<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Economia: perchè alzare le tasse non funziona | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Economia: perchè alzare le tasse non funziona

Gunsite ha scritto:
Spesso mi capita di discutere (specie con gli europei...) sulle tasse, io sostengo lo stato minimo, tasse basse anche per chi ha redditi alti (che per chiarezza io non ho...purtroppo). Linko un interessante articolo di un professore di Harward che bene illustra il perchè delle tasse contenute.
http://www.nytimes.com/2010/10/10/business/economy/10view.html?_r=2

Sono cose arcinote da sempre.
E non ci vuole una laurea a capire che, tra lo Stato e le famiglie, quello che puo' accollarsi il peso del debito pubblico e' solo lo Stato.
Ma con le logiche politiche di oggi, abbassare le tasse per sgravare le famiglie e le imprese e far riprendere l'economia porterebbe a un aumento del debito pubblico nel breve periodo e un miglioramento drastico dell'economia nel medio-lungo periodo.
E qual'e' la forza politica che si accollerebbe l'onere di un aumento del debito pubblico nel proprio mandato, regalando un futuro prospero all'opposizione?
Nessuno.
E dunque paga pantalone, mentre lo Stato salassa i cittadini per poter sventolare bilanci in positivo.
 
GattoToscano ha scritto:
Gunsite ha scritto:
Spesso mi capita di discutere (specie con gli europei...) sulle tasse, io sostengo lo stato minimo, tasse basse anche per chi ha redditi alti (che per chiarezza io non ho...purtroppo). Linko un interessante articolo di un professore di Harward che bene illustra il perchè delle tasse contenute.
http://www.nytimes.com/2010/10/10/business/economy/10view.html?_r=2

Esatto.

:lol: :lol: :lol:

Ora ecco a voi, in esclusiva, la foto del professore di Harward in questione:

23tpix.jpg


:D :D :D

Questo dall'alto della competenza economica di qualcuno che segue le fantasie bacate di un tal Marx (non uno dei comici) e un modello economico che ha portato alla rovina ogni paese che l'abbia adottato.
:rolleyes:
 
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...

quello tedesco è di tipo socialista, non corretto e vedremo se reggerà e per quanto, se leggi bene io ho appunto detto che lo sbaglio sono le regole messe dai governanti ed il liberismo non ha mai fallito perchè comunque non è mai esistito se non forse all'inizio in gran bretagna ma erano tempi diversi e la società era ancora latifondista per cui è un discorso molto particolare...

ma come fai ad affermare certe cose... ora la germania è socialista, abbiamo scoperto un'altra novità. scusa dai.. la germania è il paese dove c'è la maggiore flessibilità del lavoro, le imprese più competitive...tu parli di socialismo? Il socialismo stava in russia e si chiamava comunismo.

Prima di pretendere di tenere lezione, bisognerebbe quanto meno assicurarsi di conoscere le basi dell'argomento.
La Germania e' uno stato a base Socialista (esattamente come Svezia e Norvegia, giusto per citarne altri due). Un socialismo che si e' evoluto col tempo invece di restare fermo al palo dei concetti d'inizio secolo scorso, come in Italia.
E il Comunismo e il Socialismo sono due concetti molto diversi.
 
dexxter ha scritto:
tasse basse spesso coincidono con zero stato quindi cacci tu i soldi per la mutua, per l'istruzione ecc ecc; é una possibilità. Una delle repubbliche baltiche aveva fatto vanto di avere una tassazione uguale per tuttidel 20%; é fallita. Le tasse devone essere eque e soprattutto devono pagarle tutti
Già. Uno Stato estremamente leggero conviene solo a chi ha redditi decisamente elevati. Io sono un sostenitore di una politica economica fondata su un liberismo moderato e corretto da interventi dello Stato quando ciò si rende necessario. Un simile sistema comporta una spesa pubblica e una tassazione di livelli medi. Il nostro sistema potrebbe essere una buona base di partenza, anche se ci sono molti settori da aprire al mercato e alcuni altri da proteggere in maniera più decisa tramite l'intervento dello Stato.

