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ma alla Cgil non

Pik39 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, nessuno si aspettava tanti NO, a mio avviso il sindacato ha perso fino ad un certo punto.
Marchionne ormai sarà costretto a dare il via libera agli investimenti promessi ma ci penserà bene prima di forzare la mano sulle parti più controverse dell'accordo(si pensi ai turni di 10 ore, alla questione della rappresentanza e via dicendo). Dubito inoltre vorrà intraprendere ulteriori scontri simili in futuro visto che l'esito è tutt'altro che scontato e che la FIOM ha dimostrato di non essere certo una sparuta minoranza.
E' andata proprio come doveva andare per il bene di tutti(a mio avviso), vittoria del si ma risicata.

Anche io mi auguro - per la pax sociale - che si comporti con prudenza ed oculatezza nei rapporti col personale, ma è indubbio che il risultato è stato favorevole alla linea da lui portata avanti ed avrebbe tutte le prerogative per procedere in questo senso. Come dicevano i nostri nonni, "vicino non conta". :D
Vicino conta eccome invece... Marchionne adesso darà il via libera agli investimenti, adeguerà la capacità produttiva, effettuerà investimenti sugli impianti.
Se volesse poi forzare troppo la mano su alcuni punti dell'accordo, o introdurne di nuovi, dovrà comunque fare i conti con il sindacato che ha dimostrato di pesare parecchio. Uno sciopero che costringe l'azienda a tenere fermi gli impianti per un'intera giornata inciderebbe terribilmente sulla produttività tanto cara(giustamente) a Sergio... E stai tranquillo che se un lavoratore su due non lavora Mirafiori si ferma. Ma possiamo stare tranquilli, Marchionne tutto ciò lo sa benissimo, e in futuro cercherà di essere più dialogante.
Saluti
 
Se boicottano li mettono alla porta e assumono gente che ha voglia di lavorare non di fare filosofie.
 
G5 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Da quanto si apprende, l'eventuale ricorso alla magistratura potrebbe essere relativo al diritto di sciopero od alla rappresentanza sindacale. Ma, ammesso e non concesso che le causali del contenzioso fossero queste e che la Fiat venisse condannata in giudizio, non potrebbe essere questo un motivo tale da indurre l'Azienda torinese a rinunciare all'investimento ed alla conseguente delocalizzazione di Mirafiori? Forse sarebbe opportuno riflettere attentamente sulle eventuali conseguenze di questa possibile azione.
Se e solo se i giudici dessero ragione alla fiom, se ne prenda atto. La costituzione non è calpestabile, nemmeno per la fiat.

Certamente. Nessun dubbio in proposito, ma nemmeno la libertà della Fiat di prendere decisioni favorevoli ai propri interessi.
Certo. Quando avrà restituito tutti gli aiuti di stato sarò liberissima di andarsene... :twisted:

perchè, la blocchi tu, in caso? Ragazzi, Fiat va a produrre dove le conviene, non è un ente benefico; ovvero va a produrre dove il mix costo del lavoro-infrastrutture-libertà d'impresa le è più congeniale: se qui si tira troppo la corda, sposta tutto in nordAmerica e buonanotte a tutti.

Mauro, come al solito ti quoto alla grande! :D Molti non hanno capito - o non vogliono capire - che i tempi sono cambiati.

P.S. Ho il fondato sospetto che il coglione monostellatore sia un dipendente Fiat del NO... :lol:
Sempre la solita storia, "bisogna modernizzare il paese" "i tempi son cambiati" "serve più flessibilità".
Evidentemente la storia (recentissima, parlo di poco più di un decennio) non ha insegnato proprio nulla di nulla... :rolleyes:

Una persona non nasce e muore operaio metalmeccanico della linea cruscotti e plafoniere ...... non mi piace la flessibilità così come è intesa e vissuta oggi, ma la flessibilità intesa come ricchezza di esperienze si.
L'ho già scritto, il mio bisnonno, che certo non aveva tutele sindacali in vita sua ha fatto l'emigrante, ha fatto il gestore di bar, di trattoria, il barbiere, il facchino in albergo, l'impagliatore di sedie, il falegname da riparazione e chissà cos'altro.
Oggi, grazie alle grandi aziende ed ai sindacati, questa ricchezza è andata perduta.
Sono d'accordo con te.
Il problema non è la flessibilità, ma la precarietà.
La "flessibilità" (tra virgolette perchè è precarietà in realtà) tanto voluta dai nostri governi a portato i giovani ad un tasso di disoccupazione mai visto, ad un salario medio da burundi, con contratti di pochi mesi protratti per anni. Il risultato? una società più povera in generale (ma con i ricchi sempre più ricchi), piena di cosiddetti bamboccioni (termine che mi fa schifo) e dove mettere su famiglia è un'impresa.
Bell'affare...
 
