<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Economia: perchè alzare le tasse non funziona | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Economia: perchè alzare le tasse non funziona

jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Si ma stiamo parlando dei diversi sistemi. In italia le cose vanno da schifo per la criminalità organizzata, la corruzione, la casta ecc....

Se vogliamo fare esempi reali allora prendiao la germania o la svezia. Voglio vedere al difendere il sistema americano di tutela del cittadino in confronto a questi... :rolleyes:

Il fatto che la scolarizzazione sia più alta in america che qua può anche essere semplicemente dovuto ad una diversa mentalità: siamo noi che studiamo poco, non loro che studiano molto.... che poi le possibilità siano diverse è un'altro conto. Io mi posso anche indebitare per studiare e rientrero in quelle classifiche come studente, ma intanto dovrò restituire il debito per metà della mia vita... le opportunità , le condizioni di partenza, sono ben diverse...

guarda che le tutela ci sono anche in america, ci sono i così detti food stamps (cioè buoni pasto per poveri) ci sono i sussidi di disoccupazione ecc, solo che non sono eterni.....E come ho detto medicaid e medicare
si studia di più perchè è il sistema che è così, non serve mezza vita per ripagare gli studi, ma solo 4 o 5 anni, dipende poi da cosa vai a fare logicamente. In più vi sono molte borse di studio date da privati che sovvenzionano di tasca loro (voglio vedere quanti da noi...) e vanno ai meritevoli (non ai poveri....che da noi son figli dell'idraulico, dell'impresario....ecc)
Tralasciando tutta la soliderietà privata lo stato fa poco niente.
lo stato americano se è per quello spende più (pro capite) di quello italiano in sanità.......
Concentrandoci sulla scuola, se sei povero o sei un geniaccio o t'attacchi. Magari devi anche lavorare per sostenere la famiglia e hai voglia...

assolutamente no, basta aver voglia, fannno i prestiti appositi e molti lavorano la sera in bar e fast food o altro......delle due o una o l'altra...o non esiste più la middle class o studiano solo i ricchi, ma allora son proprio tanti..
Perchè secondo te un ventenne con un mutuo sulle spalle e una famiglia da mantenere ha le stesse possibilità, le stesse opportunità di un giovane che non ha questi problemi?
Non dico che non sia fattibile, dico che in italia lo stato ti aiuta, in america sta a guardare. C'è chi ha i controcoglioni e ce la fa, ciò non significa che tutti abbiano i controcoglioni e di conseguenza ce la possano fare...
Penso sempre a cosa sarebbe successo a me... in america non mi sarei mai potuto permettere l'università... qui in italia invece ho fatto la triennale, ora lavoro e mi sto iscrivendo alla magistrale. In america non avrei avuto la stessa opportunità...

Poi, diciamolo, tolte le eccellenze ci sono alcune università in america che fan ridere i polli, se contano anche quelle nelle statistiche so' bboni tutti.... :rolleyes:
guarda che tra i miei amici e conoscenti non ce ne sono che abbiano avuto la pappa pronta, basta aver voglia di lavorare, i debiti fatti per studio sono soldi investiti, li puoi ripagare nel tempo e lo stipendio di un neolaureato non è 1000 euro della grande itaglia assistenzialista.....io preferisco avere il prestito e guadagnare 3000 dollari e pagarmi l'assicurazione (che a 20 anni pochi si fanno perchè è raro che hai problemi di salute) che avere la sanità pubblica scarsa (tranne alcuni casi tipo lombardia che non è comunque pari) e prendere 1000 euro facendo fotocopie o elemosinare un posto ad amici e conoscenti...
 
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
di contro, l'eccesso di interventismo ha provocato la situazione italiana attuale!
Ogni male dell'economia ha la sua medicina...non puoi usare una sola ricetta medica per ogni male! Se devi curare l'inflazione fai qualcosa, se la disoccupazione fai altro, se devi rilanciare la crescita altro ancora, ecc ecc ecc.

beh appunto ti stai contraddicendo, secondo me giusta la prima, diminuire l'interventismo, quando il mercato sbarella di solito è per le regole o le sovvenzioni dello stato, vedremo cosa succederà quando scoppierà la bolla della green economi...perchè scoppierà, certo che scoppierà.....e vedrete che botto....

