LUISELLA1972 ha scritto:Vanguard ha scritto:maillaux02 ha scritto:Per quanto riguarda "gli istinti belluini" della "plebaglia" avevo in mente non gli educati e alfabetizzati utenti del forum , a cui ho l'onore di appartenere anch'io ,bensì le folle medioevali che godevano alle torture dei condannati ,alla loro impiccagione e simili o alla loro gogna, sfoderando in gruppo i loro peggiori istinti di morte e frustrazioni.
Mettevo (e metto) in guardia nel contrastare la pena capitale ,per quanto attuata con criteri scientifici (sic?) e mezzi razionali (?) dal ripresentarsi -corsi e ricorsi storici ,Gianbattista Vico- dei medesimi procedimenti mentali e psicologici ,ovviamente con modalità diverse, nelle società post-industriali contemporanee.Saluti
:shock:
Ma chi ha parlato di queste cose???
beh, non che maillaux abbia bisogno di essere difesa, però penso che considerazioni storiche sulla pena capitale non ci stiano male.....![]()
Cara Luisella , il tuo intervento e quello di altri porta una ventata di spirito ,dove invece l'atmosfera si era fatta un po' pesante.
Vorrei aggiungere ancora che la possibilià di rimanere vittima in Italia -e in linea di massima nelle democrazie europee- di omicidi è molto molto bassa,a differenza che negli Usa dove le morti violente dovute ad aggressione "intraspecifica" ,fra individui della stessa specie ,vale a dire in questo caso esseri umani ,rappresentano una delle prime cause di morte fra i giovani ,dopo gli incidenti stradali !
Non sarà solo merito della mancanza di pena capitale , -anche se le statistiche sottolineano la correlazione fra i due dati- però pure questo aiuta sicuramente a stabilire un clima sociale più razionale e disteso e meno soggetto ,appunto, alle oscure pulsioni distruttive e autodistruttive che purtroppo -e Kant lo descrive molto bene- albergano sotto la scorza del moderno.
Il lato animale -inteso come homo homini lupus e non come dolcezza della maternità che pure vi è nei mammiferi- che è stato ricordato giustamente da Bellicapelli e altri, cova nella terra come "l'uovo di serpente", pronto a schiudersi ,se non controllato dalla ragione e dalla morale, e riportare improvvisamente indietro l'orologio della storia e l'evoluzione sociale e politica della specie umana.
Nietzche -a differenza dei troppi seguaci , spesso piccoli cinici pronti all'autocelebrazione- soffrì a tal punto la sua scoperta della morte di Dio -il fatto cioè che il principio supremo fosse scomparso dalle labbra degli uomini ,anche dei migliori- da farne una malattia ,diventare pazzo e morirne.Ciao