Passando ad un aspetto più tecnico(in risposta a Gunsite), secondo Keynes, ragionando in termini di incremento del Prodotto Interno Lordo, è più efficace un aumento della spesa pubblica rispetto ad una riduzione delle tasse. Un aumento di spesa pubblica infatti genera immediatamente un incremento della domanda aggregata(e quindi del reddito prodotto per il principio della domanda effettiva) mentre una riduzione della tassazione verrebbe filtrata dalla propensione al consumo. Non tutti i danari che lo Stato lascia in tasca ai cittadini verranno infatti impiegati per l'acquisto di beni e di servizi. Questo in maniera estremamente semplificata.
Saluti
 
dexxter ha scritto:
tasse basse spesso coincidono con zero stato quindi cacci tu i soldi per la mutua, per l'istruzione ecc ecc; é una possibilità. Una delle repubbliche baltiche aveva fatto vanto di avere una tassazione uguale per tuttidel 20%; é fallita. Le tasse devone essere eque e soprattutto devono pagarle tutti
Già. Uno Stato estremamente leggero conviene solo a chi ha redditi decisamente elevati. Io sono un sostenitore di una politica economica fondata su un liberismo moderato e corretto da interventi dello Stato quando ciò si rende necessario. Un simile sistema comporta una spesa pubblica e una tassazione di livelli medi. Il nostro sistema potrebbe essere una buona base di partenza, anche se ci sono molti settori da aprire al mercato e alcuni altri da proteggere in maniera più decisa tramite l'intervento dello Stato.

Passando ad un aspetto più tecnico(in risposta a Gunsite), secondo Keynes, ragionando in termini di incremento del Prodotto Interno Lordo, è più efficace un aumento della spesa pubblica rispetto ad una riduzione delle tasse. Un aumento di spesa pubblica infatti genera immediatamente un incremento della domanda aggregata(e quindi del reddito prodotto per il principio della domanda effettiva) mentre una riduzione della tassazione verrebbe filtrata dalla propensione al consumo. Non tutti i danari che lo Stato lascia in tasca ai cittadini verranno infatti impiegati per l'acquisto di beni e di servizi. Questo in maniera estremamente semplificata.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
tasse basse spesso coincidono con zero stato quindi cacci tu i soldi per la mutua, per l'istruzione ecc ecc; é una possibilità. Una delle repubbliche baltiche aveva fatto vanto di avere una tassazione uguale per tuttidel 20%; é fallita. Le tasse devone essere eque e soprattutto devono pagarle tutti
Già. Uno Stato estremamente leggero conviene solo a chi ha redditi decisamente elevati. Io sono un sostenitore di una politica economica fondata su un liberismo moderato e corretto da interventi dello Stato quando ciò si rende necessario. Un simile sistema comporta una spesa pubblica e una tassazione di livelli medi. Il nostro sistema potrebbe essere una buona base di partenza, anche se ci sono molti settori da aprire al mercato e alcuni altri da proteggere in maniera più decisa tramite l'intervento dello Stato.

Passando ad un aspetto più tecnico(in risposta a Gunsite), secondo Keynes, ragionando in termini di incremento del Prodotto Interno Lordo, è più efficace un aumento della spesa pubblica rispetto ad una riduzione delle tasse. Un aumento di spesa pubblica infatti genera immediatamente un incremento della domanda aggregata(e quindi del reddito prodotto per il principio della domanda effettiva) mentre una riduzione della tassazione verrebbe filtrata dalla propensione al consumo. Non tutti i danari che lo Stato lascia in tasca ai cittadini verranno infatti impiegati per l'acquisto di beni e di servizi. Questo in maniera estremamente semplificata.
Saluti

infatti è esattamente ciò che dicevo
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
tasse basse spesso coincidono con zero stato quindi cacci tu i soldi per la mutua, per l'istruzione ecc ecc; é una possibilità. Una delle repubbliche baltiche aveva fatto vanto di avere una tassazione uguale per tuttidel 20%; é fallita. Le tasse devone essere eque e soprattutto devono pagarle tutti
Già. Uno Stato estremamente leggero conviene solo a chi ha redditi decisamente elevati. Io sono un sostenitore di una politica economica fondata su un liberismo moderato e corretto da interventi dello Stato quando ciò si rende necessario. Un simile sistema comporta una spesa pubblica e una tassazione di livelli medi. Il nostro sistema potrebbe essere una buona base di partenza, anche se ci sono molti settori da aprire al mercato e alcuni altri da proteggere in maniera più decisa tramite l'intervento dello Stato.