Ma non mi sto affatto contraddicendo. Non sto sostenendo una tesi CONTRARIA alla tua! Sto sostenendo una tesi COMPLEMENTARE alla tua.
Tu dici che esiste una politica fiscale ottimale in assoluto. Io non dico che tale politica fiscale è fallimentare e non sostengo quella contraria, sostengo un'altra cosa che ti ripeto:
In alcuni casi e per alcuni mercati hai ragione tu, la migliore politica è quella descritta da te; ma aggiungo che in altri casi e per altri mercati la migliore politica è quella opposta a quella descritta da te. In più ti ho aggiunto qualche esempio che ho definito "semplicistico", (proprio per questo potevi evitare di precisare).
Non esiste, non è mai esistita una sola ricetta economica che vale sempre. Chiunque ha soltanto attuato politiche interventiste ha provocato danni, UGUALMENTE a chi ha attuato soltanto politiche iperliberiste.
L'abilità della autorità politica sta nel capire quando occorre una certa e quando un'altra.
il modello di liberismo assoluto ha fallito, poichè la mano invisibile del mercato che consente di raggiungere lo stato di equilibrio ha sempre condotto ad una situazione di profonde ingiustizie e disequità, cosìccome le economie completamente statalizzate hanno frenato lo sviluppo degli stati...la soluzione è un trade off tra i due modelli estremi, mercati realmente competitivi senza attori che abusino di eventuali posizioni dominanti alzando ad esempio barriere all'entrata all'interno di regole fissate dai governi....

forse c'è un fraintendimento, non è mai esistito il liberismo, neanche nella nazione più liberale che ci sia (prendiamo gli Usa che nell'immaginario...) non ci può essere mai stato perchè lo stato tramite anche altre sue diramazioni (banche centrali ecc) ha storpiato, azzoppato, incanalato il libero mercato, i tassi chi li decide? il mercato? no lo stato e potre fare molti altri esempi. il liberismo non ha fallito, sono le regole (a volte in un senso altre in un altro) che lo hanno storpiato....la crisi attuale è dovuta a regole messe da Clinton nel 95 quindi non è colpa del mercato, il mercato puro si regola da se, certo per stare nel mercato non si può fare come vogliamo noi italici....ad occhi chiusi, nel mercato devi tenere gli occhi aperti e scegliere quello che ti va bene o ti serve, devi essere proattivo non subire sperando che qualcuno dall'alto diriga....
un mercato libero non prevede tutele x i lavoratori, prevede speculazioni (l'obiettivo primario è cmq quello della massimizzazione dei profitti) e comporta magari la distruzione dell'ambiente e del territorio...è anche x questo che è necessario un serio quadro normativo di riferimento....più che regole il problema è proprio opposto, è di deregulation, situazione in cui alla fine lo stato è sotto scacco dei privati....
 
migliazziblu ha scritto:
jaccos ha scritto:
La ricetta della verità in ambito economico non ce l'ha nessuno.
Però possiamo fare delle utili osservazioni empiriche.
Una cosa è CERTA: ad una alta tassazione PUO' corrispondere una migliore redistribuzione del reddito ed un conseguente benessere più generalizzato, ad una bassa tassazione vi è la CERTEZZA che ciò non accada ed anzi si esasperi il contrario.
L'economia l'ho studiata anch'io ma questa è una considerazione non dimostrata dalla teoria, ma dalla pratica... ;)

Quoto
e aggiungo a modello i paesi scandinavi, dove ad una tassazione elevate seguono comunque servizi ottimi.
Fosse che tante volte i sevizi non sono adeguati perche' spariscono nei vari rivoli della politica 64 miliardi per corruttele?
Ciao

guarda che sono altri tempi, i paesi scandinavi stanno subendo un abbassamento dei servizi a causa della massiccia immigrazione, il sistema girava finchè erano tutti di loro, come al tempo dei vichinghi... e pagavano quanto necessario, ora la situazione si sta deteriorando, non so quanto andrà avanti bene...
 
giuliogiulio ha scritto:
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
di contro, l'eccesso di interventismo ha provocato la situazione italiana attuale!
Ogni male dell'economia ha la sua medicina...non puoi usare una sola ricetta medica per ogni male! Se devi curare l'inflazione fai qualcosa, se la disoccupazione fai altro, se devi rilanciare la crescita altro ancora, ecc ecc ecc.

beh appunto ti stai contraddicendo, secondo me giusta la prima, diminuire l'interventismo, quando il mercato sbarella di solito è per le regole o le sovvenzioni dello stato, vedremo cosa succederà quando scoppierà la bolla della green economi...perchè scoppierà, certo che scoppierà.....e vedrete che botto....