Nelle aziende le cose funzionano, e tutti traggono il giusto vantaggio dal valore prodotto, quando esiste un equilibrio di potere contrattuale tra il management, gli azionisti, il sindacato e altri generici portatori di interesse. Un sindacato troppo debole non è un bene, così come non è un bene un sindacato esageratamente potente(si pensi alle società pubbliche o alla Pubblica Amministrazione).
 
Converrai su un fatto. Molte persone (non solo giovani) non riescono a capire che senza una iniziativa personale non esiste governo che possa offrirgli un futuro.
 
G5 ha scritto:
Converrai su un fatto. Molte persone (non solo giovani) non riescono a capire che senza una iniziativa personale non esiste governo che possa offrirgli un futuro.
Ma è anche vero che molte persone vengono stroncate sul nascere dal sistema messo in piedi da 10 anni a questa parte o poco più...
L'italia non è un paese per giovani...
 
G5 ha scritto:
Converrai su un fatto. Molte persone (non solo giovani) non riescono a capire che senza una iniziativa personale non esiste governo che possa offrirgli un futuro.
Questo è certo.
Altrettanto vero però è che non possiamo annullare i sindacati e azzittire il governo in base a questa considerazione.
 
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Se e solo se i giudici dessero ragione alla fiom ha scritto:
Certamente. Nessun dubbio in proposito, . E 20 anni fa alla Fiat lavoravano 50000 persone.
Bhè ma scusa, sbaglia chi da, ma sbaglia chi riceve in malafede. O vuoi dire che la fiat NON SAPEVA che quei soldi erano aiuti statali, che quei stabilimenti in posti assurdi erano tutta una magnarìa (per dirla alla veneta)?
ripeto, bastava non darli; è come se io volessi vendere casa mia ad un milion di euro; è lecito chiedere ma da pirla accettare. Trovo che sia più pirla chi dà
 
G5 ha scritto:
Se boicottano li mettono alla porta e assumono gente che ha voglia di lavorare non di fare filosofie.
esatto! sarà la volta buona che chiudono tutto e morta lì. Ma pensare che alla FIOM capiscano un concetto simile mi pare arduo
 
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Se e solo se i giudici dessero ragione alla fiom ha scritto:
Certamente. Nessun dubbio in proposito, ma nemmeno la libertà della Fiat di prendere decisioni favorevoli ai propri interessi.
Certo. Quando avrà restituito tutti gli aiuti di stato sarò liberissima di andarsene... :twisted:
cambia disco dai, te lo ho già detto che sarebbe bastato che i vari governi non li avessero dati. Certo, dovevano gestire i licenziamenti. E 20 anni fa alla Fiat lavoravano 50000 persone.
Bhè ma scusa, sbaglia chi da, ma sbaglia chi riceve in malafede. O vuoi dire che la fiat NON SAPEVA che quei soldi erano aiuti statali, che quei stabilimenti in posti assurdi erano tutta una magnarìa (per dirla alla veneta)?
ripeto, bastava non darli; è come se io volessi vendere casa mia ad un milion di euro; è lecito chiedere ma da pirla accettare. Trovo che sia più pirla chi dà
Tipico ragionamento italico, fare i furbi conviene.
Peccato che non intendevo fare un discorso sulla furbizia ma sulla responsabilità. E' il concetto di malafede. Fiat sapeva benissimo che i soldi che riceveva li prendeva dai contribuenti italiani mantenendola in vita artificialmente quindi è responsabile tanto quanto chi quei soldi glieli ha dati.
 
Credo che la vita di una persona esista anche senza sindacati e senza governo.
Il fatto è che in Italia mancano i fondamentali del rapporto di lavoro. Partiamo dall'inizio. Tra chi ha bisogno del lavoratore ed il lavoratore che ha bisogno di lavorare.
Come pensate si regolino tutti quei lavoratori che privi di sindacato si relazionano con il datore di lavoro? Come pensate di regolino tutti quei lavoratori che si relazionano con il mercato?
Quello che manca è il patto di reciproca riconoscenza che sta' all'origine di tutto.
C'è un eccesso di diritti correlato alla carenza di doveri.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Pik39 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mah, nessuno si aspettava tanti NO, a mio avviso il sindacato ha perso fino ad un certo punto.
Marchionne ormai sarà costretto a dare il via libera agli investimenti promessi ma ci penserà bene prima di forzare la mano sulle parti più controverse dell'accordo(si pensi ai turni di 10 ore, alla questione della rappresentanza e via dicendo). Dubito inoltre vorrà intraprendere ulteriori scontri simili in futuro visto che l'esito è tutt'altro che scontato e che la FIOM ha dimostrato di non essere certo una sparuta minoranza.
E' andata proprio come doveva andare per il bene di tutti(a mio avviso), vittoria del si ma risicata.

