<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Economia: perchè alzare le tasse non funziona | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Economia: perchè alzare le tasse non funziona

Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...

quello tedesco è di tipo socialista, non corretto e vedremo se reggerà e per quanto, se leggi bene io ho appunto detto che lo sbaglio sono le regole messe dai governanti ed il liberismo non ha mai fallito perchè comunque non è mai esistito se non forse all'inizio in gran bretagna ma erano tempi diversi e la società era ancora latifondista per cui è un discorso molto particolare...

ma come fai ad affermare certe cose... ora la germania è socialista, abbiamo scoperto un'altra novità. scusa dai.. la germania è il paese dove c'è la maggiore flessibilità del lavoro, le imprese più competitive...tu parli di socialismo? Il socialismo stava in russia e si chiamava comunismo.
 
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....
 
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.
 
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...

quello tedesco è di tipo socialista, non corretto e vedremo se reggerà e per quanto, se leggi bene io ho appunto detto che lo sbaglio sono le regole messe dai governanti ed il liberismo non ha mai fallito perchè comunque non è mai esistito se non forse all'inizio in gran bretagna ma erano tempi diversi e la società era ancora latifondista per cui è un discorso molto particolare...

ma come fai ad affermare certe cose... ora la germania è socialista, abbiamo scoperto un'altra novità. scusa dai.. la germania è il paese dove c'è la maggiore flessibilità del lavoro, le imprese più competitive...tu parli di socialismo? Il socialismo stava in russia e si chiamava comunismo.

si, è la storia, socialista non è una parolaccia, e come la uso io significa sociale, i tedeschi, come i popoli del nord, sono da secoli abituati a vivere (coem i vichinghi) in clan allargati, non in famiglia, per questo hanno un senso di appartenenza maggiore del nostro.......sono quindi abituati ad esempio a pagare le tasse più di noi, nienti di male in tutto questo anzi, è la loro cultura, il loro back ground, non per niente il nazismo era nazionalsocialismo, un socialismo puntato sull'unità etnica. non aprliamo di flessibilità, ora anche la siemens ha fatto un accordo che non può licenziare più nessuno.....i tedeschi sono statalisti in tutto e per tutto, come anche i francesi se per questo. Non per nulla ho sempre sostenuto che tra la destra europea e quella americana c'è di mezzo proprio...un oceano....liberisti in europa non ne vedo l'olbra
 
E.L.B. ha scritto:
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giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
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no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.

ma scusa, non è opposta, dici la stessa cosa ma proponi soluzioni diverse, tutto quà (e per carità sono opinioni rispettabilissime come tutte)
 
Gunsite ha scritto:
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
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no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.

ma scusa, non è opposta, dici la stessa cosa ma proponi soluzioni diverse, tutto quà (e per carità sono opinioni rispettabilissime come tutte)

Vedi? Non propongo soluzioni diverse. Propongo le tue soluzioni in alcuni mercati inefficienti, per tenere a bada l'inflazione, per rilanciare il pil e per tante altre cose. Preciso però che le stesse soluzioni qualora occorra invece contenere la disoccupazione, fornire un servizio pubblico o gestire un monopolio naturale possono essere dannosissime e occorre per queste cose un altro tipo di politica.
 
E.L.B. ha scritto:
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jaccos ha scritto:
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no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.

ma scusa, non è opposta, dici la stessa cosa ma proponi soluzioni diverse, tutto quà (e per carità sono opinioni rispettabilissime come tutte)

Vedi? Non propongo soluzioni diverse. Propongo le tue soluzioni in alcuni mercati inefficienti, per tenere a bada l'inflazione, per rilanciare il pil e per tante altre cose. Preciso però che le stesse soluzioni qualora occorra invece contenere la disoccupazione, fornire un servizio pubblico o gestire un monopolio naturale possono essere dannosissime e occorre per queste cose un altro tipo di politica.

si ma cambiare le politiche sovente può essere rischioso per la stabilità dei mercati e quelle politiche portano (in un mercato globalizzato) alla fuga delle aziende, spesso ci lamentiamo che anche quelle italiane se ne vanno, ormai sono rimaste solo quelle di servizi (e ci credo se devono erogarli qui... :rolleyes: )
le altre fuggono, vuol dire che le condizioni che trovano non sono adatte a amndare avanti una azienda. e questo anche quando si parla di aziende note per la "coscienza sociale".
 
