99octane ha scritto:Giusto per chiarire con un esempio, se uno mi dice che l'adozione della pena di morte in un paese come l'Italia di oggi sarebbe un errore madornale, perche' si presterebbe a una miriade di abusi per questi e questi motivi, posso anche concordare, o ribattere con altre considerazioni parimenti razionali e fattuali.
Ma se uno mi dice "la pena di morte non e' etica perche' l'etica si basa su esigenze superiori a quelle del singolo e dunque non e' etica", o "chi desidera la pena di morte e' un barbaro che da sfogo alle sue frustrazioni"...
C'e' l'opinione e basta. E non c'e' spazio per alcun dibattito (ragion per cui, ammetto, la cosa migliore era ignorare il "rumore di fondo" e prestare attenzione al "segnale").
ma andrebbe ruotato di pimezzi!99octane ha scritto:PARLANDO DI INSULTI
Invito i moderatori a dare un'occhiata all'aspetto del grafico del poll!!! :shock:
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BelliCapelli3 ha scritto:Octane, te lo posso dire? Hai il vizietto di definire "opinioni" le opinioni altrui e di far invece assurgere a rango di "verità fattuali" le tue. Questa tua attitudine azzoppa alla nascita ogni possibilità di discutere argomenti come questo. Se tutti facessero come te, che quando leggi certe argomentazioni sentenzi "buonismo", altrettanta gente ti avrebbe semplicemente risposto che sei un "forcaiolo": fine della discussione in tre post. Ma non è che sarebbe stato molto divertente.
Ti potrei portare alcuni esempi proprio in questo thread, ma come vedi, a questo livello di argomentazione, ho gettato la spugna già qualche pagina fa. Su un forum uno ci dovrebbe venire per discutere, non con l'intenzione di "mettere ordine nel cervello degli altri".
Ciao.
99octane ha scritto:maillaux02 ha scritto:Ma allora proprio non vuoi capire o non sai leggere.
Ti ripeto il mio discorso ,sperando -repetita iuvant- che sia la volta bbona:
Repetita "annoiant"
In un dibattito scritto, ciascuno dice la sua, e o e' giusta, o non lo e'. Ripeterla non la rende piu' vera. Hai esposto i tuoi argomenti, io i miei. Circulus in probando. Non serve aggiungere altro. Passiamo oltre.
A parte che io non pigolo ,ma semmai parlo ,dicono anche che ho una bella voce, mi sembra chiaro che nella parte in rosso mi riferisco alle vittime e non ai carnefici. Solo uno accecato dalla polemica ,come te, può non capire ,anche dal contesto di tutti i miei discorsi ,che la mia preoccupazione sono le vittime e non gli assassini :!:
No, infatti non avevo capito dato che quello che affermi e' diametralmente opposto alla tutela degli innocenti.
Pensa, so cosa significa. Anche "Ciclotrone" e "Sternocleidomastoideo".In secondo luogo , sadomasochistico visto che io -essendo una secchiona come tu dici- leggo pubblicazioni di livello , non è termine da letteratura porno ,bensì parola scientifica per indicare gravi conflitti d'identità e disordini comportamentali = tutte cose con riflessi molto "pragmatici" sulla vita reale delle persone e della società.
E non ho detto che sei una secchiona. Ho detto che hai memorizzato bene i concetti, ma non li sai (vuoi?) elaborare e razionalizzare. Oltre a non essere capace di esprimere i tuoi concetti senza ricorrere a un linguaggio "iniziatico", sintomo tipico di chi non ha compreso l'essenza di cio' di cui parla.
Personalmente, per mia fortuna non ho avuto bisogno di studiare morale (non che non l'abbia fatto) per averne una. Sono stato, per fortuna, educato bene, e dunque ho una spina dorsale. Non pretendo che tu capisca. Mi basterebbe che tu non cercassi di cacciar giu' in gola la tua pseudo-morale agli altri dall'alto del piedistallo al quale ti sei auto-eletta, considerandoti moralmente superiore a chiunque la pensi diversamente da te.
