<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2056 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Per sua stessa ammissione è uno che ne sa per essersi informato prima di installarne una. Lo stesso che ho fatto io, per dire. Le mie informazioni e conoscenze sono un poco diverse dalle sue che reputo veritiere sulla scheda tecnica ma con più varianti di risultato nell'installazione reale.
Potrei anche aggiungere di avere una certa esperienza di impiantistica ma siccome non è direttamente il mio ramo non mi spingo a valutazioni che non mi competono ma posso dire serenamente quali siano molte esperienze di utilizzatori reali con impianti di piccole e grandi dimensioni. Spesso occorre rimetterci le mani e aggiustare perché quando messi a dura prova non riescono a raggiungere le prestazioni promesse. L'esempio che facevo dell'affiancamento della caldaia a gas alla pompa di calore si riferiva ad una villa piuttosto importante in cui la pompa di calore, nonostante le generose dimensioni, nelle giornate fredde invernali non riusciva a scaldare a dovere l'acqua e quindi gli ambienti richiedendo un supplemento
Non mi è chiaro il motivo della puntualizzazione, non sei il soggetto del post a cui facevo riferimento. Se ti senti chiamato in causa non so che dire.
C’era il link di un sito che come segnalato riportava informazioni sbagliate e di parte per venderti il suo prodotto.
 
Dev'essere la curiosità a muovere il tema e l'approfondimento passa dal confronto tra chi ne sa di meno con chi ne sa di più e non dal silenzio dei primi e la cattedra dei secondi.
Esattamente, anche perché con Drayer2 c'eravamo capiti al volo. L'oggetto del contendere erano le resistenze per sbrinare gli evaporatori (online se ne trovano diversi), che esistono così come esistono i cicli inversi.
Ma proprio la Mitsubishi produce una pompa, la Hyper Heating che ha cicli di sbrinamento ridottissimi combinando inversione + resistenza per massimizzare il confort anche a temperature estreme (-25° dichiarato dal produttore, oltre non va). Perché il problema non è solo l'evaporatore ma anche lo scarico condensa che può ghiacciare.
Io gestisco (come Facility Manager) impianti di riscaldamento e condizionamento per circa 150 persone tra operai e impiegati, con macchine sia a espansione diretta che idroniche (le quali hanno un ciclo di inversione che non impatta sulla temperatura dell'acqua avendo un grosso serbatoio di accumulo) e tre caldaie a metano di grande potenza per riscaldamento sia a pavimento che con aerotermi, per cui ho visto e valutato un po' di tutto come dici tu. Adesso abbiamo un grosso problema per riscaldare un capannone da 1000 mq alto circa 10 metri dove non possiamo per motivi logistici mettere i radianti a pavimento. Stiamo valutando alcune alternative: sull'elettrico con gruppi termici in pompa di calore e soffianti aria, abbiamo il grosso problema della fornitura in kW che supera i 30 a macchina e non avendo ausili tipo FV siamo in difficoltà. Per cui andremo verso le "termostrisce" alimentate da una centrale termica a metano, esterna al fabbricato per motivi antincendio. Basta intendersi, senza sproloqui.
 
gia', il gelo.

il suocero ha due caldaie (la casa e' divisa in due appartamenti)
alla rottura di una, le ha cambiate tutte e due, mettendo quelle a condensazione (fenomenali e risparmiose secondo il venditore, molto meno secondo il suocero).
una delle due, non aveva lo scarico raggiungibile, cosi' han messo una perla di pompa, che spinge l'acqua di condensa su per la canna, e scarica sul tetto.
morale, quando fa freddo (cioe' quando serve la caldaia), quel tubo pieno d'acqua, di notte congela, e la mattina.... acqua per terra. e va avanti a secchi, finche' non si scongela il tubo.
l'altra, gli han messo un orribile tubo di plastica, che scorre per 5 metri davanti a casa, e si infila nello scarico del pluviale.
peccato che, dopo 2 anni, l'acqua acida della condensa, abbia letteralmente mangiato 30cm di pluviale in rame.

ora ci viene pure il dubbio che, quella che scarica sul tetto, prima o poi, si mangi il pezzo di grondaia.
fortuna che quella sta' di solito spenta, essendo l’appartamento disabitato per quasi tutto l'anno.
 
Io in studio ho un impianto con una nità esterna di questa famiglia (MXZ-3D68VA)

e tre split di questa famiglia (1 x MSZ-AP35VG + 2 x MSZ-AP25VG)

Premesso che sono perfettamente consapevole che la pompa di calore di questa tipologia di impianti è tarata sulla refrigerazione (che è eccellente) e che le caratteristiche di riscaldamento sono poco più del "timbro" ibrido farlocco sul libretto di molte autovetture, con la guerra in Ucraina avevo voluto provare ad usare questo sistema al posto della caldaietta a gas. Mitsubishi dichiara il funzionamento in riscaldamento fino a -15°C esterni, posso dire senza tema di smentita che funziona bene fino a circa +10°C esterni, al di sotto dei quali partono delle resistenze con consumi assurdi e sempre più scarso rendimento. Esperienza archiviata, salvo la mezza stagione mille volte meglio la vecchia caldaietta, che anzi speriamo duri nel tempo. Ha circa 30 anni, se si dovesse guastare irremediabilmente (esempio lo scambiatore, di cui è problematico trovare un ricambio) dovrei passare ad una a condensazione. Tecnicamente sono assolutamente migliori, ma andrebbe sostituito (forse incamiciato) l'intero camino, dal 1° piano dive sto fino al tetto (5 piani), con somma felicità del mio padrone di casa ... teniamo duro.
 
ora ci viene pure il dubbio che, quella che scarica sul tetto, prima o poi, si mangi il pezzo di grondaia.
fortuna che quella sta' di solito spenta, essendo l’appartamento disabitato per quasi tutto l'anno.
il "tecnico caldaista" ( certificato installatore rivenditore) che l'aveva montata da me aveva fatto piu' o meno la stessa cosa....senza grondaia.
fortunatamente il mio idraulico se n'e' accorto in tempo...
 
