<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vediamo se così resiste.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Vediamo se così resiste....

a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Te ne do due di ragioni.

Una è ideologica e vuole dire "io non sono un animale come questi esseri". Io sono una persona civile che vive in una nazione che vorrebbe fosse civile dove vi è una netta distinzione tra legittima difesa e vendetta. Se quel padre fosse sceso con una pistola e dopo un colpo di avvertimento avesse fatto fuoco per salvare la vita del figlio non avrei assolutamente nulla da dire. Ma prendere queste persone e dopo vari anni di tribunali ammazzarli per mano dello stato, no, li non ci sto. Vi sono molti altri modi per punire/rieducare qualcuno e ricorrere alla pena capitale significa voler uccidere, il che non rende certo migliori di quelli che si mandano a morire (per mano di terzi, of course :?).

La seconda motivazione è pratica. Non esiste nessun caso al mondo che sia al 100% a prova di dubbio, nemmeno se in flagranza e con confessione. Vi possono essere SEMPRE delle spiegazioni che per quanto assurde e fantasiose sono verosimili. Incastrare una persona e una cosa fattibile, come lo è fare in modo che confessi crimini non suoi. Anche se ci fosse solo lo 0.000000001% di dubbio, per quanto assurdo, non si può applicare una pena definitva e non "rimediabile" come la pena capitale.

Quanto alle armi, io sarei il primo a girare armato, le conosco bene e sarei pienamente cosciente della responsabilità di portare un'arma.
Il problema non sono io, il problema è che come ne avrei diritto io ne avrebbe diritto chiunque... e la cosa mi inquieta.... :rolleyes:

jaccos, se leggi l'ultimo capoverso vedrai che non ho parlato necessariamente solo di pena di morte. Ho detto solo che escrementi come quelli IMHO non hanno diritti, e fosse per me potrebbero essere soppressi sul posto. Ma va bene anche lavori forzati a vita, perchè no....
C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...
 
jaccos ha scritto:
[
C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

Non ti auguro di passare dieci anni ai lavori forzati da innocente. Muori di crepacuore prima che ti ridiano la libertà....
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

Non ti auguro di passare dieci anni ai lavori forzati da innocente. Muori di crepacuore prima che ti ridiano la libertà....
preferirei quello che morire da innocente...
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

lo puoi liberare SE ti accorgi dell'errore entro un certo tempo.
uno che resta ingiustamente all'ergastolo tutta la vita, non è poi tanto diverso.

comunque, la questione "pena capitale" è un discorso diverso che abbiamo fatto molte volte.
qui si parla di due aspetti del tutto diversi: del timore che tra un cavillo e un "recupero" questi animali siano a spasso tra qualche settimana, e della inefficienza del nostro sistema (che non è solo quello giudiziario) a dissuadere a priori da certi comportamenti criminali fini a sé stessi (il caso della "prova di maturità" a genova qualche tempo fa, il caso del gestore del chiosco, il caso del ragazzo a cui avevano rubato la bici eccetera)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

lo puoi liberare SE ti accorgi dell'errore entro un certo tempo.
uno che resta ingiustamente all'ergastolo tutta la vita, non è poi tanto diverso.

comunque, la questione "pena capitale" è un discorso diverso che abbiamo fatto molte volte.
qui si parla di due aspetti del tutto diversi: del timore che tra un cavillo e un "recupero" questi animali siano a spasso tra qualche settimana, e della inefficienza del nostro sistema (che non è solo quello giudiziario) a dissuadere a priori da certi comportamenti criminali fini a sé stessi (il caso della "prova di maturità" a genova qualche tempo fa, il caso del gestore del chiosco, il caso del ragazzo a cui avevano rubato la bici eccetera)
E quindi? Nel dubbio ammazziamo?
Le due motivazioni che ho detto prima vanno a braccetto... imho lo stato non dovrebbe mai ammazzare per vendetta (perchè quello è).

Quanto alla seconda parte, che dire, non posso che darti ragione...
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

lo puoi liberare SE ti accorgi dell'errore entro un certo tempo.
uno che resta ingiustamente all'ergastolo tutta la vita, non è poi tanto diverso.

comunque, la questione "pena capitale" è un discorso diverso che abbiamo fatto molte volte.
qui si parla di due aspetti del tutto diversi: del timore che tra un cavillo e un "recupero" questi animali siano a spasso tra qualche settimana, e della inefficienza del nostro sistema (che non è solo quello giudiziario) a dissuadere a priori da certi comportamenti criminali fini a sé stessi (il caso della "prova di maturità" a genova qualche tempo fa, il caso del gestore del chiosco, il caso del ragazzo a cui avevano rubato la bici eccetera)
E quindi? Nel dubbio ammazziamo?
Le due motivazioni che ho detto prima vanno a braccetto... imho lo stato non dovrebbe mai ammazzare per vendetta (perchè quello è).

