<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;? | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Secondo voi i libri di testo sono &#34;di parte&#34;?

suiller ha scritto:
vorrei interagire in questo thread aggiungendo una riflessione obiettiva...

ovvero che il problema o meglio una serie di problemi in tal senso ci sono e sono manifesti!

più che propendere da una parte o dall'altra direi che sui libri di storia ci sono parecchie imprecisioni e "dimenticanze"

che poi i libri di storia o meglio i loro autori siano tendenzialmente orientati a sinistra anche questo è noto...

ci sono delle tristi pagine della storia d'italia trattate solo marginalmente... mi vengono ad esempio in mente al volo:

- le foibe (è da pochi anni che se ne parla) abbondantemente viste, anche i fatti che le hanno precedute

- alcuni episodi oscuri della resistenza come le indagini mai andate in porto in merito ai tribunali sommari eccidio di schio, abito in zona, argomento sviscerato a fondo
- la liberazione d'italia dal punto di vista "meridionale", i saccheggi, gli stupri e le ruberie della guardia sabauda in sicilia, lo svuotamento delle casse borboniche, il rovesciamento del debito pubblico sabaudo su quello borbonico, il fenomeno del banditismo come forma di resistenza, etc... fatto

- la reale figura di garibaldi e chi lo supportava (inglesi in testa), il patto con l'allora stato sabaudo, il massacro del popolo trentino, i patti con l'impero asburgico per la divisione del tirolo ok gli inglesi, il resto non fatto

per non parlare di altri periodi storici brutalmente dimenticati:

- il periodo floridissimo pre-romano dell'avanzato popolo dei liguri mai studiato in maniera seria ed approfondita fatto, sbrigativamente ma fatto, insieme a tutti gli altri popoli preromani

- i greci in puglia, calabria e sicilia fatto, abbondantemente

- i numerosi insediamenti celti nella pianura padana e il loro "contratto" con l'impero romano fatto sbrigativamente

ed infine una serie sterminata di scrittori, scienziati, medici, etc... totalmente dimenticati poichè non "politicamente corretti"...

insomma... secondo me qualcosa andrebbe rivisto, meglio conoscere TUTTA la storia e poi ognuno su quella si costruisce le sue idee piuttosto che leggere sempre e solo una parte di essa... solo una piena e libera conoscenza dei fatti rende obiettivi 8)
Ti ho messo in rosso quello che ho o non ho visto a scuola degli argomenti che hai citato.
In pratica ne resta fuori solo gli intrallazzi di garibaldi... che più che di una parte politica mi sembra semplicemente nazionalismo...

non posso che quotare l'ultima frase... per quanto mi riguarda la storia mi è stata insegnata credo piuttosto bene dato il poco tempo da dedicarvi (istituto tecnico).
 
suiller ha scritto:
vorrei interagire in questo thread aggiungendo una riflessione obiettiva...

ovvero che il problema o meglio una serie di problemi in tal senso ci sono e sono manifesti!

più che propendere da una parte o dall'altra direi che sui libri di storia ci sono parecchie imprecisioni e "dimenticanze"

che poi i libri di storia o meglio i loro autori siano tendenzialmente orientati a sinistra anche questo è noto...

ci sono delle tristi pagine della storia d'italia trattate solo marginalmente... mi vengono ad esempio in mente al volo:

- le foibe (è da pochi anni che se ne parla)

- alcuni episodi oscuri della resistenza come le indagini mai andate in porto in merito ai tribunali sommari

- la liberazione d'italia dal punto di vista "meridionale", i saccheggi, gli stupri e le ruberie della guardia sabauda in sicilia, lo svuotamento delle casse borboniche, il rovesciamento del debito pubblico sabaudo su quello borbonico, il fenomeno del banditismo come forma di resistenza, etc...