Passando ad un aspetto più tecnico(in risposta a Gunsite), secondo Keynes, ragionando in termini di incremento del Prodotto Interno Lordo, è più efficace un aumento della spesa pubblica rispetto ad una riduzione delle tasse. Un aumento di spesa pubblica infatti genera immediatamente un incremento della domanda aggregata(e quindi del reddito prodotto per il principio della domanda effettiva) mentre una riduzione della tassazione verrebbe filtrata dalla propensione al consumo. Non tutti i danari che lo Stato lascia in tasca ai cittadini verranno infatti impiegati per l'acquisto di beni e di servizi. Questo in maniera estremamente semplificata.
Saluti

L'aumento di spesa pubblica serve se e' costituito da un'acquisto di beni e servizi da parte di uno Stato SANO ed EFFICIENTE, non se e' semplicemente un'aumento di clientelismi e lottizzazioni in un carrozzone statale inefficiente, inetto e che costituisce gia' una palla al piede per l'economia nazionale.
Questo in maniera estremamente semplificata.
 
99octane ha scritto:
Questo dall'alto della competenza economica di qualcuno che segue le fantasie bacate di un tal Marx (non uno dei comici) e un modello economico che ha portato alla rovina ogni paese che l'abbia adottato.
:rolleyes:

Io non seguo le fantasie economiche di nessuno.

Sta di fatto che la politica di tassazione americana a me lascia profondi dubbi (lo so che te in casa hai un altarino con 10 candele e una bella bandiera a stelle e strisce incorniciata al muro e quindi per te tutto quello che viene dagli USA è da prendersi come oro colato, che ha sempre una giustificazione logica, razionale ed oltremodo condivisibile ma questo non cambia lo stato di fatto delle cose).

In USA c'è un certo sistema di tassazione, che secondo me non è granchè, e che, come tutte le cose umane ha dei pro e dei contro.
Da noi, c'è un altro sistema di tassazione, che secondo me è migliore di quello americano, ma che anche esso ha dei contro.

Non esiste un sistema perfetto o un sistema totalmente infondato, esiste un sistema che è migliore di un altro..... tenendo conto dei suoi pro e dei suoi contro.
I vari sistemi nascono per il diverso peso che il legislatore ha dato a una cosa piuttosto che ad un'altra.
;)

In Italia, così come un pò in tutta europa, il sistema è fondamentalmente buono, il problema è che troppo spesso intervengono sullo stesso delle distorsioni dovute alla politica ed a convenienze personali localizzate che alla luce dei fatti lo rendono poco efficiente.

Insomma, è un pò come dire se è meglio una TA o una TP nelle auto.
Non si può dire se è meglio l'una o l'altra, dipende da ciò che ci devi fare. ;)
 
http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704011904575538042490287422.html?mod=WSJEUROPE_hpp_LEFTTopWhatNews

http://economictimes.indiatimes.com/news/international-business/Fears-grow-of-emerging-market-bubble/articleshow/6728215.cms

:rolleyes:

Il secondo sito. Quello dell'India Times, l'altro è il Wall Street Journal.
 
99octane ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
Gunsite ha scritto:
Spesso mi capita di discutere (specie con gli europei...) sulle tasse, io sostengo lo stato minimo, tasse basse anche per chi ha redditi alti (che per chiarezza io non ho...purtroppo). Linko un interessante articolo di un professore di Harward che bene illustra il perchè delle tasse contenute.
http://www.nytimes.com/2010/10/10/business/economy/10view.html?_r=2

Esatto.

:lol: :lol: :lol:

Ora ecco a voi, in esclusiva, la foto del professore di Harward in questione:

23tpix.jpg


:D :D :D

Questo dall'alto della competenza economica di qualcuno che segue le fantasie bacate di un tal Marx (non uno dei comici) e un modello economico che ha portato alla rovina ogni paese che l'abbia adottato.
:rolleyes:

IIn Italia lo Stato è una delle parti più importanti dell'economia del paese, regge tutto quello che gli sta intorno.

