Cometa Rossa ha scritto:
Le industrie delocalizzano per il costo del lavoro ( che con l'euro non c'entra nulla), per il costo della burocrazia ( che con l'euro non c''entra nulla), per il costo dell'energia (che con l'euro c'entra, eccome, ma è alto per scelte politiche, senza euro sarebbe ancora più alto), per le infrastrutture da terzo mondo ( che con l'euro non c'entrano nulla), per la corruzione ( che con l'euro non c'entra nulla), per la rigidità del mercato del lavoro ( che con l'euro non c'entra nulla),m per lelevata tassazione ( che con l'euro non c'entra nulla)
Innanzitutto ti ricordo che la corruzione c'è sempre stata, anche durante il boom economico, così come la rigidità del lavoro e la burocrazia - ormai estinta - e il costo dell'energia è frutto di accordi a dir poco assurdi presi, tipo quelli per il gas con la Russia, ma non voglio menzionare chi è stato l'artefice o finiremmo in politica.
Inoltre ti ricordo che noi siamo un Paese trasformatore, e se l'Euro ci aiuta nelle importazioni ci taglia le gambe nelle esportazioni. Cosa te ne fai di un mobile se poi non lo riesci più a vendere perchè la moneta sopravvaluta il tuo prodotto?
La svalutazione dei salari è proprio figlia della moneta troppo forte e non della Politica.
I tuoi sono ragionamenti da capitalista, è questo che mi preoccupa.