- la reale figura di garibaldi e chi lo supportava (inglesi in testa), il patto con l'allora stato sabaudo, il massacro del popolo trentino, i patti con l'impero asburgico per la divisione del tirolo

per non parlare di altri periodi storici brutalmente dimenticati:

- il periodo floridissimo pre-romano dell'avanzato popolo dei liguri mai studiato in maniera seria ed approfondita

- i greci in puglia, calabria e sicilia

- i numerosi insediamenti celti nella pianura padana e il loro "contratto" con l'impero romano

ed infine una serie sterminata di scrittori, scienziati, medici, etc... totalmente dimenticati poichè non "politicamente corretti"...

insomma... secondo me qualcosa andrebbe rivisto, meglio conoscere TUTTA la storia e poi ognuno su quella si costruisce le sue idee piuttosto che leggere sempre e solo una parte di essa... solo una piena e libera conoscenza dei fatti rende obiettivi 8)
sono d'accordo.
una revisione per integrare argomenti tralasciati è necessaria.

una revisione per ribaltare la presunta situazione attuale (e dalle parole date a mezzo stampa, è questo l'intento, sin troppo chiaro.....) è assolutamente da evitare, anche perchè negli anni 30 è stata già fatta....e non fu un bene.
 
faccio i miei complimenti a tutti i partecipanti.
ieri sera, quando ho inserito il topic, ero quasi sicuro che sarebbe stato chiuso in breve tempo.

...e sinceramente non mi aspettavo, visto che ieri molti sono entrati senza partecipare, di trovare stamani ben 8 pagine di commenti :D

grazie a tutti per le vostre opinioni, che ho letto con molto interesse.....e buona discussione ;)
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ragazzi, ma voi pensate che lo storico non possa essere di parte? (restando all'mbito storico e non umanistico)

Ed in quanto tale non possa far passare, giocando sui dettagli, omettendo documenti, fornendo interpretazioni personali, una visione che ovviamente non è oggettiva, ma è per di più soggetiva verso una forma di pensiero?

Come no.... ti faccio un esempio. Di seguito riporto due righe da Wiki della biografia di un noto storico negazionista:

Nato a Shepperton (Inghilterra) da padre francese e madre scozzese, in una famiglia permeata da marcati sentimenti anti-tedeschi in seguito alla seconda guerra mondiale, si laureò in lettere nel 1972 alla Sorbona di Parigi e insegnò presso l'Università di Lione 2 dal 1974 al 1990; nel corso di quel decennio pubblicò quattro monografie di critica letteraria.

La parte che ho evidenziato più che un dato biografico è una sorta di disclaimer dell'estensore dell'articolo, finalizzato a dissociarsi dalle tesi tutt'altro che condivise che lo storico in questione espone.
Se l'estensore dell'articolo fosse stato in sintonia con il personaggio di cui si parla probabilmente avrebbe scritto qualcosa come "in una stimata famiglia della borghesia locale"....
 
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Comunque, mettiamo il caso che questi libri siano di parte, negli ultimi anni si sono alternati governi di destra e di sinistra, dunque penso che la formazione data dai libri abbia influito ben poco sul voto delle persone.

Sì, questo è inequivocabile.
Credo che sulle coscienze dei ragazzi i libri di testo influiscano +ttosto poco; lo dimostra anche il fatto che tutti stiamo giudicando la parzialità dei ns testi, indice quindi che la ns mente non è stata obnubilata da lavaggi del cervello :!:

Esattamente quello che volevo dire. Anche perchè, inutile negarlo, moltissimo studenti studiano il capitoletto di storia non per imparare la storia, quanto per il voticino all'interrogazione o alla verifica scritta (io studiavo er imparare, ma sono un caso a parte visto che alla fine mi sono laureato in archeologia...). Figuriamoci se vanno ad approfondire gli aspetti politici all'interno della storia. L'influenza politica nei ragazzi viene da molti aspetti, il contesto in cui vive (geografico e socio-economico), i problemi del momento, le compagnie che frequenta, la televisione, ma peno sia difficile, soprattutto oggi, che un giovane si faccia influenzare dal libro di storia.
Esatto. :thumbup:

SOlo che - e qui rettifico in parte quello che ho affermato prima - è altrettanto vero che un conto è l'interpretazione faziosa di un evento, un altro è la deliberata omissione dello stesso.
La faziosità può essere rilevata e valutata, mentre il tacere o dare scarsa rilevanza a un evento altera la realtà.
Le già citate foibe, completamente ignorate fino a pochi anni fa, sono un esempio in tal senso.
 
