Rickjapan ha scritto:
angelo0 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
U2511 ha scritto:
In Germania e Austria la reintegra non esiste al di fuori di casi limitatissimi. Non mi pare che le masse operaie (con stipendi medi inferiori ai nostri, a parte pochi privilegiati) ne soffrano
Se mi dai un assegno di disoccupazione dell'80-90% del mio stipendio, come si fa in certi paesi, accetto ogni cambiamento nella reintegra. Se mi togli la reintegra e lo stato mi passa un assegno da fame, e magari non impedisco ad un imprenditore di agire in un mercato del lavoro che gli permette di evadere la qualunque, chiudere e riaprire al'estero ,preferisco avere una tutela che non finisco in mezzo ad una strada.
Non succede nemeno in Germania...60%
Non parlavo della Germania, ma se vuoi la prendiamo a termine di paragone insieme al suo mercato del lavoro ed alle possibilità di reinserimento dei senza lavoro, che più di un assegno di disoccupazione sono il vero incubo degli italiani.per questo una tutela contro i licenziamenti ingiustificati è per moltissimi di noi lo spartiacque tra una vita lavorativa normale ed un evento che segna con enorme probabilità la fine di una vita lavorativa normale.
E con questa chiudo il discorso, da par mio, perché siamo totalmente fuori.
Buon weekend
non è che possiamo paragonarci alla germania senza tener conto della loro situazione economica eh....
se il paese e l'economia non funzionano non c'è trippa per nessuno ...hai voglia a chiedere aumenti e diritti se non ci sono i soldi
è questo che i sindacati nostri non capiscono a differenza di quelli tedeschi se vogliamo rimanere in tema
la c'è collaborazione xè si comprende che senza questa l'azienda e l'economia non funzionano
qua siamo ancora fermi alle contrapposizioni ideologiche anni 70