno anche 25 anni fa quando il problema non era eclatante come ora.
Partiamo da alcune considerazioni
Gli stranieri residenti in Italia sono circa l'8% della popolazione: ma, andando nelle carceri, vediamo che gli stranieri sono circa un terzo dei detenuti, ovvero il quadruplo di quello che ci si potrebbe attendere. Di questi, quasi il 58% è rappresentato da sole quattro nazionalità: in ordine di "merito" marocchini, romeni, albanesi e tunisini. Se passiamo alle nazionalità originarie di aree a rischio, quelle che sostanzialmento sono il "passaporto" per lo status di rifugiato, abbiamo: Siria 59 detenuti, Iraq 38, Libia 45, Afghanistan 28. Totale: 170, cioè meno dell?1% dell'intera popolazione carceraria.
E' razzismo o legittima difesa valutare in modo differenziato l'ingresso nel nostro Paese e/o "attenzionare" in modo diverso a seconda della provenienza?
 
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

1) affitto un congruo numero di navi passeggeri (non occore che siano ultimo modello, basta che siano solide ed efficienti nei servizi) e le faccio stazionare poco fuori dalle acque territoriali libiche (una decina di miglia oltre)
2) metto in piedi un SAR ancora più corposo di quello attuale (che di soldi ce ne sono a bizzeffe, dopo lo spiego)
3) recupero i barconi, isso la gente a bordo e affondo i barconi stessi senza restituirli come ai gentili signor scafisti e con tanto di scorta per assicurarsi che arrivino sani e salvi a terra, sia mai che poi facciano un corteo di protesta a Roma che gli si toglie il pane ... :twisted:
4) a bordo, procedo all'identificazione di tutti (ora non ci riescono e la Kaiserin di fatto ha imposto il commissariamento del nostro mininterni per manifesta incapacità professionale ... bella vergogna!) e separo chi viene da zone di guerra, dittature etc e chi no
5) quelli non provenienti da zone a rischio sono automaticamente classificati clandestini: dato che siamo buoni, se hanno qualche malattia li trasferiamo a bordo di una nave ospedale che teniamo sempre lì in zona, li curiamo gratis, gli diamo un pacco di viveri e li imbarchiamo su una lancia riportandoli in Libia (con l'assistenza di elicotteri armati semmai a qualche cammelliere venisse l'uzzo di fare scherzetti allo sbarco); quelli sani, saltano la nave ospedale e passano direttamente allo sbarco con pacco di vettovaglie in omaggio
6) quelli che, invece, potrebbero effettivamente beneficiare dello status di "profughi", passano ad altra nave dove si fanno tutti gli accertamenti del caso ed eventualmente, solo a esito favorevole dell'istruttoria, si portano a terra
7) nel mentre, dato che abbiamo alcune unità speciali, poche ma molto buone, le teniamo in allenamento facendo opera di ricerca e sabotaggio dei barconi sul suolo libico

Qualcuno dice che questa operazione costerebbe troppo?
No, anzi. In primo luogo l'UE ci dà tutti i soldi che servono per blindare il confine marittimo (mica penserete che la Spagna abbia pagato e paghi di tasca sua il "blocco" di Ceuta e Melilla?), in secondo luogo si eliminano con un tratto di penna tutta la massa dei parassiti sociali che si nascondono sotto le varie sigle di onlus e ong e che si dedicano al "business del clandestino"; si elimina la necessità di rimborsare ai comuni le spese di alloggio dei "migranti riallocati" e si elimina pure il commissariamento in atto alle nostre frontiere settentrionali (perché al Brennero e dintorni sono i poliziotti austriaci e tedeschi che "supportano" i nostri (pochi) agenti. Anzi, diciamola tutta che i nostri prendono ordini direttamente dai colleghi di A e D per bloccare gli extra prima che salgano in treno (idem prima di Ventimiglia con la Gendarmerie ... )

Per me questo non è affatto razzisimo, è solo tutela della dignità nazionale di un Paese degno di tale appellativo.

Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

ecco questa mi sembra una gestione parecchio regolare .... che ne dici Algepa?
 
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

1) affitto un congruo numero di navi passeggeri (non occore che siano ultimo modello, basta che siano solide ed efficienti nei servizi) e le faccio stazionare poco fuori dalle acque territoriali libiche (una decina di miglia oltre)
2) metto in piedi un SAR ancora più corposo di quello attuale (che di soldi ce ne sono a bizzeffe, dopo lo spiego)
3) recupero i barconi, isso la gente a bordo e affondo i barconi stessi senza restituirli come ai gentili signor scafisti e con tanto di scorta per assicurarsi che arrivino sani e salvi a terra, sia mai che poi facciano un corteo di protesta a Roma che gli si toglie il pane ... :twisted:
4) a bordo, procedo all'identificazione di tutti (ora non ci riescono e la Kaiserin di fatto ha imposto il commissariamento del nostro mininterni per manifesta incapacità professionale ... bella vergogna!) e separo chi viene da zone di guerra, dittature etc e chi no
5) quelli non provenienti da zone a rischio sono automaticamente classificati clandestini: dato che siamo buoni, se hanno qualche malattia li trasferiamo a bordo di una nave ospedale che teniamo sempre lì in zona, li curiamo gratis, gli diamo un pacco di viveri e li imbarchiamo su una lancia riportandoli in Libia (con l'assistenza di elicotteri armati semmai a qualche cammelliere venisse l'uzzo di fare scherzetti allo sbarco); quelli sani, saltano la nave ospedale e passano direttamente allo sbarco con pacco di vettovaglie in omaggio
6) quelli che, invece, potrebbero effettivamente beneficiare dello status di "profughi", passano ad altra nave dove si fanno tutti gli accertamenti del caso ed eventualmente, solo a esito favorevole dell'istruttoria, si portano a terra
7) nel mentre, dato che abbiamo alcune unità speciali, poche ma molto buone, le teniamo in allenamento facendo opera di ricerca e sabotaggio dei barconi sul suolo libico

Qualcuno dice che questa operazione costerebbe troppo?
No, anzi. In primo luogo l'UE ci dà tutti i soldi che servono per blindare il confine marittimo (mica penserete che la Spagna abbia pagato e paghi di tasca sua il "blocco" di Ceuta e Melilla?), in secondo luogo si eliminano con un tratto di penna tutta la massa dei parassiti sociali che si nascondono sotto le varie sigle di onlus e ong e che si dedicano al "business del clandestino"; si elimina la necessità di rimborsare ai comuni le spese di alloggio dei "migranti riallocati" e si elimina pure il commissariamento in atto alle nostre frontiere settentrionali (perché al Brennero e dintorni sono i poliziotti austriaci e tedeschi che "supportano" i nostri (pochi) agenti. Anzi, diciamola tutta che i nostri prendono ordini direttamente dai colleghi di A e D per bloccare gli extra prima che salgano in treno (idem prima di Ventimiglia con la Gendarmerie ... )

Per me questo non è affatto razzisimo, è solo tutela della dignità nazionale di un Paese degno di tale appellativo.

Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

piu' che altro mi sembrano
operazioni di guerra, almeno strisciante
( che comunque in Costituzione, ecc.ecc.)
Poi sul resto ne possiamo discutere e anche in maniera piu' " decisa...."
 