Se per questo difficilmente si trovano gli aspetti più terribili della guerra coloniale in Libia o in Abissinia quando fummo noi (italiani) a creare campi di concentramento, uccisioni di massa e gassificazione.

Purtroppo ogni fase storica violenta è composta di atrocità: sia che siamo i cattivi o i buoni sono sempre e comunque atrocità.

Quindi, raga, a parer mio è ora di finirla di discutere del sesso degli angeli perché è solo un modo per distrarci e f...ci un altro pezzo di libertà.

Siamo in un grande paese ma come ogni paese ha i suoi lati oscuri.

Voi che vi riconoscete nelle parole espresse dalla Carlucci, siete VERAMENTE convinti che la scuola italiana è fatta per indottrinare i giovani e farli diventare delle Guardie Rosse della rivoluzione culturale?
 
silverrain ha scritto:
Voi che vi riconoscete nelle parole espresse dalla Carlucci, siete VERAMENTE convinti che la scuola italiana è fatta per indottrinare i giovani e farli diventare delle Guardie Rosse della rivoluzione culturale?

non posso che dissociarmi dalle singole parole della carlucci... che ovviamente tira l'acqua al suo mulino

però è altresì vero che sino agli anni 70 era "tabù" parlare di destra... tutta la classe politica e letteraria formatasi sino a quegli anni e che hanno contribuito in massima parte a dare la linea di pensiero sui libri scolastici di oggi era oggettivamente orientata a sinistra...

ripeto, secondo me è una questione di principio, non si tratta di destra o sinistra... la storia bisogna prenderla così com'è cercando di tralasciare forzature o "linee guida"

è sotto gli occhi di tutti, almeno spero, che la maggior parte degli episodi del '900 descritti nei libri di storia scolastici pendano quasi tutti a favore di una certa... diciamo linea di pensiero...

suggerirei a tal proposito un paio di libri molto interessanti, non scritti da estremisti di destra ma da storici piuttosto informati: "maledetti Savoia" e "il sangue dei vinti"
 
suiller ha scritto:
suggerirei a tal proposito un paio di libri molto interessanti, non scritti da estremisti di destra ma da storici piuttosto informati: "maledetti Savoia" e "il sangue dei vinti"

Letti entrambi.
Il primo mi è sembrato decisamente revisionista, non mi ha convinto gran che (mi sembrava quelle biografie non autorizzate dove si sparla a prescindere)
Il secondo, invece, molto interessante: peccato che poi Pansa, a parer mio, ha strabordato nei successivi due.
Molto ma molto meglio Canale Mussolini per descrivere la vita del ventennio, per esempio.
Oppure "la storia d'Italia" di Montanelli.
 
silverrain ha scritto:
suiller ha scritto:
suggerirei a tal proposito un paio di libri molto interessanti, non scritti da estremisti di destra ma da storici piuttosto informati: "maledetti Savoia" e "il sangue dei vinti"

Letti entrambi.
Il primo mi è sembrato decisamente revisionista, non mi ha convinto gran che (mi sembrava quelle biografie non autorizzate dove si sparla a prescindere)
Il secondo, invece, molto interessante: peccato che poi Pansa, a parer mio, ha strabordato nei successivi due.
Molto ma molto meglio Canale Mussolini per descrivere la vita del ventennio, per esempio.
Oppure "la storia d'Italia" di Montanelli.

concordo sul tuo giudizio in merito a pansa, ma il libro di del boca al di là delle sfaccettature "personalistiche" descrive episodi che sui libri di storia tradizionali non verrano mai citati... eppure si tratta di episodi tutt'ora documentati... questa cosa fa comunque pensare, nel senso che evidentemente è stata fatta una scelta di cosa o meno inserire nei libri scolastici...