Dipende dagli spazi disponibili, una pompa di calore "vera" non è come un impianto di climatizzazione estiva con una (piccola) unità esterna e un paio di split interni - impianto clima che poi non è sempre possibile montare (per non parlare dei vincoli paesaggistici di certe zone urbane, non necessariamemte centri storici)
Quanto alla geotermia, che davvero è una grandissima soluzione, dipende dal terreno: per limitarmi alle mie zone, un conto è perforare 60 metri nella Bassa Friulana (dove scendi come il burro e con bassissimo costo), un conto è farlo su suolo calcareo dove ogni 5 metri devi buttare una testa.
Ovviamente ci vorrà un mix di soluzioni, ma sono tutte opzioni costose che ha senso adottare quando ristrutturi integralmente un intero edificio.


A prescindere....
Qui arrivo gia' negli anni 80s....
Tutti gongolavano per il promesso e tanto decantato risparmio....
Oltre lo sbudellamento di meta' citta' era pure piu' costoso....
Maledetta Geotermia, era il commento piu' frequente in citta'
 
Ultima modifica:
Se c'è uno che ha la mente aperta alle novità, quello sono io... e quelle che riporto sono impressioni personali, se ne ho, e dubbi che mi sorgono, e che sono sempre pronto a chiarire. Sul tema del riscaldamento a pavimento, non è detto che i numeri siano esaustivi, ci sono anche componenti soggettive non quantificabili o monetizzabili. Per fare un parallelo con l'auto, dato che siamo su Quattroruote e non su Quattropareti, io lo vedo come i sedili e il volante riscaldati: c'è chi li apprezza entusiasticamente, io li ho (i sedili) su due auto e non li ho mai usati perchè mi danno fastidio.... non siamo tutti uguali.
Pure io... Vade retro sedile e volante riscaldato.

Forse fossi al polo avrebbe senso...
Finché non lo provi, ne convengo.

A me ha causato lo stesso innamoramento e la stessa dipendenza del cambio automatico, giusto per darti un riferimento.

E penso che a Milano non faccia più o meno freddo che nelle tue zone, quando prendo l'auto sotto l'ufficio è sotto zero, i parcheggi sono all'esterno, non in un garage sotterraneo, il beneficio cmq ce l'ho anche tirando fuori l'auto dal box, che essendo staccato dalle case, d'inverno cmq l'auto segna 3/4 gradi quando la tiro fuori dal box. ;)

Goduria estrema...


Beh....

Insomma
( la vedo mediando la cosa )

Sui sedili in pelle, quei primi 10 minuti in cui entro in un' auto con 0 gradi fuori, non sono male....Poi fine, li spengo....
Sono, poi i 3/400 euri che costano che non mi invogliano piu' di tanto
 
Ultima modifica:
Uso i guanti sistematicamente per trabattare in giardino e sotto il capannone, ma mai nella vita per guidare.... mai avuto problemi con la temperatura del volante, e infatti non sento affatto nè la necessità, ma nemmeno la voglia di provarne uno. Fossimo in Alaska, forse....
alle nostre latitudini i guanti li metto solo per scendere con gli sci od in moto/scooter in inverno :D
 
Io dopo 3 anni ho ancora la tanica sotto la caldaia per raccogliere la condensa e qualche volta ho dovuto soffiare nel tubo perché l'installatore dice che chi ha incamiciato la canna fumaria avrebbe dovuto mettere un raccordo a T per evitare che parte della condensa torni nella camera di combustione.
Mi vorrebbe mettere una pompa come quella di cui parlava bauscia e portare il tubo della condensa allo scarico del lavello della cucina ma sembra che fare un foro in una parete di 30 cm sia un'impresa titanica.
Il risparmio c'è ma siamo nell'ordine del 20% rispetto alla caldaia precedente che è andata avanti 20 anni quasi senza dare problemi,questa ne ha già dato nei primi 2 quindi non ho grandi aspettative.
 
Il risparmio c'è ma siamo nell'ordine del 20% rispetto alla caldaia precedente che è andata avanti 20 anni quasi senza dare problemi,questa ne ha già dato nei primi 2 quindi non ho grandi aspettative.

Io ho fatto estendere la garanzia a 5 anni, visto i costi. La mia poi è una caldaia da 80kW e vorrei durasse un po'. Nella casa che avevo prima c'era una caldaia della stessa marca che con manutenzione ordinaria è andata avanti 25anni, poi il nuovo proprietario non so se l'ha cambiata, funzionava ancora bene, ma non era a condensazione.
Quando sarà da mettere una pompa di calore nella mia attuale casa sarà una bella complicazione dove far passare tubi, dove mettere il motore che viste le potenze in gioco è enorme. Non ci voglio pensare. Chissà se nel tempo il mio comune estenderà il teleriscaldamento, ci fosse quello mi attaccherei. Abbiamo una acciaieria e un datacenter che scalda l'acqua per questa funzione.
 
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Nel frattempo, sono stati rinnovati gli incentivi per i carburanti alla pompa.
Ad oggi 1,8 miliardi dei nostri soldi erogati a chi usa auto termiche. Vedremo a quanto arriveremo.
Giusto per utilizzare lo stesso approccio di molte valutazioni sugli incentivi all'elettrico.
La miopia dei nostri governi (tutti) è sempre leggendaria in questo campo.
 
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