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La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
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Quoto perchè più che un compendio della ragionevolezza, questo post è una bibbia.
Da rileggere ogni volta che ciclicamente tornano fuori argomenti spauracchio.
Secondo me non sono argomenti spauracchio e il post che citi, ottimo per contenuti ma secondo me un po' troppo estremista per visione, non è "una bibbia".

Questo perché semplicemente si pensa che in Italia si possa "scavare" come si fa in Cina... O che le condizioni di lavoro e produzione siano le medesime... O ancora che ci possa essere apertura e disponibilità verso condivisione di terre rare quando il quasi monopolio cinese (che possiede contratti di sfruttamento in giro per il mondo validi per decine se non centinaia di anni) si regge su una rigida procedura di acquisizione diritti un po' in ogni dove.

E, lo sapete, parlo da utente elettrico, ma sono fortissimamente convinto che non sarà l'auto elettrica a "salvare il mondo", trovo che sia necessario andare oltre la batteria, è lì il vero limite e peso, reale e metaforico, all'evoluzione dell'auto e dei trasporti.

Il vero vantaggio dell'elettrico (che è quello che interessava alla Cina) è il poter azzerare le emissioni locali dove serve (grandi metropoli) per spostarle altrove, il bilancio delle emissioni però non cambia di molto.

Bisogna lavorare con criterio sulle rinnovabili e abbassare i costi dell'energia a livello nazionale e internazionale se vogliamo aiutare la diffusione dell'auto elettrica.
 
Non vedo il nesso.
Fosse anche solo per le sanzioni applicate per ogni grammo di CO2 emesso oltre i 93,6 gr/km di soglia direi che c'è il nesso, eccome se c'è.

E non è nemmeno così "piccolino", perché è vero che si "compensano", ma se guardi la singola auto, termica, che emette anche solo 115 gr/km stai già parlando di 20 gr x 95 €/gr... ;)

Son quasi 2.000 €.

La RAV4 HYBRID, best-seller Toyota, con uno dei migliori ibridi, dichiara 133 gr/km di emissioni, 4.000 € di sanzione se non venisse "compensata".

Insomma, si arriva anche al 10% del costo dell'auto, mica poco...
 
Fosse anche solo per le sanzioni applicate per ogni grammo di CO2 emesso oltre i 93,6 gr/km di soglia direi che c'è il nesso, eccome se c'è.
Siccome le auto endotermiche perdono altrettante quote di mercato e le orientali non sono esenti da carbon tax, è evidente che non esistono motivi se non riconducibili alle politiche commerciali delle case tradizionali. La transizione non c'entra né per l'uscio né per la porta.
 
Siccome le auto endotermiche perdono altrettante quote di mercato e le orientali non sono esenti da carbon tax, è evidente che non esistono motivi se non riconducibili alle politiche commerciali delle case tradizionali. La transizione non c'entra né per l'uscio né per la porta.
Forse ti sfugge che le orientali sono meno care delle europee, ma pur sempre care.
Poi,le case nostrane hanno sbagliato politiche commerciali, ma aiutate dell'imposizione della transizione.
 
Il grave errore che si sta facendo è quello di non considerare la ragione di tutto ciò: se continuiamo a bruciare petrolio ai ritmi attuali, semplicemente, a fine secolo avremo raggiunto i +7 gradi. Che non significa soltanto che non si va più a sciare, ma che ci sarà uno sconvolgimento biologico di portata
Ma ci sono anche altre teorie sempre di scienziati glaciologi geologi.... la co2 non è mai stata così alta sai che significa? Che alla prossima cuspide ci sarà la peggior glaciazione di sempre. E questa è una teoria.

Un conto fatto da una università invece non è una teoria evidenzia che se domani tutte le auto europee fossero elettriche le emissioni globali di co2 diminuirebbero di circa l un per cento
 
Poi,le case nostrane hanno sbagliato politiche commerciali, ma aiutate dell'imposizione della transizione.
Hanno iniziato a sbagliarle molto prima, abbandonando interi segmenti, modelli finiti senza avvicendamenti, prezzi incongrui, rebadging farlocchi, omologazioni truffaldine con richiami castranti... il declino é iniziato ben prima della transizione.
 