Per inciso, una curiosita', una delle tante incongruenze in quanto sostieni, e' la non detterrenza della pena di morte.
Ma dimmi, se la pena di morte non e' deterrente, allora non lo e' nemmeno il carcere, a maggior ragione.
Ovviamente questa e' una provocazione che abbraccia il non senso per sottolinearne l'assurdo, di fatto so esattamente come stanno le cose.
Ma, per amor di discussione e cercando di tornare su un piano piu' costruttivo, quale sistema di deterrenza proponi, dunque?
a_gricolo ha scritto:Sbaglio o noto uno sdoppiamento di personalità?
maillaux02 ha scritto:Per quanto riguarda il presunto piedistallo ,non mi sento -io- per nulla superiore agli altri ,ma cerco di convincere su un tema che mi sta a cuore e dove sento che la maggior parte delle persone può -per conflitti interni assolutamente normali nei singoli ,ma che possono diventare patologici nella società- sostenere idee infauste.
maillaux02 ha scritto:forse per la tua presunzione di essere depositario unico di "ragionamenti fattuali" Saluti
99octane ha scritto:Dunque, riassumendo.
"La pena di morte non e' un deterrente".
Se non bastasse la considerazione banalmente comportamentale che l'istinto di conservazione e' la forza piu' grande che ci spinge, ed e' difficilissima da sopraffare, abbiamo (purtroppo) ampia casistica che dimostra il contrario.
Stati come Cina, Unione Sovietica, Afghanistan ci dimostrano che la pena di morte, applicata con certezza e prontezza, e' un deterrente FORTISSIMO ai piu' nobili aneliti umani. Contro i piu' bassi e' ancora piu' efficace. L'ex Unione Sovietica aveva un tasso di crimine violento prossimo a zero (escluso ovviamente lo Stato dal novero dei criminali).
Dove la pena di morte non e' deterrente e' perche' manca certezza della pena (esempio: la maggioranza degli Stati Uniti).
Questo vale per QUALSIASI pena. Basti vedere la differenza di rispetto dei limiti di velocita' prima e dopo il Tutor.
Dunque, questa affermazione e' FALSA (in senso di non valida).
"La pena di morte e' un sistema medievale di gestione del crimine."
Affermazione generalista che confonde azione, motivazione e metodo in un'unico pentolone.
I CRITERI con cui si applica e con cui si decide possono essere medievali (vedasi Afghanistan).
La legge del taglione e' medievale.
La "vendetta" e' medievale.
Ma queste non sono "la pena di morte", bensi' criteri di amministrazione della stessa.
La differenza non e' d'opinione: e' oggettiva e sostanziale.
Anche in questo caso, l'affermazione non puo' che essere considerata FALSA.
"La pena di morte equivale all'assassinio"
Alla stessa stregua, altrimenti, la carcerazione equivale al sequestro di persona, la multa al furto.
Le modalita' con cui la pena (che e' ovviamente una PENA) viene comminata fanno la distinzione tra crimine e SANZIONE.
Ove sia approvata dalla societa', in difesa del patto sociale, e' SANZIONE. Dove vada contro il patto sociale e contro l'approvazione della societa', e' crimine.
Anche questa e' una differenza oggettiva e sostanziale.
Di nuovo, questa affermazione quindi e' FALSA.
"La pena di morte e' medievale perche' implica dare allo stato diritto sulla vita della persona, e non solo sulla sua liberta' e proprieta'".
Le legislazioni medievali avevano, verissimo, diritto sulla vita della persona, oltre che sulla sua liberta' e proprieta', ma non e' che per questo solo fatto quacosa diventa "medievale". Altrimenti, qualsiasi cosa rotonda e' una ruota d'automobile.
Il diritto moderno non si differenzia da quello "medievale" per la distinzione tra autorita' su vita, liberta' e proprieta', rispetto alle sole proprieta' e liberta'. Quella e' una scelta arbitraria e a parte.
