PanDemonio ha scritto:
Io 'sti discorsi continuo a non capirli.
"siccome il petrolio inquina, non si capisce perché non possiamo fare centrali nucleari in Italia"
"siccome in germania e in francia ne hanno a decine e molte sono vicine ai nostri confini, tanto vale farle anche qui da noi".
Scusate il francesismo, ma manco per il cazzo.
Non scuso: se vuoi discutere civilmente, esponi le tue argomentazioni.
Il ricorso a volgarita' e atteggiamenti di prevaricazione non va certo a merito della tua credibilita'.
Il nucleare italiano ha i suoi pro e i suoi contro, e sia chiaro che sebbene sia
in linea di principio favorevole, in termini
pratici ho le mie riserve, che non sono pero' certo basate sulle chiacchiere fondate sul pregiudizio dei soliti faziosi ecologisti , ne' sulla propaganda.
Se e quando qualcuno vorra' discuterne civilmente, razionalmente e seriamente, mettendo da parte slogan e pregiudizi, saro' ben felice di discuterne.
Allo stato attuale delle cose, e' uno spreco di bit per il forum e di tempo per me.
Il petrolio c'è, e su di esso e i suoi derivati si reggono economia e mobilità di TUTTI i paesi del mondo. Ciò non lo rende automaticamente pulito, inesauribile e sicuro, ma solo di problematica sostituzione, e non ci esime dal dover necessariamente cercare un'alternativa valida, anche a costo di stravolgere completamente i concetti di economia e mobilità come li abbiamo conosciuti finora.
Tutto ha un prezzo. Basta essere disposti a pagarlo.
I faciloni che vaneggiano contro il nucleare non comprendono nemmeno quale sarebbe il prezzo di questo "stravolgimento" che tu propugni come fosse una quisquilia.
Oggi, con le minacce di terrorismo della Libia, qualcuno comincia ad avere un certo barlume.
Comunque, e' un discorso complicato che come tutte le verita' si perde di fronte all'efficacia demagogica di slogan banali e semplicistici, quindi non val la pena nemmeno cominciarlo. Chi vuole informarsi lo ha gia' fatto o lo fara' indipendentemente dalle nostre chiacchiere da bar. Gli altri contunueranno a belare felici. Cosi' va il mondo.
Val la pena invece fare una considerazione differente: se vuoi stravolgere i concetti di economia e mobilita', e vuoi essere credibile, comincia a dare il buon esempio.
Io non saro' un santo ecologista, ma almeno non sono un'ipocrita.
Le centrali in francia e germania non stanno per essere costruite, ma sono lì da decenni. Sono state costruite quando aveva un senso farlo, ed hanno assolto al loro compito nel bene (produzione di energia in grande quantità) e nel male (produzione di scorie e avvelenamento da radiazioni degli abitanti nelle loro vicinanze).
Puoi sostanziare questa affermazione?
Fatti salvi rarissimi incidenti, che nel complesso hanno avuto in tutto il mondo un'incidenza ENORMEMENTE MINORE degli incidenti dovuti a guasti in impianti chimici, le centrali NON emettono radiazione. Anzi, e' provato che hanno un livello di radioattivita' inferiore a quello ambientale.
Questo però non le rende automaticamente pulite, eterne, sicure o maggiormente desiderabili: oggi la loro pericolosità è maggiormente nota rispetto agli anni 70,
E' maggiormente nota quella delle centrali degli anni '70. Infatti quelle di oggi sono costruite molto meglio e sono molto piu' sicure.
Non che ci sia da lamentarsi troppo di quelle degli anni '70.
Con tutte le fole di "apocalisse nucleare" riversate dai soliti cialtroni nostrani, Fukushima ha retto bene e i giapponesi, che
chiacchierano poco e
fanno molto e bene stanno sistemando la cosa.
il combustibile più raro e costoso (oltre che in mani esclusivamente straniere e comunque in via di esaurimento),
Questa affermazione, spesso riportata dagli "anti-" e' patentemente FALSA.
Inutile stare a spiegare per la millesima volta il perche'.
e sono sotto gli occhi di tutti le problematiche legate alla gestione e alla stessa dismissione degli impianti,
Infatti. Sono sotto gli occhi di tutti e la tecnologia progredisce continuamente per risolverli in modo sempre piu' conveniente, efficace e sicuro.
mentre per le scorie ancora non è stata trovata alcuna soluzione accettabile.
Fallacia: opinione passata per fatto.
E fallacia di perfezione (siccome non si puo' avere una soluzione perfetta, allora qualsiasi soluzione e' inutile).
Il fatto che le abbiamo al di là del confine non ci autorizza in nessun modo a costruircene di nostre, ma al contrario ci obbliga trovare in fretta un'alternativa migliore, così da rendere conveniente per i nostri vicini di smantellare le loro ed eliminare i rischi ad esse legati per tutti.
Il fatto che abbiamo tutti i rischi e nessun beneficio PRETENDE che si cerchi di rimediare a una situazione che sarebbe DEMENZIALE se non fosse tragica.
Se la casa del tuo vicino brucia tu cosa fai? Dai fuoco anche alla tua o prendi un secchio e aiuti a spegnere?
Fallacia:
circulum in probando. Ossia opinione portata a prova di se stessa (come sempre per gli "anti").
La casa del nostro vicino sta molto meglio della nostra, e il nostro vicino si ingrassa con i soldi che gli diamo per cucinarci l'arrosto sul suo fornello mentre noi restiamo sull'albero perche' abbiam paura del fuoco.
Naturalmente non sto cercando di convincerti della bonta' del nucleare italiano (non ne sono convinto io, figuriamoci se voglio convincere qualcun'altro). Sto solo dimostrando come la quasi totalita' delle argomentazioni di massa portate avanti contro il nucleare,
persino da persone di cultura, sono capziose e basate sul nulla.
Da un dibattito basato su faziosita' e pregiudizio non puo' venire fuori nulla di buono, e il nucleare e' una cosa seria, che merita invece una discussione seria e ragionata.
Non parlo di noi quattro gatti, che contiamo come il due di picche quando la briscola sta a coppe, ma della nostra classe politica, che dovrebbe mostrare un po' piu' di responsabilita' e serieta' nel presentare e analizzare pro e contro, e negli italiani, che dovrebbero prendere la briga di dare un paio di strappi decisi alla cinghia d'avviamento del loro cervello, e provare a ragionare e mandare a quel paese (magari a lavorare) quanti cercano di trasformare in uno spauracchio o una bandierina elettorale uno dei problemi PIU' GRAVI E IMMEDIATI del nostro paese.