<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019 | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019

fabiologgia ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
..... ma si chiede di rottamare una vettura che probabilmente avrà 29 anni posso sempre rigirare la tua considerazione e replicare che se ogni 29 anni spendi 1000 euro per una nuova vettura(in buono stato) che rispetta delle norma ambientali più ristringenti non mi sembra una vessazione, la vivrei come una vessazione se invece mi si dicesse che ad esempio le Euro 3 diventano fuorilegge.
Tutto questo sempre a mio modestissimo avviso, partendo dal presupposto che il cittadino non può essere conoscitore di ogni problematica ambientale che vada dalle automobili e arrivi alle caldaie ,e che proprio per questo motivo esiste uno stato che si fa anche portatore di queste conoscenze

Non è ogni 29 anni. Oggi rottami la tua Euro 0 di 25 anni, spendi 1000 euro (se tutto va bene) per prenderne una Euro 3 di 10 anni che tra due anni..... hop! non potrai più usare di nuovo! E così via.
Se vuoi stare a posto per un tempo sufficiente (almeno 10 anni?) devi prendere un nuovo o un usato all'ultima norma e non lo paghi certo 1000 euro.

Saluti

non credo che tra 2 anni le euro 3 saranno bandite, magari subiranno alcune limitazioni questi si , cosi come riconosco che i 1000 euro sono molto tirati in bassa e probabilmente occorre sborsare una cifra superiori per avere un mezzo valido.
Io questa questione la vivo molto nell'ambito della diritto alla mobilità automobilistica, che forse , anzi sicuramente ho espresso male nei miei post precedente e quindi per mia colpa non è stato compreso.
 
ALGEPA ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
..... ma si chiede di rottamare una vettura che probabilmente avrà 29 anni posso sempre rigirare la tua considerazione e replicare che se ogni 29 anni spendi 1000 euro per una nuova vettura(in buono stato) che rispetta delle norma ambientali più ristringenti non mi sembra una vessazione, la vivrei come una vessazione se invece mi si dicesse che ad esempio le Euro 3 diventano fuorilegge.
Tutto questo sempre a mio modestissimo avviso, partendo dal presupposto che il cittadino non può essere conoscitore di ogni problematica ambientale che vada dalle automobili e arrivi alle caldaie ,e che proprio per questo motivo esiste uno stato che si fa anche portatore di queste conoscenze

Non è ogni 29 anni. Oggi rottami la tua Euro 0 di 25 anni, spendi 1000 euro (se tutto va bene) per prenderne una Euro 3 di 10 anni che tra due anni..... hop! non potrai più usare di nuovo! E così via.
Se vuoi stare a posto per un tempo sufficiente (almeno 10 anni?) devi prendere un nuovo o un usato all'ultima norma e non lo paghi certo 1000 euro.

Saluti

non credo che tra 2 anni le euro 3 saranno bandite, magari subiranno alcune limitazioni questi si , cosi come riconosco che i 1000 euro sono molto tirati in bassa e probabilmente occorre sborsare una cifra superiori per avere un mezzo valido.
Io questa questione la vivo molto nell'ambito della diritto alla mobilità automobilistica, che forse , anzi sicuramente ho espresso male nei miei post precedente e quindi per mia colpa non è stato compreso.

Purtroppo queste cose una volta che partono, poi vanno a raffica.
Se oggi si apre il varco per uccidere per legge le Euro 0 ed Euro 1, sarà gioco estremamente facile fare un "piano di smaltimento" per le Euro 2, 3, e forse anche 4. Nel frattempo saranno uscite le Euro 7 e forse le Euro 8, e così via. Insomma, sarà facile costringerci per legge ad avere l'auto all'ultima norma o, al massimo, alla penultima.

Se ben guardiamo è quel che è successo con i cellulari. Campo diverso, siamo d'accordo, ma quando nella prima metà degli anni '90 si spendevano due milioni di lire per comprare un E-tacs, chi l'avrebbe detto che pochissimi anni dopo sarebbero usciti i GSM 900, poi i dual band e via a seguire sino agli smartphone ultima generazione di oggi?

Chiaramente quel che entra in gioco è il diritto alla mobilità. Che un cittadino abbia diritto di muoversi credo sia intoccabile. Ma questo diritto origina automaticamente quello a possedere un mezzo proprio? Su questo si potrebbe discutere.

