<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tornare a studiare? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Tornare a studiare?

jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?
Ho il massimo rispetto per la tua posizione... però è una situazione diversa dalla mia. Io faccio un lavoro che neanche si avvicina lontanamente a ciò che voglio e a ciò per cui mi sento portato.
Mi sento mediocre. E lo sono, sono come un'auto che va con il freno a mano tirato, rendo un decimo di ciò che posso dare... ciò è frustrante, fa male all'autostima ed alla salute... il rischio cambiando è di farsi ancora più male... :rolleyes:

Hai 27 anni, non hai una famiglia sulle spalle, non hai debiti, sai fare un lavoro che ad alcuni rende più di un laureato ( se è vero che sei un'ottimo barmann, potresti guadagnare di più di quello che guadagni adesso). E' anche vero che lasciare un lavoro adesso equivale ad un delitto.

Mi spieghi che tipo di specializzazione intendi prenedere e quali sono le tue aspirazioni?
 
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?
Ho il massimo rispetto per la tua posizione... però è una situazione diversa dalla mia. Io faccio un lavoro che neanche si avvicina lontanamente a ciò che voglio e a ciò per cui mi sento portato.
Mi sento mediocre. E lo sono, sono come un'auto che va con il freno a mano tirato, rendo un decimo di ciò che posso dare... ciò è frustrante, fa male all'autostima ed alla salute... il rischio cambiando è di farsi ancora più male... :rolleyes:

Hai 27 anni, non hai una famiglia sulle spalle, non hai debiti, sai fare un lavoro che ad alcuni rende più di un laureato ( se è vero che sei un'ottimo barmann, potresti guadagnare di più di quello che guadagni adesso). E' anche vero che lasciare un lavoro adesso equivale ad un delitto.

Mi spieghi che tipo di specializzazione intendi prenedere e quali sono le tue aspirazioni?
Diciamo che sono un ottimo aspirante barman... :D
Faccio ottimi cocktail ma non ho fatto corsi o cose del genere quindi non ne conosco molti... però mi piacerebbe moltissimo come secondo lavoro o per mantenermi gli studi... ed imparo in fretta... ;)
Ah, faccio ottimi panini "onti", piadine, faccio crepes da urlo e per preparare cose semplici e veloci me la cavo alla grande....
Ecco, se conoscete gente che assume a venezia, sono qua! :D

Al momento ho la laurea di primo livello in mediazione linguistica per le imprese ed il turismo... ora vorrei fare la specialistica, o scienze del linguaggio (più teorica e più vicina alle mie inclinazioni) o relazioni internazionali comparate (più spendibile in ambito privato ma meno accattivante ai miei occhi). Mi piacerebbe moltissimo la carriera da ricercatore in ambito archeo/antropolinguistico ma so che è un miraggio.... :rolleyes:
In alternativa, mi piacerebbe lavorare in ambito di cooperazione internazionale, sia in ambito governativo che no profit. Mi interessa moltissimo anche il campo della comunicazione e del linguaggio non verbale, come ad esempio se ne occupa la neurolinguistica.
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?
Ho il massimo rispetto per la tua posizione... però è una situazione diversa dalla mia. Io faccio un lavoro che neanche si avvicina lontanamente a ciò che voglio e a ciò per cui mi sento portato.
Mi sento mediocre. E lo sono, sono come un'auto che va con il freno a mano tirato, rendo un decimo di ciò che posso dare... ciò è frustrante, fa male all'autostima ed alla salute... il rischio cambiando è di farsi ancora più male... :rolleyes:

Hai 27 anni, non hai una famiglia sulle spalle, non hai debiti, sai fare un lavoro che ad alcuni rende più di un laureato ( se è vero che sei un'ottimo barmann, potresti guadagnare di più di quello che guadagni adesso). E' anche vero che lasciare un lavoro adesso equivale ad un delitto.

