Veramente io l'avevo quotato come al solito, ma ho scoperto che è stata introdotta una nuova limitazione: in un post non si possono oltrepassare i 10 quote, il che è ottimo in caso di quote "nidificati" ma deleterio se si vuole rispondere punto per punto...rema007 ha scritto:Pandemonio quest post è di una confusione ... mi rifiuto di leggerlo
quota meglio, merita una migliore evidenza il discorso![]()
Considerazione assai condivisibile, bravo per averla riportata.ch4 ha scritto:io vorrei aggiungere qualche altra considerazione. oltre alla sicurezza diciamo così di progetto occorre che la costruzione e poi la gestione dell'impianto siano altrettanto a norma. Siamo sicuri che .....
Puoi fare un solo post "lungo" e poi al momento dell'invio lo tagli usando copia incolla in un post nuovoPanDemonio ha scritto:Veramente io l'avevo quotato come al solito, ma ho scoperto che è stata introdotta una nuova limitazione: in un post non si possono oltrepassare i 10 quote, il che è ottimo in caso di quote "nidificati" ma deleterio se si vuole rispondere punto per punto...
Grazie per questo intervento, mi hai dato uno spunto per la riflessione e per buttarla in maniera anche polemica sul tavolo .... purtroppo l'uomo e' citrullo per definizione e a meno di non dare una sonora cioccata contro il muro non lo capisce, per cui ...|Mauro65| ha scritto:Fukushima può (deve) insegnarci qualcosa sulla gestione delle emergenze e sui meccanismi di controllo dell'ente gestore
99octane ha scritto:Una democrazia rappresentativa demanda alla sua classe politica certe decisioni proprio perche' il popolo non e' in grado di decidere su certe questioni.
PER QUESTO si scelgono dei RAPPRESENTANTI che dovrebbero agire RESPONSABILMENTE nell'interesse della nazione.
PanDemonio ha scritto:Veramente io l'avevo quotato come al solito, ma ho scoperto che è stata introdotta una nuova limitazione: in un post non si possono oltrepassare i 10 quote, il che è ottimo in caso di quote "nidificati" ma deleterio se si vuole rispondere punto per punto...rema007 ha scritto:Pandemonio quest post è di una confusione ... mi rifiuto di leggerlo
quota meglio, merita una migliore evidenza il discorso![]()
G5 ha scritto:99octane ha scritto:Una democrazia rappresentativa demanda alla sua classe politica certe decisioni proprio perche' il popolo non e' in grado di decidere su certe questioni.
PER QUESTO si scelgono dei RAPPRESENTANTI che dovrebbero agire RESPONSABILMENTE nell'interesse della nazione.
Toccare il fondo con le mani e restarci attaccato è un rischio .... scappa prima che sia troppo tardi!
I RAPPRESENTANTI sono eletti per RAPPRESENTARE le esigenze di un territorio, per far sentire la voce di un territorio non per sostituire con uno il cervello di 100mila!!! Pensare che 100mila italiani ignoranti hanno la responsabilità di individuare l'unico intelligente tra loro è un idea che solo a te e pochi eletti poteva venire in mente e che solo te hai il coraggio di diffondere perfino in forma scritta.
Ti rendi conto della gravità della cosa che hai scritto?? Sono di gesso.
ma come fai a sostenere un'energia gia' vecchia ora, pensa che per costruire una centrale di nuova generazione e metterla in azione ci vogliono 20 anni, poi non parliamo dello smaltimento, che costa miliardi !, non dimentichiamoci nemmeno del fatto che l'Italia è un paese con zone altamente sismiche! poi chi la vuole vicino a casa una centrale ? io no anzi quella oltralpe è gia' troppo vicina, pechè non si studia un'energia alternativa pulita e cè il mare il sole il vento e noi siamo una penisola sai quanto mare abbiamo attorno. Tieniti il tuo nucleare io voglio che i miei figli crescano senza quella porcheria grazie, preferisco 10? in piu' in bolletta che spendere 20? o peggio in medicine no grazie.reFORESTERation ha scritto:mah..la mia posizione vs il nucleare non è cambiata di una virgola, nonostante quello che sta accadendo in questi giorni.