Saluti
 
ALGEPA ha scritto:
la vivrei come una vessazione se invece mi si dicesse che ad esempio le Euro 3 diventano fuorilegge

tieni presente che già oggi una euro2 diesel di fatto è quasi fuorilegge e tra un anno molto probabilmente - qui da me - toccherà alle euro3.
quindi come ho già scritto la mia euro 3 che avrà 11 anni, benché in perfetta efficienza e con ancora tanta potenziale strada da percorrere dovrà essere sostituita. e questo significherà mandare in fumo 5 anni buoni (ovvero svariate migliaia di euro) di ammortamento di un bene che io non avrei nessun interesse a buttare (perché un'auto di 11 anni che per 6 mesi all'anno non può circolare mica la vendi, dato che non ha mercato: la butti e basta).
ora mi piacerebbe capire com'è che un'auto che 10 anni fa (10 anni, non un secolo) era ufficialmente "ecologica" oggi (dopo 10 anni, non un secolo) è da buttare perché troppo inquinante.

questi provvedimenti sono solo facciata e servono a nulla, se non a creare difficoltà a chi magari di problemi ne avrebbe già a basta di suo, oltre che a servire a forzare un mercato in crisi. dimenticando peraltro che se soldi non ne ho o ne ho pochi, quelli che sarà costretto a spendere per l'auto li sottrarrò ad altro. quindi anche per l'economia serve a nulla.
 
fabiologgia ha scritto:
Chiaramente quel che entra in gioco è il diritto alla mobilità. Che un cittadino abbia diritto di muoversi credo sia intoccabile. Ma questo diritto origina automaticamente quello a possedere un mezzo proprio? Su questo si potrebbe discutere.Saluti

non è una questione legata al possesso, ma alla legittima aspettativa che un bene di consumo costoso e durevole quale è un'automobile possa essere pienamente goduto e sfruttato secondo le sue possibilità e le sue caratteristiche intrinseche.

quando compro un'auto impegno una somma consistente di denaro e l'aspettativa che ho è quella di poter massimizzare la resa di questo esborso.
quindi mi faccio due conti e ragionevolmente mi aspetto che - salvo imprevisti - in base alle caratteristiche dell'auto e all'uso che prevedo di farne potrò sfruttarla per tot anni, potendo quindi contare su un mediamente certo periodo di ammortamento.
ma se qualcuno mi cambia le carte in tavola dopo che ho fatto l'acquisto mandando all'aria i miei conti, questo qualcuno mi sta pesantemente danneggiando. ne consegue che per farlo - e comunque andrebbe fatto prevedendo quantomeno una forma di indennizzo - dovrebbero esserci motivazioni assolutamente valide, cosa che non mi pare ci sia in questo caso (gli effetti sulle emissioni totali sono in realtà irrilevanti).
 
Ma ragazzi un euro zero nel 2019 quanti anni avra' sul groppone penso una ventina e che auto circolano ancora a vent'anni, certo che da queste parti del pianeta si attuano delle norme cosi' restrittive e dall'altra (Cina in primis) si riversa tanti di quei fumi inquinanti da coprire il sole non vedo proprio l'utilita' di limitare l'uso di queste auto che saranno solo qualche migliaio in tutta europa
 
ANDRY30 ha scritto:
Ma ragazzi un euro zero nel 2019 quanti anni avra' sul groppone penso una ventina e che auto circolano ancora a vent'anni, certo che da queste parti del pianeta si attuano delle norme cosi' restrittive e dall'altra (Cina in primis) si riversa tanti di quei fumi inquinanti da coprire il sole non vedo proprio l'utilita' di limitare l'uso di queste auto che saranno solo qualche migliaio in tutta europa
Non ne vedi l'utilità.
In Cina NON vedono l'utilità di evitare che i bambini lavorino ad 8 anni, perchè mai noi insistiamo con l'obbligo scolastico fino a 16?
In Cina vanno in 5 in motorino (vabbè, anche a Napoli accade) senza casco.
Perchè noi obblighiamo la gente ad allacciare le cinture in auto e ad utilizzare i seggiolini?
Il progresso vuole che si segua la via del miglioramento.
Nonostante ciò che si dice e scrive su questo forum, negli ultimi anni l'aria delle nostre città è migliorata. E questo grazie ANCHE alle normative Euro...
Ma, ribadisco, quando ci toccano le tasche siamo sempre contrari.
E francamente sono pronto a scommettere che coloro i quali scrivono per difendere "il povero vecchietto senza una lira", in realtà pensano al proprio interesse, altro che al vecchietto.
Sono troppo "vecchio" per non conoscere i miei connazionali.
 
