belpietro ha scritto:la discrezionalià è assoluta.
vucomeviagra ha scritto:il mio pensiero sugli ?esseri? in questione lo tengo per me, purtroppo e malauguratamente non serve certo a far tornare in vita la povera vittima. mia personale convinzione è che in questa ( o nella prossima) vita ciò che si semina prima o poi si raccoglie. ovviamente spero e mi auguro che chi è preposto al compito di assicurare la giustizia nella nostra società lo faccia in maniera solerte e rigorosa.a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
le leggi e le regole ci sono , basta applicarle.
vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.a_gricolo ha scritto:Imperia, difende figlio: ucciso a calci e pugni
La vittima, un 53enne, è stato aggredito da alcuni teppisti
15:08 - Brutale aggressione sabato notte a Torri, a pochi chilometri da Ventimiglia (Imperia). Un 53enne, Walter Allavena , è stato ucciso a calci e pugni dopo essere intervenuto per difendere il figlio 20enne. Il ragazzo era stato preso di mira da un gruppo di teppisti, che poi si è accanito sul padre del giovane, picchiandolo selvaggiamente. I responsabili del pestaggio sarebbero già stati individuati dalle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando il figlio ventenne della vittima, che si trovava in compagnia di alcuni amici, ha avuto una discussione - sembra a causa di un cane - con alcuni giovani. Tra i ragazzi ci sarebbe stata una piccola rissa, ma poi si sarebbero allontanati.
I teppisti tuttavia sarebbero tornati indietro fino a pochi metri da casa di Allavena, dove avrebbero rintracciato il ragazzo picchiandolo. Il padre del giovane sentendo le urla e' uscito dall'abitazione ed è intervenuto per sedare il pestaggio. E' a quel punto che i criminali si sarebbero accaniti contro Walter Allavena, lasciando esamine sull'asfalto.
Ho eliminato i riferimenti alla nazionalità, tanto la sappiamo tutti, così non si offende nessuno.
Dunque: chiedo ai nessunotocchicainisti una sola ragione VALIDA per mantenere in vita su questa terra esseri del genere. Io continuo a non vederne nessuna. Ribadisco però che, dipendesse da me, si pentirebbero mille volte di essere nati prima di esalare l'ultimo respiro spaccando pietre con la mazza. Ma forse sono cattivo...
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.a_gricolo ha scritto:Imperia, difende figlio: ucciso a calci e pugni
La vittima, un 53enne, è stato aggredito da alcuni teppisti
15:08 - Brutale aggressione sabato notte a Torri, a pochi chilometri da Ventimiglia (Imperia). Un 53enne, Walter Allavena , è stato ucciso a calci e pugni dopo essere intervenuto per difendere il figlio 20enne. Il ragazzo era stato preso di mira da un gruppo di teppisti, che poi si è accanito sul padre del giovane, picchiandolo selvaggiamente. I responsabili del pestaggio sarebbero già stati individuati dalle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando il figlio ventenne della vittima, che si trovava in compagnia di alcuni amici, ha avuto una discussione - sembra a causa di un cane - con alcuni giovani. Tra i ragazzi ci sarebbe stata una piccola rissa, ma poi si sarebbero allontanati.
I teppisti tuttavia sarebbero tornati indietro fino a pochi metri da casa di Allavena, dove avrebbero rintracciato il ragazzo picchiandolo. Il padre del giovane sentendo le urla e' uscito dall'abitazione ed è intervenuto per sedare il pestaggio. E' a quel punto che i criminali si sarebbero accaniti contro Walter Allavena, lasciando esamine sull'asfalto.
Ho eliminato i riferimenti alla nazionalità, tanto la sappiamo tutti, così non si offende nessuno.
Dunque: chiedo ai nessunotocchicainisti una sola ragione VALIDA per mantenere in vita su questa terra esseri del genere. Io continuo a non vederne nessuna. Ribadisco però che, dipendesse da me, si pentirebbero mille volte di essere nati prima di esalare l'ultimo respiro spaccando pietre con la mazza. Ma forse sono cattivo...
