<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Crollo di sostenitori del nucleare in Italia | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Crollo di sostenitori del nucleare in Italia

holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.
Quoto, gli stati che usano il nucleare dovrebbero costituire un fondo per coprire i danni di questo genere di incidenti.... è la stessa cosa di una polizza per la responsabilità civile...
 
jaccos ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.
Quoto, gli stati che usano il nucleare dovrebbero costituire un fondo per coprire i danni di questo genere di incidenti.... è la stessa cosa di una polizza per la responsabilità civile...

Non dare idee per la finanza creativa siamo già abbastanza ...... derivati. :D
 
leolito ha scritto:
daitegas ha scritto:
... bene hai fatto la tua spiegazione ....
No, ho solo fornito qualche precisazione ... :D

daitegas ha scritto:
... ma non hai risposto ad alcune domande ....
Mica devo, o si? Le domande le deve rispondere chi viene pagato per queste cose ... mica io. Qua facciamo chiacchera da bar :D

daitegas ha scritto:
... poi dimmi tu, secondo, una centrale Nucleare per quanto sicura sia la vorresti vicino casa tua, sapendo che il futuro dei tuoi figli potrebbe essere a rischio?
Non saprei dirti ... io ci son vissuto vicino a una centrale piu' volte, sin da piccolo. E ho ancora bisogno di accendere la luce alla sera - ovvero non brillo di luce propia come loro: http://digilander.libero.it/a_beautiful_mind80/glo3.jpg :lol:

daitegas ha scritto:
... terzo sei d'accordo con me che di energia alternativa in Italia ne possiamo produrre a valanghe?
Assolutamente.
be anche nel bar tra conoscenti si fanno domande e di solito si risponde, come si dice chiedere è lecito rispondere è cortesia :D
 
99octane ha scritto:
G5 ha scritto:
99octane ha scritto:
Una democrazia rappresentativa demanda alla sua classe politica certe decisioni proprio perche' il popolo non e' in grado di decidere su certe questioni.
PER QUESTO si scelgono dei RAPPRESENTANTI che dovrebbero agire RESPONSABILMENTE nell'interesse della nazione.

Toccare il fondo con le mani e restarci attaccato è un rischio .... scappa prima che sia troppo tardi!

I RAPPRESENTANTI sono eletti per RAPPRESENTARE le esigenze di un territorio, per far sentire la voce di un territorio non per sostituire con uno il cervello di 100mila!!! Pensare che 100mila italiani ignoranti hanno la responsabilità di individuare l'unico intelligente tra loro è un idea che solo a te e pochi eletti poteva venire in mente e che solo te hai il coraggio di diffondere perfino in forma scritta.
Ti rendi conto della gravità della cosa che hai scritto?? Sono di gesso.

Il referendum e' uno strumento per dirimere questioni di morale o comunque attinenti alla sfera privata e individuale.
Il suo uso riguardo per esempio alla questione sul DIVORZIO e', almeno in parte, legittimo e giustificato.
Non lo e' su argomenti di interesse nazionale che devono essere decisi da coloro che hanno la COMPETENZA, la COGNIZIONE DI CAUSA e l'AUTOREVOLEZZA (che non e' autorita', meglio specificarlo perche' non si sa mai) per prendere certe decisioni.
Questa è tra le migliori considerazioni degli ultimi mesi. Concordo totalmente.

Tra l'altro trovo che il referendum che decapitò il nucleare in Italia nel 1987 abbia avuto ed abbia ancora ripercussioni pesantissime sulla competitività e sulle possibilità di sviluppo di questo Paese.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
99octane ha scritto:
G5 ha scritto:
99octane ha scritto:
Una democrazia rappresentativa demanda alla sua classe politica certe decisioni proprio perche' il popolo non e' in grado di decidere su certe questioni.
PER QUESTO si scelgono dei RAPPRESENTANTI che dovrebbero agire RESPONSABILMENTE nell'interesse della nazione.

Toccare il fondo con le mani e restarci attaccato è un rischio .... scappa prima che sia troppo tardi!

I RAPPRESENTANTI sono eletti per RAPPRESENTARE le esigenze di un territorio, per far sentire la voce di un territorio non per sostituire con uno il cervello di 100mila!!! Pensare che 100mila italiani ignoranti hanno la responsabilità di individuare l'unico intelligente tra loro è un idea che solo a te e pochi eletti poteva venire in mente e che solo te hai il coraggio di diffondere perfino in forma scritta.
Ti rendi conto della gravità della cosa che hai scritto?? Sono di gesso.