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)
Mi sa che ti sbagli sui 1000 Euro. Era ovvio che il particolato era riferito ai diesel e non ai benzina, li ho messi entrambi volutamente.
Certo che non mi impelago, l'ho anche scritto. Leggi meglio Einstein.
 
ALGEPA ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

io ho una 600 del 2003 che usa mia moglie , euro 3, che non è assolutamente un rottame e che volendo venderla ora sarà occhio e croce proprio sui 1000 euro, vero è che bisogna aggiungere il passaggio di proprietà, quindi diciamo che sui 1300/1400 euro ti prendi un onesta auto che per un utilizzo cittadino va più che bene.
Infatti, una Euro 3, non una Euro 0, era quello che intendevo.
 
NEWsuper5 ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Ok ma qui si parla di rottamare fra quattro anni delle auto che ne hanno circa 25 oggi. A parte quelle storiche (quelle vere, non quelle che fanno finta di essere storiche solo per non pagare bollo e assicurazione come le altre) si tratta di mezzi che possono definirsi obsoleti anche sotto il punto di vista della sicurezza attiva e passiva.
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.
il discorso è:

perchè rottamare un'auto che bene o male sai come manutenere correttamente (e sai anche cosa si romperà, sempre che ci arrivi al 2019....) ed essere quasi obbligato a spendere 1000? su un rottame del quale non sai nulla, e potrebbe costarne 5000di guasti improvvisi?

sembra più una manovra per aiutare la categoria degli autoriparatori... :D

mi ripeto, un emendamento la cui utilità per gli utenti è nulla e che serve solo a far perdere tempo in aula. ad essere maligni, si potrebbe pensare che servirà a far passare di nascosto, sotto il naso, qualche altro emendamento molto scomodo...
Rispetto tutti i punti di vista, ci mancherebbe altro.
Però più che pensare agli autoriparatori magari il Governo mira a far vendere qualche auto nuova ;)
 
io non sono un vecchietto :) , ma un ragazzo di 23 anni, e quattro anni fa, dopo parecchi anni di inutilizzo, ho rimesso in funzione per motivi affettivi la 126 fsm del 1987 appartenuta a mio nonno con carrozzeria conservata in ottime condizioni e con ad oggi solo 60.000 km originali.
Ho anche una 500 f del 1966 , anche questa in famiglia da sempre, su quest'ultima avendo quasi 50 anni pago il bollo ridotto in automatico, mentre per la 126, che è ancora sotto la soglia dei 30, non ho richiesto nessuna esenzione , pago il bollo pieno perchè tanto la differenza di prezzo per una 126 è minima, e la convenienza se ne andrebbe con il costo d'iscrizione all'asi...
NEWsuper5 ha scritto:
Jambana ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
ma veramente dalle mie parti tanti simpatici vecchietti pensionati hanno registrato al loro 126 come auto storica e se ne vanno in centro beatamente a prendersi il caffe alla faccia di tanti giovani che invece la macchina sono COSTRETTI ad utilizzarla per andare a lavoro e sono costretti a spendere una buona percentuale del loro stipendio per questo.

Non capisco...la 126 non è un'auto storica? Non possono andarci in centro a prendere il caffé? Alla faccia di chi? Quale danno arrecherebbero a chi deve mantenere un'auto normale? Dovrebbero pagare una tassa perché vanno a prendere il caffé con la 126? Invidi un vecchio che va al bar con la 126?

No comment... :?

