<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019 | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Auto Euro 0: non potranno più circolare dal 1 gennaio 2019

Jambana ha scritto:
skamorza ha scritto:
Alla fine la storia è la solita, ovvero dato che la grande maggioranza delle persone ha problemi di denaro, allora lasciamo che tutto vada come va, e facciamo finta di nulla.
Le caldaie non possiamo sostituirle, perchè servono soldi. Dunque lasciamo che inquinino.
Le temperature non le possiamo limitare, perchè io sento freddo con 21 gradi mentre tu con 19, e poi chi controlla chi?
Le auto vecchie hanno sistemi di controllo delle emissioni inquinanti meno efficaci di quelle più recenti, però sostituirle costa denaro, e il denaro non c'è. Dunque lasciamo che inquinino maggiormente, e pazienza se i costi sanitari lievitano costantemente a casa dell'atmosfera satura di sostanze tossiche.
Smaltire le scorie e le sostanze altamente cancerogene costa molto denaro. Le aziende non ne hanno, e nel caso preferiscono chiudere e lasciare i dipendenti senza lavoro.
Quindi lasciamo che sversino nei fiumi, e compagnia bella. Almeno lavoriamo e possiamo pagare le visite mediche giacchè ci ammaliamo a causa del degrado ambientale.
La verità NON è che qualche famiglia si trova in difficoltà a sostituire una vecchia auto.
La verità è che ognuno VUOLE fare ciò che interessa solo a se stesso. Se ama le auto le cambia. Se ama il vino si ubriaca, anche se costa e potrebbe cambiare la caldaia con quanto spende in alcolici.
Tutto qui.

Il discorso applicato al patrimonio edilizio e' completamente diverso, perche', se rispetto al totale del parco circolante automobilistico le &quot;euro 0&quot; sono una minima parte, per quanto riguarda il patrimonio edilizio e' l'esatto contrario: la grandissima parte di questo ha prestazioni energetiche pessime, ed e' in classe G.

E, operando nel settore del risparmio energetico in edilizia, posso dirti che sia l'approccio legato esclusivamente alle caldaie, sia la riduzione delle temperature, sono approcci obsoleti che non risolvono il problema e si praticavano trent'anni fa. La strada maestra da percorrere e' quella del miglioramento energetico degli involucri, in modo da migliorare enormemente sia le prestazioni energetiche, sia il confort, allo stesso tempo potendo approfittare, nel tempo, dell'evoluzione delle tecnologie della produzione di calore (minimizzando allo stesso tempo il fabbisogno di raffrescamento), che mutano durante la vita media delle componenti di un edificio. Per farla semplice.

Per quanto riguarda le auto, la quota parte di auto euro 0 e' assolutamente marginale, e sicuramente lo e' ancor di piu' se la si moltiplica per i chilometraggi medi percorsi. Per evidenti, ovvi motivi di tempi di obsolescenza che in un'automobile sono molto piu' rapidi che in un edificio...

Inoltre, anche questo lo dico da operatore del settore, quindi intreressato, vietare non porta a niente: non si puo' imporre con la forza un'operazione onerosa e complessa come la ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio. Bisogna semmai incoraggiare questo rinnovamento in maniera intelligente, e ci sono molte strade per farlo diverse rispetto alla semplice imposizione.

Per quanto riguarda la produzione si tratta dello stesso discorso, i numeri in gioco e l'impatto ambientale e sociale delle emissioni di interi settori industriali sono ben diversi, come e' piu' che ovvio, rispetto a quello di poche vecchie auto.

Non facciamo generalizzazioni a buon mercato...i problemi ecologici sono, appunto, ben altri e ben piu' complessi di quattro carrette che fanno chilometraggi risibili. E probabilmente, anzi sicuramente, in ambito di emissioni e' ben piu' importante oggi, in termini di impatto, il problema delle polveri sottili emesse dalle auto diesel ben piu' recenti delle Euro 0, e forse, in termini di salute - per principio di precauzione- anche di quelle con filtro antiparticolato, per la nota questione delle nanoparticelle che emetterebbero. Rottamiamo anche quelle?
Conosco bene la situazione che descrivi, e le soluzioni proposte, che sono assolutamente corrette.
Purtroppo non applicabili se non con divieti, che non risolvono e fanno poco.
L'alternativa a questo poco sarebbe il nulla, giacchè, come ho scritto poc'anzi, gli itagliani se non obbligati fanno nulla, perchè egoisti ed egocentrici.
Quanto alle nanoparticelle, è un discorso diverso, ma ti ricordo che le famose pm&lt10 vengono emesse da tutti i veicoli, compreso i benzina. Quelli obsoleti ne emettono in quantità esagerata.
Ma fa comodo pensare che chi viaggia con auto vecchie sia solo un &quot;povero&quot;, mentre in larga parte (non in toto) parliamo invece di un menefreghista.
 
