<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019 | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019

ALGEPA ha scritto:
Jambana ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
visto che altri hanno compreso il mio intervento mentre tu no forse ti dovresti porre delle domande , ma sono sicuro che ti risponderesti da solo

Veramente mi pare che nessuno finora abbia compreso il tuo astio per gli anziani che vanno al bar in 126, se ancora so leggere.

spiego meglio... e lo stesso astio che la mattina provo quando mi devo fare la coda perchè ci sono davanti al bar innumerevoli auto in doppia fila di gente che si prende il cappuccino.

Era per indicare che si crea un disagio per un comportamento che io ora interpreto come egoistico, allo stato attuale del traffico cittadino.

Io invece il tuo lo trovo un sentimento ingiustificato, e anche piuttosto triste.
Con la doppia fila non ha proprio niente a che vedere.
 
Un anziano non ha diritto ad utilizzare la sua vecchia auto? Un macinino d'epoca da 650cc che sembra un'auto giocattolo rispetto a quelle atuali dovrebbe essere supertassato? Ma stiamo scherzando? E sarebbe il suo il comportamento egoistico? Ma in che razza di società viviamo? Dove stiamo andando???

Io non ho parole...non ho parole!!!
 
Jambana ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
spiego la mia affermazione dei vecchietti perchè forse sono stato poco chiaro. Ho un conoscente, intorno ai 70 anni, che ha una splendida 500, registrata all'ASI, tenuta immacolata e utilizzata solo in determinate occasioni, mi tolgo il cappello davanti a questo. Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
Siccome si era parlato di vecchietti volevo solo dare questa mia esperienza , di vecchietti..

Chi ti vieta di prendere una Y10 o un'Alfa 33 da usare tutti i giorni per andare al lavoro? Sei disposto a rinunciare all'affidabilità e alla sicurezza di un'auto nuova? A girare con un'auto obsoleta? Nessuno te lo impedisce.
Tanto ora le ultraventennali dovranno di nuovo pagare il bollo (e in gran parte verranno rottamate, chi finora si arrangiava con quelle andrà a piedi, e lo stato al solito ci rimetterà in mancati introiti) con buona pace per chi si rode il fegato d'invidia anche per un poveraccio che non arriva a mantenere un'auto normale.

se partiamo dal presupposto che tutti quelli che girano in quel modo sono degli indigenti allora alzo le mani, ma per la mia esperienza non è cosi , però probabilmente la mia esperienza è limitata e ho avuto solo esempi che mi hanno portato a pensare male.
 
I vecchietti usano l'auto anche per andare verso la campagna, quando magari hanno un pezzetto di terra, che in genere non è servito dalla metro...o andare da parenti, ecc.
In effetti c'è gente che fa 1000 o 2000 km/anno, e che quindi non crea problemi anche coll'euro zero.
 
ALGEPA ha scritto:
...Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
....
se la utilizzassero per lavoro, andrebbero proprio CONTRO i princìpi della conservazione, diventando "un'auto per tutti i giorni".

l'uso casa-lavoro non è contemplato neanche nelle polizze assicurative convenzionate, che prevedono l'uso del veicolo storico per diletto, e quasi tutte ormai chiedono che lo stesso proprietario presenti la prova di possedere una vettura moderna per l'uso quotidiano e continuativo.

al ragazzo di 20 anni nessuno vieta di acquistare un'auto di 30 anni e usare quella.

salvo poi scoprire che è totalmente inaffidabile per l'uso quotidiano, e finirebbe per costargli più di manutenzione che di asscurazione...
 
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
...Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
....
se la utilizzassero per lavoro, andrebbero proprio CONTRO i princìpi della conservazione, diventando "un'auto per tutti i giorni".

l'uso casa-lavoro non è contemplato neanche nelle polizze assicurative convenzionate, che prevedono l'uso del veicolo storico per diletto, e quasi tutte ormai chiedono che lo stesso proprietario presenti la prova di possedere una vettura moderna per l'uso quotidiano e continuativo.

al ragazzo di 20 anni nessuno vieta di acquistare un'auto di 30 anni e usare quella.

salvo poi scoprire che è totalmente inaffidabile per l'uso quotidiano, e finirebbe per costargli più di manutenzione che di asscurazione...

Infatti io per la mia Prinz, pur iscritta all'ASI, ho stipulato una normalissima RC auto senza alcuna agevolazione per la sua storicità. Essendo una 7 CV fiscali (598 cc a 2 cilindri) la tariffa è bassissima comunque e posso usarla senza alcun tipo di limitazione.

