key-one ha scritto:
...il sistema si basa sui bisogni della gente ... la casa, la famiglia, il benessere, la soddisfazione, il lavoro ... centrali, vitali...
Senza dubbio, però si tratta di aspetti parecchio
soggettivi; ciò che io magari posso ritenere benessere soddisfacente a un altro (o anche a me stesso, dopo opportuna educazione) può apparire come benessere scarso o addirittura malessere.
Il
"meccanismo" cui mi riferisco è appunto quel perverso insieme di fattori che gradualmente ha provocato una forzatura ed una distorsione dei concetti, con conseguente sorta di allucinazione collettiva via via trasmessa da una parrocchia all'altra (economia, politica, cultura, famiglia ecc.), grazie alla quale abbiamo cominciato a ritenere del tutto
accettabile (prima) e addirittura
sacrosanto (poi) soddisfare i suddetti "bisogni"
senza fare i conti con l'oste, senza preoccuparci della coerenza e della sostenibilità (non solo economica) nel medio e lungo periodo, ad esempio appunto convincendoci che
comprare e
pagare (il cellulare e la macchina ma anche i pensionamenti giovanili, i posti di lavoro variamente elargiti, l'edilizia sfrenata, lo "sviluppo" sempiterno...) potessero essere
azioni disgiunte, indipendenti o addirittura che si potesse fare la prima tergiversando poi all'infinito e impunemente sulla seconda.
...la maggioranza della popolazione ha sempre chiesto pace e benessere e quindi cose positive ... che in larga misura ... sono state in linea di massima ottenute da una maggioranza dei cittadini...
Senz'altro, però bisogna vedere (A)
come sono state ottenute e (B)
quanto concrete e solide esse sono.
I cittadini chiedono pace e benessere
"reali", non fittizi. Credo.
Credo anche, quindi, che i cittadini abbiano il compito di
verificare che quanto hanno chiesto venga ottenuto in maniera corretta e non truffaldina.
Se io ti chiedo meno sprechi e corruzioni e più pace e benessere e tu mi dai pace e benessere
NON riducendo sprechi e corruzioni MA creando e alimentando sempre più un debito che di fatto si carica sulle MIE spalle molto più che sulle tue, mi stai di fatto prendendo in giro e IO STESSO mi prendo in giro facendo finta di non accorgermi del trucco.
La pace e il benessere così ottenuti sono
finzione; al primo momento di difficoltà, come stiamo vedendo abbastanza bene, il bluff si rivela per quello che è. Il benessere si tramuta in un baleno in terrore e miseria nera (almeno stando a quanto si legge e si sente da più parti in questi giorni) e la pace si tramuta in immediate tensioni sociali cariche di ogni sorta di rancore e disprezzo.
Giustamente parlavi di
"interpretazioni forzate". Proprio lì sta il punto, la differenza tra ad esempio un'economia equilibrata, non pirotecnica ma solida, fondata sui consumi e un'economia sfavillante fondata sugli sprechi e sulla loro "essenziale" costante crescita. Un buon motore usato in maniera tranquilla può vivere più a lungo del suo proprietario, mentre lo
stesso identico
buon motore, se adoperato in maniera "forzata", avrà vita molto più breve e dopo qualche eccitante emozione "sportiva" lascerà il proprietario
a piedi.
...il discorso è complesso e ... non risolvibile con semplici ... atteggiamenti individuali dettati dal buon senso, dalla parsimonia, dalla moderazione, dall'intelligenza e dalla moralità...
Però
se il buon senso, l'intelligenza, la razionalità ecc.
mancano e non vengono coltivati a livello
individuale, non vedo come potrebbero saltare fuori a livello collettivo, visto che fino a prova contraria la collettività è fatta di individui.
Insomma, non posso certo sperare che ci sia un po' di pulizia sulle strade se io per primo continuo a buttare cartacce dal finestrino oppure (per qualche mia convenienza) do il mio voto a chi butta cartacce dal finestrino.
Il discorso è senz'altro complesso e senz'altro non è risolvibile da me come singolo con il mio atteggiamento individuale, però secondo me
NON può essere risolvibile neanche
SENZA i singoli atteggiamenti individuali delle persone che compongono la collettività. Proprio per questo è così complesso e intriso di contraddizioni e ipocrisie.
...nessuno sostiene che vi siano strati o classi della popolazione "immacolati" o esenti dal "peccato originale"...
Non direi proprio. Nelle ultime settimane ho letto e sentito innumerevoli volte affermazioni più o meno esplicite in tal senso.