Jambana ha scritto:
Il discorso applicato al patrimonio edilizio e' completamente diverso, perche', se rispetto al totale del parco circolante automobilistico le "euro 0" sono una minima parte, per quanto riguarda il patrimonio edilizio e' l'esatto contrario: la grandissima parte di questo ha prestazioni energetiche pessime, ed e' in classe G.

E, operando nel settore del risparmio energetico in edilizia, posso dirti che sia l'approccio legato esclusivamente alle caldaie, sia la riduzione delle temperature, sono approcci obsoleti che non risolvono il problema e si praticavano trent'anni fa. La strada maestra da percorrere e' quella del miglioramento energetico degli involucri, in modo da migliorare enormemente sia le prestazioni energetiche, sia il confort, allo stesso tempo potendo approfittare, nel tempo, dell'evoluzione delle tecnologie della produzione di calore (minimizzando allo stesso tempo il fabbisogno di raffrescamento), che mutano durante la vita media delle componenti di un edificio. Per farla semplice.

Per quanto riguarda le auto, la quota parte di auto euro 0 e' assolutamente marginale, e sicuramente lo e' ancor di piu' se la si moltiplica per i chilometraggi medi percorsi. Per evidenti, ovvi motivi di tempi di obsolescenza che in un'automobile sono molto piu' rapidi che in un edificio...

Inoltre, anche questo lo dico da operatore del settore, quindi intreressato, vietare non porta a niente: non si puo' imporre con la forza un'operazione onerosa e complessa come la ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio. Bisogna semmai incoraggiare questo rinnovamento in maniera intelligente, e ci sono molte strade per farlo diverse rispetto alla semplice imposizione.
confermo parola per parola.

anzi, aggiungo, molte abitazioni sono in classe G perchè è l'ultima fissata, ma dai valori di consumo potrebbero benissimo essere in classe M...

e non parliamo di abitazioni poi così vecchie, costruzioni degli anni 80-90.....

è lo stesso discorso degli italiani che spengono la spia rossa della tv spenta,e contemporaneamente negli stati uniti mettono 6KW di luminarie natalizie in una sola abitazione..... :rolleyes:

va bene che dobbiamo impegnarci tutti, ma prima di far buttare soldi a 4 persone in Italia, perchè non obblighiamo la Cina a rendere il sole nelle città almeno visibile?
sarebbe già un notevole passo avanti...
 
Ok ma qui si parla di rottamare fra quattro anni delle auto che ne hanno circa 25 oggi. A parte quelle storiche (quelle vere, non quelle che fanno finta di essere storiche solo per non pagare bollo e assicurazione come le altre) si tratta di mezzi che possono definirsi obsoleti anche sotto il punto di vista della sicurezza attiva e passiva.
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.
 
wwwlu ha scritto:
Ok ma qui si parla di rottamare fra quattro anni delle auto che ne hanno circa 25 oggi. A parte quelle storiche (quelle vere, non quelle che fanno finta di essere storiche solo per non pagare bollo e assicurazione come le altre) si tratta di mezzi che possono definirsi obsoleti anche sotto il punto di vista della sicurezza attiva e passiva.
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.
il discorso è:

perchè rottamare un'auto che bene o male sai come manutenere correttamente (e sai anche cosa si romperà, sempre che ci arrivi al 2019....) ed essere quasi obbligato a spendere 1000? su un rottame del quale non sai nulla, e potrebbe costarne 5000di guasti improvvisi?

sembra più una manovra per aiutare la categoria degli autoriparatori... :D

mi ripeto, un emendamento la cui utilità per gli utenti è nulla e che serve solo a far perdere tempo in aula. ad essere maligni, si potrebbe pensare che servirà a far passare di nascosto, sotto il naso, qualche altro emendamento molto scomodo...
 
credo che alla fine questo post almeno a me personalmente ha solleticato il desiderio di aprirne un altro che tratti il diritto o meno alla mobilità automobilistica, ma evito di farlo perchè mi sembra di capire che non è ora il momento storico per fare certi discorsi.
 