Il referendum e' uno strumento per dirimere questioni di morale o comunque attinenti alla sfera privata e individuale.
Il suo uso riguardo per esempio alla questione sul DIVORZIO e', almeno in parte, legittimo e giustificato.
Non lo e' su argomenti di interesse nazionale che devono essere decisi da coloro che hanno la COMPETENZA, la COGNIZIONE DI CAUSA e l'AUTOREVOLEZZA (che non e' autorita', meglio specificarlo perche' non si sa mai) per prendere certe decisioni.
Questa è tra le migliori considerazioni degli ultimi mesi. Concordo totalmente.

Tra l'altro trovo che il referendum che decapitò il nucleare in Italia nel 1987 abbia avuto ed abbia ancora ripercussioni pesantissime sulla competitività e sulle possibilità di sviluppo di questo Paese.

guarda ha risposto a dovere qualche post prima un altro forumista, il tuo mi sembra un patetico movimento per rimettere la palla in mezzo. :D

riporto fedelmente

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Caro Octane,

ti vorrei fare notare che il referendum e' l'unico strumento di democrazia diretta che possiede l'elettorato e che la sua esistenza (in quanto sovranita' popolare) e' sancita dall'art.1 della costituzione. Inoltre in Italia, nel suo uso piu' comune, ha solo funzione abrogativa ma puo' essere anche costituzionale o anche istituzionale (monarchia vs. repubblica). Che serva a dirimere questioni attinenti alla sfera privata e' solo una tua opinione.
Ciao

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e intanto la Merkel:

Più presto lasciamo l'energia nucleare e meglio sarà, ha insistito Angela Merkel. L'addio all'atomo, ha continuato la cancelliera, va fatto e gestito in modo razionale. Senza frette isteriche che potrebbero creare problemi nell'approvvigionamento, e soprattutto senza mettersi nella condizione di diventare la prima potenza economica che spegne tutti i reattori nucleari, ma poi importa energia elettrica prodotta dai paesi vicini (come Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia, Svizzera) con centrali atomiche. Ma in ogni caso, ha sottolineato ancora la leader tedesca, il nucleare è una tecnologia di transizione. E'urgente pensare alla formula del mix energetico del futuro prossimo del dopo-atomo. La tragedia di Fukushima, ha detto ancora la Merkel, ha scosso il mondo, e lo cambierà.

Giorno dopo giorno, il suo governo di Berlino dà segnali sempre più forti della decisione di accelerare l'addio al nucleare. E'una svolta a 180 gradi: fino a prima della catastrofe in Giappone, il centrodestra tedesco era restato fedele alla sua decisione di prolungare la vita operativa dei 17 reattori accesi in Germania, dal 2026 posto come scadenza dall'addio all'atomo che era stato deciso dal governo di sinistra (Spd-Verdi) di Gerhard Schroeder e Joschka Fischer, al 2035. Dopo Fukushima, è cambiato tutto. Angela Merkel e il suo ministro dell'Ambiente Norbert Roettgen hanno imposto una moratoria di tre mesi in cui tutti i reattori tedeschi verranno controllati e la loro sicurezza sarà verificata. In quella moratoria il prolungamento del ciclo di vita operativo delle centrali è sospeso, il che secondo la maggioranza delle fonti politiche e degli osservatori vuol dire che al minimo si tornerà alla scadenza di chiusura delle centrali che era stata decisa dalle sinistre. Nel frattempo durante la moratoria i sette reattori più vecchi verranno spenti, e un ottavo reattore è comunque già spento per difetti e riparazioni.

Non è finita: a maggio altri cinque reattori verranno provvisoriamente spenti per controlli e manutenzione di routine, quindi la quarta potenza economica mondiale si troverà per un po' con soli 4 reattori accesi. Il che vuol dire tra l'altro che in quel periodo la percentuale di elettricità prodotta con energie rinnovabili (già oggi al 17 per cento contro il 22 per cento prodotto quando tutti i 17 reattori sono accesi) supererà quella prodotta con l'atomo civile. E in quel periodo arriverà così la grande prova generale della vita economica quasi senza atomo, per una delle economie più competitive e moderne del mondo. Angela Merkel è l'unico capo dell'esecutivo conservatore che si schiera con totale decisione per l'addio all'atomo, quindi in modo contrario a Cameron, Sarkozy o Berlusconi. Inoltre ha appena deciso di costituire due commissioni indipendenti di saggi per studiare tempi e modi dell'addio al nucleare. Inviterà nelle commissioni esperti, tecnici, accademici, esponenti dei partiti e delle Ngo, ecologisti, ma non i rappresentanti delle aziende produttrici di centrali atomiche o di energia ricavata dai reattori.