insomma... questo tipo di selezione mi infastidisce... è come se qualcuno avesse voluto nascondere delle briciole sotto il tappeto :lol:
 
suiller ha scritto:
concordo sul tuo giudizio in merito a pansa, ma il libro di del boca al di là delle sfaccettature "personalistiche" descrive episodi che sui libri di storia tradizionali non verrano mai citati... eppure si tratta di episodi tutt'ora documentati... questa cosa fa comunque pensare, nel senso che evidentemente è stata fatta una scelta di cosa o meno inserire nei libri scolastici...

insomma... questo tipo di selezione mi infastidisce... è come se qualcuno avesse voluto nascondere delle briciole sotto il tappeto :lol:

Mica tanto le briciole. Ma non penso che la Onorevole si riferisca a quel periodo ;)

PS nei libri tradizionali c'è e puoi trovare anche degli spunti sulla vituperata wiki
 
suiller ha scritto:
silverrain ha scritto:
Voi che vi riconoscete nelle parole espresse dalla Carlucci, siete VERAMENTE convinti che la scuola italiana è fatta per indottrinare i giovani e farli diventare delle Guardie Rosse della rivoluzione culturale?

non posso che dissociarmi dalle singole parole della carlucci... che ovviamente tira l'acqua al suo mulino

però è altresì vero che sino agli anni 70 era "tabù" parlare di destra... tutta la classe politica e letteraria formatasi sino a quegli anni e che hanno contribuito in massima parte a dare la linea di pensiero sui libri scolastici di oggi era oggettivamente orientata a sinistra...

ripeto, secondo me è una questione di principio, non si tratta di destra o sinistra... la storia bisogna prenderla così com'è cercando di tralasciare forzature o "linee guida"

è sotto gli occhi di tutti, almeno spero, che la maggior parte degli episodi del '900 descritti nei libri di storia scolastici pendano quasi tutti a favore di una certa... diciamo linea di pensiero...

suggerirei a tal proposito un paio di libri molto interessanti, non scritti da estremisti di destra ma da storici piuttosto informati: "maledetti Savoia" e "il sangue dei vinti"
Si continua a parlare di passato...
Negli anni 60-70 la scuola era di sinistra? Vabbè, amen, non è un motivo per farla diventare di destra ora!
In QUESTO MOMENTO la scuola non è granchè politicizzata (lo è solo per chi con la scuola non ha nulla a che fare da decenni) e non vedo perchè bisogna renderla tale... vendetta/risarcimento per gli anni della contestazione? mah... :rolleyes:
 
silverrain ha scritto:
Se per questo difficilmente si trovano gli aspetti più terribili della guerra coloniale in Libia o in Abissinia quando fummo noi (italiani) a creare campi di concentramento, uccisioni di massa e gassificazione.

Purtroppo ogni fase storica violenta è composta di atrocità: sia che siamo i cattivi o i buoni sono sempre e comunque atrocità.

Quindi, raga, a parer mio è ora di finirla di discutere del sesso degli angeli perché è solo un modo per distrarci e f...ci un altro pezzo di libertà.

Siamo in un grande paese ma come ogni paese ha i suoi lati oscuri.

Voi che vi riconoscete nelle parole espresse dalla Carlucci, siete VERAMENTE convinti che la scuola italiana è fatta per indottrinare i giovani e farli diventare delle Guardie Rosse della rivoluzione culturale?

Esatto, ci fu un famoso film inglese che non venne mai doppiato in Italia
" il leone del deserto " con A Quinn e O. Reed
 
Cometa Rossa ha scritto:
G5 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ragazzi, ma voi pensate che lo storico non possa essere di parte? (restando all'mbito storico e non umanistico)

Ed in quanto tale non possa far passare, giocando sui dettagli, omettendo documenti, fornendo interpretazioni personali, una visione che ovviamente non è oggettiva, ma è per di più soggetiva verso una forma di pensiero?