Il ragazzo di 20 anni un'auto di 30 la distruggerebbe in un paio di giorni, quelle auto vanno curate non usate e basta.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
...Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
....
se la utilizzassero per lavoro, andrebbero proprio CONTRO i princìpi della conservazione, diventando "un'auto per tutti i giorni".

l'uso casa-lavoro non è contemplato neanche nelle polizze assicurative convenzionate, che prevedono l'uso del veicolo storico per diletto, e quasi tutte ormai chiedono che lo stesso proprietario presenti la prova di possedere una vettura moderna per l'uso quotidiano e continuativo.

al ragazzo di 20 anni nessuno vieta di acquistare un'auto di 30 anni e usare quella.

salvo poi scoprire che è totalmente inaffidabile per l'uso quotidiano, e finirebbe per costargli più di manutenzione che di asscurazione...

Infatti io per la mia Prinz, pur iscritta all'ASI, ho stipulato una normalissima RC auto senza alcuna agevolazione per la sua storicità. Essendo una 7 CV fiscali (598 cc a 2 cilindri) la tariffa è bassissima comunque e posso usarla senza alcun tipo di limitazione.

Il ragazzo di 20 anni un'auto di 30 la distruggerebbe in un paio di giorni, quelle auto vanno curate non usate e basta.

Saluti
io l'anno scorso, tra aumento costante della polizza agevolata e diminuzione della RCA normale, ho scoperto che mi costa 2? in più ASI+RCA agevolata che una normale polizza RCA con in più anche il traino!
 
NEWsuper5 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
...Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
....
se la utilizzassero per lavoro, andrebbero proprio CONTRO i princìpi della conservazione, diventando "un'auto per tutti i giorni".

l'uso casa-lavoro non è contemplato neanche nelle polizze assicurative convenzionate, che prevedono l'uso del veicolo storico per diletto, e quasi tutte ormai chiedono che lo stesso proprietario presenti la prova di possedere una vettura moderna per l'uso quotidiano e continuativo.

al ragazzo di 20 anni nessuno vieta di acquistare un'auto di 30 anni e usare quella.

salvo poi scoprire che è totalmente inaffidabile per l'uso quotidiano, e finirebbe per costargli più di manutenzione che di asscurazione...

Infatti io per la mia Prinz, pur iscritta all'ASI, ho stipulato una normalissima RC auto senza alcuna agevolazione per la sua storicità. Essendo una 7 CV fiscali (598 cc a 2 cilindri) la tariffa è bassissima comunque e posso usarla senza alcun tipo di limitazione.

Il ragazzo di 20 anni un'auto di 30 la distruggerebbe in un paio di giorni, quelle auto vanno curate non usate e basta.

Saluti
io l'anno scorso, tra aumento costante della polizza agevolata e diminuzione della RCA normale, ho scoperto che mi costa 2? in più ASI+RCA agevolata che una normale polizza RCA con in più anche il traino!

Appunto! Diciamo che le polizze assicurative ASI servono solo a chi ha auto molto grosse, che pagherebbero ben di più, oppure ai fortunati che ne hanno tante (una sola polizza ASI può coprire sino a 15 veicoli in uso singolo).

Saluti
 
Personalmente non mi sembra una legge peggiore di altre, anzi.
Premesso che le Euro 0 non storiche sono pochissime, non vogliamo neanche provarci a ridurre un po' l'effetto serra ?
Certo poi ci sono i riscaldamenti, i camini, le industrie, ecc.
Ma che senso ha produrre oggi Euro 6 se continuano a girare carrette che inquinano come 100 auto "ecologiche" ?
Non credo che acquistare una Euro 2 o 3 usata possa veramente essere un problema economico se uno può mantenersi una Euro 0.
 
wwwlu ha scritto:
Personalmente non mi sembra una legge peggiore di altre, anzi.
Premesso che le Euro 0 non storiche sono pochissime, non vogliamo neanche provarci a ridurre un po' l'effetto serra ?
Certo poi ci sono i riscaldamenti, i camini, le industrie, ecc.
Ma che senso ha produrre oggi Euro 6 se continuano a girare carrette che inquinano come 100 auto "ecologiche" ?
Non credo che acquistare una Euro 2 o 3 usata possa veramente essere un problema economico se uno può mantenersi una Euro 0.

Qui non si parla di effetto serra. L'effetto serra è causato (anche, non solo) dalla CO2, alias anidride carbonica, che NULLA ma proprio NULLA ha a che vedere con le norme Euro. La CO2 è prodotta da qualsiasi combustione in misura stechiometrica ossia dipendente esclusivamente dalla quantità di combustibile bruciato e dal suo contenuto di carbonio (dal quale dipende il potere calorifico). Ergo: la quantità di CO2, a parità di combustibile, dipende SOLO da quanto se ne consuma e NULLA da qualsiasi tecnologia o trattamento post-combustione.