Fonte: Repubblica
 
matteomatte1 ha scritto:
e intanto la Merkel:

Più presto lasciamo l'energia nucleare e meglio sarà, ha insistito Angela Merkel. L'addio all'atomo, ha continuato la cancelliera, va fatto e gestito in modo razionale. Senza frette isteriche che potrebbero creare problemi nell'approvvigionamento, e soprattutto senza mettersi nella condizione di diventare la prima potenza economica che spegne tutti i reattori nucleari, ma poi importa energia elettrica prodotta dai paesi vicini (come Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia, Svizzera) con centrali atomiche. Ma in ogni caso, ha sottolineato ancora la leader tedesca, il nucleare è una tecnologia di transizione. E'urgente pensare alla formula del mix energetico del futuro prossimo del dopo-atomo. La tragedia di Fukushima, ha detto ancora la Merkel, ha scosso il mondo, e lo cambierà.

Giorno dopo giorno, il suo governo di Berlino dà segnali sempre più forti della decisione di accelerare l'addio al nucleare. E'una svolta a 180 gradi: fino a prima della catastrofe in Giappone, il centrodestra tedesco era restato fedele alla sua decisione di prolungare la vita operativa dei 17 reattori accesi in Germania, dal 2026 posto come scadenza dall'addio all'atomo che era stato deciso dal governo di sinistra (Spd-Verdi) di Gerhard Schroeder e Joschka Fischer, al 2035. Dopo Fukushima, è cambiato tutto. Angela Merkel e il suo ministro dell'Ambiente Norbert Roettgen hanno imposto una moratoria di tre mesi in cui tutti i reattori tedeschi verranno controllati e la loro sicurezza sarà verificata. In quella moratoria il prolungamento del ciclo di vita operativo delle centrali è sospeso, il che secondo la maggioranza delle fonti politiche e degli osservatori vuol dire che al minimo si tornerà alla scadenza di chiusura delle centrali che era stata decisa dalle sinistre. Nel frattempo durante la moratoria i sette reattori più vecchi verranno spenti, e un ottavo reattore è comunque già spento per difetti e riparazioni.

Non è finita: a maggio altri cinque reattori verranno provvisoriamente spenti per controlli e manutenzione di routine, quindi la quarta potenza economica mondiale si troverà per un po' con soli 4 reattori accesi. Il che vuol dire tra l'altro che in quel periodo la percentuale di elettricità prodotta con energie rinnovabili (già oggi al 17 per cento contro il 22 per cento prodotto quando tutti i 17 reattori sono accesi) supererà quella prodotta con l'atomo civile. E in quel periodo arriverà così la grande prova generale della vita economica quasi senza atomo, per una delle economie più competitive e moderne del mondo. Angela Merkel è l'unico capo dell'esecutivo conservatore che si schiera con totale decisione per l'addio all'atomo, quindi in modo contrario a Cameron, Sarkozy o Berlusconi. Inoltre ha appena deciso di costituire due commissioni indipendenti di saggi per studiare tempi e modi dell'addio al nucleare. Inviterà nelle commissioni esperti, tecnici, accademici, esponenti dei partiti e delle Ngo, ecologisti, ma non i rappresentanti delle aziende produttrici di centrali atomiche o di energia ricavata dai reattori.


Fonte: Repubblica
Chiamala scema...
 
jaccos ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
e intanto la Merkel:

Più presto lasciamo l'energia nucleare e meglio sarà, ha insistito Angela Merkel. L'addio all'atomo, ha continuato la cancelliera, va fatto e gestito in modo razionale. Senza frette isteriche che potrebbero creare problemi nell'approvvigionamento, e soprattutto senza mettersi nella condizione di diventare la prima potenza economica che spegne tutti i reattori nucleari, ma poi importa energia elettrica prodotta dai paesi vicini (come Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia, Svizzera) con centrali atomiche. Ma in ogni caso, ha sottolineato ancora la leader tedesca, il nucleare è una tecnologia di transizione. E'urgente pensare alla formula del mix energetico del futuro prossimo del dopo-atomo. La tragedia di Fukushima, ha detto ancora la Merkel, ha scosso il mondo, e lo cambierà.

