Secondo me non sono argomenti spauracchio e il post che citi, ottimo per contenuti ma secondo me un po' troppo estremista per visione, non è "una bibbia"..
Quoto perchè più che un compendio della ragionevolezza, questo post è una bibbia.
Da rileggere ogni volta che ciclicamente tornano fuori argomenti spauracchio.
Questo perché semplicemente si pensa che in Italia si possa "scavare" come si fa in Cina... O che le condizioni di lavoro e produzione siano le medesime... O ancora che ci possa essere apertura e disponibilità verso condivisione di terre rare quando il quasi monopolio cinese (che possiede contratti di sfruttamento in giro per il mondo validi per decine se non centinaia di anni) si regge su una rigida procedura di acquisizione diritti un po' in ogni dove.
E, lo sapete, parlo da utente elettrico, ma sono fortissimamente convinto che non sarà l'auto elettrica a "salvare il mondo", trovo che sia necessario andare oltre la batteria, è lì il vero limite e peso, reale e metaforico, all'evoluzione dell'auto e dei trasporti.
Il vero vantaggio dell'elettrico (che è quello che interessava alla Cina) è il poter azzerare le emissioni locali dove serve (grandi metropoli) per spostarle altrove, il bilancio delle emissioni però non cambia di molto.
Bisogna lavorare con criterio sulle rinnovabili e abbassare i costi dell'energia a livello nazionale e internazionale se vogliamo aiutare la diffusione dell'auto elettrica.