Quanto alla seconda parte, che dire, non posso che darti ragione...

no.
non ammazziamo, ma non per il dubbio.
non ammazziamo nemmeno nella certezza, perché è inefficace quindi inutile, e per certi aspetti pure controproducente.
da noi.
(nel dubbio, non condanniamo e basta, neanche a 15 giorni di galera; è un sistema che a volte fa incazzare, ma ha dimostrato di essere complessivamente efficiente)

sempre parlando della risposta dello Stato.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
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C'è una abissale differenza tra pena capitale e lavori forzati a vita (pena che sta molto sulle mie corde): se dopo 10 anni salta fuori che quello era innocente hai voglia a ridare la vita a un morto...

Non c'è tutta la differenza che credi: un innocente in carcere è un uomo morto, specie se lo metti ai lavori forzati.
Dai agri, non giochiamo con le parole: un prigioniero lo puoi liberare, un morto non lo riporti in vita.
Certo, non gli potrai mai restituire gli anni passati in carcere ma le due cose non sono nemmeno da paragonare...

lo puoi liberare SE ti accorgi dell'errore entro un certo tempo.
uno che resta ingiustamente all'ergastolo tutta la vita, non è poi tanto diverso.

comunque, la questione "pena capitale" è un discorso diverso che abbiamo fatto molte volte.
qui si parla di due aspetti del tutto diversi: del timore che tra un cavillo e un "recupero" questi animali siano a spasso tra qualche settimana, e della inefficienza del nostro sistema (che non è solo quello giudiziario) a dissuadere a priori da certi comportamenti criminali fini a sé stessi (il caso della "prova di maturità" a genova qualche tempo fa, il caso del gestore del chiosco, il caso del ragazzo a cui avevano rubato la bici eccetera)
E quindi? Nel dubbio ammazziamo?
Le due motivazioni che ho detto prima vanno a braccetto... imho lo stato non dovrebbe mai ammazzare per vendetta (perchè quello è).

Quanto alla seconda parte, che dire, non posso che darti ragione...

no.
non ammazziamo, ma non per il dubbio.
non ammazziamo nemmeno nella certezza, perché è inefficace quindi inutile, e per certi aspetti pure controproducente.
da noi.
(nel dubbio, non condanniamo e basta, neanche a 15 giorni di galera; è un sistema che a volte fa incazzare, ma ha dimostrato di essere complessivamente efficiente)

sempre parlando della risposta dello Stato.
Certezza della pena... un miraggio... :rolleyes:
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
Certo. Le anime belle riempierebbero le prime pagine dei giornali di far west, giustizieri, pistoleri e via delirando ...
Perchè sei vittima, ti compatiscono (5 secondi) e poi sono cavoli tuoi (o di chi rimane) ma nessuno tocchi Caino (cosa su cui concordo perfettamente. toccarlo ? al massimo sparargli nella nuca, in stile cinese)
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Certezza della pena... un miraggio... :rolleyes:

Se impallini un ladro la pena per te è tutt'altro che un miraggio....
Sfondi una porta aperta, lo sai bene come la penso quanto alla legittima difesa...
Dimmi te, io faccio arti marziali e se mi difendo in caso di aggressione son capaci di usarla come aggravante... :evil:
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Certezza della pena... un miraggio... :rolleyes:

Se impallini un ladro la pena per te è tutt'altro che un miraggio....
Sfondi una porta aperta, lo sai bene come la penso quanto alla legittima difesa...
Dimmi te, io faccio arti marziali e se mi difendo in caso di aggressione son capaci di usarla come aggravante... :evil:

Son capaci? Puoi metterci le palle sull'incudine....
 
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
99octane ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.

Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.

non è questione di "capace"

c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto

poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.

quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.

ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.

ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???

C'e' una bella differenza tra "farsi giustizia da soli" e "potersi difendere in caso di ingiusta aggressione"!
La polizia non puo' essere ovunque per fare da guardia del corpo al cittadino, ne' e' questo suo compito, nella maniera piu' assoluta.
La sicurezza si raggiunge dalle due estremita', da un lato con uno Stato capace di scoraggiare il crimine con un sistema giustizia funzionante, e da quello opposto permettendo al cittadino che si trova aggredito di potersi difendere con la massima efficacia possibile, permettendoglielo cioe' tanto materialmente che giuridicamente (presunzione automatica di colpa per l'aggressore).

Ma sì , in questo caso una bella sparatoria al centro del paese con un paio di morti da ambo le parti più quattro o cinque feriti , sarebbe stata la soluzione alle nostre paure di essere aggrediti e soprattutto un affare per gli armaiuoli. :!:

perché, il fatto che sia morto un uomo pacifico ti soddisfa ?
oppure va bene che si massacri un uomo, forti del numero, pur di non far guadagnare l'armaiolo?

che ragionamenti ...
chiamiamoli come male minore, oppure compromessi, la vita ne è piena. lo sappiamo tutti.

C...o questa perla mi era sfuggita
 
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