Certo che lo è, ma la compensazione ce l'hai con la pluralità non con la censura o correzione imposta da altri.
È la scelta del testo che deve privilegiare determinati aspetti non il contenuto del testo che deve andare incontro alle esigenze di alcuni.
Privilegiare o meno alcuni dettagli può anche voler significare dare valore ad altri aspetti della storia non necessariamente significa che l'autore voleva negare l'evidenza.
Puntate il dito non sulla revisione ma sulla possibilità che la scelta dei testi scolastici avvenga secondo altra criteri.

Negli ultimi anni mi sono dlilettato, a tempo perso, a leggere un autore che non è storico ma un giornalista ( ormai defunto), eppure di libri di storia ne scrisse; fondò anche due quotidiani, collaborò a lungo col più importante d'Italia, citarlo negli anni '70 e/o '80 significava rischiare il linciaggio morale, e pure qualche conseguenza fisica. Leggendo i suoi libri mi sono reso conto dell'immensità di fregnacce che ci sono state propinate dai libri di testo, vuoi per incompetenza, vuoi per astuto calcolo. Ovviamente questo autore non è il Verbo, è fallace e di parte come lo erano gli altri. Tra l'altro questa persona mai votò per lo schieramento politico che attualmente ci governa, anzi, lo vedeva come il fumo negli occhi. Tuttavia la mia plaralità me la sono dovuta fare così, a scuola il testo che si adotta è uno, non più di uno, e su quello si studia e quello usa il professore.
Avercene di professori che ne adottino più di uno ed illustrino le differenti visioni che ne emergono ( impossibile, comunque, mancherebbe il tempo materiale per farlo, oltre alle risorse)

Ho letto e leggo anche io i suoi scritti sulla storia ma non per questo, pur riconoscendone la ricchezza intellettuale e documentale, non mantengo alcuni dubbi relativi alla sua interpretazione. Sono scritti bene e piacevoli da leggere ma questo non li erge subito a verità storica. Sono una delle tante verità, forse a noi più affini, ma non certo prive di possibili fregnacce.
 
Io sono d'accordo con chi diceva che è tutto tempo perso. Quello che dite è senz'altro vero, ma è ininfluente perchè i ragazzi studiano solo per il voto ( sono pochi quelli che vanno oltre, nella mia classe su 30 ce n'era 1) e non hanno tempo di approfondire ( non c'è manco il tempo di finire il programma).
 
Cito il noto "comunista" Mario Calabresi di oggi...

I libri di storia purtroppo sono sempre stati infarciti di passaggi ideologici, di aggettivi discutibili e anche di letture forzate o addirittura false. Questo non accade da qualche anno, ma da molto tempo, accadeva di certo quando andavo a scuola io negli Anni Settanta e Ottanta. A me dava molto fastidio, ma la cosa non mi ha impedito di maturare un mio pensiero e un giudizio critico.
In molti Paesi si discutono le letture partigiane o anche le omissioni presenti nei libri di storia, accade in Giappone come in Francia o in Russia e le motivazioni e le spinte ideologiche sono molto diverse tra di loro. Nel caso italiano da anni si fa notare come questi libri abbiano un?impostazione di sinistra e lei lancia l?allarme su come questo possa plasmare le menti dei futuri elettori. Da come vanno le elezioni in Italia da parecchio tempo verrebbe però da dire che devono essere pochi quelli che quei libri li hanno studiati visti i risultati che hanno ottenuto, oppure che cercare di infilare della propaganda in un manuale scolastico è esercizio fallimentare.
Detto tutto ciò, trovo che sia importante segnalare storture e manchevolezze, ma penso che il Parlamento farebbe meglio ad occupare in maniera più proficua le sue energie, a dedicarsi ai nostri mille problemi reali, anziché dare vita all?ennesima commissione d?inchiesta che andrà a finire nel nulla.
 
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