maillaux02 ha scritto:
Penso anch'io che nessuno di noi due cambierà idea.
Ma un po' perchè -pare-che la maggioranza sia a favore della pena capitale e un po' perchè tiri considerazioni inesatte ,penso sia doveroso ribadire che:
sopprimere una vita -che non sia per immediata e improrogabile legittima difesa- non è mai un gesto coraggioso ,
Si parla di "coraggio morale" per quelle scelte che van prese non sull'onda di una necessita' immediata e impellente, chiara a tutti, ma alla luce di una necessita' evidente, la cui soluzione e' pero' di difficile attuazione "a sangue freddo".
sopratRiassumendo ,dico NO alla pena di morte e con me milioni di altre persone :
1) perchè è immorale
2) perchè non serve allo scopo di diminuire i delitti
3) perchè lo stato al pari di ogni altra istituzione o comunità umana,e al contrario del potere assoluto e tirannico, non ha diritto di vita e di morte sui cittadini ,ma può comminare pene pecuniarie e o limitative della libertà personale .
4) perchè è profondamente inumana ,nella sua accezione di non utile alla continuazione e al benessere della specie umana
tutto se attuato da una società tramite le istituzioni e quindi evitando di sporcarsi le mani direttamente. Oltretutto con scene di morte penose e macchinose che fanno soffrire il condannato ,il quale si rende perfettamente conto del prolungarsi della sua condanna ,quando non soffre direttamente dolori anche fisici..
Se c'è qualcuno qui che ha portato dati scientifici è proprio Maillaux :
1) La pena di morte dove applicata mai ha portato riduzione dei delitti efferati e ciò si vede bene dalle statistiche ,soprattutto comparando tali dati con quelli di quando la stessa non era applicata perchè sospesa ,rispetto a quando era in vigore e "funzionante".
2) L'abbaglio di una pena capitale ben applicata e scientifica -oltre a ricordare sinistramente metodi di eliminazione umana razionalistici e folli di recente memoria storica-, è per l'appunto un miraggio -per non dire un incubo- e non un fatto. E quindi è Octane ad aver fondato la sua posizione in maniera assoluta ,motivandola con l'opinione ,peraltro inumana -contraria al benessere e alla conservazione della specie umana- aprioristica che la pena di morte sia utile e doverosa.
Non c'e' niente di assoluto nella mia posizione. Infatti ho dichiarato fin da subito che e' valida poste ben precise condizioni, ed e' motivata da FATTI.
Per esempio: che la pena di morte sia contraria alla conservazione della specie umana e' un'
opinione, pura e semplice.
Che la societa' non possa essere tenuta al sicuro da un assassino recidivo mettendolo in carcere e' un
fatto, come si e' visto purtroppo in centinaia di casi in cui il sistema ha miserevolmente fallito, portando alla morte di innocenti.
Che la pena di morte sia una garanzia che il condannato non nuocera' mai piu' a nessuno e', altrettanto, un
fatto, dato che la Storia registra un solo caso di ritorno dalla morte, e solo per chi ci crede.
Sul fatto che poi oggi, in Italia, ci sia una tendenza pericolosamente "forcaiola", ti do' pienamente ragione. Anzi, sono il primo a sostenerlo da parecchio, cosi' come a sostenere che tale tendenza e' stata deliberatamente fomentata ad arte.
Certamente non vorrei MAI la pena di morte nell'Italia di oggi, dove si puo' essere incarcerati per anni senza uno straccio di prova a tuo carico, dove si puo' essere condannati al massimo della pena sulla base dell'opinione personale di un giudice che e' pappa e ciccia col "collega" pubblico ministero, e dove i processi farsa sono all'ordine del giorno e le tecniche d'indagine si basano sulla raccolta di opinioni di sedicenti esperti spesso nemmeno in grado di capire il quesito del magistrato... dove la polizia scientifica indaga sul luogo del delitto a distanza di MESI o addirittura ANNI dal crimine, invece che immediatamente.. e via discorrendo.

Come vedi, di assoluti non ne ho. Non fan parte del mio modo di ragionare, perche' sono invariabilmente errati.