Mi spieghi che tipo di specializzazione intendi prenedere e quali sono le tue aspirazioni?
Diciamo che sono un ottimo aspirante barman... :D
Faccio ottimi cocktail ma non ho fatto corsi o cose del genere quindi non ne conosco molti... però mi piacerebbe moltissimo come secondo lavoro o per mantenermi gli studi... ed imparo in fretta... ;)
Ah, faccio ottimi panini "onti", piadine, faccio crepes da urlo e per preparare cose semplici e veloci me la cavo alla grande....
Ecco, se conoscete gente che assume a venezia, sono qua! :D

Al momento ho la laurea di primo livello in mediazione linguistica per le imprese ed il turismo... ora vorrei fare la specialistica, o scienze del linguaggio (più teorica e più vicina alle mie inclinazioni) o relazioni internazionali comparate (più spendibile in ambito privato ma meno accattivante ai miei occhi). Mi piacerebbe moltissimo la carriera da ricercatore in ambito archeo/antropolinguistico ma so che è un miraggio.... :rolleyes:
In alternativa, mi piacerebbe lavorare in ambito di cooperazione internazionale, sia in ambito governativo che no profit. Mi interessa moltissimo anche il campo della comunicazione e del linguaggio non verbale, come ad esempio se ne occupa la neurolinguistica.

Potresti tentare continuando a fare il barman la sera... ...hai 27 anni, i ca__i arrivano tra qualche anno...
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?
Ho il massimo rispetto per la tua posizione... però è una situazione diversa dalla mia. Io faccio un lavoro che neanche si avvicina lontanamente a ciò che voglio e a ciò per cui mi sento portato.
Mi sento mediocre. E lo sono, sono come un'auto che va con il freno a mano tirato, rendo un decimo di ciò che posso dare... ciò è frustrante, fa male all'autostima ed alla salute... il rischio cambiando è di farsi ancora più male... :rolleyes:

Hai 27 anni, non hai una famiglia sulle spalle, non hai debiti, sai fare un lavoro che ad alcuni rende più di un laureato ( se è vero che sei un'ottimo barmann, potresti guadagnare di più di quello che guadagni adesso). E' anche vero che lasciare un lavoro adesso equivale ad un delitto.

Mi spieghi che tipo di specializzazione intendi prenedere e quali sono le tue aspirazioni?
Diciamo che sono un ottimo aspirante barman... :D
Faccio ottimi cocktail ma non ho fatto corsi o cose del genere quindi non ne conosco molti... però mi piacerebbe moltissimo come secondo lavoro o per mantenermi gli studi... ed imparo in fretta... ;)
Ah, faccio ottimi panini "onti", piadine, faccio crepes da urlo e per preparare cose semplici e veloci me la cavo alla grande....
Ecco, se conoscete gente che assume a venezia, sono qua! :D

Al momento ho la laurea di primo livello in mediazione linguistica per le imprese ed il turismo... ora vorrei fare la specialistica, o scienze del linguaggio (più teorica e più vicina alle mie inclinazioni) o relazioni internazionali comparate (più spendibile in ambito privato ma meno accattivante ai miei occhi). Mi piacerebbe moltissimo la carriera da ricercatore in ambito archeo/antropolinguistico ma so che è un miraggio.... :rolleyes:
In alternativa, mi piacerebbe lavorare in ambito di cooperazione internazionale, sia in ambito governativo che no profit. Mi interessa moltissimo anche il campo della comunicazione e del linguaggio non verbale, come ad esempio se ne occupa la neurolinguistica.

A venezia io ci andrei MA PER APRIRE UN LOCALE con quello che sai fare in un posto del genere faresti i soldi.
Parte gli scherzi ( mica tanto!).
Se sei disposto a trasferirti all'estero per lavorare io lo vedo come un rischio piuttosto calcolato.
Come detto prima: non sei sposato, non hai debiti, hai solo 27 anni, sei disposto a trasferirti all'estero, sai fare un lavoro che ti permette di mantenerti.

Io l'ho combinata più grossa, mi sono licenziato da una multinazionale a 36 anni suonati con moglie a carico. La Fortuna è stata dalla mia e adesso non posso lamentarmi anche se sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso.
 
dexxter ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
skamorza ha scritto:
faccio un lavoro che non mi piace più, che rende poco anche se non si fa la fame, che cambierei anche subito. ma "tengo famiglia" ed in pratica viviamo solo con i miei guadagni. ma se aver insopportabile, luogo di lavoro al polo opposto della città, orari folli

ho rifiutato l'offerta...sono stato così male che mi è venuta un'influenza incredibile era novembre 2009 piena crisi ...15gg a ltto con 39 costante...dopo questa botta ho deciso di dare l'esame di abilitazione alla professione di ingegnere, l'ho passato e ora ho un altro lavoro precario si, con un contratto ridicolo, non guadagno tantissimo ma riesco a mantenermi e sono contento....certo non avendo famiglia da mantenere ho potuto fare questa scelta
ing gest vero? abilitazione e poi? puoi aprire uno studio per conto tuo?
si gestionale...:)

per ora sto collaborando con l'università e mi piace davvero parecchio, in questi mesi a livello umano e professionale ho avuto delle grandi soddisfazioni...certo vivere in uno stato in cui il sapere non è in alcun modo riconosciuto è a tratti avvilente...

