miranda453 ha scritto:
Non diventero' mai santo perche' mi pongo delle domande ma se Dio mi considera peccatore allora la natura umana ( creata da Lui ) ha qualche difetto e cio' lo si riscontra tutti i giorni.
Duemila anni di storia sono importanti ma se Vi basate su cose scritte e sulla vita di " santi " continuo a non capire.
Leggere si ma non di parte, e' ovvio che la chiesa abbia dato credito e seguito a cio' che la mantiene viva spiritualmente ed economicamente.
E' un po' come se si prende l'ascensore.
Tutti sappiamo che dopo l'apertura delle porte arrivato al piano, c'e' la cabina ma non entriamo mai ad occhi chiusi, specialmente io che abito al nono piano.
Eppure sono anni ed anni che gli ascensori hanno la cabina.
Io tengo gli occhi aperti quando entro ed anche voi.
Mi sento " processato " amichevolmente e quasi compatito ( senza offesa lo so ) perche' mi pongo domande MA non ho deciso io questo cammino, non ho deciso io di essere semplicemente un umano, non ho deciso io di essere messo in questa condizione di dubbio e di avere solo come " prova " quello che e' stato ed ora di vivere le giornate in pena e depressione.
Il libero arbitrio non mi basta per capire, ripeto, io non ho colpa se Adamo ed Eva si sono fatti i comodi loro.
Ho domandato se avete riferimenti storici ( non religiosi ) a suffragio del Credo comune, non e' una presa in giro, e' importante per me comprendere, purtroppo il libro che Sergio mi ha regalato tempo fa e' stato di bella lettura ma ho letto solo parole di un ecclesiatico, nessuna cosa che mi abbia acceso una scintilla di convinzione su cio' che scriveva nell'intervista.
Vorrei entrare nella vostra mente e capire cosa vi convince cosi' tanto e vi assicuro che sarebbe davvero molto piu' comodo non farmi domande e non avete idea di come ci senta soli anche in mazzo alla folla.
Giorgio caro........
Nessuno, io per primo ti vuole
"processare".... Ne
"compatire".....
Nel mio caso, e credo anche per gli altri, si tratta di
"CON-PATIRE".....
Che è ben diverso....
Patire con te questa sofferenza, cercare di assimilare e comprendere il più possibile il tuo desiderio, le tue domande, i tuoi pensieri......
Ma nello stesso tempo darti consigli, cercare di instradarti sulla via giusta.....
A questo punto credo sia importantissimo che tu rallenti un pò la tua sete di sapere, senza sopenderla mi raccomando, ma trovo sia giusto che rifletti bene su quello che vorresti trovare......
Innanzitutto è indispensabile che dentro di te ci sia una totale apertura verso il recepimento della
"fede" senza vincolo alcuno....
E' corretto che tu ti voglia informare il più possibile, ogni domanda esige una risposta, questo è certo, ma ostinarsi su una concretizzazione di quello che confronti no...
Cerco di spiegarmi meglio: tu leggi qualcosa, ma di quello che leggi vuoi trovare l'opposto per poter verificare....
Questa logica può valere per molte cose ma per la
"fede" no...
La
"fede" è qualcosa che prende il cuore e l'anima, senza fisicità, ma solo con una forte spiritualità.....
Tu vorresti entrare nelle nostre menti per capire le nostre convinzioni....
Nella mia vorrei farti entrare molto volentieri ma di concreto non troveresti nulla, se non un forte sentimento..... Che si è radicato nell'animo....
La
"fede" va vissuta col
cuore, con l'anima....
Hai detto di essere entrato in chiesa ed esserti inginocchiato a pregare......
Bellissima cosa, anche se è durata poco, e nessuno ti vieta di rifarla....
I libri, le letture, potranno certamente aiutarti, ma il primo aiuto che puoi ricevere arriva da dentro te.....
E non dire che non riesci o non ne sei capace.... Non è assolutamente vero...
devi entrare dentro di te Giorgio, devi metterti un pochino d'ordine e soprattutto aprirti il cuore a Dio..... Senza nessuna riserva, senza pretesa alcuna, solo con la volontà di farti riempire da Lui....
Prega sempre, appena puoi, e non con le solite formule, ma con il cuore, queste sono le preghiere più apprezzate da Dio....
Hai citato la mamma di Paolo con la Bibbia, sia in un caso che nell'altro fanne tesoro.....
Tienila a fianco a te sul comodino... leggila pure, ma poco per volta, gustala, fatti riempire da quello che ti dà.....
Io, noi, come sempre siamo qui, per aiutarti, senza giudicarti, ma solo con la gioia un giorno di poterti sentir dire che ce l'hai fatta.... Non è impossibile, non lo è assolutamente, devi solo persistere ed insistere.....
Ma soprattutto col cuore, e non con la logica.......
Con tanto affetto.
sergio