Se togliamo lo Stato e lo rendiamo minimo perdiamo uno dei maggiori incentivi allo sviluppo.

Purtroppo attualmente ...
 
birillo21 ha scritto:
http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704011904575538042490287422.html?mod=WSJEUROPE_hpp_LEFTTopWhatNews

http://economictimes.indiatimes.com/news/international-business/Fears-grow-of-emerging-market-bubble/articleshow/6728215.cms

:rolleyes:

Il secondo sito. Quello dell'India Times, l'altro è il Wall Street Journal.

8)

...

"The Fed is flooding markets with liquidity, Japan is flooding the markets with liquidity and the U.K. is flooding markets with liquidity. The trouble is, a lot of that money isn't staying where it was put," says David Carbon an economist at DBS Singapore.

Investors borrow money at near-zero interest rates in the struggling economies of the developed world, and shuttle it to countries such as Indonesia, Brazil and South Africa, where interest rates are higher and growth rates more robust.

The issue has raised concerns among the Group of 24 emerging and developing nations, which called for global coordination of macroeconomic policies to ease growing tensions over currencies.

"The current policies of the developed countries are leading to very significant capital flows into some of the emerging countries. This is putting upward pressure on exchange rates," said South African Finance Minister Pravin Gordhan, chairman of the Group of 24.

Brazilian central bank President Henrique de Campos Meirelles echoed the currency concerns Thursday, saying that a combination of U.S. policies, European economics and China's fixed exchange rate has led to major distortions in currency markets.

...
 
Ridurre le Tasse dei Lavoratori dipendenti è una strada buona perchè potrebbe incentivare la domanda interna e forse anche la crescita economica.

Purtroppo però, se non riduciamo il valore dell'Euro rischiamo di diventare solo importatori di beni e servizi a vantaggio di paesi terzi extraeuropei.

Altri paesi stanno innondando di liquidità il mercato sperando di svalutare la propria moneta e bloccare il flusso dei capitali verso i paesi terzi, finanziando di fatto la loro crescita.

I paesi terzi stanno comprando con i propri fondi sovrani e le proprie banche centrali valute rifugio per impedirne il crollo e dei relativi paesi. In pratica stanno cercando di proteggere il loro apparato produttivo di esportazione cercando di impedire una violenta svalutazione delle valute dei paesi avanzati.

.... :XD:
:rolleyes:

E' una situazione difficile che potrebbe sommergere/rovesciare tutti.
 
99octane ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...

quello tedesco è di tipo socialista, non corretto e vedremo se reggerà e per quanto, se leggi bene io ho appunto detto che lo sbaglio sono le regole messe dai governanti ed il liberismo non ha mai fallito perchè comunque non è mai esistito se non forse all'inizio in gran bretagna ma erano tempi diversi e la società era ancora latifondista per cui è un discorso molto particolare...

ma come fai ad affermare certe cose... ora la germania è socialista, abbiamo scoperto un'altra novità. scusa dai.. la germania è il paese dove c'è la maggiore flessibilità del lavoro, le imprese più competitive...tu parli di socialismo? Il socialismo stava in russia e si chiamava comunismo.

Prima di pretendere di tenere lezione, bisognerebbe quanto meno assicurarsi di conoscere le basi dell'argomento.
La Germania e' uno stato a base Socialista (esattamente come Svezia e Norvegia, giusto per citarne altri due). Un socialismo che si e' evoluto col tempo invece di restare fermo al palo dei concetti d'inizio secolo scorso, come in Italia.
E il Comunismo e il Socialismo sono due concetti molto diversi.

Confermo quella che per te è una "lezione" che ho tenuto. Non sono presuntuoso al punto di parlare di cose che non conosco.Nel sistema renano vige la cosiddetta economia sociale di mercato che nell'intervento di prima spiegavo cosa fosse e come oggi si sta allargando questa visione in tutta l'europa. Per me è un liberismo "corretto" (come lo definivo prima) per te è un socialismo "evoluto" (come lo hai definito ora), ma mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa chiamandola entrambi in maniera impropria. Il nome vero è, ripeto, economia sociale di mercato. Quindi non colgo la tua critica...
 
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