vonkrosigk ha scritto:
rispondo in generale ad un po di post senza riportarli.
innanzi tutto mega-applauso a NICK_NAME.
unica postilla: credo che il referendum sia inutile (al di là del risultato) perchè IMHO la grecia è già fuori: non avrebbe senso, almeno per me, aver dato il mese di giugno per prelevare i risparmi e chiudere le banche una settimana solo per bluffare...
l'unica possibilità è una offerta della troika veramente irrinunciabile! cioè con merkel, juncker ecc che tornano strisciando concedendo tutto: finanziamenti e taglio quasi totale del debito.
Il problema è che la Merkel deve rispondere ai propri elettori, quindi non cederà di un mm (all'apparenza, se poi riesca a trovare un escamotage per sembrare irremovibile ma poi di fatto cedere su alcuni punti, lo farà sicuramente). Io penso che con la frase "nessun aiuto fino al referendum" la Merkel abbia voluto andare a vedere il bluff greco (in ambito di poker). Di fatto un'arma che sembrava aver scombussolato le cancellerie europee si sta rivoltando contro chi la proposta.
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come detto prima, la grecia era in deficit dal '64! i soldi li ha sempre ricevuti e le condizioni del paese erano note (a bruxelles sapevano dei conti truccati)! quindi se l'hanno fatta entrare nell'euro vuol dire che c'era interesse nel farlo!!
in particolare credo, sono stra-convinto, che la spesa pubblica abnorme della grecia facesse comodo proprio a francia e germania che ne hanno approfittato per piazzare le loro cayenne, le citroen, i sottomarini tedeschi della thyssen e le fregate francesi della Armaris!!
cometa o economyrunner(uno dei 2 non ricordo) ha detto che il problema di spesa è esclusivamente della grecia e non deve interessare altri... beh no! se la fai entrare nell'euro e continui a drogarla più di prima (e l'hanno drogata più di prima) il problema diventa dell'europa! se non si voleva il problema grecia o non la drogavi o non la facevi entrare. se invece hai voluto la bici adesso pedali!
non mi ricordo se l'ho detto io; ad ogni modo la Grecia è stata fatta entrare per un motivo politico, non economico; che è lo stesso motivo su cui batte Tsipras oggi, la vicinanza della Turchia e della Russia, e le conseguenti mire espansionistiche ( tralascio il discorso Cina, perchè quello è un disocrso più economico che geopolitico). La si è fatta entrare, sapendo come stava messa, col tacito accordo "tu stai con noi, noi chiudiamo un occhio su come sei messo e ti finanziamo lo stesso". Questo andava bene finchè l'economia continentale tirava, con la crisi tutti i nodi sono venuti al pettine; il problema più grosso, ora, che sta travolgendo i greci, è che costoro non si sono accorti che le condizioni sono mutate, e da decisioni politiche si è passati ad analisi economiche sulla situazione greca; ci si è semplicemente chiesti quanto costi mantenere la stabilità dell'area tenendo la Grecia dentro, e quanto costerebbe mantenerla tenendo la Grecia fuori; quando questi ultimi costi diventano più bassi del tenerla dentro, per la nella UE è finita. Ed è quello che i greci non hanno capito, loro pensano che il discorso politico debba riguardare il loro popolo, non hanno capito che riguarda la stabilità dell'area ed il loro popolo è "sacrificabile"negli interessi della realpolitik. Aggiungo che il "duo al comando" non solo ha fatto più del necessario per irritare tutti gli altri paesi dell'unione europea ( non ce n'è uno che sia uno che ha preso le difese della Grecia), ma in 6 mesi ha dimostrato anche l'assoluta mancanza di voglia di fare almeno una riforma richiesta; non hanno fatto assolutamente nulla. E questo dal punto di vista delle relazioni tra stati pesa, e non poco.
Quindi io penso che la focalizzazione dei media sul discorso economico sia voluta. La partita si sta giocando ad un livello più alto, che è politico, ma non nel senso di avere un occhio di attenzione per le condizioni del popolo greco