E.L.B. ha scritto:
Gunsite ha scritto:
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giuliogiulio ha scritto:
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no è colpa del meccanico. Non esiste più il liberismo, l'interventismo eccetera, hanno fallito tutte queste teorie lette in tono assoluto.
Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.

ma scusa, non è opposta, dici la stessa cosa ma proponi soluzioni diverse, tutto quà (e per carità sono opinioni rispettabilissime come tutte)

Vedi? Non propongo soluzioni diverse. Propongo le tue soluzioni in alcuni mercati inefficienti, per tenere a bada l'inflazione, per rilanciare il pil e per tante altre cose. Preciso però che le stesse soluzioni qualora occorra invece contenere la disoccupazione, fornire un servizio pubblico o gestire un monopolio naturale possono essere dannosissime e occorre per queste cose un altro tipo di politica.
un tipico esempio di monopolio naturale è il mercato dell'energia, dove il pubblico deve sostuituirsi al privato poichè l'obiettivo di massimizzazione dei profitti si scontra da un lato con le tariffe che devono essere regolamentate e dall'altro con la garanzia di approvigionamenti punto estremamente cruciale e delicato soprattutto in italia
 
giuliogiulio ha scritto:
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Hanno fatto bene i paesi che hanno applicato il liberismo, hanno sbagliato nell'applicarlo anche quando non andava applicato ma quando bisognava intervenire diversamente!
Vedi oggi la regola che le autorità politiche europee sotto l'esempio tedesco seguono è il perseguimento dell'economia sociale di mercato.
"Di mercato" perchè è di stampo liberista: max tutela della proprietà privata, max libertà di impresa, mercato libero eccetera
"sociale" perchè giustifica l'intervento pubblico nel definire le regole certe entro le quali le imprese e i mercati possono muoversi, e giustifica un intervento diretto nei casi in cui il mercato lasciato a sè stesso provoca distorsioni: monopoli, asimmetria informativa, disoccupazione, inflazione.
E' un liberismo "corretto". Quello assoluto di cui parli tu, non esiste più e dove è esistito ha provocato disuguaglianze e ingiustizie diverse ma gravi come quelle provocate dall'eccesso di interventismo. Spero di essere stato chiaro stavolta...
Quoto tutto...
mi unisco anche io...quoto al 100%:)

è giusto che ognuno scelga ciò che crede, gli americani la pensano diversamente e lo stanno dimostrando. Siete però certi che vi piaccia così? ricordatevelo quando vi lamentate dell'italia perchè tutto nasce dall'economia.....

Stai continuando a parlare come se io (e loro che mi hanno quotato) avessi affermato una cosa opposta alla tua. Scusa ma credo di essere stato chiaro nel dirti il mio punto di vista. Fa niente..saluti.

ma scusa, non è opposta, dici la stessa cosa ma proponi soluzioni diverse, tutto quà (e per carità sono opinioni rispettabilissime come tutte)

Vedi? Non propongo soluzioni diverse. Propongo le tue soluzioni in alcuni mercati inefficienti, per tenere a bada l'inflazione, per rilanciare il pil e per tante altre cose. Preciso però che le stesse soluzioni qualora occorra invece contenere la disoccupazione, fornire un servizio pubblico o gestire un monopolio naturale possono essere dannosissime e occorre per queste cose un altro tipo di politica.
un tipico esempio di monopolio naturale è il mercato dell'energia, dove il pubblico deve sostuituirsi al privato poichè l'obiettivo di massimizzazione dei profitti si scontra da un lato con le tariffe che devono essere regolamentate e dall'altro con la garanzia di approvigionamenti punto estremamente cruciale e delicato soprattutto in italia
non è così, il problema è che la produzione di energia non è libera ma vincolata (per esempio non posso costruire una centrale atomica...)
Comunque questo è anche un settore strategico (anche militarmente) per cui in tutti gli stati indipendentemente da tutto c'è sempre un controllo governativo. comunque negli stati uniti dove il mercato è più libero il prezzo è più basso. ma se è per quello anche in Francia dove lo stato è più invasivo....
 
dimenticavo, le tariffe statali non le soffro, è come per il pane...prezzo imposto per quello comune...che però nessuno più propone....pane al latte, all'olio, speciale con la crusca....e......10 euro al chilo con buona pace delle tariffe.
 
Ma l'economia è ciclica... se le politiche non si adeguano tu così crei instabilità! L'autorità politica sia fiscale (il governo con la finanziaria) che quella monetaria (la banca centrale muovendo i tassi di interesse) cerca appunto di stabilizzare questi cicli nei limiti del possibile proprio per evitare che le imprese scappino, che i lavoratori perdano il posto di lavoro in alcuni periodi e in altri non si trovi nessuno disposto a lavorare, e così via...
Politiche corrette stabilizzano il ciclo indirizzando il pil verso una crescita sostenibile, politiche sbagliate (molte fatte in passato) lo portano su una crescita instabile o in una stagnazione.
La correttezza della politica dipende dalla credibilità e dalla autonomia dell'autorità. Spessissimo per non dire sempre, i governi hanno attuato politiche sbagliate (o troppo liberiste o troppo interventiste) perchè non sono indipendenti: devono dar conto a lobby e agli elettori (sono portati a non attuare politiche impopolari per non perdere la possibilità di essere rieletti).
Oggigiorno ha molta più credibilità la banca centrale secondo me!
 