quanto allo studio di consulenza, beh è prematuro parlarne, x ora sto come dire cercando di creare una rete di contatti, magari qualcosa viene fuori...

e nel fine settimana x arrotondare do ripetizioni di matematica :)
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?
Ho il massimo rispetto per la tua posizione... però è una situazione diversa dalla mia. Io faccio un lavoro che neanche si avvicina lontanamente a ciò che voglio e a ciò per cui mi sento portato.
Mi sento mediocre. E lo sono, sono come un'auto che va con il freno a mano tirato, rendo un decimo di ciò che posso dare... ciò è frustrante, fa male all'autostima ed alla salute... il rischio cambiando è di farsi ancora più male... :rolleyes:

Hai 27 anni, non hai una famiglia sulle spalle, non hai debiti, sai fare un lavoro che ad alcuni rende più di un laureato ( se è vero che sei un'ottimo barmann, potresti guadagnare di più di quello che guadagni adesso). E' anche vero che lasciare un lavoro adesso equivale ad un delitto.

Mi spieghi che tipo di specializzazione intendi prenedere e quali sono le tue aspirazioni?
Diciamo che sono un ottimo aspirante barman... :D
Faccio ottimi cocktail ma non ho fatto corsi o cose del genere quindi non ne conosco molti... però mi piacerebbe moltissimo come secondo lavoro o per mantenermi gli studi... ed imparo in fretta... ;)
Ah, faccio ottimi panini "onti", piadine, faccio crepes da urlo e per preparare cose semplici e veloci me la cavo alla grande....
Ecco, se conoscete gente che assume a venezia, sono qua! :D

Al momento ho la laurea di primo livello in mediazione linguistica per le imprese ed il turismo... ora vorrei fare la specialistica, o scienze del linguaggio (più teorica e più vicina alle mie inclinazioni) o relazioni internazionali comparate (più spendibile in ambito privato ma meno accattivante ai miei occhi). Mi piacerebbe moltissimo la carriera da ricercatore in ambito archeo/antropolinguistico ma so che è un miraggio.... :rolleyes:
In alternativa, mi piacerebbe lavorare in ambito di cooperazione internazionale, sia in ambito governativo che no profit. Mi interessa moltissimo anche il campo della comunicazione e del linguaggio non verbale, come ad esempio se ne occupa la neurolinguistica.
visto che studiare è una cosa parecchio faticosa il mio consiglio è di fare la specialistica più vicina ai tuoi personali interessi...poi quanto sia o meno spendibile nel mondo del lavoro è un problema che affronterai a tempo debito. quello che posso dirti è che la maggior parte delle aziende non distingue troppo i vari rami dei corsi di laurea ( tu sei un laureato in lingue, il fatto che sia turismo o scienze del linguaggio beh viene in seconda battuta)....

quanto all'idea di fare il ricercatore si è difficile, ma guarda x esperienza personale ti dico che non si può mai sapere
 
capnord ha scritto:
A venezia io ci andrei MA PER APRIRE UN LOCALE con quello che sai fare in un posto del genere faresti i soldi.
Parte gli scherzi ( mica tanto!).
Se sei disposto a trasferirti all'estero per lavorare io lo vedo come un rischio piuttosto calcolato.
Come detto prima: non sei sposato, non hai debiti, hai solo 27 anni, sei disposto a trasferirti all'estero, sai fare un lavoro che ti permette di mantenerti.

Io l'ho combinata più grossa, mi sono licenziato da una multinazionale a 36 anni suonati con moglie a carico. La Fortuna è stata dalla mia e adesso non posso lamentarmi anche se sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso.
Non ti nascondo che un mio sogno nel cassetto è un capanno, quattro assi di legno ed un tetto di paglia su una spiaggia australiana, a fare proprio questo... ;)
Però mi manca la gavetta, non l'ho mai fatto come lavoro... ma dai feedback che ho ricevuto sono alquanto promettente... :D

Mi piace come ragioni... :thumbup:
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
A venezia io ci andrei MA PER APRIRE UN LOCALE con quello che sai fare in un posto del genere faresti i soldi.
Parte gli scherzi ( mica tanto!).
Se sei disposto a trasferirti all'estero per lavorare io lo vedo come un rischio piuttosto calcolato.
Come detto prima: non sei sposato, non hai debiti, hai solo 27 anni, sei disposto a trasferirti all'estero, sai fare un lavoro che ti permette di mantenerti.