Ma non mi sto affatto contraddicendo. Non sto sostenendo una tesi CONTRARIA alla tua! Sto sostenendo una tesi COMPLEMENTARE alla tua.
Tu dici che esiste una politica fiscale ottimale in assoluto. Io non dico che tale politica fiscale è fallimentare e non sostengo quella contraria, sostengo un'altra cosa che ti ripeto:
In alcuni casi e per alcuni mercati hai ragione tu, la migliore politica è quella descritta da te; ma aggiungo che in altri casi e per altri mercati la migliore politica è quella opposta a quella descritta da te. In più ti ho aggiunto qualche esempio che ho definito "semplicistico", (proprio per questo potevi evitare di precisare).
Non esiste, non è mai esistita una sola ricetta economica che vale sempre. Chiunque ha soltanto attuato politiche interventiste ha provocato danni, UGUALMENTE a chi ha attuato soltanto politiche iperliberiste.
L'abilità della autorità politica sta nel capire quando occorre una certa e quando un'altra.
il modello di liberismo assoluto ha fallito, poichè la mano invisibile del mercato che consente di raggiungere lo stato di equilibrio ha sempre condotto ad una situazione di profonde ingiustizie e disequità, cosìccome le economie completamente statalizzate hanno frenato lo sviluppo degli stati...la soluzione è un trade off tra i due modelli estremi, mercati realmente competitivi senza attori che abusino di eventuali posizioni dominanti alzando ad esempio barriere all'entrata all'interno di regole fissate dai governi....

forse c'è un fraintendimento, non è mai esistito il liberismo, neanche nella nazione più liberale che ci sia (prendiamo gli Usa che nell'immaginario...) non ci può essere mai stato perchè lo stato tramite anche altre sue diramazioni (banche centrali ecc) ha storpiato, azzoppato, incanalato il libero mercato, i tassi chi li decide? il mercato? no lo stato e potre fare molti altri esempi. il liberismo non ha fallito, sono le regole (a volte in un senso altre in un altro) che lo hanno storpiato....la crisi attuale è dovuta a regole messe da Clinton nel 95 quindi non è colpa del mercato, il mercato puro si regola da se, certo per stare nel mercato non si può fare come vogliamo noi italici....ad occhi chiusi, nel mercato devi tenere gli occhi aperti e scegliere quello che ti va bene o ti serve, devi essere proattivo non subire sperando che qualcuno dall'alto diriga....
un mercato libero non prevede tutele x i lavoratori, prevede speculazioni (l'obiettivo primario è cmq quello della massimizzazione dei profitti) e comporta magari la distruzione dell'ambiente e del territorio...è anche x questo che è necessario un serio quadro normativo di riferimento....più che regole il problema è proprio opposto, è di deregulation, situazione in cui alla fine lo stato è sotto scacco dei privati....

perchè gli imprenditori (intendo quelli che non son figli di papà...) che tutele hanno? nessuna ti ricordo che i lavoratori americani avranno meno tutele (i lazzaroni) ma guadagnano molto meglio di quelli italiani e fanno carriera, ci sono top manager che hanno cominciato dalla produzione....
 
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
di contro, l'eccesso di interventismo ha provocato la situazione italiana attuale!
Ogni male dell'economia ha la sua medicina...non puoi usare una sola ricetta medica per ogni male! Se devi curare l'inflazione fai qualcosa, se la disoccupazione fai altro, se devi rilanciare la crescita altro ancora, ecc ecc ecc.

beh appunto ti stai contraddicendo, secondo me giusta la prima, diminuire l'interventismo, quando il mercato sbarella di solito è per le regole o le sovvenzioni dello stato, vedremo cosa succederà quando scoppierà la bolla della green economi...perchè scoppierà, certo che scoppierà.....e vedrete che botto....