Sono assolutamente un grandissimo sostenitore del ritorno al nucleare, senza se e senza ma!
Circa sei/otto anni, inclusa l'ingegneria di base + commissioning. Parliamo del "progetto" in se', quindi con un sito abilitato e identificato, nullaosta grazie adanalisi di fattibilita' e impatto ambientale, ecc. Per questi ultimi, se vanno fatti su un sito identificato 2/3 anni, quindi al max 9, fai 10 nel caso ci voglia un anno di negoziati e trattative con potenziali investitori/enti di finanzialmento, oppure con i vari fornitori (dipende dal tipo di approccio al progetto, talvolta si sceglie un solo 'supplier' talvolta si fa un pacchetto di vari fornitori per vari parti dell'impianto, che si gesticono quindi separatamente).daitegas ha scritto:pensa che per costruire una centrale di nuova generazione e metterla in azione ci vogliono 20 anni ...
Il costo del 'decommissioning' (messa in sicurezza e fuori servizio a fine vita) di un impianto fa parte delle valutazioni economiche dell'impianto stesso. Un tempo questi costi erano "lasciati fuori".daitegas ha scritto:...poi non parliamo dello smaltimento, che costa miliardi !...
leolito ha scritto:Grazie per questo intervento, mi hai dato uno spunto per la riflessione e per buttarla in maniera anche polemica sul tavolo .... purtroppo l'uomo e' citrullo per definizione e a meno di non dare una sonora cioccata contro il muro non lo capisce, per cui ...|Mauro65| ha scritto:Fukushima può (deve) insegnarci qualcosa sulla gestione delle emergenze e sui meccanismi di controllo dell'ente gestore
Breve premessa:
Chernobyl ha avuto come effetto l'apertura degli occhi del mondo sui rischi di un impianto costruito con criteri "locali" ma con conseguenze globali: ha fatto che si delineassero dei parametri costruttivi e operativi praticamente accettabili per tutti i paesi che facessero parte (o volessero far parte) del "club nucleare", un fatto insolito e che non credo sia comune ad altri tipi di industria energetica.
Ha fatto che accordi internazionali come la Convenzione di Vienna sulla Civil Liability for Nuclear Damage prendessero piede come fattori determinanti per assicurare trattati come quello di non proliferazione (vedi i casini con l'Iran, ecc.), ha dato vita a organizzazioni come WANO (vedi http://www.wano.info/about-us/ ) che prima della caduta del Muro e in piena Guerra Fredda non avrebbero mai potuto sussistere ... insomma ha dato una certa consapevolezza che forse esisteva, ma come scritto sopra, era troppo localizzata.
... adesso come Mauro ha indicato, Fukushima accende i riflettori su un altro discorso, non tanto tecnico (la centrale ha retto oltre i limiti di design e di progetto, no?), ma sulla gestione degli interventi di emergenza. Ora io non me la prendo (troppo) con i poveri Giapponesi, ma reputo che aver lasciato da sola a TEPCO (allo stesso tempo prop e gestore dell'impianto, nonche' utility) gestire la faccenda sia stato avventato e poco accorto.
Sia l'ente regolatore e il governo hanno avuto una reazione 'tardia' ... il primo ministro che impreca perche "non riceve informazione veritiera" mi pare una cosa deplorabile, specie considerando la nomea che la filosofia Giapponese si e' fatta su altri popoli ... specie noi
Per questo, senza tralasciare i rischi della tecnologia per se, considero l'ente regolatore e il governo co-responsabili del disastro. Questi ultimi ancora di piu', dato che si dovranno accollare la bolletta ....