Io l'ho combinata più grossa, mi sono licenziato da una multinazionale a 36 anni suonati con moglie a carico. La Fortuna è stata dalla mia e adesso non posso lamentarmi anche se sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso.
Non ti nascondo che un mio sogno nel cassetto è un capanno, quattro assi di legno ed un tetto di paglia su una spiaggia australiana, a fare proprio questo... ;)
Però mi manca la gavetta, non l'ho mai fatto come lavoro... ma dai feedback che ho ricevuto sono alquanto promettente... :D

Mi piace come ragioni... :thumbup:

Io penso che alla tua età, nella tua posizione con quello che sai fare e con quello che stai pensando di fare puoi permetterti tutto.
 
Credo proprio che mi iscriverò all'uni... intanto da non frequentante, alla fine solo i corsi di lingua mi daranno problemi ma in teoria il livello linguistico della triennale che ho in mano (uni trento) è più alto dell'omologo della ca foscari... speriamo bene... :rolleyes:
 
Io ho 52 anni e quando ne avevo 32, con moglie e due bambine, una di 4 anni e una di 40 giorni, ho lasciato il mio vecchio lavoro di dipendente comunale, vice capo nell'Ufficio Tributi, per affrontare l'incognito. Puo' sembrare un'esagerazione ma non lo e': sono partito per l'India per fare un lavoro che conoscevo poco e soprattutto in un Paese che non conoscevo per nulla. Pero' sai, sia io che mia moglie siamo un po' matti e amanti del rischio. Non ti dico quelle che mi hanno detto i miei ex colleghi, i miei genitori e i miei suoceri: lasci un posto sicuro, rimpiangerai la tua scelta finche' campi, hai due figlie piccole e vai in un posto sperduto ecc. ecc.
Ebbene posso dirti che mai scelta fu piu' felice e ora lavoro da 20 anni con la stessa azienda, faccio un lavoro che mi piace, le mie figlie hanno imparato lingue straniere e si sono fatte un'esperienza di vita impagabile. In Italia la mentalita' del cambiar vita trova pochi seguaci, vuoi perche' abbiamo un attaccamento alla famiglia molto piu' sentito, vuoi perche' abbiamo una vera e proprio idiosincrasia verso tutto cio' che e' nuovo. Hai 27 anni, non hai debiti a lungo termine, non hai legami sentimentali, hai un lavoro che non ti piace, ami studiare e non ti senti realizzato: ma cosa aspetti? Magari poi tra una decina d'anni sarai a rimuginare sul fatto di non avere realizzato il tuo desiderio e ti sentirai ancora piu' frustrato. Non penso che con il lavoro attuale tu guadagni delle cifre importanti e poi mi sembra di aver capito che non sei ancora assunto in pianta stabile, e allora... vaiiii! Chi ha voglia di lavorare e darsi da fare un lavoro lo trova sempre! E' vero, magari non avrai piu' il posto fisso e allora? Conosco gente che gira il mondo da una vita, cambia lavoro due volte all'anno e va avanti senza problemi. Dedicati con passione a cio' che ami e la strada si aprira' da sola. Finisci la specialistica poi magari va' all'estero per un dottorato di ricerca, fai nuove esperienze e conosci nuovi ambienti, nuove culture, apri i tuoi orizzonti, sei giovane e se hai voglia di metterti in gioco le carte sono dalla tua parte. Nella vita serve ottimismo e coraggio.
Ti garantisco che se adesso, a 52 anni, mi capitasse l'occasione per rimettermi in gioco in qualche altro modo lo farei senza pensarci due volte.
In bocca al lupo.