La mia Prinz ha un consumo medio di 20 km/l, la Ford Ka 1.2 benzina Euro 5 di mia moglie ha un consumo medio di 13 km/l. La Ka emette in media una volta e mezza la CO2 che emette la Prinz alla faccia di tutti i catalizzatori.

Sul fatto che tu non creda che per uno che mantiene una Euro 0 possa essere un problema acquistare una Euro 2 o Euro 3 usata, ti invito a fare due riflessioni:
1) secondo te un'auto di venti o venticinque anni tenuta benissimo sempre dallo stesso proprietario, che ne conosce ogni vite ed ogni anfratto, è minimamente paragonabile ad un rottame da extracomunitari di 10-15 anni come quelli che vedi sulle bisarche che viaggiano verso i paesi dell'est? A tuo parere facendo un cambio del genere, a prescindere dai costi, uno ci farebbe un affare? O lo farebbe l'ambiente?
2) ragionando con quel criterio, tra un paio d'anni (quanti? 2? 3?) diverranno fuori legge anche le Euro 2/3. E cosa si fa? Si stabilisce che per legge non deve essere un problema trovare i soldi per acquistare un'auto usata?

saluti
 
Alla fine la storia è la solita, ovvero dato che la grande maggioranza delle persone ha problemi di denaro, allora lasciamo che tutto vada come va, e facciamo finta di nulla.
Le caldaie non possiamo sostituirle, perchè servono soldi. Dunque lasciamo che inquinino.
Le temperature non le possiamo limitare, perchè io sento freddo con 21 gradi mentre tu con 19, e poi chi controlla chi?
Le auto vecchie hanno sistemi di controllo delle emissioni inquinanti meno efficaci di quelle più recenti, però sostituirle costa denaro, e il denaro non c'è. Dunque lasciamo che inquinino maggiormente, e pazienza se i costi sanitari lievitano costantemente a casa dell'atmosfera satura di sostanze tossiche.
Smaltire le scorie e le sostanze altamente cancerogene costa molto denaro. Le aziende non ne hanno, e nel caso preferiscono chiudere e lasciare i dipendenti senza lavoro.
Quindi lasciamo che sversino nei fiumi, e compagnia bella. Almeno lavoriamo e possiamo pagare le visite mediche giacchè ci ammaliamo a causa del degrado ambientale.
La verità NON è che qualche famiglia si trova in difficoltà a sostituire una vecchia auto.
La verità è che ognuno VUOLE fare ciò che interessa solo a se stesso. Se ama le auto le cambia. Se ama il vino si ubriaca, anche se costa e potrebbe cambiare la caldaia con quanto spende in alcolici.
Tutto qui.
 
skamorza ha scritto:
Alla fine la storia è la solita, ovvero dato che la grande maggioranza delle persone ha problemi di denaro, allora lasciamo che tutto vada come va, e facciamo finta di nulla.
Le caldaie non possiamo sostituirle, perchè servono soldi. Dunque lasciamo che inquinino.
Le temperature non le possiamo limitare, perchè io sento freddo con 21 gradi mentre tu con 19, e poi chi controlla chi?
Le auto vecchie hanno sistemi di controllo delle emissioni inquinanti meno efficaci di quelle più recenti, però sostituirle costa denaro, e il denaro non c'è. Dunque lasciamo che inquinino maggiormente, e pazienza se i costi sanitari lievitano costantemente a casa dell'atmosfera satura di sostanze tossiche.
Smaltire le scorie e le sostanze altamente cancerogene costa molto denaro. Le aziende non ne hanno, e nel caso preferiscono chiudere e lasciare i dipendenti senza lavoro.
Quindi lasciamo che sversino nei fiumi, e compagnia bella. Almeno lavoriamo e possiamo pagare le visite mediche giacchè ci ammaliamo a causa del degrado ambientale.
La verità NON è che qualche famiglia si trova in difficoltà a sostituire una vecchia auto.
La verità è che ognuno VUOLE fare ciò che interessa solo a se stesso. Se ama le auto le cambia. Se ama il vino si ubriaca, anche se costa e potrebbe cambiare la caldaia con quanto spende in alcolici.
Tutto qui.
Infatti. Tanto ognuno ha il suo punto di vista secondo il quale ha ragione lui e torto gli altri.
Nel dubbio: non compro niente se non mi va e se non mi piace ... e l'Eternit non faceva mica male no ?
Euro 0 e Euro 6 sono la stessa cosa no ?
 
