<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> meno irpef/irap più iva/ici | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

meno irpef/irap più iva/ici

marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
arhat ha scritto:
arricchimento degli amici ... a spese dei cittadini.
Perciò sono contrario a qualsiasi privatizzazione.
una volta tanto mi trovo perfettamente d'accordo con Arhat e ... per le medesime motivazioni
Beh, non credo che servano grandi sforzi per concordare su certe cose ... anche se, in effetti, a quanto pare per molte persone si tratta di sforzi insostenibili.
Diciamo allora, forse più correttamente, che non serv(irebb)e tanta obiettività.

Per quanto mi riguarda posso essere favorevole a talune privatizzazioni, a patto però che, appunto, siano degne di essere chiamate tali e non costituiscano invece, come è finora accaduto, l'ennesima presa in giro totalmente priva, all'atto pratico, degli effetti positivi tanto sbandierati (se non addirittura portatrice di effetti di segno opposto).
Le privatizzazioni di aziende come FS, Poste Italiane, ENI comporteranno CERTAMENTE aumenti delle tariffe. Non ci vuole un genio per capirlo. Quindi bisogna valutare quanto sia opportuno portare a termine operazioni simili piuttosto che procedere ad aumenti di tassazione sui patrimoni più consistenti.
 
Kren ha scritto:
-VANGUARD- ha scritto:
Azz come..??? aspetta qua qualcosa puzza, non ve ne accorgete? I debiti li abbiamo con ( anche ) i cittadini italiani, e per pagare questo debito tartassano gli italiani......ueeee che bella idea poi debiti dalle banche italiane...puzza ancora di piú.
E chi dovrebbero tartassare?

Ecco dove volevo arrivare, si porta soldi da giú in sú.
L'operaio malpagato fa ingrandire il potafoglio del padrone, questo investe i suoi soldi, fa lavorare i soldi, e facendo cosi non crea dei beni, non crea + lavoro non crea dei prodotti, poi siccome lo stato deve pagare gli interessi e non ha soldi deve alzare le tasse, e qui colpisce un altra volta l'operaio e l'impiegato.
Dinuovo prendono soldi dal basso per portarli insú. Prendono i soldi dal padre di famiglia che quasi non arriva a fine mese per metterli nelle tasche del capitalista.
Questa faccenda fino a quando andra bene, il fatto é che molti non capiscono quello che gli sta succedendo cosi mi spiego che ci sono molta poca gente per la strada.
L'economia si deve basare sul lavoro e sui prodotti sulla merce, e non su soldi che creano altri soldi. Viviamo in una DITTATURA del capitale.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
arhat ha scritto:
arricchimento degli amici ... a spese dei cittadini.
Perciò sono contrario a qualsiasi privatizzazione.
una volta tanto mi trovo perfettamente d'accordo con Arhat e ... per le medesime motivazioni
Beh, non credo che servano grandi sforzi per concordare su certe cose ... anche se, in effetti, a quanto pare per molte persone si tratta di sforzi insostenibili.
Diciamo allora, forse più correttamente, che non serv(irebb)e tanta obiettività.

Per quanto mi riguarda posso essere favorevole a talune privatizzazioni, a patto però che, appunto, siano degne di essere chiamate tali e non costituiscano invece, come è finora accaduto, l'ennesima presa in giro totalmente priva, all'atto pratico, degli effetti positivi tanto sbandierati (se non addirittura portatrice di effetti di segno opposto).
Le privatizzazioni di aziende come FS, Poste Italiane, ENI comporteranno CERTAMENTE aumenti delle tariffe. Non ci vuole un genio per capirlo. Quindi bisogna valutare quanto sia opportuno portare a termine operazioni simili piuttosto che procedere ad aumenti di tassazione sui patrimoni più consistenti.

Si deve aumentare la tassazione sui patrimoni
Si deve tassare ogni specie di transazione, cosi facendo farebbero vedere ALMENO UN BUON SENSO.
 