Anzi si: che paese triste siamo diventati...
tra l'altro, conosco diverse 126 e 500 i cui proprietari, vuoi agevolazioni assicurative di altro tipo, vuoi il bollo comunque ridicolo viste potenza e cilindrata, pagano molto poco annualmente e non hanno mai iscritto (nè pensato di farlo) il loro veicolo ad alcun registro storico.
pagano quanto devono ogni anno e non chiedono altri sconti.

quindi si tratta di auto usate poco, per tragitti di 1-4 km al giorno, con consumi da fare invidia a un 900cc euro6 con stop&start, e che potenzialmente sarebbero pronti ad essere banditi da questo emendamento demenziale.

che senso ha tutto questo?
 
wwwlu ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
il discorso è:

perchè rottamare un'auto che bene o male sai come manutenere correttamente (e sai anche cosa si romperà, sempre che ci arrivi al 2019....) ed essere quasi obbligato a spendere 1000? su un rottame del quale non sai nulla, e potrebbe costarne 5000di guasti improvvisi?

sembra più una manovra per aiutare la categoria degli autoriparatori... :D

mi ripeto, un emendamento la cui utilità per gli utenti è nulla e che serve solo a far perdere tempo in aula. ad essere maligni, si potrebbe pensare che servirà a far passare di nascosto, sotto il naso, qualche altro emendamento molto scomodo...
Rispetto tutti i punti di vista, ci mancherebbe altro.
Però più che pensare agli autoriparatori magari il Governo mira a far vendere qualche auto nuova ;)
perchè secondo te qualcuno gira ancora con auto degli anni 70/80 snobbando le auto nuove pur avendo i soldi di acuistarle tranquillamente?

quanti saranno questi taccagnoni, 3 in Italia? ;)

è comunque tutta gente che non comprerà mai auto nuove, l'avrebbero già fatto un decennio fa, quindi al massimo saranno costretti a comprare l'auto usata da un privato, o esagerando, da un commerciante d'auto usate.

utilità per l'economia e il mercato dell'auto?

0,00000000001%.

perdita di tempo in aula?
un'oretta abbondante, ampiamente pagata dai contribuenti...
 
skamorza ha scritto:
Nonostante ciò che si dice e scrive su questo forum, negli ultimi anni l'aria delle nostre città è migliorata. E questo grazie ANCHE alle normative Euro...

parlando per me: la progressione verso limiti sempre più restrittivi delle normative euro-X è giusta e sacrosanta e gli effetti sono sicuramente positivi. mai messo in dubbio. ma sono norme di omologazione e non - lo ripeto per la milionesima volta - "pass" per la circolazione.
ma il fatto che un'amministrazione comunale (o lo stato) utilizzi dei meri criteri di omologazione per decidere ad capocchiam che un'auto omologata e quindi in regola per circolare di fatto non deve più circolare, appellandosi a presunti e risibili vantaggi per l'ambiente è invece una enorme fesseria.
fesseria che però costa caro a chi si trova nella spiacevole situazione di non poter più usare (o poterla usare con grosse limitazioni) la propria auto benché ancora in perfetta efficienza.
auto che all'atto dell'acquisto è stata profumatamente pagata e non aveva data di scadenza. poi però un giorno ti svegli e - oh! sorpresa! - la tua auto è scaduta e la devi buttare. per il bene dell'umanità. ma per favore...

Ma, ribadisco, quando ci toccano le tasche siamo sempre contrari
sempre parlando per me, sono contrario quando provvedimenti (onerosi per alcuni cittadini, forse anche per me) sono palesemente inutili.
 
chepallerossi! ha scritto:
appellandosi a presunti e risibili vantaggi per l'ambiente è invece una enorme fesseria.

io forse esco un poco fuori dal tema del post ma queste righe che quoto mi lasciano sempre il dubbio... io cittadino che francamente non sono esperto di emissioni di auto dovrei essere d'accordo con te o con lo stato?
La mia non è una domanda polemica ma un modo per capire l'approccio che un cittadino deve avere verso una questione che lo riguarda come questa.
 
ALGEPA ha scritto:
chepallerossi! ha scritto:
appellandosi a presunti e risibili vantaggi per l'ambiente è invece una enorme fesseria.
io forse esco un poco fuori dal tema del post ma queste righe che quoto mi lasciano sempre il dubbio... io cittadino che francamente non sono esperto di emissioni di auto dovrei essere d'accordo con te o con lo stato?
argomento complicato e ampiamente dibattuto, io posso dire la mia in qualità di semplice cittadino che si informa e prova a ragionare.