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Personalmente non mi sembra una legge peggiore di altre, anzi.
Premesso che le Euro 0 non storiche sono pochissime, non vogliamo neanche provarci a ridurre un po' l'effetto serra ?
Certo poi ci sono i riscaldamenti, i camini, le industrie, ecc.
Ma che senso ha produrre oggi Euro 6 se continuano a girare carrette che inquinano come 100 auto "ecologiche" ?
Non credo che acquistare una Euro 2 o 3 usata possa veramente essere un problema economico se uno può mantenersi una Euro 0.

Qui non si parla di effetto serra. L'effetto serra è causato (anche, non solo) dalla CO2, alias anidride carbonica, che NULLA ma proprio NULLA ha a che vedere con le norme Euro. La CO2 è prodotta da qualsiasi combustione in misura stechiometrica ossia dipendente esclusivamente dalla quantità di combustibile bruciato e dal suo contenuto di carbonio (dal quale dipende il potere calorifico). Ergo: la quantità di CO2, a parità di combustibile, dipende SOLO da quanto se ne consuma e NULLA da qualsiasi tecnologia o trattamento post-combustione.

La mia Prinz ha un consumo medio di 20 km/l, la Ford Ka 1.2 benzina Euro 5 di mia moglie ha un consumo medio di 13 km/l. La Ka emette in media una volta e mezza la CO2 che emette la Prinz alla faccia di tutti i catalizzatori.

Sul fatto che tu non creda che per uno che mantiene una Euro 0 possa essere un problema acquistare una Euro 2 o Euro 3 usata, ti invito a fare due riflessioni:
1) secondo te un'auto di venti o venticinque anni tenuta benissimo sempre dallo stesso proprietario, che ne conosce ogni vite ed ogni anfratto, è minimamente paragonabile ad un rottame da extracomunitari di 10-15 anni come quelli che vedi sulle bisarche che viaggiano verso i paesi dell'est? A tuo parere facendo un cambio del genere, a prescindere dai costi, uno ci farebbe un affare? O lo farebbe l'ambiente?
2) ragionando con quel criterio, tra un paio d'anni (quanti? 2? 3?) diverranno fuori legge anche le Euro 2/3. E cosa si fa? Si stabilisce che per legge non deve essere un problema trovare i soldi per acquistare un'auto usata?

saluti
Allora parliamo di particolato e di ossido di carbonio.
La puoi tenere bene quanto vuoi una macchina di 20/25 anni: inquinerà sempre molto di più di un'auto nuova.
E sì tra qualche anno dovrebbero diventare fuorilegge anche le Euro 2/3.
Altrimenti possiamo affermare che fanno bene quelli che non smaltiscono l'amianto perchè non hanno i soldi per farlo.
 
skamorza ha scritto:
Alla fine la storia è la solita, ovvero dato che la grande maggioranza delle persone ha problemi di denaro, allora lasciamo che tutto vada come va, e facciamo finta di nulla.
Le caldaie non possiamo sostituirle, perchè servono soldi. Dunque lasciamo che inquinino.
Le temperature non le possiamo limitare, perchè io sento freddo con 21 gradi mentre tu con 19, e poi chi controlla chi?
Le auto vecchie hanno sistemi di controllo delle emissioni inquinanti meno efficaci di quelle più recenti, però sostituirle costa denaro, e il denaro non c'è. Dunque lasciamo che inquinino maggiormente, e pazienza se i costi sanitari lievitano costantemente a casa dell'atmosfera satura di sostanze tossiche.
Smaltire le scorie e le sostanze altamente cancerogene costa molto denaro. Le aziende non ne hanno, e nel caso preferiscono chiudere e lasciare i dipendenti senza lavoro.
Quindi lasciamo che sversino nei fiumi, e compagnia bella. Almeno lavoriamo e possiamo pagare le visite mediche giacchè ci ammaliamo a causa del degrado ambientale.
La verità NON è che qualche famiglia si trova in difficoltà a sostituire una vecchia auto.
La verità è che ognuno VUOLE fare ciò che interessa solo a se stesso. Se ama le auto le cambia. Se ama il vino si ubriaca, anche se costa e potrebbe cambiare la caldaia con quanto spende in alcolici.
Tutto qui.

Il discorso applicato al patrimonio edilizio e' completamente diverso, perche', se rispetto al totale del parco circolante automobilistico le "euro 0" sono una minima parte, per quanto riguarda il patrimonio edilizio e' l'esatto contrario: la grandissima parte di questo ha prestazioni energetiche pessime, ed e' in classe G.