Ciao
 
giuliogiulio ha scritto:
dexxter ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
skamorza ha scritto:
ing gest vero? abilitazione e poi? puoi aprire uno studio per conto tuo?
si gestionale...:)

per ora sto collaborando con l'università e mi piace davvero parecchio, in questi mesi a livello umano e professionale ho avuto delle grandi soddisfazioni...certo vivere in uno stato in cui il sapere non è in alcun modo riconosciuto è a tratti avvilente...

quanto allo studio di consulenza, beh è prematuro parlarne, x ora sto come dire cercando di creare una rete di contatti, magari qualcosa viene fuori...

e nel fine settimana x arrotondare do ripetizioni di matematica :)
auguri :thumbup:
 
dexxter ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
dexxter ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
skamorza ha scritto:
ing gest vero? abilitazione e poi? puoi aprire uno studio per conto tuo?
si gestionale...:)

per ora sto collaborando con l'università e mi piace davvero parecchio, in questi mesi a livello umano e professionale ho avuto delle grandi soddisfazioni...certo vivere in uno stato in cui il sapere non è in alcun modo riconosciuto è a tratti avvilente...

quanto allo studio di consulenza, beh è prematuro parlarne, x ora sto come dire cercando di creare una rete di contatti, magari qualcosa viene fuori...

e nel fine settimana x arrotondare do ripetizioni di matematica :)
auguri :thumbup:

grazie!!!!! :D
 
stone1958 ha scritto:
Io ho 52 anni e quando ne avevo 32, con moglie e due bambine, una di 4 anni e una di 40 giorni, ho lasciato il mio vecchio lavoro di dipendente comunale, vice capo nell'Ufficio Tributi, per affrontare l'incognito. Puo' sembrare un'esagerazione ma non lo e': sono partito per l'India per fare un lavoro che conoscevo poco e soprattutto in un Paese che non conoscevo per nulla. Pero' sai, sia io che mia moglie siamo un po' matti e amanti del rischio. Non ti dico quelle che mi hanno detto i miei ex colleghi, i miei genitori e i miei suoceri: lasci un posto sicuro, rimpiangerai la tua scelta finche' campi, hai due figlie piccole e vai in un posto sperduto ecc. ecc.
Ebbene posso dirti che mai scelta fu piu' felice e ora lavoro da 20 anni con la stessa azienda, faccio un lavoro che mi piace, le mie figlie hanno imparato lingue straniere e si sono fatte un'esperienza di vita impagabile. In Italia la mentalita' del cambiar vita trova pochi seguaci, vuoi perche' abbiamo un attaccamento alla famiglia molto piu' sentito, vuoi perche' abbiamo una vera e proprio idiosincrasia verso tutto cio' che e' nuovo. Hai 27 anni, non hai debiti a lungo termine, non hai legami sentimentali, hai un lavoro che non ti piace, ami studiare e non ti senti realizzato: ma cosa aspetti? Magari poi tra una decina d'anni sarai a rimuginare sul fatto di non avere realizzato il tuo desiderio e ti sentirai ancora piu' frustrato. Non penso che con il lavoro attuale tu guadagni delle cifre importanti e poi mi sembra di aver capito che non sei ancora assunto in pianta stabile, e allora... vaiiii! Chi ha voglia di lavorare e darsi da fare un lavoro lo trova sempre! E' vero, magari non avrai piu' il posto fisso e allora? Conosco gente che gira il mondo da una vita, cambia lavoro due volte all'anno e va avanti senza problemi. Dedicati con passione a cio' che ami e la strada si aprira' da sola. Finisci la specialistica poi magari va' all'estero per un dottorato di ricerca, fai nuove esperienze e conosci nuovi ambienti, nuove culture, apri i tuoi orizzonti, sei giovane e se hai voglia di metterti in gioco le carte sono dalla tua parte. Nella vita serve ottimismo e coraggio.
Ti garantisco che se adesso, a 52 anni, mi capitasse l'occasione per rimettermi in gioco in qualche altro modo lo farei senza pensarci due volte.
In bocca al lupo.

Ciao

Quoto!!
 
elancia ha scritto:
Io non ho nè grandi basi economiche per licenziarmi, nè amici dentro i posti che contano per farti far carriera.
Ho accettato di fare l'impiegatuccio in uno studio tecnico di ingegneri/geometri edili 4 anni fa ed è due anni che faccio solo allacci fognari e sanatorie.
Inoltre, questa roba la produco solo a livello di elaborati CAD perchè non non sono un titolare.
Sono un architetto e mi fà schifo ciò che passa il convento ora, ma tant'è necessito almeno di una dignità economica, dignità che per altri miei colleghi 34 enni non figli di papà resta una chimera, sia a livello remunerativo, sia a livello contrattuale.
Neppure io ci dormo la notte e ne va anche della mia autostima MA ora come ora con la situazione che c'è, salvo amichetti e lotterie, non mi sogno di abbandonare il mio posto per andare a collaborare gratis o a fare l'archigeometra di paese. Se va bene. :?

