<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> meno irpef/irap più iva/ici | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

meno irpef/irap più iva/ici

biasci ha scritto:
10gg con la rapidità che abbiamo nella burocrazia???

HAAAHAHAHAHAHAHAHA

che razza di.....
stiamo facendo dei discorsi teorici, no :?:
Sono mesi che ne parliamo e ancora litigano...
" fai schifo "
" ti stacco la corrente "....
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
Ma il CATASTO cosa ci sta a fare? abusivismo a parte .........
Abusivismo a parte un par di ciufoli, per me quel che non è registrato al catasto andrebbe RASO AL SUOLO.
Chi c'è dentro, data la difficoltà di dimostrare le "proprietà" dell'immobile abusivo, o si attacca e rinuncia al ricorso o prova ad andar per tribunali ammettendo indirettamente di essere i proprietari dell'immobile abusivo quindi, alla fine dell'iter, addebiterei spese processuali, spese di abbattimento e spese di ripristino a "green field", più le varie sanzioni del caso. Voglio vedere poi chi prova a far ricorso... :evil:

Tutte le case non acccatastate.....
scusate, ma non sarebbe meglio sequestrarle e metterle all' asta immediatamente, se non pagano un quid da decidere nel giro di 10 gg?
No, sarebbe la solita soluzione all'italiana, di fatto un condono edilizio e questa gente non aspetta altro.
Poi, col rischio idrogeologico che abbiamo non si può costruire a membro di segugio.
Deve essere chiaro che non c'è scampo, non ci sono scappatoie, casa RASA AL SUOLO e punto. E se vuoi fare il furbo e provarci devi pure sborsare un fracco di soldi... sennò certa gente non se lo mette in testa...
 
biasci ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo con te.
Il problema più grande è che, essendo rapidissima ( :shock: ) la giustizia in italia, prima di radere al suolo un edificio abusivo, qualcuno troverà sicuramente il modo di "sanare" la cosa con tre spiccioli. :evil:
Ecco, bisogna smetterla con sta storia tutta italiana dei condoni o non sarà mai finita...
 
jaccos ha scritto:
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
Ma il CATASTO cosa ci sta a fare? abusivismo a parte .........
Abusivismo a parte un par di ciufoli, per me quel che non è registrato al catasto andrebbe RASO AL SUOLO.
Chi c'è dentro, data la difficoltà di dimostrare le "proprietà" dell'immobile abusivo, o si attacca e rinuncia al ricorso o prova ad andar per tribunali ammettendo indirettamente di essere i proprietari dell'immobile abusivo quindi, alla fine dell'iter, addebiterei spese processuali, spese di abbattimento e spese di ripristino a "green field", più le varie sanzioni del caso. Voglio vedere poi chi prova a far ricorso... :evil:

Tutte le case non acccatastate.....
scusate, ma non sarebbe meglio sequestrarle e metterle all' asta immediatamente, se non pagano un quid da decidere nel giro di 10 gg?
No, sarebbe la solita soluzione all'italiana, di fatto un condono edilizio e questa gente non aspetta altro.
Poi, col rischio idrogeologico che abbiamo non si può costruire a membro di segugio.
Deve essere chiaro che non c'è scampo, non ci sono scappatoie, casa RASA AL SUOLO e punto. E se vuoi fare il furbo e provarci devi pure sborsare un fracco di soldi... sennò certa gente non se lo mette in testa...

....come non concordare con l' abusivismo a rischio....
Per le altre mi sembra uno spreco con la marea di sfratti che ci sono in giro.
Poi considera che se si fa sul serio, difficilmente altri riprenderanno a costrure abusivamente
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
Ma il CATASTO cosa ci sta a fare? abusivismo a parte .........
Abusivismo a parte un par di ciufoli, per me quel che non è registrato al catasto andrebbe RASO AL SUOLO.
Chi c'è dentro, data la difficoltà di dimostrare le "proprietà" dell'immobile abusivo, o si attacca e rinuncia al ricorso o prova ad andar per tribunali ammettendo indirettamente di essere i proprietari dell'immobile abusivo quindi, alla fine dell'iter, addebiterei spese processuali, spese di abbattimento e spese di ripristino a "green field", più le varie sanzioni del caso. Voglio vedere poi chi prova a far ricorso... :evil:

Tutte le case non acccatastate.....
scusate, ma non sarebbe meglio sequestrarle e metterle all' asta immediatamente, se non pagano un quid da decidere nel giro di 10 gg?
No, sarebbe la solita soluzione all'italiana, di fatto un condono edilizio e questa gente non aspetta altro.
Poi, col rischio idrogeologico che abbiamo non si può costruire a membro di segugio.
Deve essere chiaro che non c'è scampo, non ci sono scappatoie, casa RASA AL SUOLO e punto. E se vuoi fare il furbo e provarci devi pure sborsare un fracco di soldi... sennò certa gente non se lo mette in testa...

