FileoIppus ha scritto:
Io farei così: se non hai il supporto familiare devi poter vivere di rendita per i prossimi 2 anni e mezzo/3. valuta esattamente tutte le tue uscite e vedi se con gli eventuali soldi da parte riesci a mantentere le tue uscite economiche senza nessun genere di vizio per il futuro.
Valuta anche se hai modo di trovare un lavoretto per i lw.e. o la sera, ad esempio se sei bravo come cameriere o altro. Valuta anche la vendita della moto a sto punto o della macchina. Subaffittare una stanza di casa a qualche studente. Devi essere un freddo e preciso calcolatore perché se sbagli anche solo di 50,00 euro al mese, in breve sarai alla mensa della caritas e non è una battuta. Il tuo è un sogno difficile, coraggioso ma non impossibile. Se non puoi farlo ora metti i soldi da parte e rimandalo di 1 anno...
Valuta poi cosa farai terminati gli studi: sono in pochi a premiare un 30enne neolaureato che si è licenziato per rimettersi in gioco.
Datti anche del tempo per capire anche se questi prudementi notturni sono passeggeri o se veramente sono fondati.
In breve: io mi sono licenziato per terminare la laurea, ma per fortuna avevo una solida base alle spalle. Non finirò mai di ringraziare i miei genitori per questo perché faccio esattamente il lavoro che ho sempre desiderato. Capisco cosa voglia dire sentirsi senza obiettivi e stimoli.
Se l'ipotesi di riprendere gli studi fosse economicamente impraticabile, prova a valutare se all'interno dell'azienda hai modo di fare un'esperienza diversa, se hai modo di crescere , anche trasversalmente.
In bocca al lupo, Filippo.
Intanto ti ringrazio moltissimo per il tuo bellissimo e preziosissimo contributo.

Quest'idea (fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista) non è un prudimento in quanto ce l'ho da circa un anno e mezzo... cioè da poco dopo aver cominciato questo lavoro...
Mi ritengo un barman non indifferente e mi potrei riciclare in quello, lavoro tranquillamente la notte anzi, è quando do il meglio di me... la mia casa è in un paesino dell'alto vicentino, difficile subaffittare... la moto è ovvio che sia la prima rinuncia, l'auto però mi serve proprio (ho pagato oggi l'assicurazione, dio che salasso).
Ad ogni modo, la scelta più forte non è tanto l'iscrizione all'università, quanto il mollare il lavoro che ho...
Questa sera andrò a cena da mia madre... vi terrò aggiornati...