-VANGUARD- ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
arhat ha scritto:
arricchimento degli amici ... a spese dei cittadini.
Perciò sono contrario a qualsiasi privatizzazione.
una volta tanto mi trovo perfettamente d'accordo con Arhat e ... per le medesime motivazioni
Beh, non credo che servano grandi sforzi per concordare su certe cose ... anche se, in effetti, a quanto pare per molte persone si tratta di sforzi insostenibili.
Diciamo allora, forse più correttamente, che non serv(irebb)e tanta obiettività.

Per quanto mi riguarda posso essere favorevole a talune privatizzazioni, a patto però che, appunto, siano degne di essere chiamate tali e non costituiscano invece, come è finora accaduto, l'ennesima presa in giro totalmente priva, all'atto pratico, degli effetti positivi tanto sbandierati (se non addirittura portatrice di effetti di segno opposto).
Le privatizzazioni di aziende come FS, Poste Italiane, ENI comporteranno CERTAMENTE aumenti delle tariffe. Non ci vuole un genio per capirlo. Quindi bisogna valutare quanto sia opportuno portare a termine operazioni simili piuttosto che procedere ad aumenti di tassazione sui patrimoni più consistenti.

Si deve aumentare la tassazione sui patrimoni
Si deve tassare ogni specie di transazione, cosi facendo farebbero vedere ALMENO UN BUON SENSO.
Infatti.
Non mi sembra di vederne molto.
Si pensa solo a tassare i soliti. Direttamente o indirettamente.
Quantomeno, i soliti, sono quelli che ne risentono di più.

Sul fatto di tassare ogni specie di transizione ......... attenzione! Stai facendo di tutta l' erba un fascio. Ed è lo sbaglio più grande che è stato fatto fino ad ora.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Differenziale a 511 punti base, rendimenti dei nostri titoli vicini a quelli considerati spazzatura. 7,80% per i BTP biennali.

mettici pure il tracollo di Finmeccanica,
e addio il buon W.E. :cry: :evil:
 
biasci ha scritto:
-VANGUARD- ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
arhat ha scritto:
arricchimento degli amici ... a spese dei cittadini.
Perciò sono contrario a qualsiasi privatizzazione.
una volta tanto mi trovo perfettamente d'accordo con Arhat e ... per le medesime motivazioni
Beh, non credo che servano grandi sforzi per concordare su certe cose ... anche se, in effetti, a quanto pare per molte persone si tratta di sforzi insostenibili.
Diciamo allora, forse più correttamente, che non serv(irebb)e tanta obiettività.

Per quanto mi riguarda posso essere favorevole a talune privatizzazioni, a patto però che, appunto, siano degne di essere chiamate tali e non costituiscano invece, come è finora accaduto, l'ennesima presa in giro totalmente priva, all'atto pratico, degli effetti positivi tanto sbandierati (se non addirittura portatrice di effetti di segno opposto).
Le privatizzazioni di aziende come FS, Poste Italiane, ENI comporteranno CERTAMENTE aumenti delle tariffe. Non ci vuole un genio per capirlo. Quindi bisogna valutare quanto sia opportuno portare a termine operazioni simili piuttosto che procedere ad aumenti di tassazione sui patrimoni più consistenti.

Si deve aumentare la tassazione sui patrimoni
Si deve tassare ogni specie di transazione, cosi facendo farebbero vedere ALMENO UN BUON SENSO.
Infatti.
Non mi sembra di vederne molto.
Si pensa solo a tassare i soliti. Direttamente o indirettamente.
Quantomeno, i soliti, sono quelli che ne risentono di più.

Sul fatto di tassare ogni specie di transizione ......... attenzione! Stai facendo di tutta l' erba un fascio. Ed è lo sbaglio più grande che è stato fatto fino ad ora.

Transazione alla borsa, naturalmente, compri e vendite di azioni, titoli,
 
-VANGUARD- ha scritto:
biasci ha scritto:
-VANGUARD- ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
arhat ha scritto:
arricchimento degli amici ... a spese dei cittadini.
Perciò sono contrario a qualsiasi privatizzazione.
una volta tanto mi trovo perfettamente d'accordo con Arhat e ... per le medesime motivazioni
Beh, non credo che servano grandi sforzi per concordare su certe cose ... anche se, in effetti, a quanto pare per molte persone si tratta di sforzi insostenibili.
Diciamo allora, forse più correttamente, che non serv(irebb)e tanta obiettività.