E, operando nel settore del risparmio energetico in edilizia, posso dirti che sia l'approccio legato esclusivamente alle caldaie, sia la riduzione delle temperature, sono approcci obsoleti che non risolvono il problema e si praticavano trent'anni fa. La strada maestra da percorrere e' quella del miglioramento energetico degli involucri, in modo da migliorare enormemente sia le prestazioni energetiche, sia il confort, allo stesso tempo potendo approfittare, nel tempo, dell'evoluzione delle tecnologie della produzione di calore (minimizzando allo stesso tempo il fabbisogno di raffrescamento), che mutano durante la vita media delle componenti di un edificio. Per farla semplice.

Per quanto riguarda le auto, la quota parte di auto euro 0 e' assolutamente marginale, e sicuramente lo e' ancor di piu' se la si moltiplica per i chilometraggi medi percorsi. Per evidenti, ovvi motivi di tempi di obsolescenza che in un'automobile sono molto piu' rapidi che in un edificio...

Inoltre, anche questo lo dico da operatore del settore, quindi intreressato, vietare non porta a niente: non si puo' imporre con la forza un'operazione onerosa e complessa come la ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio. Bisogna semmai incoraggiare questo rinnovamento in maniera intelligente, e ci sono molte strade per farlo diverse rispetto alla semplice imposizione.

Per quanto riguarda la produzione si tratta dello stesso discorso, i numeri in gioco e l'impatto ambientale e sociale delle emissioni di interi settori industriali sono ben diversi, come e' piu' che ovvio, rispetto a quello di poche vecchie auto.

Non facciamo generalizzazioni a buon mercato...i problemi ecologici sono, appunto, ben altri e ben piu' complessi di quattro carrette che fanno chilometraggi risibili. E probabilmente, anzi sicuramente, in ambito di emissioni e' ben piu' importante oggi, in termini di impatto, il problema delle polveri sottili emesse dalle auto diesel ben piu' recenti delle Euro 0, e forse, in termini di salute - per principio di precauzione- anche di quelle con filtro antiparticolato, per la nota questione delle nanoparticelle che emetterebbero. Rottamiamo anche quelle?
 
fabiologgia ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
...Ho altri conoscenti, della stessa età che hanno registrato un Y10 un alfa 33 e una panda, tenute anche abbastanza male, ora se poi la utilizzassero per lavoro potrei anche chiudere un occhio ma invece la usano tutti i giorni per scarrozzare in città a mo turistico. Vi sembra una cosa normale? Perchè invece il ragazzo di 20 anni che comincia a lavorare deve acquistare una macchina nuova o usata che sia , pagare un assicurazione esorbitante e tutto questo per raggiungere il posto di lavoro?
....
se la utilizzassero per lavoro, andrebbero proprio CONTRO i princìpi della conservazione, diventando "un'auto per tutti i giorni".

l'uso casa-lavoro non è contemplato neanche nelle polizze assicurative convenzionate, che prevedono l'uso del veicolo storico per diletto, e quasi tutte ormai chiedono che lo stesso proprietario presenti la prova di possedere una vettura moderna per l'uso quotidiano e continuativo.

al ragazzo di 20 anni nessuno vieta di acquistare un'auto di 30 anni e usare quella.

salvo poi scoprire che è totalmente inaffidabile per l'uso quotidiano, e finirebbe per costargli più di manutenzione che di asscurazione...

Infatti io per la mia Prinz, pur iscritta all'ASI, ho stipulato una normalissima RC auto senza alcuna agevolazione per la sua storicità. Essendo una 7 CV fiscali (598 cc a 2 cilindri) la tariffa è bassissima comunque e posso usarla senza alcun tipo di limitazione.

Il ragazzo di 20 anni un'auto di 30 la distruggerebbe in un paio di giorni, quelle auto vanno curate non usate e basta.

Saluti
io l'anno scorso, tra aumento costante della polizza agevolata e diminuzione della RCA normale, ho scoperto che mi costa 2? in più ASI+RCA agevolata che una normale polizza RCA con in più anche il traino!

Appunto! Diciamo che le polizze assicurative ASI servono solo a chi ha auto molto grosse, che pagherebbero ben di più, oppure ai fortunati che ne hanno tante (una sola polizza ASI può coprire sino a 15 veicoli in uso singolo).

Saluti

di cosa Vi meravigliate.... :?:

conoscete quelche tassa / tributo / balzello che penalizzi i piu' benestanti
rispetto a..... :?:
 

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