Anche io mi auguro - per la pax sociale - che si comporti con prudenza ed oculatezza nei rapporti col personale, ma è indubbio che il risultato è stato favorevole alla linea da lui portata avanti ed avrebbe tutte le prerogative per procedere in questo senso. Come dicevano i nostri nonni, "vicino non conta". :D
Vicino conta eccome invece... Marchionne adesso darà il via libera agli investimenti, adeguerà la capacità produttiva, effettuerà investimenti sugli impianti.
Se volesse poi forzare troppo la mano su alcuni punti dell'accordo, o introdurne di nuovi, dovrà comunque fare i conti con il sindacato che ha dimostrato di pesare parecchio. Uno sciopero che costringe l'azienda a tenere fermi gli impianti per un'intera giornata inciderebbe terribilmente sulla produttività tanto cara(giustamente) a Sergio... E stai tranquillo che se un lavoratore su due non lavora Mirafiori si ferma. Ma possiamo stare tranquilli, Marchionne tutto ciò lo sa benissimo, e in futuro cercherà di essere più dialogante.
Saluti

Scusami, ma siamo su lunghezze d'onda diverse: nessuno può impedire ad un'azienda di chiudere una realtà e trasferirla altrove se non giudica più remunerativa la situazione in opera. Il dato di fatto è che il potere contrattuale dei lavoratori è stato ridotto drasticamente perchè questi hanno tutto l'interesse a conservare il posto di lavoro, mentre alla controparte sono stati offerti incentivi e mano d'opera a prezzi contenuti per il trasferimento degli stabilimenti in Europa (Serbia) od in America (Canada). Quindi, come vedi, la decisione finale è in mano alla Fiat che ha detto chiaramente per bocca dell'AD che MIrafiori così come è strutturata, non è remunerativa.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nelle aziende le cose funzionano, e tutti traggono il giusto vantaggio dal valore prodotto, quando esiste un equilibrio di potere contrattuale tra il management, gli azionisti, il sindacato e altri generici portatori di interesse. Un sindacato troppo debole non è un bene, così come non è un bene un sindacato esageratamente potente(si pensi alle società pubbliche o alla Pubblica Amministrazione).

credo che questo sia totalmente condivisibile.
 
Pik39 ha scritto:
Quindi, come vedi, la decisione finale è in mano alla Fiat che ha detto chiaramente per bocca dell'AD che MIrafiori così come è strutturata, non è remunerativa.

in realtà FIAT ha detto due cose:
- che Mirafiori così com'è strutturata non è remunerativa
- che Mirafiori strutturata diversamente lo sarà / potrà essere

sulla prima credo ci sia poco da discutere: o si espropria e si vede che può essere remunerativa anche lasciata così, o si prende atto che per quell'imprenditore (a prescindere dal perché) non lo è, e si accettano le conseguenze (anche tirarla in semi-eterno stile Alitalia per poi vederla fallire non è una gran furbata)

sulla seconda è tutto ancora da vedere.
uno se lo può augurare
 
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Se e solo se i giudici dessero ragione alla fiom ha scritto:
Certamente. Nessun dubbio in proposito, ma nemmeno la libertà della Fiat di prendere decisioni favorevoli ai propri interessi.
Certo. Quando avrà restituito tutti gli aiuti di stato sarò liberissima di andarsene... :twisted:
cambia disco dai, te lo ho già detto che sarebbe bastato che i vari governi non li avessero dati. Certo, dovevano gestire i licenziamenti. E 20 anni fa alla Fiat lavoravano 50000 persone.
Bhè ma scusa, sbaglia chi da, ma sbaglia chi riceve in malafede. O vuoi dire che la fiat NON SAPEVA che quei soldi erano aiuti statali, che quei stabilimenti in posti assurdi erano tutta una magnarìa (per dirla alla veneta)?
ripeto, bastava non darli; è come se io volessi vendere casa mia ad un milion di euro; è lecito chiedere ma da pirla accettare. Trovo che sia più pirla chi dà
Tipico ragionamento italico, fare i furbi conviene.
Non intendevo fare un discorso sulla furbizia ma sulla responsabilità. E' il concetto di malafede. Fiat sapeva benissimo che i soldi che riceveva li prendeva dai contribuenti italiani per mantenerla in vita artificialmente quindi è responsabile tanto quanto chi quei soldi glieli ha dati.
 

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