E.L.B. ha scritto:
Ma l'economia è ciclica... se le politiche non si adeguano tu così crei instabilità! L'autorità politica sia fiscale (il governo con la finanziaria) che quella monetaria (la banca centrale muovendo i tassi di interesse) cerca appunto di stabilizzare questi cicli nei limiti del possibile proprio per evitare che le imprese scappino, che i lavoratori perdano il posto di lavoro in alcuni periodi e in altri non si trovi nessuno disposto a lavorare, e così via...
Politiche corrette stabilizzano il ciclo indirizzando il pil verso una crescita sostenibile, politiche sbagliate (molte fatte in passato) lo portano su una crescita instabile o in una stagnazione.
La correttezza della politica dipende dalla credibilità e dalla autonomia dell'autorità. Spessissimo per non dire sempre, i governi hanno attuato politiche sbagliate (o troppo liberiste o troppo interventiste) perchè non sono indipendenti: devono dar conto a lobby e agli elettori (sono portati a non attuare politiche impopolari per non perdere la possibilità di essere rieletti).
Oggigiorno ha molta più credibilità la banca centrale secondo me!

diciamo che concordo tranne sulle banche centrali (troppo ingessate) per il resto ok, ma bisogna evitare il troppo interventismo specie quando c'è crisi tende a prolungarla invece che aiutare a risolverla, sono gli imprenditori che offrendo lavoro e facendo circolare i soldi la sconfiggono. l'errore Obama è stato questo, ha spostato una crisi che era per lo più finanziaria in ambito produttivo (che non era in crisi)
 
invece come hai notato sia Bush che Obama ovvero sia un liberista (il primo) che un liberale social (il secondo) sono intervenuti massicciamente nell'economia. E' un'altra conferma che quando si deve intervenire...lo si deve fare comunque la si pensi!
La crisi senza interventi si sarebbe trasferita all'economia reale ugualmente anche senza aiuti, e si sarebbe trasferita molto amplificata.
Se le banche non si fidano più l'una dell'altra non si prestano soldi tra di loro e quindi non hanno la liquidità da offrire alle imprese che sono costrette a non investire più. Quelle in difficoltà non avrebbero pagato gli interessi sui debiti e ciò avrebbe alimentato ancora di più il circolo vizioso; la gente temendo un crack generale avrebbe ritirato anche i propri risparmi dalle banche provocando il crollo del sistema.
Almeno tutto ciò non è successo!
Cmq senza guardare oltre oceano...guardando in casa nostra, concordo che in Italia servirebbero UN PO' di politiche liberiste serie in molti settori (non in tutti) dato che il nostro paese non ha mai visto il liberismo nè il liberalismo! L'economia è sempre stata sostenuta, ora è ingessata... le poche liberalizzazioni fatte sono state regali agli amici e non vere aperture al mercato e le varie "rivoluzioni liberali" si sono rivelate solo slogan elettorali.
 
E.L.B. ha scritto:
invece come hai notato sia Bush che Obama ovvero sia un liberista (il primo) che un liberale social (il secondo) sono intervenuti massicciamente nell'economia. E' un'altra conferma che quando si deve intervenire...lo si deve fare comunque la si pensi!
La crisi senza interventi si sarebbe trasferita all'economia reale ugualmente anche senza aiuti, e si sarebbe trasferita molto amplificata.
Se le banche non si fidano più l'una dell'altra non si prestano soldi tra di loro e quindi non hanno la liquidità da offrire alle imprese che sono costrette a non investire più. Quelle in difficoltà non avrebbero pagato gli interessi sui debiti e ciò avrebbe alimentato ancora di più il circolo vizioso; la gente temendo un crack generale avrebbe ritirato anche i propri risparmi dalle banche provocando il crollo del sistema.
Almeno tutto ciò non è successo!
Cmq senza guardare oltre oceano...guardando in casa nostra, concordo che in Italia servirebbero UN PO' di politiche liberiste serie in molti settori (non in tutti) dato che il nostro paese non ha mai visto il liberismo nè il liberalismo! L'economia è sempre stata sostenuta, ora è ingessata... le poche liberalizzazioni fatte sono state regali agli amici e non vere aperture al mercato e le varie "rivoluzioni liberali" si sono rivelate solo slogan elettorali.

sull'italia d'accordissimo, sugli Usa alcune precisazioni, Bush è un social conservative, cioè un repubblicano de sinistra si direbbe da noi (l'ho spesso difeso quando tutti gli sputavano addossso ma a parte il taglio delle tasse non ho mai apprezzato del tutto la sua politica economica) per le banche io credo che alcune potrebbero fallire, meglio dare un sussidio a chi perde i risparmi che iniettare milioni di dollari in istituzioni che o nonhanno fatto un buon lavoro o adddirittura hanno cercato di marciarci. il fatto del troppo grosso per fallire (o too big to fail come dicono loro) a me non convince..... logicamente opinione personale...
 
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