Ma non mi sto affatto contraddicendo. Non sto sostenendo una tesi CONTRARIA alla tua! Sto sostenendo una tesi COMPLEMENTARE alla tua.
Tu dici che esiste una politica fiscale ottimale in assoluto. Io non dico che tale politica fiscale è fallimentare e non sostengo quella contraria, sostengo un'altra cosa che ti ripeto:
In alcuni casi e per alcuni mercati hai ragione tu, la migliore politica è quella descritta da te; ma aggiungo che in altri casi e per altri mercati la migliore politica è quella opposta a quella descritta da te. In più ti ho aggiunto qualche esempio che ho definito "semplicistico", (proprio per questo potevi evitare di precisare).
Non esiste, non è mai esistita una sola ricetta economica che vale sempre. Chiunque ha soltanto attuato politiche interventiste ha provocato danni, UGUALMENTE a chi ha attuato soltanto politiche iperliberiste.
L'abilità della autorità politica sta nel capire quando occorre una certa e quando un'altra.
il modello di liberismo assoluto ha fallito, poichè la mano invisibile del mercato che consente di raggiungere lo stato di equilibrio ha sempre condotto ad una situazione di profonde ingiustizie e disequità, cosìccome le economie completamente statalizzate hanno frenato lo sviluppo degli stati...la soluzione è un trade off tra i due modelli estremi, mercati realmente competitivi senza attori che abusino di eventuali posizioni dominanti alzando ad esempio barriere all'entrata all'interno di regole fissate dai governi....

forse c'è un fraintendimento, non è mai esistito il liberismo, neanche nella nazione più liberale che ci sia (prendiamo gli Usa che nell'immaginario...) non ci può essere mai stato perchè lo stato tramite anche altre sue diramazioni (banche centrali ecc) ha storpiato, azzoppato, incanalato il libero mercato, i tassi chi li decide? il mercato? no lo stato e potre fare molti altri esempi. il liberismo non ha fallito, sono le regole (a volte in un senso altre in un altro) che lo hanno storpiato....la crisi attuale è dovuta a regole messe da Clinton nel 95 quindi non è colpa del mercato, il mercato puro si regola da se, certo per stare nel mercato non si può fare come vogliamo noi italici....ad occhi chiusi, nel mercato devi tenere gli occhi aperti e scegliere quello che ti va bene o ti serve, devi essere proattivo non subire sperando che qualcuno dall'alto diriga....

Guarda..se parli con qualcuno di estrema sinistra che ancora sostiene il comunismo, ti dice la stessa cosa detta da te in questo momento. Tu (e io) gli fai notare che il comunismo è fallito, che era una utopia, eccetera, gli fai notare i casi della russia, della corea del nord...e lui ti risponderà che il vero comunismo non è mai esistito, che quelle erano e sono soltanto dittature.
Il liberismo assoluto presuppone condizioni veramente utopiche: mercati perfetti, concorrenza perfetta e informazione nota a tutti solo per citarne 3.
La prima equivale a dire infinite imprese e infiniti consumatori in maniera tale che il prezzo veramente lo fa il mercato e che nessuno singolarmente è in grado con i propri acquisti e vendite di influenzarlo. E' una bufala, il mercato reale non è così.
La concorrenza perfetta non esiste, in economia prevede profitti nulli perchè le infinite imprese facendosi concorrenza finirebbero per vendere a "prezzo uguale al costo marginale".L'economia reale è quasi sempre un oligopolio, talvolta un monopolio.
L'informazione non circola ugualmente a tutti e ovunque c'è asimmetria informativa in tutto. Non sai se il bene è stato pubblicizzato correttamente, non sai se è stato prodotto correttamente, non sai effettivamente quanto vale, eccetera eccetera.
Mi dispiace contraddirti ma ti ripeto che non mi hai convinto: non esiste una ricetta ottimale. Le ricette liberiste sono OTTIME per molti mercati e sono PESSIME per altri.
 
il liberismo non prevede la distruzione del territorio, dove si è mai vista sta bufala? se ho una crtiera e taglio il legname devo prevedere un ciclo di rimboscamento altrimenti in 5 anni mi son fottuto l'attività 8anche ad essere un criminale ambientale) vorrei ricordare che negli Usa molti parchi nazionali sono nati da donazioni di ricche famiglie di uomini d'affari tantè che è la nazione con più parchi nazionali, sarà la mentalità protestante ma l'americano arrivato si sente in dovere non di fare il comunista ma di sostenere la comunità in cui vive, per questo tutti promuovono programmi nelle università locali, donazioni a parchi ed enti e creazione di fondazioni (per homeless, per malati di malattie rare ecc) certo non spendono soldi per fare tornei col ...milan
 
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
di contro, l'eccesso di interventismo ha provocato la situazione italiana attuale!
Ogni male dell'economia ha la sua medicina...non puoi usare una sola ricetta medica per ogni male! Se devi curare l'inflazione fai qualcosa, se la disoccupazione fai altro, se devi rilanciare la crescita altro ancora, ecc ecc ecc.

beh appunto ti stai contraddicendo, secondo me giusta la prima, diminuire l'interventismo, quando il mercato sbarella di solito è per le regole o le sovvenzioni dello stato, vedremo cosa succederà quando scoppierà la bolla della green economi...perchè scoppierà, certo che scoppierà.....e vedrete che botto....