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
vucomeviagra ha scritto:purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
belpietro ha scritto:la discrezionalià è assoluta.
99octane ha scritto:vucomeviagra ha scritto:purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
C'e' una bella differenza tra "farsi giustizia da soli" e "potersi difendere in caso di ingiusta aggressione"!
La polizia non puo' essere ovunque per fare da guardia del corpo al cittadino, ne' e' questo suo compito, nella maniera piu' assoluta.
La sicurezza si raggiunge dalle due estremita', da un lato con uno Stato capace di scoraggiare il crimine con un sistema giustizia funzionante, e da quello opposto permettendo al cittadino che si trova aggredito di potersi difendere con la massima efficacia possibile, permettendoglielo cioe' tanto materialmente che giuridicamente (presunzione automatica di colpa per l'aggressore).
ecco , finalmente qualcuno c?è arrivato!key-one ha scritto:99octane ha scritto:vucomeviagra ha scritto:purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
C'e' una bella differenza tra "farsi giustizia da soli" e "potersi difendere in caso di ingiusta aggressione"!
La polizia non puo' essere ovunque per fare da guardia del corpo al cittadino, ne' e' questo suo compito, nella maniera piu' assoluta.
La sicurezza si raggiunge dalle due estremita', da un lato con uno Stato capace di scoraggiare il crimine con un sistema giustizia funzionante, e da quello opposto permettendo al cittadino che si trova aggredito di potersi difendere con la massima efficacia possibile, permettendoglielo cioe' tanto materialmente che giuridicamente (presunzione automatica di colpa per l'aggressore).
Ma sì , in questo caso una bella sparatoria al centro del paese con un paio di morti da ambo le parti più quattro o cinque feriti , sarebbe stata la soluzione alle nostre paure di essere aggrediti e soprattutto un affare per gli armaiuoli. :!:
key-one ha scritto:99octane ha scritto:vucomeviagra ha scritto:purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
C'e' una bella differenza tra "farsi giustizia da soli" e "potersi difendere in caso di ingiusta aggressione"!
La polizia non puo' essere ovunque per fare da guardia del corpo al cittadino, ne' e' questo suo compito, nella maniera piu' assoluta.
La sicurezza si raggiunge dalle due estremita', da un lato con uno Stato capace di scoraggiare il crimine con un sistema giustizia funzionante, e da quello opposto permettendo al cittadino che si trova aggredito di potersi difendere con la massima efficacia possibile, permettendoglielo cioe' tanto materialmente che giuridicamente (presunzione automatica di colpa per l'aggressore).
Ma sì , in questo caso una bella sparatoria al centro del paese con un paio di morti da ambo le parti più quattro o cinque feriti , sarebbe stata la soluzione alle nostre paure di essere aggrediti e soprattutto un affare per gli armaiuoli. :!:
chiamiamoli come male minore, oppure compromessi, la vita ne è piena. lo sappiamo tutti.belpietro ha scritto:key-one ha scritto:99octane ha scritto:vucomeviagra ha scritto:purtroppo c?è gente che per una banale lite in macchina scende dall?auto con il cric in mano..........insomma tu che sei ?del mestiere? credi davvero che la soluzione sia quella di farsi giustizia da solo???belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:vucomeviagra ha scritto:la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?
C'e' una bella differenza tra "farsi giustizia da soli" e "potersi difendere in caso di ingiusta aggressione"!
La polizia non puo' essere ovunque per fare da guardia del corpo al cittadino, ne' e' questo suo compito, nella maniera piu' assoluta.
La sicurezza si raggiunge dalle due estremita', da un lato con uno Stato capace di scoraggiare il crimine con un sistema giustizia funzionante, e da quello opposto permettendo al cittadino che si trova aggredito di potersi difendere con la massima efficacia possibile, permettendoglielo cioe' tanto materialmente che giuridicamente (presunzione automatica di colpa per l'aggressore).