Per quanto mi riguarda posso essere favorevole a talune privatizzazioni, a patto però che, appunto, siano degne di essere chiamate tali e non costituiscano invece, come è finora accaduto, l'ennesima presa in giro totalmente priva, all'atto pratico, degli effetti positivi tanto sbandierati (se non addirittura portatrice di effetti di segno opposto).
Le privatizzazioni di aziende come FS, Poste Italiane, ENI comporteranno CERTAMENTE aumenti delle tariffe. Non ci vuole un genio per capirlo. Quindi bisogna valutare quanto sia opportuno portare a termine operazioni simili piuttosto che procedere ad aumenti di tassazione sui patrimoni più consistenti.

Si deve aumentare la tassazione sui patrimoni
Si deve tassare ogni specie di transazione, cosi facendo farebbero vedere ALMENO UN BUON SENSO.
Infatti.
Non mi sembra di vederne molto.
Si pensa solo a tassare i soliti. Direttamente o indirettamente.
Quantomeno, i soliti, sono quelli che ne risentono di più.

Sul fatto di tassare ogni specie di transizione ......... attenzione! Stai facendo di tutta l' erba un fascio. Ed è lo sbaglio più grande che è stato fatto fino ad ora.

Transazione alla borsa, naturalmente, compri e vendite di azioni, titoli,

il problema però è che dovremmo farlo tutti, se no poi i capitali si spostano dove le tasse sono più basse. e mettere d'accordo tutti la vedo dura
 
biasci ha scritto:
...è lo sbaglio più grande che è stato fatto fino ad ora...
Non solo "fino ad ora", direi.
Legare tutta l'erba assieme costituisce lo "sbaglio" che moltissime persone (a tutti i livelli e più o meno consapevolmente) non sembrano considerare affatto... sbagliato, tanto da dedicarvisi con costanza ed impegno inesauribili, continuando ad esempio, in relazione alla crisi e ai possibili tentativi di soluzione, a voler ragionare per categorie, individuando con chirurgica esattezza quelle colpevoli (di norma formate da terzi) e quelle che invece sarebbero immacolate.
 
capnord ha scritto:
...mettere d'accordo tutti la vedo dura
Il fatto è che praticamente tutti, per "essere d'accordo", vorrebbero delle norme che colpiscano terzi, visto che un po' tutti sembrano convinti di essere totalmente immacolati e di non aver contribuito in alcun modo, diretto o indiretto che sia, al raggiungimento dell'attuale stato di cose e di non aver tratto negli anni passati alcun tipo di beneficio, diretto o indiretto, dalle varie attività (sprechi, speculazioni, intrallazzi) che ci hanno portato a questo invidiabile traguardo.

O no?
 
:meno irpef/irap più iva/ici

Al di là di ogni considerazione sulla crisi , resta il probabile fatto che la prima parte del titolo è una promessa e temo resterà tale , salvo forse la diminuzione dell'anticipo sull'anno successivo , che però permane nell'ambito dei prestiti , e quindi nel segno dell'andazzo dell'ultimo decennio ; mentre la seconda è una minaccia credo molto reale , che verrà presto messa in pratica , scaricando grossolanamente , nonostante i titoloni e le onoreficenze e i dottorati, sui ceti medi ed operai il conto .
 
key-one ha scritto:
...scaricando grossolanamente ... sui ceti medi ed operai il conto.
Tu ritieni che i ceti medi ed operai nessun ruolo abbiano avuto nella graduale costruzione del colossale debito e nessun beneficio abbiano tratto negli anni dalla medesima?
 
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...scaricando grossolanamente ... sui ceti medi ed operai il conto.
Tu ritieni che i ceti medi ed operai nessun ruolo abbiano avuto nella graduale costruzione del colossale debito e nessun beneficio abbiano tratto negli anni dalla medesima?