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

1) affitto un congruo numero di navi passeggeri (non occore che siano ultimo modello, basta che siano solide ed efficienti nei servizi) e le faccio stazionare poco fuori dalle acque territoriali libiche (una decina di miglia oltre)
2) metto in piedi un SAR ancora più corposo di quello attuale (che di soldi ce ne sono a bizzeffe, dopo lo spiego)
3) recupero i barconi, isso la gente a bordo e affondo i barconi stessi senza restituirli come ai gentili signor scafisti e con tanto di scorta per assicurarsi che arrivino sani e salvi a terra, sia mai che poi facciano un corteo di protesta a Roma che gli si toglie il pane ... :twisted:
4) a bordo, procedo all'identificazione di tutti (ora non ci riescono e la Kaiserin di fatto ha imposto il commissariamento del nostro mininterni per manifesta incapacità professionale ... bella vergogna!) e separo chi viene da zone di guerra, dittature etc e chi no
5) quelli non provenienti da zone a rischio sono automaticamente classificati clandestini: dato che siamo buoni, se hanno qualche malattia li trasferiamo a bordo di una nave ospedale che teniamo sempre lì in zona, li curiamo gratis, gli diamo un pacco di viveri e li imbarchiamo su una lancia riportandoli in Libia (con l'assistenza di elicotteri armati semmai a qualche cammelliere venisse l'uzzo di fare scherzetti allo sbarco); quelli sani, saltano la nave ospedale e passano direttamente allo sbarco con pacco di vettovaglie in omaggio
6) quelli che, invece, potrebbero effettivamente beneficiare dello status di "profughi", passano ad altra nave dove si fanno tutti gli accertamenti del caso ed eventualmente, solo a esito favorevole dell'istruttoria, si portano a terra
7) nel mentre, dato che abbiamo alcune unità speciali, poche ma molto buone, le teniamo in allenamento facendo opera di ricerca e sabotaggio dei barconi sul suolo libico

Qualcuno dice che questa operazione costerebbe troppo?
No, anzi. In primo luogo l'UE ci dà tutti i soldi che servono per blindare il confine marittimo (mica penserete che la Spagna abbia pagato e paghi di tasca sua il "blocco" di Ceuta e Melilla?), in secondo luogo si eliminano con un tratto di penna tutta la massa dei parassiti sociali che si nascondono sotto le varie sigle di onlus e ong e che si dedicano al "business del clandestino"; si elimina la necessità di rimborsare ai comuni le spese di alloggio dei "migranti riallocati" e si elimina pure il commissariamento in atto alle nostre frontiere settentrionali (perché al Brennero e dintorni sono i poliziotti austriaci e tedeschi che "supportano" i nostri (pochi) agenti. Anzi, diciamola tutta che i nostri prendono ordini direttamente dai colleghi di A e D per bloccare gli extra prima che salgano in treno (idem prima di Ventimiglia con la Gendarmerie ... )

Per me questo non è affatto razzisimo, è solo tutela della dignità nazionale di un Paese degno di tale appellativo.

Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

piu' che altro mi sembrano
operazioni di guerra, almeno strisciante
( che comunque in Costituzione, ecc.ecc.)
Poi sul resto ne possiamo discutere e anche in maniera piu' " decisa...."

Tutelare il proprio paese nell'interesse dei cittadini, anche di quelli immigrati di buona volontà, non è atto di guerra.

Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l?ha costruita e c?è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine: così muore la democrazia, per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

1) affitto un congruo numero di navi passeggeri (non occore che siano ultimo modello, basta che siano solide ed efficienti nei servizi) e le faccio stazionare poco fuori dalle acque territoriali libiche (una decina di miglia oltre)
2) metto in piedi un SAR ancora più corposo di quello attuale (che di soldi ce ne sono a bizzeffe, dopo lo spiego)
3) recupero i barconi, isso la gente a bordo e affondo i barconi stessi senza restituirli come ai gentili signor scafisti e con tanto di scorta per assicurarsi che arrivino sani e salvi a terra, sia mai che poi facciano un corteo di protesta a Roma che gli si toglie il pane ... :twisted:
4) a bordo, procedo all'identificazione di tutti (ora non ci riescono e la Kaiserin di fatto ha imposto il commissariamento del nostro mininterni per manifesta incapacità professionale ... bella vergogna!) e separo chi viene da zone di guerra, dittature etc e chi no
5) quelli non provenienti da zone a rischio sono automaticamente classificati clandestini: dato che siamo buoni, se hanno qualche malattia li trasferiamo a bordo di una nave ospedale che teniamo sempre lì in zona, li curiamo gratis, gli diamo un pacco di viveri e li imbarchiamo su una lancia riportandoli in Libia (con l'assistenza di elicotteri armati semmai a qualche cammelliere venisse l'uzzo di fare scherzetti allo sbarco); quelli sani, saltano la nave ospedale e passano direttamente allo sbarco con pacco di vettovaglie in omaggio
6) quelli che, invece, potrebbero effettivamente beneficiare dello status di "profughi", passano ad altra nave dove si fanno tutti gli accertamenti del caso ed eventualmente, solo a esito favorevole dell'istruttoria, si portano a terra
7) nel mentre, dato che abbiamo alcune unità speciali, poche ma molto buone, le teniamo in allenamento facendo opera di ricerca e sabotaggio dei barconi sul suolo libico

