ALGEPA ha scritto:
chepallerossi! ha scritto:
appellandosi a presunti e risibili vantaggi per l'ambiente è invece una enorme fesseria.
io forse esco un poco fuori dal tema del post ma queste righe che quoto mi lasciano sempre il dubbio... io cittadino che francamente non sono esperto di emissioni di auto dovrei essere d'accordo con te o con lo stato?
argomento complicato e ampiamente dibattuto, io posso dire la mia in qualità di semplice cittadino che si informa e prova a ragionare.
prendiamo i valori IQA, l'indice qualità dell'aria: è un indice calcolato combinando i valori delle varie sostanze inquinanti, ottenuto secondo parametri stabiliti dall'UE. diciamo che non è un dato scientifico in senso stretto, ma un dato semplificato che serve a "dare un'idea" di quanto buona o meno è l'aria che respiriamo.
l'indice prevede 5 classi, da 1 a 5, dove 1 è "aria buona" e 5 "aria pessima", riferita ai valori registrati giornalmente. quindi posso vedere quanti giorni buoni, accettabili, scarsi, cattivi e pessimi abbiamo avuto in un anno.
prendo i dati ARPA della mia provincia del 2007, che sono i più "vecchi" che ho trovato, e quelli del 2013, e vedo che c'è stato in questi anni un sensibile miglioramento: le giorante pessime, scarse o cattive sono calate, quelle buone o accettabili sono aumentate.
tutto molto bello e positivo.
ma se guardo meglio i dati vedo che siamo in una situazione in cui comunque il 30% delle giornate è oltre i limiti (quasi un giorno su tre), il 60% delle giornate è classificato come accettabile e solo il 10% è buono. per intenderci: buono significa che i valori sono effettivamente bassi, accettabili significa sotto i limiti di legge ma comunque alti rispetto alla prospettiva di avere una buona qualità dell'aria. quindi in totale abbiamo solo una giornata di aria buona su dieci (non ho trovato il dato scorporato dei giorni festivi, ma è probabile che i giorni buoni siano in gran parte le domeniche).
ma va bene, vediamo comunque il lato positivo, ovvero che in generale c'è stato un effettivo lieve e progressivo miglioramento. ma a cosa è dovuto?
detto che le fonti di inquinamento sono anche altre, non solo le automobili. e detto che i fattori anche naturali che influenzano la qualità dell'aria sono parecchi (temperatura, umidità, pioggia, vento ecc).
detto ciò, ammettiamo che l'inquinamento veicolare sia effettivamente diminuito: quanto di questo miglioramento è dovuto alle limitazioni alla circolazione e quanto ad altri fattori? questo non l'ho trovato da nessuna parte, per cui provo a ragionarci io.
essendo le auto nuove sempre meno inquinanti, ed essendo fisiologico il rinnovo continuo del parco auto circolante, mi pare logico aspettarsi un progressivo calo delle emissioni: ogni auto nuova ne sostituisce una vecchia che inquinava di più. lo scopo delle norme euro 1-2-3-ecc è proprio quello.
ma i blocchi e le limitazioni? ecco, io un dato che mi dica "certamente" che hanno un effetto tangibile non l'ho trovato. e ragionado così, a buonsenso, fatico a credere che abbiano una incidenza quantomeno significativa.
peraltro, per fare un esempio: le limitazioni alle auto più vecchie prevedono il blocco in certi orari, lasciando aperte delle finestre nelle ore di punta. ovvio che questo induce chi è soggetto alle restrizioni a spostarsi in quelle ore, che di per sé sono già le più trafficate, anche se potrebbe magari muoversi un po' prima o un po' dopo. risultato: anziché ridurre l'inquinamneto lo si concentra nelle ore peggiori, con effetto peggiorativo dato che aumenta la congestione delle strade aumentando il totale delle emissioni. :?
l'unico effetto "positivo" che mi viene in mente è solo - appunto - il fatto di indurre qualcuno a cambiare auto onde sottrarsi al disagio delle limitazioni, forzando così il ricambio. ma è appunto a mio avviso una forzatura sbagliata, che visti i numeri in gioco non può certo avere grandi ricadute sulla finalità che dovrebbe avere, provocando per contro un danno significativo ai cittadini.
da qui la mia contrarietà.