Allo stesso tempo, e tornando al discorso della "globalita'" degli effetti del nucleare, capisco la 'filosofica cocciutaggine' dei jap nel voler "fare da soli", ma penso che la lezione per il futuro sia: "Mi dispiace, ma non si puo'". :!:
L'IAEA e altri enti internazionali sono stati soltanto li' a guardare senza agire (come purtroppo oggi accade per via degli accordi internazionali), e forse un loro piu' drastico intervento avrebbe potuto alleviare i risultati del disastro.
Credo che le regole internazionali dovrebbero cambiare, e che in caso di incidente anche di lieve entita' il controllo della situazione dovrebbe passare inmediatamente a un ente internazionale supra partes (tipo come quando arrivano quelli spacconi dell'FBI nei film americani) e che sia pronto a prendere decisioni anche drastiche con totale oggettivita' by-passando interessi 'locali' .... quando le conseguenze sono ... globali.
Vedi caro rema,rema007 ha scritto:e infine .... ma non per ultimo come priorità, introdurre il concetto di sanzioni salatissime ai paesi che fanno disastri atomici per rimborsare i danni anche a chi viene colpito di striscioleolito ha scritto:Grazie per questo intervento, mi hai dato uno spunto per la riflessione e per buttarla in maniera anche polemica sul tavolo .... purtroppo l'uomo e' citrullo per definizione e a meno di non dare una sonora cioccata contro il muro non lo capisce, per cui ...|Mauro65| ha scritto:Fukushima può (deve) insegnarci qualcosa sulla gestione delle emergenze e sui meccanismi di controllo dell'ente gestore
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Nello stesso Giappone stanno infatti già discutendo dell'enorme (troppo!) potere concesso ai proprietari - gestori dei siti nucleari. Potere che ha permesso, nel caso di specie, alla Tepco di ritardare l'avvelenamento definitivo ed irreversibile dei reattori con acqua marina (oltre che non provvedere a misure anti - tsunami per i gruppi elettrogeni). C'è da fare - senza alcuna esimente, beninteso - una considerazione sulle possibili origini di questa concentrazione di potere: come avete letto, è bastata lo spegnimento di pochi reattori (oltre a quelli già femi per manutenzione) per far precipitare il Giappone in "carestia elettrica". I Nipponici sono evidentemente con il fiato corto quanto a capacità di produzoine elettrica, un po' come noi: solo che la nota incapacità programmatoria degli Italiani non ci sorprende, mentre i Giapponesi, che senza un piano non vanno nemmeno in gabinetto, ci lasciano di stucco. Deduco che, evidentemente, in questi anni le grosse compagnie energetiche hanno potuto puntare il coltello alla gola del Governo giapponese.leolito ha scritto:Grazie per questo intervento, mi hai dato uno spunto per la riflessione e per buttarla in maniera anche polemica sul tavolo .... purtroppo l'uomo e' citrullo per definizione e a meno di non dare una sonora cioccata contro il muro non lo capisce, per cui ...|Mauro65| ha scritto:Fukushima può (deve) insegnarci qualcosa sulla gestione delle emergenze e sui meccanismi di controllo dell'ente gestore
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... adesso come Mauro ha indicato, Fukushima accende i riflettori su un altro discorso, non tanto tecnico (la centrale ha retto oltre i limiti di design e di progetto, no?), ma sulla gestione degli interventi di emergenza. Ora io non me la prendo (troppo) con i poveri Giapponesi, ma reputo che aver lasciato da sola a TEPCO (allo stesso tempo prop e gestore dell'impianto, nonche' utility) gestire la faccenda sia stato avventato e poco accorto.
Sia l'ente regolatore e il governo hanno avuto una reazione 'tardia' ... il primo ministro che impreca perche "non riceve informazione veritiera" mi pare una cosa deplorabile, specie considerando la nomea che la filosofia Giapponese si e' fatta su altri popoli ... specie noi![]()
U2511 - 1 ora fa
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