Qualcuno dice che questa operazione costerebbe troppo?
No, anzi. In primo luogo l'UE ci dà tutti i soldi che servono per blindare il confine marittimo (mica penserete che la Spagna abbia pagato e paghi di tasca sua il "blocco" di Ceuta e Melilla?), in secondo luogo si eliminano con un tratto di penna tutta la massa dei parassiti sociali che si nascondono sotto le varie sigle di onlus e ong e che si dedicano al "business del clandestino"; si elimina la necessità di rimborsare ai comuni le spese di alloggio dei "migranti riallocati" e si elimina pure il commissariamento in atto alle nostre frontiere settentrionali (perché al Brennero e dintorni sono i poliziotti austriaci e tedeschi che "supportano" i nostri (pochi) agenti. Anzi, diciamola tutta che i nostri prendono ordini direttamente dai colleghi di A e D per bloccare gli extra prima che salgano in treno (idem prima di Ventimiglia con la Gendarmerie ... )

Per me questo non è affatto razzisimo, è solo tutela della dignità nazionale di un Paese degno di tale appellativo.

Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

piu' che altro mi sembrano
operazioni di guerra, almeno strisciante
( che comunque in Costituzione, ecc.ecc.)
Poi sul resto ne possiamo discutere e anche in maniera piu' " decisa...."

Tutelare il proprio paese nell'interesse dei cittadini, anche di quelli immigrati di buona volontà, non è atto di guerra.

Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l?ha costruita e c?è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine: così muore la democrazia, per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

Platone faceva il filosofo
Qui c'e' una Carta che dice che non si puo'.
Poi.....
 
arizona77 ha scritto:
Platone faceva il filosofo
Qui c'e' una Carta che dice che non si puo'.
Poi.....
Premettendo che a me paiono solo mere operazioni di polizia, la guerra la fai contro uno Stato, che in Libia non c'è (più).

Inoltre, non si va a bombardare strutture dello stato, ma si praticano dei buchi su imbarcazioni detenute da delinquenti, e si proteggono degli innocenti dalle minacce di questi (quando li riporti indietro)
Dove sta il concetto di "guerra" in tutto questo?
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

--------
Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

piu' che altro mi sembrano
operazioni di guerra, almeno strisciante
( che comunque in Costituzione, ecc.ecc.)
Poi sul resto ne possiamo discutere e anche in maniera piu' " decisa...."

Tutelare il proprio paese nell'interesse dei cittadini, anche di quelli immigrati di buona volontà, non è atto di guerra.

Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l?ha costruita e c?è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine: così muore la democrazia, per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

Platone faceva il filosofo
Qui c'e' una Carta che dice che non si puo'.
Poi.....

ti sbagli:

Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


non vi è atto di guerra ma azioni internazionali di soccorso umanitario


Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.


Il rifugiato politico non ha la cittadinanza, quindi Platone è comunque attuale e non è filosofia ma è difesa della democrazia (realmente) e della pace
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Platone faceva il filosofo
Qui c'e' una Carta che dice che non si puo'.
Poi.....
Premettendo che a me paiono solo mere operazioni di polizia, la guerra la fai contro uno Stato, che in Libia non c'è (più).