Ma sì , in questo caso una bella sparatoria al centro del paese con un paio di morti da ambo le parti più quattro o cinque feriti , sarebbe stata la soluzione alle nostre paure di essere aggrediti e soprattutto un affare per gli armaiuoli. :!:
perché, il fatto che sia morto un uomo pacifico ti soddisfa ?
oppure va bene che si massacri un uomo, forti del numero, pur di non far guadagnare l'armaiolo?
che ragionamenti ...
Te ne do due di ragioni.a_gricolo ha scritto:Imperia, difende figlio: ucciso a calci e pugni
La vittima, un 53enne, è stato aggredito da alcuni teppisti
15:08 - Brutale aggressione sabato notte a Torri, a pochi chilometri da Ventimiglia (Imperia). Un 53enne, Walter Allavena , è stato ucciso a calci e pugni dopo essere intervenuto per difendere il figlio 20enne. Il ragazzo era stato preso di mira da un gruppo di teppisti, che poi si è accanito sul padre del giovane, picchiandolo selvaggiamente. I responsabili del pestaggio sarebbero già stati individuati dalle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando il figlio ventenne della vittima, che si trovava in compagnia di alcuni amici, ha avuto una discussione - sembra a causa di un cane - con alcuni giovani. Tra i ragazzi ci sarebbe stata una piccola rissa, ma poi si sarebbero allontanati.
I teppisti tuttavia sarebbero tornati indietro fino a pochi metri da casa di Allavena, dove avrebbero rintracciato il ragazzo picchiandolo. Il padre del giovane sentendo le urla e' uscito dall'abitazione ed è intervenuto per sedare il pestaggio. E' a quel punto che i criminali si sarebbero accaniti contro Walter Allavena, lasciando esamine sull'asfalto.
Ho eliminato i riferimenti alla nazionalità, tanto la sappiamo tutti, così non si offende nessuno.
Dunque: chiedo ai nessunotocchicainisti una sola ragione VALIDA per mantenere in vita su questa terra esseri del genere. Io continuo a non vederne nessuna. Ribadisco però che, dipendesse da me, si pentirebbero mille volte di essere nati prima di esalare l'ultimo respiro spaccando pietre con la mazza. Ma forse sono cattivo...
jaccos ha scritto:Te ne do due di ragioni.
Una è ideologica e vuole dire "io non sono un animale come questi esseri". Io sono una persona civile che vive in una nazione che vorrebbe fosse civile dove vi è una netta distinzione tra legittima difesa e vendetta. Se quel padre fosse sceso con una pistola e dopo un colpo di avvertimento avesse fatto fuoco per salvare la vita del figlio non avrei assolutamente nulla da dire. Ma prendere queste persone e dopo vari anni di tribunali ammazzarli per mano dello stato, no, li non ci sto. Vi sono molti altri modi per punire/rieducare qualcuno e ricorrere alla pena capitale significa voler uccidere, il che non rende certo migliori di quelli che si mandano a morire (per mano di terzi, of course :?).
La seconda motivazione è pratica. Non esiste nessun caso al mondo che sia al 100% a prova di dubbio, nemmeno se in flagranza e con confessione. Vi possono essere SEMPRE delle spiegazioni che per quanto assurde e fantasiose sono verosimili. Incastrare una persona e una cosa fattibile, come lo è fare in modo che confessi crimini non suoi. Anche se ci fosse solo lo 0.000000001% di dubbio, per quanto assurdo, non si può applicare una pena definitva e non "rimediabile" come la pena capitale.
Quanto alle armi, io sarei il primo a girare armato, le conosco bene e sarei pienamente cosciente della responsabilità di portare un'arma.
Il problema non sono io, il problema è che come ne avrei diritto io ne avrebbe diritto chiunque... e la cosa mi inquieta....![]()
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