Grattaballe ha scritto:
Ma i Greci non sono depilati?

Adesso in radio: "
i soldi non sono andati alla gente ma alle banche" dice Tsipras. E grazie al ka... se qualcuno poteva darli alla gente era lui.
O pensavano che toccasse a frau Merkel andare casa per casa con un paio di fogli da 500 per ognuno?
Guarda, c'è questo bell'articoletto che in due parole spiega tutto. Tuttavia, l'articolo dice con chiarezza una cosa vera (alla fine c'è stato un indiscutibile trasferimento netto a favore degli ellenici, intesi come imprese, famiglie e privati), ma, se leggi nel dettaglio, sorvola elegantemente su un'altra questione fondamentale. Con il primo bail-out (in parte anche con il secondo), entrambi i contendenti (Grecia e resto dell'Eu) se ne sono altamente impippati di chiedere indietro i soldi agli utilizzatori finali (imprese, famiglie e privati), ma hanno pensato unicamente ad un accollo di questo debito in capo ai contribuenti Eu. Da qui l'equivoco sul fatto che i soldi sono andati alle banche: nel senso che l'operazione venne costruita unicamente per mettere in salvo il sistema bancario franco-tedesco, senza pensare alla popolazione greca, che venen trattata alla stregua di un fattore della produzione cui variare il timing di lavorazione (la famosa austerità che, in sè, non è affatto una parolaccia, ma non la puoi applicare come una banale tecnicalità: l'economia è un'arte al confine tra le scienze dure e le discipline umanistiche e la componente psicologica e sociologica è fondamentale per condurre una massa di individui verso l'obiettivo desiderato in modo che siano convinti di farlo nel loro interesse).
Ora, di compromesso "sporco" in compromesso "sporco", siamo arrivati ad un punto in cui:
- senza taglio del debito la Grecia non ne esce fuori;
- Berlino sarebbe disposta ad un taglio del debito perché ha la coscienza sporca, ma ha la fronda politica interna che vuole usare questa leva per fa fuori la cancelliera (non dimentichiamo che Schauble ha un bel conto in sospeso con Angelona, e se la sta cucinando a fuoco lento, scuola Andreotti 8) )
- i paesi satelliti, che al solito non hanno capito un kaiser, non intendono farsi carico della loro quota di costo di salvataggio;
- Parigi vorrebbe il taglio, ma dato che ha barattato la fedeltà alla kaiserine con lo spread basso ed un occhio buono sul proprio deficit, deve rimanere allineata a Berlino;
- Roma ... non pervenuta :twisted:
http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2015/07/08/tsipras-e-la-proprieta-transitiva/
Tsipras e la proprietà transitiva (scritto da Paolo Manasse il 08 Luglio 2015) - Draghi e gnomi
Durante il suo discorso al Parlamento europeo, oggi 8 luglio, il primo ministro greco Alexis Tsipras, riprendendo un argomento citato spessissimo dai suoi sostenitori, in patria e all?estero, ha accusato i creditori internazionali dicendo che i loro prestiti sono serviti solo a rifondere le banche (tedesche e francesi), invece che ad aiutare il popolo greco. («I soldi che sono stati dati alla Grecia non sono mai andati al popolo [?] i soldi sono stati dati per salvare le banche greche ed europee»).
Ora, per amor di logica, diamo un?occhiata allo schema qui sotto.
Sulla sinistra, la Grecia prende soldi in prestito dall?«Europa» (i contribuenti dell?Unione Europea, la Bce e il Fmi) e alla fine ne restituisce una quantità molto più bassa. La differenza nel valore attualizzato rappresenta un trasferimento dall?«Ue» alla Grecia. Sulla destra, la Grecia prende soldi in prestito dalle «Banche» private (tedesche e francesi), e i fondi Ue servono a rimborsare le Banche, mentre il debito della Grecia con l?Ue sarà rimborsato, in prospettiva, a un valore molto più basso. C?è differenza? No, secondo la «proprietà transitiva» entrambe le transazioni equivalgono a un trasferimento di denaro dai contribuenti europei alla Grecia.
Se la Grecia avesse dichiarato un?insolvenza parziale nei confronti delle «Banche», invece che nei confronti dell?Europa, come ha fatto con la partecipazione del settore privato nel 2012, l?unica differenza sarebbe stata che parte del trasferimento sarebbe stata pagata dalle Banche invece che dai contribuenti Ue: ma in entrambi i casi il trasferimento sarebbe andato nelle tasche del «popolo greco».
Twitter @pmanasse
(Traduzione di Fabio Galimberti)
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