....come non concordare con l' abusivismo a rischio....
Per le altre mi sembra uno spreco con la marea di sfratti che ci sono in giro.
Poi considera che se si fa sul serio, difficilmente altri riprenderanno a costrure abusivamente
Imho, lo stesso, si butta giù tutto. Poi al limite si ricostruitrà a norma di legge, se il terreno è adatto e si concede la licenza. Altrimenti nisba.
 
comunque una bella patrimoniale su beni immobili censiti al catasto (no prima casa) sarebbe gia un bel po' di moneta, e vi diro' di piu' razione doppia per le case sfitte!!
 
ANDRY30 ha scritto:
comunque una bella patrimoniale su beni immobili censiti al catasto (no prima casa) sarebbe gia un bel po' di moneta, e vi diro' di piu' razione doppia per le case sfitte!!
Piano sulle case e fondi commerciali sfitti !!!
Io ho un appartamento vuoto e 2 fondi vuoti.
Sono obbligato a chiedere determinate cifre date dagli estimi catastali e se aggiungi i tempi di magra di oggi............
Ho avuto richieste solo da extracomunitari che offrono meno della metà di quanto chiedo (e già chiedo il minimo).
 
biasci ha scritto:
...Piano sulle case e fondi commerciali sfitti...
Un mio vecchio compagno di scuola media è proprietario di una grande casa (tre piani, più o meno 250 metri quadri) totalmente vuota, inutilizzata, sfitta. Egli quindi, secondo taluni "giustizieri", dovrebbe essere pesantemente e doppiamente castigato, da un lato perché "possiede" quella grande casa (senza dubbio frutto di fortune o privilegi o disonestà...) e dall'altro perché volontariamente la mantiene inutilizzata, sottraendola a chi ne avrebbe tanto bisogno.
Peccato che quella grande casa, costruita attorno al 1920, priva di riscaldamento, con acqua solo al piano terra (era usata da una ricca famiglia di città per le vacanze estive), sia di fatto non agibile, valga poco o nulla sul mercato immobiliare (praticamente il prezzo del terreno) e necessiti, per rientrare negli odierni standard abitativi, di pesanti lavori di radicale ristrutturazione che richiederebbero una spesa di almeno mezzo milione di euro, che quel mio conoscente NON ha. Certo, potrebbe vendere, ma non lo fa per ragioni direi del tutto comprensibili, specie alla luce delle odierne prospettive finanziarie.
Non serve grande spirito di osservazione per notare che ci sono in giro innumerevoli fabbricati dello stesso tipo e nelle stesse (o in peggiori) condizioni, tutti ovviamente dotati di relativo proprietario.

Il fatto è che, come sempre, le soluzioni drastiche e categoriche, che a nessuno guardano in faccia, sono efficaci solo a livello teorico, dialettico, psicologico. Metterle in pratica sarebbe di gran lunga meno facile che enunciarle, SE nel metterle in pratica si volessero evitare iniquità e distorsioni (in caso contrario qualsiasi cosa diventa facile).

Radere immediatamente al suolo la casa abusiva senza tanti complimenti agli occupanti (ricchi o poveri che siano, proprietari di altre case o meno...) potrebbe essere un'ottima e fattibilissima idea in certi casi, forse anche in parecchi, ma certamente non in tutti.
Le case abusive vanno... abbattute PRIMA della costruzione o, al limite, durante la costruzione. Quando ciò non avviene (o non è avvenuto) c'è di mezzo NON soltanto la colpa del proprietario ma anche quella di tutti coloro che, per le più svariate ragioni (soldi, potere, "bisogno" di lavorare, quieto vivere...), hanno oggettivamente collaborato. Una casa non si costruisce certo in 24 ore; ci vogliono almeno alcuni mesi, durante i quali è matematicamente impossibile che nessuno (vicinato, vigili, assessori di maggioranza e di opposizione...) NON se ne accorgano.
Per non parlare degli innumerevoli casi (forse la maggioranza, in effetti) in cui l'abuso è travestito da non abuso, con piena complicità delle amministrazioni locali. Si pensi, ad esempio, al comune che autorizza la costruzione in zona agricola di un "ampliamento" che in realtà, come i disegni mostrano chiaramente, altro non è che una nuova casa, indipendente MA collegata alla vecchia da una tettoia. Oppure il "fienile" o "capanno degli attrezzi" che curiosamente, visto da fuori ha l'aspetto di una villetta a due piani con tanto di finestre e terrazzo mentre all'interno è completamente vuoto, proprio come un capannone. Si può scommettere sul fatto che in futuro esso "diventerà" una villetta per nulla abusiva e non si può certo stupirsi se il proprietario è convinto che sia solo una questione di tempo, di opportune attese e domande; sono infatti almeno 40 anni che, tra occhi che si chiudono e condoni via via più spudorati, le cose funzionano così, regolarmente, puntualmente.
 
marimasse ha scritto:
biasci ha scritto:
...Piano sulle case e fondi commerciali sfitti...
Un mio vecchio compagno di scuola media è proprietario di una grande casa (tre piani, più o meno 250 metri quadri) totalmente vuota, inutilizzata, sfitta. Egli quindi, secondo taluni "giustizieri", dovrebbe essere pesantemente e doppiamente castigato, da un lato perché "possiede" quella grande casa (senza dubbio frutto di fortune o privilegi o disonestà...) e dall'altro perché volontariamente la mantiene inutilizzata, sottraendola a chi ne avrebbe tanto bisogno.
Peccato che quella grande casa, costruita attorno al 1920, priva di riscaldamento, con acqua solo al piano terra (era usata da una ricca famiglia di città per le vacanze estive), sia di fatto non agibile, valga poco o nulla sul mercato immobiliare (praticamente il prezzo del terreno) e necessiti, per rientrare negli odierni standard abitativi, di pesanti lavori di radicale ristrutturazione che richiederebbero una spesa di almeno mezzo milione di euro, che quel mio conoscente NON ha. Certo, potrebbe vendere, ma non lo fa per ragioni direi del tutto comprensibili, specie alla luce delle odierne prospettive finanziarie.
Non serve grande spirito di osservazione per notare che ci sono in giro innumerevoli fabbricati dello stesso tipo e nelle stesse (o in peggiori) condizioni, tutti ovviamente dotati di relativo proprietario.

Il fatto è che, come sempre, le soluzioni drastiche e categoriche, che a nessuno guardano in faccia, sono efficaci solo a livello teorico, dialettico, psicologico. Metterle in pratica sarebbe di gran lunga meno facile che enunciarle, SE nel metterle in pratica si volessero evitare iniquità e distorsioni (in caso contrario qualsiasi cosa diventa facile).

Radere immediatamente al suolo la casa abusiva senza tanti complimenti agli occupanti (ricchi o poveri che siano, proprietari di altre case o meno...) potrebbe essere un'ottima e fattibilissima idea in certi casi, forse anche in parecchi, ma certamente non in tutti.
Le case abusive vanno... abbattute PRIMA della costruzione o, al limite, durante la costruzione. Quando ciò non avviene (o non è avvenuto) c'è di mezzo NON soltanto la colpa del proprietario ma anche quella di tutti coloro che, per le più svariate ragioni (soldi, potere, "bisogno" di lavorare, quieto vivere...), hanno oggettivamente collaborato. Una casa non si costruisce certo in 24 ore; ci vogliono almeno alcuni mesi, durante i quali è matematicamente impossibile che nessuno (vicinato, vigili, assessori di maggioranza e di opposizione...) NON se ne accorgano.
Per non parlare degli innumerevoli casi (forse la maggioranza, in effetti) in cui l'abuso è travestito da non abuso, con piena complicità delle amministrazioni locali. Si pensi, ad esempio, al comune che autorizza la costruzione in zona agricola di un "ampliamento" che in realtà, come i disegni mostrano chiaramente, altro non è che una nuova casa, indipendente MA collegata alla vecchia da una tettoia. Oppure il "fienile" o "capanno degli attrezzi" che curiosamente, visto da fuori ha l'aspetto di una villetta a due piani con tanto di finestre e terrazzo mentre all'interno è completamente vuoto, proprio come un capannone. Si può scommettere sul fatto che in futuro esso "diventerà" una villetta per nulla abusiva e non si può certo stupirsi se il proprietario è convinto che sia solo una questione di tempo, di opportune attese e domande; sono infatti almeno 40 anni che, tra occhi che si chiudono e condoni via via più spudorati, le cose funzionano così, regolarmente, puntualmente.

