G5
0
jaccos ha scritto:Se così fosse che motivo avevano di fare a meno del ccnl?G5 ha scritto:jaccos ha scritto:C'è una piccola (in senso ironico) differenza: ora l'opinione pubblica è li con gli occhi puntati e marchionne non può abusare del suo potere, ma quando sarà uso comune verranno anniente le garanzie, sarà tutto in mano al datore di lavoro. Alla faccia dei diritti.G5 ha scritto:E se invece questo "nuovo" assetto favorisse futuri accordi dove le parti si ritrovano un po' più vicine al tavolo delle decisioni e dei dividendi?
Fare il processo alle intenzioni non ha senso. Si deve lottare su cose concrete non su ideologie unte e bisunte.
Dobbiamo farci carico delle nuove realtà e comprendere che un posto di lavoro è più importante di un concetto retrivo.
Sono anni che diciamo che tutti dobbiamo fare un passo indietro (per farne due avanti) perché così è insostenibile. Questo è uno dei primi passi concreti che la società ha deciso di provare a fare.
L'unico che può fare qualcosa è lo stato. Ma se questo è l'andazzo, buonanotte ai suonatori...![]()
Leggendo i punti dell'accordo non trovo alcuna violazione ai diritti (per quanto se ne dica) e non vedo un solo motivo per cui ciò debba avvenire in seguito.
Una revisione degli stipendi, è una lesione del diritto? Oppure un fatto che può non piacere?
Vorrei che si iniziasse a pesare le cose per quel che sono e non per quel che vorremmo che fossero.
Capire quali sono i diritti prima di dire che sono stati lesi, ma soprattutto vorrei al primo punto in agenda i doveri. Nessuno mette in agenda i doveri neanche quando gli operai boicottano o vanno in malattia senza essere malati o fanno pause ben oltre il tempo contrattuale.
Ho capito che il nuovo accordo da una parte prevede una riorganizzazione del lavoro e dall'atra richiama i lavoratori ai loro doveri. Ne più ne meno di quello che dovrebbe essere.
Se ho capito male vorrei mi spiegassi tu i punti salienti in cui vedi lesioni dei diritti.