Giorno dopo giorno, il suo governo di Berlino dà segnali sempre più forti della decisione di accelerare l'addio al nucleare. E'una svolta a 180 gradi: fino a prima della catastrofe in Giappone, il centrodestra tedesco era restato fedele alla sua decisione di prolungare la vita operativa dei 17 reattori accesi in Germania, dal 2026 posto come scadenza dall'addio all'atomo che era stato deciso dal governo di sinistra (Spd-Verdi) di Gerhard Schroeder e Joschka Fischer, al 2035. Dopo Fukushima, è cambiato tutto. Angela Merkel e il suo ministro dell'Ambiente Norbert Roettgen hanno imposto una moratoria di tre mesi in cui tutti i reattori tedeschi verranno controllati e la loro sicurezza sarà verificata. In quella moratoria il prolungamento del ciclo di vita operativo delle centrali è sospeso, il che secondo la maggioranza delle fonti politiche e degli osservatori vuol dire che al minimo si tornerà alla scadenza di chiusura delle centrali che era stata decisa dalle sinistre. Nel frattempo durante la moratoria i sette reattori più vecchi verranno spenti, e un ottavo reattore è comunque già spento per difetti e riparazioni.

Non è finita: a maggio altri cinque reattori verranno provvisoriamente spenti per controlli e manutenzione di routine, quindi la quarta potenza economica mondiale si troverà per un po' con soli 4 reattori accesi. Il che vuol dire tra l'altro che in quel periodo la percentuale di elettricità prodotta con energie rinnovabili (già oggi al 17 per cento contro il 22 per cento prodotto quando tutti i 17 reattori sono accesi) supererà quella prodotta con l'atomo civile. E in quel periodo arriverà così la grande prova generale della vita economica quasi senza atomo, per una delle economie più competitive e moderne del mondo. Angela Merkel è l'unico capo dell'esecutivo conservatore che si schiera con totale decisione per l'addio all'atomo, quindi in modo contrario a Cameron, Sarkozy o Berlusconi. Inoltre ha appena deciso di costituire due commissioni indipendenti di saggi per studiare tempi e modi dell'addio al nucleare. Inviterà nelle commissioni esperti, tecnici, accademici, esponenti dei partiti e delle Ngo, ecologisti, ma non i rappresentanti delle aziende produttrici di centrali atomiche o di energia ricavata dai reattori.


Fonte: Repubblica
Chiamala scema...

Non mi piacciono i tedeschi per la loro indole di ritenersi persone superiori alle altre, però la signora Merkel e il suo governo dimostra di usare l'intelligenza che i nostri politici non hanno manco se li mandiamo a scuola. Il nostro Paese paradossalmente si trova in una situazione favorevole, cioè privo di centrali nucleari e disposto bene nella latitudine favorevole al sole, poteva approfittare ed essere il capofila delle Nazioni con le rinnovabili. Purtroppo siamo solo dei quaraqquaquà che devono adeguarsi al resto d'Europa, ma di quella di 40 anni fa, il futuro dei nostri figli non lo vedrà ne Cancronesi, ne la Haak, ne Zicchichiricchi, poichè questi sono morti che cammminano. Il futuro è l'intelligenza di un nuovo sviluppo ecosostenibile.
 
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.

Se andiamo a vedere le vittime prodotte dal nucleare e quelle prodotte da termoelettrico e industria chimica, scopriamo quello che si e' sempre saputo: tolti gli isterismi e le manipolazioni propagandistiche, il nucleare e' una delle tecnologie piu' sicure e pulite mai realizzate dall'uomo.
 
Il nucleare è pulito e sicuro, provate a chiedere se non è vero a chi vive vicino alla centrale del Garigliano :thumbup:

http://www.youtube.com/watch?v=eMCyD8sPXR4
 
99octane ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.

Se andiamo a vedere le vittime prodotte dal nucleare e quelle prodotte da termoelettrico e industria chimica, scopriamo quello che si e' sempre saputo: tolti gli isterismi e le manipolazioni propagandistiche, il nucleare e' una delle tecnologie piu' sicure e pulite mai realizzate dall'uomo.

Tu ancora non hai capito che metà Giappone ha un inquinameto radioattivo irreversibile dove milioni di persone saranno condannate a morte nei prossimi anni e dove non potranno mai coltivare manco un mazzo di prezzemolo. Ma non basta ciò che è successo? Tu non hai la minima idea della catstrofe che è accaduta laggiù e sai perchè? Perchè hai la pancia piena e il culo al sicuro. Troppo comodo, visto che sei così testardo e visto che credi che ciò che è successo sia solo una cavolata, vacci e fatti una bella vacanza.
 
holerGTA ha scritto:
99octane ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.

Se andiamo a vedere le vittime prodotte dal nucleare e quelle prodotte da termoelettrico e industria chimica, scopriamo quello che si e' sempre saputo: tolti gli isterismi e le manipolazioni propagandistiche, il nucleare e' una delle tecnologie piu' sicure e pulite mai realizzate dall'uomo.