Ma non mi sto affatto contraddicendo. Non sto sostenendo una tesi CONTRARIA alla tua! Sto sostenendo una tesi COMPLEMENTARE alla tua.
Tu dici che esiste una politica fiscale ottimale in assoluto. Io non dico che tale politica fiscale è fallimentare e non sostengo quella contraria, sostengo un'altra cosa che ti ripeto:
In alcuni casi e per alcuni mercati hai ragione tu, la migliore politica è quella descritta da te; ma aggiungo che in altri casi e per altri mercati la migliore politica è quella opposta a quella descritta da te. In più ti ho aggiunto qualche esempio che ho definito "semplicistico", (proprio per questo potevi evitare di precisare).
Non esiste, non è mai esistita una sola ricetta economica che vale sempre. Chiunque ha soltanto attuato politiche interventiste ha provocato danni, UGUALMENTE a chi ha attuato soltanto politiche iperliberiste.
L'abilità della autorità politica sta nel capire quando occorre una certa e quando un'altra.
il modello di liberismo assoluto ha fallito, poichè la mano invisibile del mercato che consente di raggiungere lo stato di equilibrio ha sempre condotto ad una situazione di profonde ingiustizie e disequità, cosìccome le economie completamente statalizzate hanno frenato lo sviluppo degli stati...la soluzione è un trade off tra i due modelli estremi, mercati realmente competitivi senza attori che abusino di eventuali posizioni dominanti alzando ad esempio barriere all'entrata all'interno di regole fissate dai governi....

forse c'è un fraintendimento, non è mai esistito il liberismo, neanche nella nazione più liberale che ci sia (prendiamo gli Usa che nell'immaginario...) non ci può essere mai stato perchè lo stato tramite anche altre sue diramazioni (banche centrali ecc) ha storpiato, azzoppato, incanalato il libero mercato, i tassi chi li decide? il mercato? no lo stato e potre fare molti altri esempi. il liberismo non ha fallito, sono le regole (a volte in un senso altre in un altro) che lo hanno storpiato....la crisi attuale è dovuta a regole messe da Clinton nel 95 quindi non è colpa del mercato, il mercato puro si regola da se, certo per stare nel mercato non si può fare come vogliamo noi italici....ad occhi chiusi, nel mercato devi tenere gli occhi aperti e scegliere quello che ti va bene o ti serve, devi essere proattivo non subire sperando che qualcuno dall'alto diriga....

Guarda..se parli con qualcuno di estrema sinistra che ancora sostiene il comunismo, ti dice la stessa cosa detta da te in questo momento. Tu (e io) gli fai notare che il comunismo è fallito, che era una utopia, eccetera, gli fai notare i casi della russia, della corea del nord...e lui ti risponderà che il vero comunismo non è mai esistito, che quelle erano e sono soltanto dittature.
Il liberismo assoluto presuppone condizioni veramente utopiche: mercati perfetti, concorrenza perfetta e informazione nota a tutti solo per citarne 3.
La prima equivale a dire infinite imprese e infiniti consumatori in maniera tale che il prezzo veramente lo fa il mercato e che nessuno singolarmente è in grado con i propri acquisti e vendite di influenzarlo. E' una bufala, il mercato reale non è così.
La concorrenza perfetta non esiste, in economia prevede profitti nulli perchè le infinite imprese facendosi concorrenza finirebbero per vendere a "prezzo uguale al costo marginale".L'economia reale è quasi sempre un oligopolio, talvolta un monopolio.
L'informazione non circola ugualmente a tutti e ovunque c'è asimmetria informativa in tutto. Non sai se il bene è stato pubblicizzato correttamente, non sai se è stato prodotto correttamente, non sai effettivamente quanto vale, eccetera eccetera.
Mi dispiace contraddirti ma ti ripeto che non mi hai convinto: non esiste una ricetta ottimale. Le ricette liberiste sono OTTIME per molti mercati e sono PESSIME per altri.

io non ho detto che voglio il liberismo utopico, ho detto che il liberismo non ha fallito, hanno fallito alcune istituzioni nello sbagliare le regole del liberissmo, come fece clinton con Freddy e vatte la pesca. Non si può imputare il problema al liberismo, è come imputare il problema che ti salta la turbina alla Fiat solo che il tuo meccanico a messo la pressione a 3 bar :shock:...è colpa di Fiat?
 