prendiamo i valori IQA, l'indice qualità dell'aria: è un indice calcolato combinando i valori delle varie sostanze inquinanti, ottenuto secondo parametri stabiliti dall'UE. diciamo che non è un dato scientifico in senso stretto, ma un dato semplificato che serve a "dare un'idea" di quanto buona o meno è l'aria che respiriamo.
l'indice prevede 5 classi, da 1 a 5, dove 1 è "aria buona" e 5 "aria pessima", riferita ai valori registrati giornalmente. quindi posso vedere quanti giorni buoni, accettabili, scarsi, cattivi e pessimi abbiamo avuto in un anno.
prendo i dati ARPA della mia provincia del 2007, che sono i più "vecchi" che ho trovato, e quelli del 2013, e vedo che c'è stato in questi anni un sensibile miglioramento: le giorante pessime, scarse o cattive sono calate, quelle buone o accettabili sono aumentate.
tutto molto bello e positivo.
ma se guardo meglio i dati vedo che siamo in una situazione in cui comunque il 30% delle giornate è oltre i limiti (quasi un giorno su tre), il 60% delle giornate è classificato come accettabile e solo il 10% è buono. per intenderci: buono significa che i valori sono effettivamente bassi, accettabili significa sotto i limiti di legge ma comunque alti rispetto alla prospettiva di avere una buona qualità dell'aria. quindi in totale abbiamo solo una giornata di aria buona su dieci (non ho trovato il dato scorporato dei giorni festivi, ma è probabile che i giorni buoni siano in gran parte le domeniche).
ma va bene, vediamo comunque il lato positivo, ovvero che in generale c'è stato un effettivo lieve e progressivo miglioramento. ma a cosa è dovuto?

detto che le fonti di inquinamento sono anche altre, non solo le automobili. e detto che i fattori anche naturali che influenzano la qualità dell'aria sono parecchi (temperatura, umidità, pioggia, vento ecc).

detto ciò, ammettiamo che l'inquinamento veicolare sia effettivamente diminuito: quanto di questo miglioramento è dovuto alle limitazioni alla circolazione e quanto ad altri fattori? questo non l'ho trovato da nessuna parte, per cui provo a ragionarci io.
essendo le auto nuove sempre meno inquinanti, ed essendo fisiologico il rinnovo continuo del parco auto circolante, mi pare logico aspettarsi un progressivo calo delle emissioni: ogni auto nuova ne sostituisce una vecchia che inquinava di più. lo scopo delle norme euro 1-2-3-ecc è proprio quello.

ma i blocchi e le limitazioni? ecco, io un dato che mi dica "certamente" che hanno un effetto tangibile non l'ho trovato. e ragionado così, a buonsenso, fatico a credere che abbiano una incidenza quantomeno significativa.

peraltro, per fare un esempio: le limitazioni alle auto più vecchie prevedono il blocco in certi orari, lasciando aperte delle finestre nelle ore di punta. ovvio che questo induce chi è soggetto alle restrizioni a spostarsi in quelle ore, che di per sé sono già le più trafficate, anche se potrebbe magari muoversi un po' prima o un po' dopo. risultato: anziché ridurre l'inquinamneto lo si concentra nelle ore peggiori, con effetto peggiorativo dato che aumenta la congestione delle strade aumentando il totale delle emissioni. :?

l'unico effetto "positivo" che mi viene in mente è solo - appunto - il fatto di indurre qualcuno a cambiare auto onde sottrarsi al disagio delle limitazioni, forzando così il ricambio. ma è appunto a mio avviso una forzatura sbagliata, che visti i numeri in gioco non può certo avere grandi ricadute sulla finalità che dovrebbe avere, provocando per contro un danno significativo ai cittadini.

da qui la mia contrarietà.
 
grazie mille per la tua esaudiente risposta, ma credo convieni con me che il lavoro che hai fatto tu per acquisire tutte queste informazioni non tutti lo possono fare e soprattutto lo si dovrebbe fare su qualsiasi questione di pubblico interesse, che può andare dall'utilizzo di nuovi farmaci al cibo che ci viene proposto e cosi via, e quindi uno in pratica passerebbe giornate intere a documentarsi.

Ora , io credo che le società come le intendiamo noi e come l'abbiamo strutturata assolva per mezzo di specifici uffici allo scopo di verificare per il cittadino tutti questi aspetti delle vita pubblica,certo poi che un minimo di occhi aperti il cittadino stesso ha il dovere di tenerli aperti.
 

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