I casi particolari potranno fare tranquillamente ricorso, ma se non si comincia
mai....
 
ilSagittario ha scritto:
Sono tanto ....ma tanto curioso di vedere chi voterà tutti questi provvedimenti.

Poi mi farò una mezza idea per le prossime elezioni
vedendo ieri sera ballaro' mi sembra che sia la dx che la sx non andranno contro a niente, perche' credi ancora nei partiti? vai a votare a chi ti toglie di meno? e ci credi? ma se chi è andato su chiunque si e fatto leggi e previlegi noi contiamo fino al momento della crocetta poi la prendiamo tutti in quel posto? :evil: :evil: :evil: :evil:
 
Si parla anche di un aumento del 2% di contributi INPS per i privati.
Va bene, ma voglio anche la stessa assistenza dei dipendenti !!!
Se mi faccio male o se sono malato, ora non mi paga nessuno, posso anche morire di fame.
Un dipendente, almeno viene pagato dall' inps se non va al lavoro per i suddetti motivi!!! (ed è giustissimo, ci mancherebbe)
 
Avete letto la "stretta sulle pensioni della casta" come la chiamano loro ??
E' solo una spesa rimandata di qualche anno. Non è stata ridotta !!!!!!
Che schifo :evil:
 
biasci ha scritto:
Avete letto la "stretta sulle pensioni della casta" come la chiamano loro ??
E' solo una spesa rimandata di qualche anno. Non è stata ridotta !!!!!!
Che schifo :evil:
Dipende da quanti ne schiattano da qui a dieci anni... :rolleyes:
 
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
marimasse ha scritto:
Tu ritieni che i ceti medi ed operai nessun ruolo abbiano avuto nella graduale costruzione del colossale debito e nessun beneficio abbiano tratto negli anni dalla medesima?
Assolutamente sì, caro ... è stato dato loro un po' di benessere sacrosanto, facendoli partecipare ... al grande banchetto prodotto dal boom economico ... Cosa si doveva fare, caro ... lasciare forse le masse nell'indigenza e i profitti tutti alla grande borghesia...
Mah, come forse avrai già letto in altri miei messaggi, io non amo gli estremismi e non capisco quindi per quale motivo l'unica alternativa al "benessere" sfrenato basato sullo spreco, sul "possesso" di beni di gran lunga superflui e sul sistematico indebitamento a tutti i livelli debba essere l'indigenza.
Sarò un povero illuso ("caro", però...), ma a me non piace partire dal presupposto che i ceti medi e operai siano costituiti da persone di scarsa intelligenza, inconsapevoli di quello che fanno, incapaci di osservare quanto accade loro intorno ANCHE in questi ultimi decenni in cui i governi sono stati democraticamente eletti e le possibilità di essere informati, per quanto ancora assai modeste, sono state incommensurabilmente superiori a quelle che TUTTI i nostri antenati hanno avuto a disposizione.

Io, per esempio, pur non essendo affatto persona speciale o superiore (?) a chiunque altro, mi rendevo benissimo conto, negli anni scorsi, che certe cose non funzionavano, che certe "crescite" e certe "conquiste" erano fasulle in quanto basate su un costante aumento dei debiti. Mi è successo più volte, parlando con appartenenti ai ceti medi e operai, di sentirli ammettere (non che ci volesse grande intuito) che effettivamente per molti anni il loro lavoro era stato tenuto in piedi quasi esclusivamente da denaro pubblico generosamente riversato (incentivi al tal settore, speculazioni immobiliari, intrallazzi politici...).

Io stesso mi sono trovato talora coinvolto in talune attività "allegramente" finanziate che mi hanno dato da lavorare; capivo benissimo che quei quattrini arrivavano dalle casse (vuote) dello stato e che erano quindi segnale concreto di come la rotta fosse pericolosa, eppure non mi sono rifiutato di fare quei lavori, non ho protestato, non ho "rotto le scatole" ma, per il quieto vivere e per mio tornaconto, ho fatto il mio lavoro e ho preso i soldi.
In fin dei conti, nulla di illegale stavo facendo; se le cose stavano così, se quello era il lavoro e quello era il compenso previsto... "cosa altro potevo fare"?