Gunsite ha scritto:
Poi, diciamolo, tolte le eccellenze ci sono alcune università in america che fan ridere i polli, se contano anche quelle nelle statistiche so' bboni tutti.... :rolleyes:
guarda che tra i miei amici e conoscenti non ce ne sono che abbiano avuto la pappa pronta, basta aver voglia di lavorare, i debiti fatti per studio sono soldi investiti, li puoi ripagare nel tempo e lo stipendio di un neolaureato non è 1000 euro della grande itaglia assistenzialista.....io preferisco avere il prestito e guadagnare 3000 dollari e pagarmi l'assicurazione (che a 20 anni pochi si fanno perchè è raro che hai problemi di salute) che avere la sanità pubblica scarsa (tranne alcuni casi tipo lombardia che non è comunque pari) e prendere 1000 euro facendo fotocopie o elemosinare un posto ad amici e conoscenti...[/quote]
Se hai fortuna di trovarlo, un lavoro del genere... sarà, ma i i miei di conoscenti mi fanno un'altro quadro della realtà... che è molto variegata. Anche la ci sono fior fiore di laureati che fanno lavori normalissimi e prendono un tubo...
Da un punto di vista finanziario indebitarsi a fronte di un presunto futuro reddito non è un investimento, è una scommessa.... se ti va male, sei segnato a vita. Se permetti, paragonato alle possibilità di un ragazzo benestante, non sono le stesse opportunità....
 
Gunsite ha scritto:
il liberismo non prevede la distruzione del territorio, dove si è mai vista sta bufala? se ho una crtiera e taglio il legname devo prevedere un ciclo di rimboscamento altrimenti in 5 anni mi son fottuto l'attività 8anche ad essere un criminale ambientale) vorrei ricordare che negli Usa molti parchi nazionali sono nati da donazioni di ricche famiglie di uomini d'affari tantè che è la nazione con più parchi nazionali, sarà la mentalità protestante ma l'americano arrivato si sente in dovere non di fare il comunista ma di sostenere la comunità in cui vive, per questo tutti promuovono programmi nelle università locali, donazioni a parchi ed enti e creazione di fondazioni (per homeless, per malati di malattie rare ecc) certo non spendono soldi per fare tornei col ...milan
beh pensa al caso tyssen, o alla ethernit di casale, o alle fuori uscite della british petroleum, o all'ilva...e sono solo le prime che mi vengono in mente....
 
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
 
Cmq, tornando alla questione che avevo posto, guardiamo i dati: gli usa sono la società occidentale dove la forbice tra ricchi e poveri è più alta insieme alla quantità di poveri.... se paragoniamo questa situazione ad un qualsiasi stato dell'europa occidentale (senza scomodare i paesi nordici), ci rendiamo conto della maggiore uguaglianza che abbimao al di qua dell'oceano...
 
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
 
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...

quello tedesco è di tipo socialista, non corretto e vedremo se reggerà e per quanto, se leggi bene io ho appunto detto che lo sbaglio sono le regole messe dai governanti ed il liberismo non ha mai fallito perchè comunque non è mai esistito se non forse all'inizio in gran bretagna ma erano tempi diversi e la società era ancora latifondista per cui è un discorso molto particolare...
 
tutto il resto è comunque previsto dalle leggi nazionali ed internazionli ed alcuni punti pure dal codice penale. i trust non esistono da decenni e i cartelli sono vietati per non parlare appunto dei reati dalla truffa all'aggiotaggio ecc ecc. io non ho mai detto togliamo qualsiasi regola, ma ho detto che le regole devono essere poche, sensate e non drogare i mercati (dicono niente gli incentivi? o i posti di lavoro creati ad arte coi lavori pubblici o scrivanie pubbliche inutili tipo 400 spazzini a Palermo e città sudicia....)
 
jaccos ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)
 
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