Hanno iniziato a sbagliarle molto prima, abbandonando interi segmenti, modelli finiti senza avvicendamenti, prezzi incongrui, rebadging farlocchi, omologazioni truffaldine con richiami castranti... il declino é iniziato ben prima della transizione.
Alcune scelte strategiche sono state certamente un boomerang, questo è innegabile, è purv vero che non in tutti i paesi i problemi sono gli stessi (per esempio il calo generalizzato di vendite vale per l'Italia ma non per altre nazioni, o magari in modo diverso) ed anche diversi tra le varie case (il gruppo VAG ha problemi soprattutto in Cina, è lì che vende parecchio meno; Stellantis al contrario ha avuto un calo meno specifico ma più legato alla zona EU).

In ogni caso la tua affermazione per cui non vedi il nesso tra aumento listini e auto BEV è scorretta proprio perché già le sanzioni CO2 applicate a un veicolo (io ho riportato i valori assoluti), per quanto possano essere in parte compensate, portano a listini che in parte si sono alzati in virtù proprio di quello.

Poi che non sia l'unica causa è chiaro, ma che sia uno dei fattori lo è altrettanto.
 
In ogni caso la tua affermazione per cui non vedi il nesso tra aumento listini e auto BEV è scorretta
È intrinsecamente corretta, in quanto solo io di cosa vedo, nessun altro, il che non toglie che un altro lo veda, e, come sempre la realtà possa essere diversa da tutti i punti di vista. È, la mia, una visione, la tua un'altra, senza togliere che, tranne in matematica, ci siano definizioni precise.
Comunque, già 20 anni fa, forse più vari AD dichiaravano che alcuni modelli erano in perdita, o con margini risicati, e hanno pensato di ovviare rincarando i listini... i cinesi, ma prima i koreani, che erano i cinesi di 20-30 anni fa, dimostrarono che si otteneva lo stesso guadagno, anzi superiore, contenendo i costi con una produzione ottimizzata. È un processo iniziato negli anni 90, non solo in ambito automobilistico, vedasi elettronica, informatica, telematica, etc... i peninsulari hanno dato uno scossone anche agli insulari del sol levante... i cinesi sono ancora più travolgenti, saranno duri per tutti...
 
Avere un aumento dei listini causa sanzioni è la dimostrazione che non è intrinsecamente corretto il tuo punto di vista.

Jimny 2020 -> 27000 euro circa con fine importazioni causa sanzioni.
Iniziarono a importare la versione autocarro non sottoposta a sanzioni per confermare un prezzo simile pur con soli 2 posti..
Alla reintroduzione sul mercato, sommate le sanzioni, stava sui 37 mila euro.
 
Le complicazioni dei diesel dipendono in gran parte dalla spasmodica ricerca di rispettare limiti sempre più stringenti
Che vanno a limitare l’emissione di inquinanti. E non mi pare un fatto secondario.

I 2.0 tdi spacca testa non rompevano la testata a causa del filtro anti particolato, giusto per ricordare un esempio.
 
Avere un aumento dei listini causa ANCHE di sanzioni è la dimostrazione che non è intrinsecamente corretto il tuo punto di vista.
Aggiungo un anche, dato che l’aumento dei listini è frutto di tante voci.
A cui si aggiungono problemi italici ( e greci) di potere d’acquisto diminuito negli anni.
E infine un evasione vergognosa che porta a quasi il 50% di pressione fiscale ( su chi paga le tasse)
O davvero crediamo che 26 milioni di italiani su 40 percepiscono un reddito inferiore al 26000 euro annuì?
 
O davvero crediamo che 26 milioni di italiani su 40 percepiscono un reddito inferiore al 26000 euro annuì?
Non ho idea delle percentuali ma ho conoscenza diretta di tante situazioni dove il reddito è sostenuto solo dai risparmi/pensioni di nonni e/o genitori quindi non fatico a credere che ci sono alte percentuali di redditi bassi e bassissimi che però vengono camuffati (nello stile di vita) da quegli aiuti.
 
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