Oggi, però, NON mi sento proprio di considerarmi immacolato e inconsapevole e totalmente estraneo, come se improvvisamente mi fosse piombata in testa una tegola di cui nemmeno sospettavo l'esistenza. Certo, non sono stato personalmente organizzatore o promotore o complice di alcun tipo di truffa o speculazione o intrallazzo e mi sono sempre tenuto alla larga da qualsivoglia debito, adattando il mio tenore di vita alle mie reali possibilità economiche, MA nel mio piccolo anch'io in qualche occasione ho tratto consapevolmente beneficio dalle speculazioni ecc. organizzate da terzi, ragion per cui NON posso dire di non aver avuto a che fare in alcun modo con quelle speculazioni e NON posso dire di non aver "contribuito", magari solo "colposamente", magari solo "lasciando correre", alla costruzione della situazione attuale.
Ho sempre sospettato (per non dire "saputo"), però, che il meccanismo sarebbe arrivato prima o poi a incepparsi a causa delle sue intrinseche contraddizioni. Per sospettarlo non serviva gran che: un po' di logica e di occhi aperti. O no?

La stessa cosa vale ovviamente per tutti coloro che negli anni scorsi hanno vissuto esperienze analoghe.
Chi, però, può dire di non averle vissute?

Neanch'io , come potrai vedere dal mio tono , amo l'estremismo e men che meno la violenza -caro Marimasse- mi permetto di rivolgermi a te così per sottolineare , appunto, che pur discutendo con te , non ho alcun motivo di astio o malevolenza , anzi apprezzo la compiutezza e complessità dei tuoi interventi
che sono stimolo alla discussione.
Detto questo , tendo a precisare che non siamo noi , modesti e oscuri cittadini, a determinare con il nostro comportamento e la nostra morale le sorti terrestri.
Fosse così , per quanto mi riguarda, non vi sarebbe nè miseria ,nè sprechi , bensì un modo equilibrato di usufruire delle risorse del pianeta , del lavoro , dell'ingegno , della libera iniziativa e della libera impresa.
Ahimè non è così -come possiamo vedere - e il sistema procede o retrocede per via e in mezzo a grandi , gravi e pericolosissimi squilibri . Per i quali alcune aree del pianeta sono oltremodo arretrate ed altre sono soggette a sviuluppo turbolento e sfrenato. Poi qualche decennio dopo , il ciclo cambia e aree un tempo depresse , sono protagoniste - ed è il caso attuale di Cina , India , Brasile , dopo Giappone , Sud-est asiatico e Corea - di crescita a due zeri , relegando o tentando di relegare gli antichi pezzi da 90 al ruolo di comprimari , alle prese con crisi di varia natura , ma riconducibili sostanzialmente alla contrazione dei relativi Pil.
Da qui si deduce che per quanto gli operai avessero rinunciato masochisticamente negli anni passati a posti di lavoro dati da aziende non perfettamente in linea con i diktat tecnici di salute e congruità , per quanto operari e ceti medi avessero lasciato morigeratamente alle banche e alle finanziarie i prestiti che venivano loro offerti per l'acquisto non solo della indispensabile abitazione , ma anche di tutti i beni di prima , seconda e terza necessità , se anche tu stesso , Marimasse, avessi rinunciato al lavoro che ti veniva offerto per business non propriamente razionali , se tutti avessimo fatto sacrifici e avessimo limitato i nostri consumi e le nostre tendenze allo spreco , -sono arciconvinto- nulla sarebbe cambiato ai fini dello sviluppo tumultuoso , ineguale e scombinato del nostro mondo economico.
In poche parole se non credo alla crescita , ancor meno credo alla decrescita guidata e controllata che oggi va così di moda , insieme ai savonarola e ai predicatori di vario genere e natura. Saluti
 
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
Avete letto la "stretta sulle pensioni della casta" come la chiamano loro ??
E' solo una spesa rimandata di qualche anno. Non è stata ridotta !!!!!!
Che schifo :evil:
Dipende da quanti ne schiattano da qui a dieci anni... :rolleyes:
Quelli ?? Ma cosa vuoi che schiattino, si schiatta ma noi !!
 
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