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)
 
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

http://www.greenstart.it/news/i-nuovi-motori-benzina-che-inquinano-peggio-dei-vecchi-998
 
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

io ho una 600 del 2003 che usa mia moglie , euro 3, che non è assolutamente un rottame e che volendo venderla ora sarà occhio e croce proprio sui 1000 euro, vero è che bisogna aggiungere il passaggio di proprietà, quindi diciamo che sui 1300/1400 euro ti prendi un onesta auto che per un utilizzo cittadino va più che bene.
 
ALGEPA ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

io ho una 600 del 2003 che usa mia moglie , euro 3, che non è assolutamente un rottame e che volendo venderla ora sarà occhio e croce proprio sui 1000 euro, vero è che bisogna aggiungere il passaggio di proprietà, quindi diciamo che sui 1300/1400 euro ti prendi un onesta auto che per un utilizzo cittadino va più che bene.

Certo, ma il mio discorso è un altro, ed anche se ipoteticamente la tua Seicento valesse 1000 compreso il passaggio, non cambierebbe.
Io volevo dire proprio quel che tu hai scritto. Tu hai un'auto da X anni (con X discretamente grande, nel tuo caso 11 quasi 12 Euro 3 ma potrebbe essere 20 anni Euro 0), l'hai sempre avuta tu, la conosci e ti fidi. Non hai intenzione di cambiarla e non hai alcuna necessità di farlo, quell'auto, per l'uso che ne fai, ti può servire per altri Y anni.
Perchè mai qualcuno dovrebbe obbligarti a rottamarla per prenderne un'altra, di poco più giovane ma dalla storia completamente ignota? Prova a guardarla un po' da questa prospettiva. Domani viene da te un tizio e ti impone di rottamare la tua Seicento dicendoti che è vecchia, brutta ed insicura, che tanto con 1500 euro trovi tantissime utilitarie usate, più giovani di qualche anno e molto più sicure. Dove lo manderesti?

Saluti
 
skamorza ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

http://www.greenstart.it/news/i-nuovi-motori-benzina-che-inquinano-peggio-dei-vecchi-998

Quel che intendevo sottolineare è che un benzina, vecchio o nuovo che sia, non emette particolato. Che poi possa inquinare più o meno di un equivalente vecchio, possiamo elucubrarci sopra.

saluti
 
NEWsuper5 ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Ok ma qui si parla di rottamare fra quattro anni delle auto che ne hanno circa 25 oggi. A parte quelle storiche (quelle vere, non quelle che fanno finta di essere storiche solo per non pagare bollo e assicurazione come le altre) si tratta di mezzi che possono definirsi obsoleti anche sotto il punto di vista della sicurezza attiva e passiva.
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.
il discorso è:

perchè rottamare un'auto che bene o male sai come manutenere correttamente (e sai anche cosa si romperà, sempre che ci arrivi al 2019....) ed essere quasi obbligato a spendere 1000? su un rottame del quale non sai nulla, e potrebbe costarne 5000di guasti improvvisi?

sembra più una manovra per aiutare la categoria degli autoriparatori... :D

mi ripeto, un emendamento la cui utilità per gli utenti è nulla e che serve solo a far perdere tempo in aula. ad essere maligni, si potrebbe pensare che servirà a far passare di nascosto, sotto il naso, qualche altro emendamento molto scomodo...

Altro che "sembra"!

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
skamorza ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

http://www.greenstart.it/news/i-nuovi-motori-benzina-che-inquinano-peggio-dei-vecchi-998

Quel che intendevo sottolineare è che un benzina, vecchio o nuovo che sia, non emette particolato. Che poi possa inquinare più o meno di un equivalente vecchio, possiamo elucubrarci sopra.

saluti
ciao fabio.
ma non hai letto l'articolo?
anch'io pensavo che il particolato fosse appannaggio dei diesel, ma non è così.
 
skamorza ha scritto:
....
anch'io pensavo che il particolato fosse appannaggio dei diesel, ma non è così.
il problema del particolato riguarda soprattutto i benzina ad iniezione diretta...

ma in genere dovrebbero essere dall'euro5 in su, perchè si tratta di motori recentissimi (dal TSI in su).

ma il particolato è emesso anche da tante altre attività umane e non che nulla c'entrano con i motori...

anche un vulcano come l'Etna emette un pochino di particolato...... :D
ma giusto un filo....
 
fabiologgia ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
wwwlu ha scritto:
Acquistare oggi un'utilitaria Euro 3 di 12 anni di vita costa 1000 euro compreso il passaggio !
Se uno non può spendere 1000 euro non vedo come possa mantenere una Euro 0 (bollo+assicurazione+carburante+manutenzione).
Quanto ai PM5 e PM10 mi sembra un discorso veramente troppo complesso, perchè non c'è accordo sulle nanoparticelle neanche tra gli studiosi.