Tu ancora non hai capito che metà Giappone ha un inquinameto radioattivo irreversibile dove milioni di persone saranno condannate a morte nei prossimi anni e dove non potranno mai coltivare manco un mazzo di prezzemolo. Ma non basta ciò che è successo? Tu non hai la minima idea della catstrofe che è accaduta laggiù e sai perchè? Perchè hai la pancia piena e il culo al sicuro. Troppo comodo, visto che sei così testardo e visto che credi che ciò che è successo sia solo una cavolata, vacci e fatti una bella vacanza.

Ma cosa cavolo vai blaterando??? :shock: :shock: :shock: :shock:
Ma dove le hai lette queste castronerie? :shock: :?: :?: :?: :?:
E con questo hai chiarito la tua attendibilita'.

La cosa grave e' che in Italia c'e' chi crede a queste cialtronate, senza nemmeno verificare.

FATTO
Radioattivita' presente a Tokyo in questi giorni 23-25 cpm.
Radioattivita' di fondo media a Milano: 40-45 cpm.

FATTO
area debolmente contaminata in Giappone attorno a Fukushima: meno di 15 km. Popolazione evacuata a scopo cautelare in un raggio di 40 km.
Non sapevo che il Giappone avesse un raggio di 80 km... :lol: :lol: :lol:

FATTO
Personale a Fukushima che ha subito un irraggiamento diretto tale da richiedere assistenza medica: 3 persone (di cui 2 non destano alcuna preoccupazione).

FATTO
Livello di radiazione assorbita dalle persone esposte al vapore d'acqua debolmente radioattivo del circuito primario, rilasciato per raffreddare il nucleo: inferiore a quello di una TAC, e MOLTO inferiore a quello cui si viene esposti fumando un pacchetto di sigarette o in un volo intercontinentale.

NESSUNO in Giappone e' stato esposto a un livello di radioattivita' tale non dico da sollevare preoccupazioni per la sua vita (nemmeno nella centrale stessa!) ma siamo a livelli talmente bassi da non destare preoccupazioni nemmeno per i bambini.
Certo, non e' il caso che una donna incinta faccia un giro turistico a Fukushima, ma I PROBLEMI DEL GIAPPONE SONO ALTRI cosa che in Italia tutti dimenticano, presi da paranoie nucleari sollevate da STRONZATE COME QUESTA.
Se uno avesse un minimo di rispetto per il popolo giapponese si starebbe preoccupando dei danni prodotti dallo Tsunami, che ora come ora stan facendo molte piu' vittime di quante non ne abbia fatte a suo tempo Chernobyl. :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.
Quoto, gli stati che usano il nucleare dovrebbero costituire un fondo per coprire i danni di questo genere di incidenti.... è la stessa cosa di una polizza per la responsabilità civile...

Io mi preoccupo molto di piu' dei risultati, diretti e indiretti, della dipendenza da idrocarburi.
Inquinamento.
Guerre.
Carenze energetiche che portano a ritardi nello sviluppo economico e sociale (che costano un numero ENORME di vite umane...).
Per queste cose, nessuna assicurazione?
Peccato, perche' se no in Italia i cittadini diventerebbero improvvisamente molto, molto ricchi! :lol:
 
rema007 ha scritto:
jaccos ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Mi chiedo, chi pagherà tutti i danni in termini di vite umane, di quelli fatti all'ambiente, all'inquinamento dei territori, dei mari e alle conseguenze della nube radioattiva che avrà in tutto il mondo? Vorrei che le Nazioni Unite impongano a tutti i Paesi detentori del nucleare, una polizza di risarcimento danni fatti contro l'umanità e l'ambiente, questo fin'ora non è stato mai fatto, ma è giusto che ci sia, a tutela di chi subisce l'ennesima vessazione senza che ci sia nessun risarcimento per il danno subito. Siccome nessuna compagnia Assicuratrice lo farà mai (ciò dimostra quante balle si raccontano sulla sicurezza delle Centrali), i risarcimenti dovrebbero farli gli Stati inquinanti.
Quoto, gli stati che usano il nucleare dovrebbero costituire un fondo per coprire i danni di questo genere di incidenti.... è la stessa cosa di una polizza per la responsabilità civile...

Non dare idee per la finanza creativa siamo già abbastanza ...... derivati. :D

Ricordi quando si diceva, pensando di fare un'esagerazione inverosimile "Tra un po' tasseranno anche l'aria che respiriamo"?
Ecopass. Voila'.
:lol: :rolleyes:
 
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