La differenza tra un diritto medievale e tirannico e uno moderno e democratico sta nell'ARBITRARIETA' con cui viene esercitato. Non certo dal fatto che contempli o meno la pena di morte.
Un diritto che metta nelle mani di un tiranno il diritto di decidere arbitrariamente della liberta' e proprieta' dei sudditi e' certo piu' arretrato di uno che vincola magistrati e una giuria democratiche con leggi che definiscono precisi limiti entro cui questi possono decidere della vita, proprieta' e liberta' di un cittadino che ha eletto i rappresentanti di tale sistema.
Anche questa non e' un'opinione, ma una differenza oggettiva e sostanziale.
Anche questa affermazione e' FALSA.
Aggiungo che tutte le affermazioni di cui sopra sono categoriche e aprioristiche, ossia si intendono a prescindere da qualsiasi contesto.
Di conseguenza, sono FALSE per definizione, visto che non esistono concetti veri a priori.
"La pena di morte non e' un sistema applicabile nella maggioranza degli stati Europei di oggi"
Non mi pronuncio per tutta l'Europa, ma e' un dato di fatto che in Italia si abbia un livello di democrazia alquanto "discutibile", con un'oligarchia politica al potere quasi al di la' del controllo democratico dei cittadini, che non risponde al cittadino delle proprie azioni se non in maniera alquanto indiretta.
Non solo: il sistema giuridico e' inefficiente, approssimativo e spesso falsati e politicizzato.
Questi sono fatti oggettivi e sostanziali, dunque considero, almeno per l'Italia, VERA questa affermazione.
Anche se mi riservo di cambiare idea nel futuro, dovessero cambiare le circostanze.
Osservo anche che e' un'affermazione non assolutistica, ma definita da ben precise condizioni di circostanza.
LUISELLA1972 ha scritto:99octane ha scritto:LUISELLA1972 ha scritto:beh, c'è da dire xò che gli animali hanno l'istinto, mentre gli esseri umani "avrebbero" (il condizionale è d'obbligo, visti certi elementi che se ne vanno in giro a combinarne di tutti i colori)...... il raziocinio![]()
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e non bisticciate......![]()
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Di raziocinio in questo thread se ne e' visto ben poco.
Prese di posizione aprioristiche e giustificate in modo piu' o meno rappezzato o basato sui soliti luoghi comuni e propaganda (come dimostrato), un sacco.
Ma un'analisi fredda, razionale, che veda pro e contro, scevra di pregiudizio o moralismi, pochissima.
Octane, ognuno ha il suo sentire ed esprime la sua idea a modo suo. L'analisi fredda e razionale va bene, va benissimo, ma anche un approccio "filosofico" è interessante da leggere, non credi?
Au contraire. Sono attendibilissimi. Stai, di nuovo, confondendo lo strumento con l'uso che se ne fa.Stati come Cina , Unione Sovietica - che fu e non è- Afghanistan sono deterrenti di loro ,come anche tu ammetti, per qualsiasi attività umana e non solo per il crimine e quindi riducono qualsiasi segnale di vita autonoma e libera e non solo l'omicidio. Come tali non apportano dati attendibili all'argomento.
Sulla certezza della pena alla base della giustizia giusta ,sono -e in tutti i miei interventi l'ho ricordato- assolutamente d'accordo. E' proprio la mancanza di ciò ,e non della pena di morte, la causa della scarsa deterrenza e prevenzione dal delitto nel nostro sistema.
Non ho detto che non esistono principi a priori (cosa di cui comunque volendo si potrebbe discutere, anche se il forum non e' uno strumento adeguato).5) Che non esistano principi a priori ,vallo a spiegare a Immanuel Kant.
maillaux02 ha scritto:a_gricolo ha scritto:Sbaglio o noto uno sdoppiamento di personalità?
Sbagli ,semplicemente divido il computer e il forum ,con mio marito che a volte resta in memoria.Saluti
Zizzo72 - 3 ore fa
zagoguitarhero - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa