Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
di contro, l'eccesso di interventismo ha provocato la situazione italiana attuale!
Ogni male dell'economia ha la sua medicina...non puoi usare una sola ricetta medica per ogni male! Se devi curare l'inflazione fai qualcosa, se la disoccupazione fai altro, se devi rilanciare la crescita altro ancora, ecc ecc ecc.
beh appunto ti stai contraddicendo, secondo me giusta la prima, diminuire l'interventismo, quando il mercato sbarella di solito è per le regole o le sovvenzioni dello stato, vedremo cosa succederà quando scoppierà la bolla della green economi...perchè scoppierà, certo che scoppierà.....e vedrete che botto....
Ma non mi sto affatto contraddicendo. Non sto sostenendo una tesi CONTRARIA alla tua! Sto sostenendo una tesi COMPLEMENTARE alla tua.
Tu dici che esiste una politica fiscale ottimale in assoluto. Io non dico che tale politica fiscale è fallimentare e non sostengo quella contraria, sostengo un'altra cosa che ti ripeto:
In alcuni casi e per alcuni mercati hai ragione tu, la migliore politica è quella descritta da te; ma aggiungo che in altri casi e per altri mercati la migliore politica è quella opposta a quella descritta da te. In più ti ho aggiunto qualche esempio che ho definito "semplicistico", (proprio per questo potevi evitare di precisare).
Non esiste, non è mai esistita una sola ricetta economica che vale sempre. Chiunque ha soltanto attuato politiche interventiste ha provocato danni, UGUALMENTE a chi ha attuato soltanto politiche iperliberiste.
L'abilità della autorità politica sta nel capire quando occorre una certa e quando un'altra.
il modello di liberismo assoluto ha fallito, poichè la mano invisibile del mercato che consente di raggiungere lo stato di equilibrio ha sempre condotto ad una situazione di profonde ingiustizie e disequità, cosìccome le economie completamente statalizzate hanno frenato lo sviluppo degli stati...la soluzione è un trade off tra i due modelli estremi, mercati realmente competitivi senza attori che abusino di eventuali posizioni dominanti alzando ad esempio barriere all'entrata all'interno di regole fissate dai governi....
forse c'è un fraintendimento, non è mai esistito il liberismo, neanche nella nazione più liberale che ci sia (prendiamo gli Usa che nell'immaginario...) non ci può essere mai stato perchè lo stato tramite anche altre sue diramazioni (banche centrali ecc) ha storpiato, azzoppato, incanalato il libero mercato, i tassi chi li decide? il mercato? no lo stato e potre fare molti altri esempi. il liberismo non ha fallito, sono le regole (a volte in un senso altre in un altro) che lo hanno storpiato....la crisi attuale è dovuta a regole messe da Clinton nel 95 quindi non è colpa del mercato, il mercato puro si regola da se, certo per stare nel mercato non si può fare come vogliamo noi italici....ad occhi chiusi, nel mercato devi tenere gli occhi aperti e scegliere quello che ti va bene o ti serve, devi essere proattivo non subire sperando che qualcuno dall'alto diriga....
Guarda..se parli con qualcuno di estrema sinistra che ancora sostiene il comunismo, ti dice la stessa cosa detta da te in questo momento. Tu (e io) gli fai notare che il comunismo è fallito, che era una utopia, eccetera, gli fai notare i casi della russia, della corea del nord...e lui ti risponderà che il vero comunismo non è mai esistito, che quelle erano e sono soltanto dittature.
Il liberismo assoluto presuppone condizioni veramente utopiche: mercati perfetti, concorrenza perfetta e informazione nota a tutti solo per citarne 3.
La prima equivale a dire infinite imprese e infiniti consumatori in maniera tale che il prezzo veramente lo fa il mercato e che nessuno singolarmente è in grado con i propri acquisti e vendite di influenzarlo. E' una bufala, il mercato reale non è così.
La concorrenza perfetta non esiste, in economia prevede profitti nulli perchè le infinite imprese facendosi concorrenza finirebbero per vendere a "prezzo uguale al costo marginale".L'economia reale è quasi sempre un oligopolio, talvolta un monopolio.
L'informazione non circola ugualmente a tutti e ovunque c'è asimmetria informativa in tutto. Non sai se il bene è stato pubblicizzato correttamente, non sai se è stato prodotto correttamente, non sai effettivamente quanto vale, eccetera eccetera.
Mi dispiace contraddirti ma ti ripeto che non mi hai convinto: non esiste una ricetta ottimale. Le ricette liberiste sono OTTIME per molti mercati e sono PESSIME per altri.