Con 1000 euro passaggio compreso non acquisti affatto un'utilitaria usata Euro 3, quel che hai scritto non ha alcun senso.
Con 1000 euro, passaggio escluso, acquisti un rottame da extracomunitario che, alla faccia dell'Euro 3 che sfoggia sul libretto, è messo certamente mille volte peggio di una onesta Euro 0 o Euro 1 tenuta bene nel corso degli anni sempre dallo stesso proprietario.

Saluti

PS: Dopo aver parlato di effetto serra sulla CO2, aver tirato fuori l'ossido di carbonio ed il particolato (che i motori a benzina NON emettono), è meglio che non ti impelaghi in discorsi sui PM5 e PM10 (che NON sono nanoparticelle.....)

io ho una 600 del 2003 che usa mia moglie , euro 3, che non è assolutamente un rottame e che volendo venderla ora sarà occhio e croce proprio sui 1000 euro, vero è che bisogna aggiungere il passaggio di proprietà, quindi diciamo che sui 1300/1400 euro ti prendi un onesta auto che per un utilizzo cittadino va più che bene.

Certo, ma il mio discorso è un altro, ed anche se ipoteticamente la tua Seicento valesse 1000 compreso il passaggio, non cambierebbe.
Io volevo dire proprio quel che tu hai scritto. Tu hai un'auto da X anni (con X discretamente grande, nel tuo caso 11 quasi 12 Euro 3 ma potrebbe essere 20 anni Euro 0), l'hai sempre avuta tu, la conosci e ti fidi. Non hai intenzione di cambiarla e non hai alcuna necessità di farlo, quell'auto, per l'uso che ne fai, ti può servire per altri Y anni.
Perchè mai qualcuno dovrebbe obbligarti a rottamarla per prenderne un'altra, di poco più giovane ma dalla storia completamente ignota? Prova a guardarla un po' da questa prospettiva. Domani viene da te un tizio e ti impone di rottamare la tua Seicento dicendoti che è vecchia, brutta ed insicura, che tanto con 1500 euro trovi tantissime utilitarie usate, più giovani di qualche anno e molto più sicure. Dove lo manderesti?

Saluti

in parte concordo con te, ma quel tizio a cui tu fai riferimento è il mio legislatore, purtroppo lo so che di questi tempi qualsiasi cosa faccia un legislatore è sempre vista con occhio sospetto (non sempre a torto), ma io parte sempre dal presupposto che le cose si facciano a favore della collettività. Visto che non mi si sta chiedendo di rottamare una vettura che ha 10 anni, ma si chiede di rottamare una vettura che probabilmente avrà 29 anni posso sempre rigirare la tua considerazione e replicare che se ogni 29 anni spendi 1000 euro per una nuova vettura(in buono stato) che rispetta delle norma ambientali più ristringenti non mi sembra una vessazione, la vivrei come una vessazione se invece mi si dicesse che ad esempio le Euro 3 diventano fuorilegge.
Tutto questo sempre a mio modestissimo avviso, partendo dal presupposto che il cittadino non può essere conoscitore di ogni problematica ambientale che vada dalle automobili e arrivi alle caldaie ,e che proprio per questo motivo esiste uno stato che si fa anche portatore di queste conoscenze
 
ALGEPA ha scritto:
..... ma si chiede di rottamare una vettura che probabilmente avrà 29 anni posso sempre rigirare la tua considerazione e replicare che se ogni 29 anni spendi 1000 euro per una nuova vettura(in buono stato) che rispetta delle norma ambientali più ristringenti non mi sembra una vessazione, la vivrei come una vessazione se invece mi si dicesse che ad esempio le Euro 3 diventano fuorilegge.
Tutto questo sempre a mio modestissimo avviso, partendo dal presupposto che il cittadino non può essere conoscitore di ogni problematica ambientale che vada dalle automobili e arrivi alle caldaie ,e che proprio per questo motivo esiste uno stato che si fa anche portatore di queste conoscenze

Non è ogni 29 anni. Oggi rottami la tua Euro 0 di 25 anni, spendi 1000 euro (se tutto va bene) per prenderne una Euro 3 di 10 anni che tra due anni..... hop! non potrai più usare di nuovo! E così via.
Se vuoi stare a posto per un tempo sufficiente (almeno 10 anni?) devi prendere un nuovo o un usato all'ultima norma e non lo paghi certo 1000 euro.

Saluti
 

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