a_gricolo ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
la prima ragione è che io sono diverso da loro.
non sarei materialmente capace di uccidere chicchessia.
la seconda è che non volendolo fare io non vedo perchè dovrei delegare l?ingrato compito a qualcun altro.
la terza è che non voglio che gente dal pistolotto facile e dalla coda facilmente infiammabile abbia il potere di decidere sulla vita e sulla morte del proprio prossimo.
la quarta è che noi esseri umani siamo tutto fuorchè infallibili, se anche ci fosse una possibilità su un miliardo di giustiziare un?innocente.... no grazie.
ce ne sarebbero almeno altre mille di ragioni, ma a me personalmente bastano queste quattro.
Rispetto le tue ragioni, ma in caso di flagranza la quarta potrebbe passare. Un solo appunto: rifiuto categoricamente di considerare "mio prossimo" un essere capace di ammazzare a calci e pugni un uomo per una banale discussione. In casi come questo per me quell'essere cessa di essere un uomo e può essere smaltito nell'inceneritore come un qualsiasi rifiuto.
non è questione di "capace"
c'è chi finisce per fatalità in una rissa (che normalmente ha appunto tanta colpa da una parte come dall'altra), e magari ci scappa il morto
poi invece chi va APPOSTA in giro cercare lo scontro, sempre in dieci contro uno o giù di lì.
il morto non è "preterintezionale", è esattamente quello che cercano per divertirsi.
quindi non è gente "capace di ammazzare a calci e pugni un uomo", è gente che per passare la serata vede bene se può uccidere uno.
ora, se tutte le sante volte invece di scendere un padre a mani nude a farsi ammazzare per il loro divertimento, scendesse un padre / fratello / zio, / vicino a mano armata e li seccasse sul terreno, molti cambierebbero hobby.
non è bello, ma è così.
ricordo male, o a Torino alcuni mesi fa è successa una cosa del genere?
qualcuno ha ricordi più precisi?