Inoltre, non si va a bombardare strutture dello stato, ma si praticano dei buchi su imbarcazioni detenute da delinquenti, e si proteggono degli innocenti dalle minacce di questi (quando li riporti indietro)
Dove sta il concetto di "guerra" in tutto questo?

-Recupero i barconi:
se non sono in acque nostre, trattasi di pirateria,
il resto a cascata
-passiamo direttamente allo sbarco e sabotiamo i barconi:
quindi siamo noi che entriamo in territorio loro
P.s.: quella dello Stato Libico che non c'e' piu' mi sembra un escamotge
di stampo decisamente levantino ;)
 
arizona77 ha scritto:
-Recupero i barconi:
se non sono in acque nostre, trattasi di pirateria,
Ho detto che ci mettiamo una decina di miglia fuori dalle acque territoriali libiche. Quando una imbarcazione è in palese difficoltà (e quelle lo sono di default se non altro per il numero di passeggeri) il SAR (search & rescue) è sostanzialmente un obbligo. Tu salvi da morte probabile se non certa quella gente. Il barcone poi, quanto meno è corpo di varie fattispecie di reato. Se preferisci attendere che il reato (*) si consumi con l'ingresso nelle nostre acque territoriali, per me non è un problema, basta accettare l'idea che ogni tanto qualche centinaio di "migranti" affogheranno in acque internazionali

(*) non quello di immigrazione clandestina che purtroppo non c'è più, ma tutta una serie di fattispecie imputabili agli scafisti: le nostre esimie Capitanerie di porto sono bravissime a irrogare sanzioni per un numero di matricola un poco scolorito o a passare in procura una denuncia per 5 pesci sotto taglia su 10 casse o per non evere etichettato prima dello sbarco ... se vogliono su quei barconi trovano materiale per dare l'ergastolo agli scafisti)

il resto a cascata
-passiamo direttamente allo sbarco e sabotiamo i barconi
quindi siamo noi che entriamo in territorio loro
Quando i nostri servizi non erano stati smantellati da una serie di provvedimenti "democratici" e potevano fare il loro lavoro, si applicò lo stesso sistema in Albania, e funzionò alla perfezione.

P.s.: quella dello Stato Libico che non c'e' piu' mi sembra un escamotge di stampo decisamente levantino ;)
Eh no, questa è precisione sveva ;)
In Albania un governo regolare c'era, anche se debole e impotente, e potemmo agire se non di comune accordo almeno con un patto di non ostilità. In Libia c'è la guerra civile, ovvero uan situaione in cui più fazioni si proclamano "legittimo governo"
(se preferisci, individuiamo il meno peggio dei "governi" libici e facciamo un accordo con loro, ma il senso è sempre quello
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
I miei due cent bucati da ignorante

Non sono una bestia e non lascio affogare questi disgraziati, vittime innocenti o delinquenti che siano. Ma:

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Ah, già, scusate, stavo sognando ... non si può, manca il Paese, c'è solo l'espressione geografica di metternichiana memoria (quanto c'aveva ragione ... ma quanto ... )

piu' che altro mi sembrano
operazioni di guerra, almeno strisciante
( che comunque in Costituzione, ecc.ecc.)
Poi sul resto ne possiamo discutere e anche in maniera piu' " decisa...."

Tutelare il proprio paese nell'interesse dei cittadini, anche di quelli immigrati di buona volontà, non è atto di guerra.

Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l?ha costruita e c?è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine: così muore la democrazia, per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

Platone faceva il filosofo
Qui c'e' una Carta che dice che non si puo'.
Poi.....

ti sbagli:

Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


non vi è atto di guerra ma azioni internazionali di soccorso umanitario


Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.


Il rifugiato politico non ha la cittadinanza, quindi Platone è comunque attuale e non è filosofia ma è difesa della democrazia (realmente) e della pace

Per il discorso guerra o meno, ho gia' detto in risposta all' amico
Unterbottista ;)
 
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