Assolutamente sì ,caro Marimasse, è stato dato loro un po' di benessere sacrosanto , facendoli partecipare -non certo da protagonisti però- al grande banchetto prodotto dal boom economico e sul quale più o meno tutti campiamo da ormai una cinquantina d'anni. Cosa si doveva fare , caro Marimasse, lasciare forse le masse nell'indigenza e i profitti tutti alla grande borghesia! . L'utopia socialdemocratica è proprio questa : pensare che il capitalismo possa avere -e non solo mostrare a tratti del suo sviluppo- un volto iumano e riuscire a incrementare il livello di vita della maggioranza della popolazione. Purtroppo oggi si è evidenziato che la "socialdemocratizzazione" delle società europee , ma in certa misura anche di quella Usa , lungi da essere una costante, una variabile indipendente , si è resa possibile solo quando lo sviluppo economico era impetuoso e la crescita del pil creava surplus da investire appunto nei servizi sociali e nel pubblico impiego, oltrechè nell'aumento dei salari.
L'odierna e persistente crisi economica ha mostrato che il benessere raggiunto -ripeto sacrosanto , a meno di abbracciare inutili pensieri penitenziali , autopunitivi , pauperistici da autoflagellanti o invece mostrare retrivi appetiti da borghesia arrogante e reazionaria- è invece sotto minaccia.
Ciò che è stato sbagliato è semmai permettere un livello troppo alto di corruzione , di parassitismo e di spreco nel funzionamento di questo welfare , concesso dall'enorme e per tanti versi molto positivo sviluppo industriale italiano dal dopoguerra ad oggi , creato in gran parte con il lavoro congiunto di una solida classe imprenditrice e di preparate , specializzate e operose maestranze. Di quesrto c'è da essere orgogliosi della nostra nazione e non chiedere penitenze moralistiche ! Saluti

Attached files /attachments/1172453=8138-21799587[1].jpg
 
key-one ha scritto:
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...scaricando grossolanamente ... sui ceti medi ed operai il conto.
Tu ritieni che i ceti medi ed operai nessun ruolo abbiano avuto nella graduale costruzione del colossale debito e nessun beneficio abbiano tratto negli anni dalla medesima?

Assolutamente sì ,caro Marimasse, è stato dato loro un po' di benessere sacrosanto , facendoli partecipare -non certo da protagonisti però- al grande banchetto prodotto dal boom economico e sul quale più o meno tutti campiamo da ormai una cinquantina d'anni. Cosa si doveva fare , caro Marimasse, lasciare forse le masse nell'indigenza e i profitti tutti alla grande borghesia! . L'utopia socialdemocratica è proprio questa : pensare che il capitalismo possa avere -e non solo mostrare a tratti del suo sviluppo- un volto iumano e riuscire a incrementare il livello di vita della maggioranza della popolazione. Purtroppo oggi si è evidenziato che la "socialdemocratizzazione" delle società europee , ma in certa misura anche di quella Usa , lungi da essere una costante, una variabile indipendente , si è resa possibile solo quando lo sviluppo economico era impetuoso e la crescita del pil creava surplus da investire appunto nei servizi sociali e nel pubblico impiego, oltrechè nell'aumento dei salari.
L'odierna e persistente crisi economica ha mostrato che il benessere raggiunto -ripeto sacrosanto , a meno di abbracciare inutili pensieri penitenziali , autopunitivi , pauperistici da autoflagellanti o invece mostrare retrivi appetiti da borghesia arrogante e reazionaria- è invece sotto minaccia.
Ciò che è stato sbagliato è semmai permettere un livello troppo alto di corruzione , di parassitismo e di spreco nel funzionamento di questo welfare , concesso dall'enorme e per tanti versi molto positivo sviluppo industriale italiano dal dopoguerra ad oggi , creato in gran parte con il lavoro congiunto di una solida classe imprenditrice e di preparate , specializzate e operose maestranze. Di quesrto c'è da essere orgogliosi della nostra nazione e non chiedere penitenze moralistiche ! Saluti

Hai pienamente ragione, non é necessariio fare mia culpa,mia culpa, questo lo dovrebbero fare le grosse banche, i grossi Edge Fonds i politici corotti che prendono soldi dal grande capitale e stavano al loro comando e comodi.
 
Back
Alto