Approfitto per un piccolo OT...Elancia, ti posso dare un suggerimento (anche se sicuamente ci avrai pensato) visto che siamo colleghi e che ti capisco, perché non sempre nel lavoro sono rose e fiori...

Tu fai ogni tanto qualche concorso di progettazione? Se non ne fai, credo che con il tipo di lavoro che fai in studio ora potresti trovare il tempo e la voglia, fuori dall'orario di ufficio...ce ne sono tanti, e potresti ritrovare la voglia di fare qualcosa che ti piace, di dimostrare ciò che vali...male che vada tieni allenato il "mestiere", bene che vada puoi "rischiare" di vincerne uno, e comunque fanno curriculum, sono lavori che potrai mostrare e presenteranno il tuo modo di vedere l'architettura se più avanti deciderai di provare a cambiare lavoro...
 
stone1958 ha scritto:
Io ho 52 anni e quando ne avevo 32, con moglie e due bambine, una di 4 anni e una di 40 giorni, ho lasciato il mio vecchio lavoro di dipendente comunale, vice capo nell'Ufficio Tributi, per affrontare l'incognito. Puo' sembrare un'esagerazione ma non lo e': sono partito per l'India per fare un lavoro che conoscevo poco e soprattutto in un Paese che non conoscevo per nulla. Pero' sai, sia io che mia moglie siamo un po' matti e amanti del rischio. Non ti dico quelle che mi hanno detto i miei ex colleghi, i miei genitori e i miei suoceri: lasci un posto sicuro, rimpiangerai la tua scelta finche' campi, hai due figlie piccole e vai in un posto sperduto ecc. ecc.
Ebbene posso dirti che mai scelta fu piu' felice e ora lavoro da 20 anni con la stessa azienda, faccio un lavoro che mi piace, le mie figlie hanno imparato lingue straniere e si sono fatte un'esperienza di vita impagabile. In Italia la mentalita' del cambiar vita trova pochi seguaci, vuoi perche' abbiamo un attaccamento alla famiglia molto piu' sentito, vuoi perche' abbiamo una vera e proprio idiosincrasia verso tutto cio' che e' nuovo. Hai 27 anni, non hai debiti a lungo termine, non hai legami sentimentali, hai un lavoro che non ti piace, ami studiare e non ti senti realizzato: ma cosa aspetti? Magari poi tra una decina d'anni sarai a rimuginare sul fatto di non avere realizzato il tuo desiderio e ti sentirai ancora piu' frustrato. Non penso che con il lavoro attuale tu guadagni delle cifre importanti e poi mi sembra di aver capito che non sei ancora assunto in pianta stabile, e allora... vaiiii! Chi ha voglia di lavorare e darsi da fare un lavoro lo trova sempre! E' vero, magari non avrai piu' il posto fisso e allora? Conosco gente che gira il mondo da una vita, cambia lavoro due volte all'anno e va avanti senza problemi. Dedicati con passione a cio' che ami e la strada si aprira' da sola. Finisci la specialistica poi magari va' all'estero per un dottorato di ricerca, fai nuove esperienze e conosci nuovi ambienti, nuove culture, apri i tuoi orizzonti, sei giovane e se hai voglia di metterti in gioco le carte sono dalla tua parte. Nella vita serve ottimismo e coraggio.
Ti garantisco che se adesso, a 52 anni, mi capitasse l'occasione per rimettermi in gioco in qualche altro modo lo farei senza pensarci due volte.
In bocca al lupo.

Ciao

bellissima testimonianza; purtoppo ci vuole coraggio lasciare il tuo mondo, i tuoi amici, la famiglia che spesso cerca di trattenerti (specialmente la mamma) per espatriare e cominciare una nuova vita.
Anch'io a poco più di 18 anni son andato in Germania, ci son rimasto 2 anni a passa; assieme ad un amico tedesco avevo intenzione di andare negli Usa ma alcune cose non sono andate per il verso giusto e alla fine, son tornato in Italia.
Tutto sommato, son contento così.
PS: se mio figlio - 29 anni - decidesse di fare una cosa del genere come reagirei? non lo so (so che non lo farebbe mai )? ;)
 

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